Tsipras starebbe rivalutando l’ultima offerta di Juncker

Il capo della Commissione europea ha fatto un’offerta dell’ultimo minuto per cercare di convincere il primo ministro greco Alexis Tsipras ad accettare un accordo di salvataggio. In un primo momento sembrava che tale proposta fosse stata rimandata al mittente, ora sembra (secondo il quotidiano greco Kathimerini) che Tsipras la sta invece considerando.

Dopo mesi di dispute, la crescente possibilità che Atene potrebbe essere costretta ad uscire dalla moneta unica ha portato ad un grande caos che potrebbe mettere “a ferro e fuoco” la Grecia e mettere in pericolo la stabilità dell’euro.

Cosa succederebbe se la Grecia fosse costretta ad uscire dall’euro? “Ci sarebbe un messaggio negativo che l’adesione all’euro è reversibile”, ha detto il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, che ha dichiarato una settimana fa che non ha paura di un contagio dalla Grecia.

Le persone possono pensare che se un paese può lasciare l’euro, altri potrebbero farlo in futuro. Questo è il problema più grave in cui si potrebbe incappare.

Delle fonti UE e del governo greco hanno detto che Jean-Claude Juncker aveva offerto di convocare una riunione di emergenza dei ministri delle finanze della zona euro oggi per approvare un pagamento affinché Atene non diventi inadempiente, se Tsipras avesse accettato in maniera scritta i termini proposti.

L’ultima disperata offerta da Bruxelles è venuta con l’incertezza del referendum di domenica, con una serie di leader europei in allarme tra le possibilità di una scelta negativa per l’euro e favorevole alla dracma.

I sondaggi di opinione mostrano che i greci sono più a favore dell’euro che contro, ma una manifestazione di decine di migliaia di manifestanti anti-austerità ad Atene ieri ha evidenziato come molti sono in favore di Tsipras.

I negoziati che il primo ministro greco ha interrotto con la Commissione europea, con il Fondo monetario internazionale e con la Banca centrale europea erano forse l’ultima spiaggia di poter raggiungere un accordo. Al rifiuto è seguito un referendum (indetto senza informare la controparte) sui termini di salvataggio, domenica prossima, e ora spetta agli elettori prendere la decisione finale sulle questioni chiave.

Sotto l’offerta di Juncker, Tsipras dovrebbe inviare un’accettazione scritta dei termini entro la giornata di oggi all’esecutivo Ue e accettare di interrompere, a questo punto, il referendum.

I leader dell’Unione europea hanno martellato il messaggio che la vera scelta cui i greci sono di fronte è se rimanere nella zona euro o tornare alla dracma, anche se l’Unione europea non ha modo legale per costringere uno Stato membro a lasciare la moneta unica.

Grecia: euro o dracma?

Autore: Guglielmi Franco

Mi preoccupo di tenervi aggiornati sulle ultime notizie dal mondo del Forex in tempo reale, con approfondimenti sulle migliori notizie in campo economico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *