Tutto sul riscatto e accredito dei contributi figurativi INPS

I contributi figurativi sono una soluzione pensata dallo Stato per aiutare tutti quei lavoratori dipendenti che, per un certo periodo di tempo, non possono lavorare e, dunque, non avrebbero diritto ad avere contributi.

Nello specifico, se un dipendente non può prestare la sua opera lavorativa prezzo un’azienda per un periodo di tempo, il datore di lavoro non ha più l’obbligo legale di versare i contributi al suo dipendente. Per evitare che questo si traduca in una perdita di denaro e di contributi, la legge stabilisce che, in questi periodi di tempo, tale obbligo ricada in capo all’INPS.

Quando si ha diritto ai contributi figurativi

Ci sono dei momenti, esattamente stabiliti per legge, durante i quali un soggetto ha diritto ai contributi figurativi:

  • Quando percepisce un’indennità di disoccupazione per aver perso il lavoro in maniera involontaria;
  • Quando si trova in cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria che sia;
  • Quando percepisce un’indennità di mobilità (tranne se la stessa viene erogata in un’unica soluzione);
  • Se il lavoratore non può prestare la sua opera a causa di un infortunio o di una malattia;
  • Quando una donna si trova in congedo di maternità, o comunque il lavoratore è in congedo parentale;
  • Nel caso di contratti di solidarietà, ma solo per la parte di contributi persi;
  • Nel caso di lavoratori che sono impiegati in lavori socialmente utili;
  • Se non si può lavorare a causa di una calamità;
  • Per periodi di assistenza sanitaria dovuta a malattia tubercolare;
  • Nel caso di candidatura elettorale, quando si ha diritto ad una certa aspettativa;
  • Se il lavoratore ha un’invalidità superiore al 74%. In questo caso si ha diritto ad un contributo figurativo pari a 2 mesi all’anno per un massimo di 5 anni;
  • Nel caso di lavoratori non vedenti, ma solo per un massimo di 4 mesi ogni anno;
  • Nel caso di lavoratori che assistono dei familiari che abbiano un grave handicap, in questo caso il periodo massimo è di 2 anni;
  • Se si è donatore di sangue, nei giorni in cui si fa la donazione;
  • Per tutte le altre assenze ad ore previste dalla legge 104/1992.

Tutte queste situazioni prevedono l’accredito dei contributi figurativi in maniera automatica da parte dell’INPS, senza bisogno che il lavoratore presenti domanda.

Riscatto dei contributi figurativi

Essendo dei contributi che sono a carico dell’INPS e che vengono accreditati in favore del datore di lavoro in maniera automatica, tali contributi vengono riscattati nel momento in cui si presenterà domanda di pensione.

Non c’è nessuna richiesta extra da fare, essi vengono semplicemente conteggiati come se fossero stati pagati dal datore di lavoro (anche se in realtà sono a carico dell’ente pensionistico).

Vantaggi dei contributi figurativi per il lavoratore e per il datore di lavoro

Il principale vantaggio di questa tipologia di contributi è da trovare sia nel datore di lavoro che nel lavoratore dipendente stesso. Il primo non ha l’onere di versare i contributi non avendo ricevuto il vantaggio della prestazione lavorativa del soggetto, il secondo invece non perde nessun contributo in concomitanza dell’impossibilità a lavorare per delle cause previste per legge, che abbiamo visto sopra.

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