Tsipras di fronte ai negoziatori, sarà finalmente accordo?

Questa mattina il primo ministro greco Alexis Tsipras è stato coinvolto in un incontro con i responsabili delle istituzioni che sovrintendono al salvataggio del suo paese, come parte di uno sforzo per concludere un accordo dell’ultimo minuto dopo i colloqui di ieri sera che sono ancora divergenti sui tagli alle pensioni e su altre condizioni fondamentali per ottenere gli aiuti.

I ministri delle finanze dell’Eurozona hanno chiamato un incontro chiave ieri sera, portando Tsipras a lavorare su tagli di bilancio e sulle revisioni delle politiche con le istituzioni. I ministri si incontreranno nel corso della giornata, in attesa di avere una proposta definitiva da poter valutare per consentire ad Atene di ottenere il denaro di cui ha disperato bisogno per evitare un default disordinato e una possibile uscita dalla zona euro.

Senza un nuovo trasferimento di denaro del piano di salvataggio entro il 30 giugno, Atene non sarà in grado di effettuare il pagamento al Fondo monetario internazionale.

Un documento visto dal The Wall Street Journal ieri ha mostrato ancora maggiori controversie tra la Grecia e i suoi creditori su come Atene possa muoversi per far ritorno ad avere una certa salute finanziaria e ridurre il carico del debito che oggi è quasi il 180% del prodotto interno lordo.

I creditori della Grecia richiedono la riduzione degli aumenti delle tasse di Atene per le imprese e raddoppiare i tagli alla difesa. I cambiamenti segnalati richiedono anche un aumento della raccolta delle imposte sulle vendite e un taglio delle prestazioni pensionistiche, piuttosto che fare affidamento soprattutto su un aumento dei contributi.

I negoziatori hanno poco tempo per colmare le differenze. Il Parlamento greco dovrebbe passare queste misure, probabilmente appena questo fine settimana, prima che qualsiasi nuova tranche di aiuti possa essere inviata ad Atene.

Tsipras ha nel frattempo attaccato le richieste dei creditori, sostenendo che fino a quando la Grecia introdurrà delle misure che raggiungono obiettivi di disavanzo non dovrebbe importare come ci si arriva.

Le aspettative sono sempre più forti sul fatto che gli aiuti possano essere sbloccati già questa settimana, dopo che il paese ha inviato nuove proposte a Bruxelles lunedì, proposte che si sono portate molto più vicine alle richieste dei creditori.

Manca davvero poco a trovare un accordo, secondo alcuni, secondo altri invece mancherebbe ancora tanto e dunque la situazione sarebbe disperata. Una cosa è certa: riuscire a trovare un accordo sarebbe fondamentale, per la Grecia, per l’euro, per l’UE.

Autore: Guglielmi Franco

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