I segreti del Trading Cfd: cosa sono e come si usano i contract for difference

Che cos’è il Forex Trading

Il Forex Trading è l’attività di commercializzazione delle diverse valute dei Paesi stranieri ma, ovviamente, anche dell’Euro. Il guadagno di chi si dedica a questo tipo di attività è dato dalla differenza di prezzo che esiste fra il momento dell’acquisto della valuta straniera e il momento della sua vendita.

Il mercato del Trading Forex è riservato sia agli operatori aziendali – come banche, intermediazioni, etc – che al mercato dei privati ma questi ultimi per accedervi devono necessariamente operare tramite l’utilizzo di un intermediatore che viene definito broker.

Negli ultimi anni si è diffuso sempre più l’utilizzo dei broker online che operano nei diversi punti del mondo attraverso piattaforme web che permettono la gestione del proprio pacchetto di titoli, valute, etc.

Ovviamente, il Forex Trading rientra in un mondo molto più complesso di compravendite che comprende non solo le valute nazionali ma anche azioni, titoli, metalli preziosi, petrolio, etc. Gli strumenti a disposizione per coloro che desiderano fare trading online sono tanti. Fra questi ci sono, ad esempio, le opzioni binarie, lo scalping ma anche il Trading CFD.

Fare Trading CFD

La sigla Cfd sta ad indicare l’espressione inglese ‘contract for difference’ ossia contratto per differenza. Nel Trading CFD, dunque, si compravende la differenza (spread) fra il valore di un titolo o di un bene al momento dell’acquisto e quello che invece ha al momento della chiusura di questo contratto di acquisto: l’oggetto dello scambio, di conseguenza, non è l’asset in sé per sé ma piuttosto la differenza – sia in positivo che in negativo – del suo valore fra questi due momenti.

Più tecnicamente, si può affermare che il Cfd sia un prodotto cosiddetto ‘derivato’ il cui valore è basato sul bene sottostante al quale è legato.

Come in quasi tutti i prodotti oggetto di Trading online – ma a differenza delle azioni – anche nel caso del Trading Cfd il bene della compravendita non è mai realmente in possesso dell’acquirente ma il profitto deriva piuttosto dalle oscillazioni del mercato di riferimento: se il mercato si muove in modo ‘positivo’ allora anche la negoziazione avrà un esito positivo. In realtà, però, con il Trading Cfd il profitto può essere realizzato anche in una condizione negativa di mercato.

Infatti, se l’oggetto della negoziazione è sostanzialmente l’oscillazione naturale del mercato, allora l’investitore dovrà aprire quella che viene definita una posizione di acquisto se si ritiene che il bene sia destinato ad aumentare di valore, mentre ne aprirà una di vendita se si intuisce che il valore del bene è invece destinato a scendere. La posizione di vendita è anche definita breve mentre quella di acquisto è conosciuta anche come lunga.

L’andamento del mercato, dunque, è il principale fattore che determina non solo la realizzazione di un profitto o di una perdita ma anche, ovviamente, l’entità in entrambi i casi.

E’ importante sottolineare che i Cfd sono un prodotto a leva: ciò vuole dire che è possibile depositare anche un budget minimo per essere esposti, però, in maniera molto più ampia rispetto a quello che è il valore effettivo del deposito. In pratica, se il valore complessivo della posizione da aprire è 100, è possibile depositare anche soltanto 25 ma l’esposizione successiva coprirà comunque l’intero valore sul mercato.

Questa circostanza da un lato può comportare profitti notevoli ma dall’altro richiede una buona strategia per evitare ingenti perdite. Occorre quindi
un’ottima conoscenza di piattaforme e strategie di base per far diventare il Trading CFD un’effettiva fonte di guadagno.

Le piattaforme di Trading CFD

Per operare nel Trading Cfd è possibile utilizzare delle piattaforme virtuali che rendono l’investitore in un certo senso autonomo nella gestione del suo portafoglio. Grazie alle piattaforme, infatti, è possibile decidere se puntare sul rialzo o sul ribasso di un titolo piuttosto che dell’oro, del petrolio, etc: più il valore si alzerà – o, viceversa, si abbasserà, ovviamente sempre in base all’andamento sul quale si è investito – e più il guadagno crescerà.

