Usd/Zar: continua a soffrire il rand sudafricano, dollaro mostra i muscoli

Nuovi massimi degli ultimi cinque anni segnati dal cambio tra dollaro statunitense e rand sudafricano a 10,93 per poi evidenziare una fisiologica correzione a 10,87. La divisa del paese africano rimane sempre molto debole sulla scia delle prospettive economiche del paese.

Anche la Banca Mondiale ha aumentato i timori sulle possibili conseguenze negative del tapering (processo di riduzione graduale del piano di acquisti di titoli governativi da parte della FED) sulle economie con elevato deficit delle partite correnti (il SudAfrica ha mostrato nel terzo trimestre un disavanzo pari al 6,8% del PIL) che potrebbe ulteriormente indebolire le valute locali.

Il dollaro, invece, ha mostrato segnali di forza nelle ultime ore. Bene il dato sulle vendite al dettaglio statunitensi. Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che le retail sales hanno mostrato un incremento nel mese di dicembre dello 0,2% su base mensile (aspettative del consensus +0,1%). A sostenere le quotazioni del greenback sono state anche le audizioni dei banchieri centrali delle FED regionali, Richard Fisher della FED di Dallas e Charles Plosser della FED di Philadelphia, che hanno ribadito le loro idee molto “hawkish”.

Dal punto di vista tecnico la tendenza positiva non sembra trovare ostacoli. Dopo aver toccato l’ennesimo massimo relativo a 10,93 (picco degli ultimi 5 anni) il cambio ha mostrato un fisiologico ritracciamento legato alla situazione di lieve ipercomprato in cui si sono venuti a ritrovare i principali oscillatori di breve periodo. Al momento il trend rialzista non evidenzia segnali di inversione.

L’eventuale superamento dei top odierni a 10,93 sarà la condizione che rialimenterà le pressioni rialziste creando i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi ipotizzabili a 11 e 11,25. Indicazioni negative giungeranno, invece, con il cedimento di 10,60, preludio a un possibile calo fino a 10,24, 50% del ritracciamento di Fibonacci dell’ascesa dai bottom di metà settembre.
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Autore: Filippo Diodovich

Filippo A. Diodovich, Market Strategist per IG, è un esperto di analisi fondamentale e tecnica, applicata ai mercati finanziari (azionari, valutari, obbligazionari e dei derivati). Dopo aver conseguito una laurea in Economia Politica all'Università Bocconi di Milano inizia il proprio percorso professionale nel 2002 presso l'ufficio studi di una delle maggiori banche d'affari statunitensi per poi passare nel 2003 a lavorare per un'azienda italiana specializzata nell'utilizzo delle metodologie dell'analisi tecnica per valutare l'andamento delle piazze finanziarie. I suoi commenti sono disponibili anche su Twitter @FADiodovich_IG

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