USA, i leader sono vicini ad un accordo

I leader del Senato USA si stanno avvicinando ad un accordo per riaprire il governo e per prevenire un problema notevole all’economia americana. Il congresso potrebbe arrivare ad un accordo già oggi, appena due giorni prima che il Dipartimento del Tesoro dirà di essere a corto relativamente alla capacità di indebitamento.

Il patto avrebbe riaperto il governo e avrebbe permesso al Tesoro di prendere in prestito normalmente denaro fino all’inizio di metà febbraio prossimo, mettendo temporaneamente fine ad una crisi dovuta alla fiducia nell’economia. Molti conservatori sono scontenti del quadro che emerge, anche se resta da vedere se essi cercheranno effettivamente di cambiarlo.

Gli accordi sono un assalto ad “Obamacare“, cosa che il partito dei repubblicani originariamente aveva richiesto come condizione per approvare il disegno di legge di finanziamento a breve termine e mantenere il governo pienamente operativo. Il progetto di legge dovrebbe avere seri tagli alla spesa prima che il senato possa decidere di aumentare il tetto del debito. La cosa è ovviamente legata alla decisione del presidente Barack Obama e del segretario al Tesoro, Jack Lew, in merito alla flessibilità delle loro decisioni.

Dopo queste decisioni, il mercato azionario è tornato positivo. Il Dow Jones, che era aumentato fortemente la scorsa settimana sulle speranze di un accordo, è salito di altri 64 punti ieri. Come il Senato ha aperto i battenti ieri, in linea generale si è avuta l’impressione di un certo ottimismo relativamente ad un accordo da raggiungere entro questa settimana.

Oltre ad approvare la legge per finanziare il governo fino alla fine di quest’anno e per scongiurare una possibile crisi del debito entro questa settimana o entro questo mese, il potenziale patto avrebbe istituito dei più ampi negoziati sul bilancio.

Interessante il discorso Senato per chi investe nel forex, nel dollaro americano, sia contro l’euro che contro la sterlina.

Autore: Alberto Lattuada

Alberto è nato a Milano nel 1981. Laureato in Scienze umanistiche per la Comunicazione all'Università statale di Milano, ha sempre amato il mondo dell’economia e del business accostandolo ad un altro suo amore, quello per il giornalismo. Lavora in ambito televisivo da quasi un decennio, un’attività che gli ha permesso di analizzare la finanza ed i mercati nella loro correlazione con la società e gli eventi di cronaca, oltre che da un punto di vista strettamente analitico.

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