Operando attraverso una piattaforma di Trading Cfd è necessario che per ogni investimento venga stabilita la durata del contratto. Infatti, le negoziazioni con i Cfd non hanno una scadenza naturale ma questa è decisa dall’investitore stesso: occorre, quindi, una certa sensibilità per capire quale sia il momento migliore per effettuare le compravendite.

Le piattaforme di Trading Cfd sono lo strumento migliore che può essere utilizzato anche dagli utenti meno esperti. Innanzitutto, infatti, è possibile iniziare ad investire con i Cfd anche prevedendo un budget davvero limitato.

Su quasi tutte le piattaforme, poi, è possibile allenarsi al Trading attraverso uno speciale conto demo: si tratta di una sorta di portafoglio di prova con il quale è possibile simulare quasi tutte le operazioni solitamente offerte dalla piattaforma.

In questo modo, l’utente neofita potrà iniziare a prendere confidenza con lo strumento e decidere di investire il suo budget reale soltanto quando si sentirà effettivamente pronto.

Infine, tramite le piattaforme online di Trading Cfd è possibile seguire l’andamento dei mercati in tempo reale per riuscire a capire immediatamente se è il momento di puntare sulla ‘breve’ o sulla ‘lunga’.

Le previsioni dei mercati: l’utilità delle previsioni dei mercati nel Trading Cfd

Le previsioni dei mercati nel Trading Cfd sono un elemento di valutazione essenziale: si può dire, forse, che i Contract for difference si basino proprio ed esclusivamente sulla sensibilità dell’investitore di intuire quale sarà l’andamento di un determinato mercato.

Ma laddove la sensibilità dell’investitore non riesce a comprendere effettivamente quale sarà il movimento dei prezzi dei prodotti sui mercati azionari, allora le previsioni dei mercati fatte da esperti di settore possono ovviamente aiutare molto nella decisione di vendita o di acquisto.

Attualmente per seguire l’andamento dei mercati Cfd e realizzare delle previsioni attendibili esistono software specifici, alcuni anche molto complessi, che si basano sia sull’andamento storico di un determinato bene che sull’analisi delle variabili possibili. Ma le previsioni dei mercati sono comunque molto più complesse di una semplice analisi e la strumentazione tecnologica è solo un primo passo verso una maggiore attendibilità.

La scelta della piattaforma Trading da utilizzare per operare con i Cfd diviene, dunque, di primaria importanza in quanto è in primo luogo la piattaforma a fornire gli strumenti principali per realizzare delle previsioni veritiere che porteranno alla decisione per una tipologia di investimento piuttosto che per un’altra.

Suggerito da: FXGM

Calcolo della speranza matematica nel forex

Il calcolo della speranza matematica nel forex è una parte fondamentale di un sistema. Tutti a un certo punto abbiamo cercato di creare un sistema di trading vincente, o lo abbiamo trovato navigando in internet e alla fine, dopo averlo testato, siamo rimasti delusi perché abbiamo effettuato un’operazione in perdita, avendo poi magari dei pensieri del tipo: “il commercio non è per me”.

Ma non ci rendiamo conto che perdere è implicito nel mondo della borsa. In altre parole: “Non possiamo evitare di perdere “: ricorda questa frase, perché per guadagnare nel mercato azionario si deve imparare a convivere con le perdite occasionali.

La speranza matematica, dunque, ci permetterà di creare e testare diversi tipi di strategie di trading e, grazie ad essa, saremo in grado di sapere se operare in un modo o nell’altro e con quale abbiamo più possibilità di vincere o perdere.

La formula che usiamo per testare il nostro sistema di investimento è:

SM = (PG x RM) – (PP x PM)

Queste sono le diverse variabili della formula che utilizziamo:

SM = speranza matematica
PG = Probabilità di aver successo con la strategia
RM = reddito medio dei trade vincenti.
PP = probabilità di perdere con la nostra strategia.
PM = perdita media

Nel calcolo possiamo trovare tre diverse situazioni:

Risultato maggiore di zero, SM> 0
Risultato uguale a zero, SM = 0
Risultati meno di zero, SM <0

Non ci resta che trovare dei sistemi di negoziazione che presentino un SM positivo!

Facciamo alcuni esempi.

PG = supponiamo di aver guadagnato 6 volte su 10, vale a dire 0,6
M = supponiamo di guadagnare in media 50 €
PP = supponiamo di perdere 4 volte su 10, vale a dire 0,4
PM = supponiamo di perdere in media 75 €

La formula sarà (0,6 x 50) – (0,4 x 75) = 0

In questo caso il valore del SM è uguale a 0, il che indica che alla fine il nostro sistema non ci dà nessun vantaggio strategico, il che a lungo andare è un sistema perdente.

Se fossimo in grado di trovare un sistema di trading con un valore di SM maggiore di zero e fossimo in grado di operare rigorosamente, allora il sistema ci farà ottenere dei profitti a lungo termine.

Al contrario, se avessimo un sistema con SM negativo, a lungo termine si perderebbe denaro. Si tratta, ovviamente, di un sistema di trading da evtare assolutamente. Se il nostro sistema si trasformasse, piano piano, in uno in cui si va da un SM positivo ad uno negativo, allora bisogna necessariamente trovare una soluzione.

Teoria delle onde di Elliott

Analizzando da vicino 75 anni di Borsa, Elliott ha scoperto che i mercati azionari si comportano in modo un po’ caotico. Quando aveva 66 anni, egli finalmente ha raccolto prove sufficienti (e fiducia) per condividere la sua scoperta con il mondo. Ha pubblicato la sua teoria in un libro chiamato “The Wave Principle”, ovvero “Il principio dell’onda”.

Secondo lui, il commercio ha dei cicli ripetitivi, causati anche dall’emozione degli investitori causata dalle influenze esterne, oltre che dalla psicologia predominante delle masse. Elliott ha spiegato che le oscillazioni verso l’alto e verso il basso sono causati dalla psicologia collettiva e si presentano sempre nello stesso schema ripetitivo. Egli chiamò queste oscillazioni “onde”.

Egli ritenne che, se è possibile identificare correttamente la ripetizione di modelli di prezzo si può essere in grado di prevedere dove si sposterà il prezzo. Questo è ciò che rende le onde di Elliott così attraente per i commercianti. Dà loro un modo per individuare i punti precisi in cui il prezzo potrebbe invertire. In altre parole, Elliott si avvicinò ad un sistema che consente agli operatori di avere notevoli vantaggi.

Così, in mezzo a tutto il caos dei prezzi, Elliott ha trovato l’ordine. Naturalmente, come tutti i geni, egli aveva bisogno di rivendicare questa osservazione e gli si avvicino con un nome preciso: la teoria delle onde di Elliott.

Prima di approfondire le onde è necessario capire cosa sono i frattali, perché sono un concetto ad esse legato. Fondamentalmente, i frattali sono strutture che possono essere suddivise in due parti, ciascuna delle quali è una copia molto simile. I matematici amano chiamare questa struttura “auto-similarità”.

Non c’è bisogno di andare lontano per trovare esempi di frattali. Si possono trovare in tutta la natura! Una lumaca è un frattale. Un fiocco di neve è un frattale. Una nuvola è un frattale. Una lampadina è un frattale.

Allora, perché sono i frattali importanti? La cosa fondamentale da sapere è che le onde di Elliott sono dei frattali. Come le conchiglie e i fiocchi di neve, le onde di Elliott potrebbero essere suddivise in altre piccole onde di Elliot.

Questo concetto ci permette di capire la base sulla quale sono state create tali onde.

Relativamente al perché sono importanti, possiamo dire che dato che esse sono considerate da tutti i commercianti, e dunque tutti si muovono sulla base delle loro indicazioni, è normale che in corrispondenza di punti fondamentali i prezzi si muovano in maniera ben precisa e notevole.

Le più importanti candele forex

Le candele ci danno una migliore comprensione del valore di una moneta, o più precisamente ci permettono di interpretarne il valore agli occhi degli investitori. Essi sono anche in grado di aiutarci ad avere una migliore comprensione della psicologia degli investitori (che sono di solito guidati dalle emozioni come paura, avidità, speranza, ecc). Prima di cercare di capire il pattern candlestick, è necessario capire ciò che ogni candela rappresenta di per sé.

Le candele grandi descrivono una pesante pressione per acquistare o vendere. Il prezzo si trova in salita o in declino di molto rispetto al prezzo di apertura. Quando si parla di “grandi” candele ci riferiamo al corpo di ogni candela. Ma, grande rispetto a che cosa? Sappiamo che una candela è grande quando mettiamo a confronto la lunghezza di una candela con quelle precedente e successiva. Un grande candela si distingue chiaramente dalle altre.

Le candele piccole possono invece rappresentare due cose: un periodo di tempo con poco volume (poche transazioni) o periodi di indecisione (quando la domanda è uguale all’offerta). Le candele piccole sono di solito confrontate con la lunghezza delle candele precedenti per determinare la validità delle stesse.

Le candele Marubozu sono delle candele molto “forti”. Non hanno ombra, ciò significa che il prezzo di apertura è pari al massimo o al minimo di un determinato periodo ed il prezzo di chiusura è pari al minimo o al massimo dello stesso periodo. L’interpretazione di queste candele dipende dal luogo in cui sono state formate. Se una candela Marubozu rialzista appare in un trend al ribasso, può segnalare una inversione di tendenza nel breve periodo (i compratori hanno preso il controllo dei prezzi dal primo minuto fino all’ultimo). Se una caldela si trova sul tetto di una gamma può segnalare una spinta finale. Se la candela Marubozu rompe un livello importante (ad esempio, di supporto o di resistenza), ci si può aspettare il mercato continui nella direzione del breakout.

Le candele Doji rappresentano dei periodi di indecisione tra acquirenti e venditori. Queste candele si formano quando il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura è uguale o molto simile. Idealmente, l’apertura e la chiusura devono essere uguali, ma bisogna ricordare, quando si analizzano le candele, che l’elemento più importante è l’essenza della candela.

Tra le candele doji possiamo vederne due: dragonfly e gravestone. La prima ha una grande ombra inferiore, i venditori hanno preso il controllo dei prezzi all’inizio del periodo ma poi gli acquirenti sono stati attratti da valori bassi e hanno preso il controllo del mercato. La seconda è esattamente la situazione opposta della dragonfly.

Rischi e criteri di base del carry trade

Come trader sai già che la prima domanda che ci si dovrebbe chiedere prima di entrare in una posizione è “Qual è il mio rischio? “. Prima di entrare in una posizione è fondamentale valutare sempre il rischio massimo che si corre e capire se esso sia o non accettabile in base alle proprie regole di gestione del rischio.

Quando si esegue un carry trade qual’è il rischio? Diciamo che potrebbe essere doppio. Da un lato si rischia (come in ogni altra posizione forex, d’altro canto) di perdere denaro perché la posizione che si è aperta va contro il trend. Il secondo rischio è che a questa prima perdita se ne aggiunge una relativamente al tasso di interesse. Se, infatti, si compra una valuta che ha un tasso di interesse più basso rispetto a quella che si vende, ogni notte si perdono un po’ di soldi a causa di questa differenza.

Ovviamente, se guardiamo il discorso al contrario, il guadagno può essere duplice: si guadagna denaro se la posizione aperta va in direzione del trend, a questo si aggiunge altro guadagno nel caso in cui si compri una valuta che ha un tasso di interesse più alto rispetto a quella che si vende e dunque ogni notte si guadagnano un po’ di soldi grazie a questa differenza.

Come si fa per trovare una coppia di valute adatta per un carry trade? Bisogna cercare due cose:

  • per prima cosa un differenziale di interesse elevato
  • poi una coppia in cui la valuta con il maggior tasso di interesse si trovi in una tendenza rialzista

Abbastanza semplice, vero? Facciamo un esempio reale di carry trade per capire meglio.

Guardiamo al grafico settimanale di una coppia di valute. Se una banca mantiene una politica dei tassi di interesse bassi (ad esempio lo 0,25%) e l’altra vanta uno dei tassi di interesse più alti tra le principali monete (ad esempio il 2%), molti commercianti possono acquistare la valuta della seconda banca e vendere quella della prima banca dato che c’è una grande differenza tra i tassi di interesse. Così facendo ogni notte si guadagnerà il differenziale del tasso di interesse, nello specifico l’,175%.

Oggi trovare una buona coppia di valute con cui fare carry trade non è semplice perché tante grandi banche centrali hanno delle politiche di bassi tassi di interesse, ma indubbiamente acquistare dollari australiani e vendere, ad esempio, dollari USA e euro potrebbe essere una buona scelta.

Che cosa è una divergenza?

Una divergenza riflette il fatto che un indicatore di analisi tecnica va contro il percorso del trend. Ad esempio, l’indicatore mostra un declino, ma il trend continua a salire.

Ci sono due tipi di divergenze:

  • Divergenza Standard
  • Divergenza nascosta

Quali sono le divergenze standard?

Questa tipologia di divergenza a volte appare quando si fa uso di indicatori attraverso l’analisi tecnica. Questo termine è usato per descrivere il fatto che l’indicatore si muove in maniera opposta rispetto al movimento del trend. È possibile utilizzare queste divergenze per ottenere un apprezzamento della forza del trend che potrebbe accadere in segutito. Tuttavia essi non possono essere l’unica indicazione per capire in che maniera si muove il mercato e per decidere per l’acquisto o la vendita di una data posizione.

Possiamo distinguere questa tipologia di divergenza in ribassista e rialzista. Si parla di divergenza ribassista standard quando l’andamento dei prezzi è rialzista mentre l’indicatore ci dice il contrario. L’indicatore raggiunge nuovi massimi mentre i prezzi continuano a scendere. Si parla invece di divergenza rialzista standard quando il trend di corso è ribassista mentre l’indicatore indica il contrario. L’indicatore segnala un aumento dei prezzi, mentre esso continua a cadere. Possiamo analizzare entrambi questi fatti come una potenziale inversione di tendenza a venire.

Nel caso di divergenza ribassista si avrà una possibile inversione di tendenza al ribasso, mentre nel caso di divergenza rialzista si parla di una possibile inversione di tendenza a salire.

Che cosa è, invece, una divergenza nascosta?

La divergenza ribassista nascosta si rileva in un trend al ribasso in corso. Si parla di divergenze ribassiste nascoste quando l’indicatore tocca dei nuovi massimi mentre il prezzo fa dei nuovi minimi. Abbiamo concluso che la tendenza al ribasso è forte.

La divergenza rialzista nascosta si può rilevare in una tendenza rialzista in corso. Per evidenziare questa divergenza dobbiamo riuscire a mettere in evidenza e a fare un confronto delle differenze tra l’indicatore e i trend. Si parla di divergenza rialzista nascosta quando l’indicatore fa nuovi minimi mentre il prezzo riesce a fare nuovi massimi. Abbiamo concluso che il trend rialzista è forte.

A che servono le divergenze e come usarle nel Forex? In maniera principale le divergenze possono essere usate per cercare di trovare una possibile inversione del trend attualmente in corso. A volte capitano delle discrepanze tra indicatori e prezzi e spesso sono i primi a vincere. Certo, l’attenzione è d’obbligo perché le sorprese potrebbero sempre esserci, ma le opportunità di guadagno sono interessanti.

Un esempio di come funziona il carry trade

Nel mercato forex le valute sono scambiate in coppie (per esempio, se si acquista USD / CHF, in realtà si sta acquistando dollaro USA e si sta vendendo franchi svizzeri, allo stesso tempo). Come l’esempio di cui sopra, si pagano interessi sulla posizione nella valuta che si vende e si guadagna il tasso di interesse applicato sulla posizione in valuta che si acquista.

Ciò che rende speciale il carry trade nel mercato del forex è che i pagamenti degli interessi ci sono ogni giorno in base alla posizione commerciale che viene aperta. Tecnicamente, tutte le posizioni sono chiuse alla fine della giornata del mercato.

Il broker chiude e riapre la posizione, poi addebita / accredita la differenza nei tassi di interesse del giorno tra le due valute.

La quantità di leva a disposizione del broker ha reso il carry trade molto popolare nel mercato forex spot. La maggior parte dello scambio di moneta è basato sul margine, il che significa che bisogna solo mettere una piccola quantità di denaro nella posizione e l’intermediario farà il resto. Molti broker chiedono un minimo compreso tra l’1% e il 2% per ogni posizione.

Vediamo un esempio per mostrare quanto interessante questa cosa possa essere.

Dal momento in cui si apre una posizione, bisogna tenere presente che ci possono essere tre diverse possibilità. Diamo un’occhiata a ciascuna di esse.

La posizione perde valore. La coppia di valute scelta dal trader perde di valore. Se la perdita porta il conto in negativo, la posizione è chiusa e tutto ciò che viene lasciato in conto è il margine.

La coppia termina allo stesso valore dell’apertura. In questo caso non si vince né si perde, ma a seconda del tasso di interesse che viene applicato ad ogni singola coppia di valute si può guadagnare denaro sulla base del carry trade.

La posizione guadagna denaro. La coppia di valute che viene scelta dal trader sale e va nella direzione prevista. Pertanto, oltre che il guadagno in termini di carry trade, ci sono anche dei guadagni derivanti dai pips nella posizione.

A seconda della leva che si usa nel trading i guadagni possono essere aumentati in proporzione. Ovviamente, anche le perdite possono salire di conseguenza, dunque la leva è una cosa che va trattata con molta attenzione.

Questo è un esempio perfetto di come funziona il carry trade, un modo di fare forex che, se usato bene, può dare grandi soddisfazioni al trader.

Fare copertura per essere protetti dalle perdite

La copertura è uno strumento utilizzato per tutelare i trader contro le perdite. Significa l’acquisto di un contratto che aumenterà in valore e andrà a negare la perdita causata da un altro contratto. La copertura è consigliata solo ai commercianti forex esperti. Solitamente usata dalle aziende per negare i rischi legati al cambio delle valute, possiamo vedere diverse tipologie di copertura.

Copertura diretta. Si ha quando più operatori aprono un contratto che acquista una coppia di valute e allo stesso tempo ne aprono un altro per vendere la stessa coppia di valute. Il risultato è nullo quando entrambi i mestieri sono aperti (non ci sono né guadagni e né perdite), ma si possono fare davvero un bel po’ di soldi senza prendere rischi aggiuntivi se il market timing è giusto. Il vantaggio è che la seconda posizione può fare profitti anche se la direzione della prima è contro le previsioni.

Copertura complessa. Ci sono modi diversi per fare questo tipo di copertura come coprire una determinata valuta utilizzando due differenti coppie di valute. Ad esempio, il professionista può andare lungo su EUR / GBP e short su GBP / USD. Se la sterlina apprezza nei confronti delle altre valute, allora il commerciante potrebbe essere esposto alle fluttuazioni delle coppie di valute.

In questo caso il trader potrebbe andare long su EUR / USD a tutela delle altre due posizioni. Egli ha investito su tre diverse valute con tre posizioni, e tutte e tre aprono pro e contro una valuta. Indipendentemente dal movimento del mercato, il trader non perde denaro (ma neanche guadagna). E’ una situazione perfetta per rimanere vigili sulla situazione del mercato e attendere eventuali movimenti più forti senza correre rischi. Dal momento in cui ci sarà uno spostamento dei prezzi delle valute, sarà possibile chiudere una o due posizioni e lasciare aperte le altre per far correre i profitti.

Contratti a termine su valute esotiche di copertura. In questo caso si parla di un contratto che ha impostata una data di scadenza futura e che permette di scambiare importi in valuta specifici ad un tasso stabilito in un particolare giorno di negoziazione. Il vantaggio è che il futuro cambio è stato già impostato. Di conseguenza, i cambiamenti dei tassi di interesse futuri non influiranno sui contratti a termine.

Le valute esotiche possono essere usate in combinazione con le valute major per offrire altre tipologie di investimenti. Attenzione però al rischio di fare trading con queste valute, meno diffuse e meno liquide.

Per concludere, l’apprendimento delle tecniche di copertura non è molto semplice ma, con un po’ di pratica, sarà possibile ottenere dei buoni risultati davvero.

Come diversificare gli investimenti

Come faccio a creare un portafoglio adeguato?

La scelta di un prodotto finanziario deve avvenire non solo in base alle proprie preferenze. In primo luogo, un investitore prenderà la sua decisione in base alla sua tolleranza al rischio e al rendimento. Dal punto di vista fiscale, il reddito totale è un approccio utile per scegliere il giusto investimento.

Nel decidere quale prodotto finanziario sia meglio per un investitore, il commerciante dovrà ripetutamente rispondere alle domande fondamentali di sicurezza, rendimento e liquidità. Ma la responsabilità morale è sempre più importante da sondare.

Questi quattro responsabili sono stati studiati dagli economisti moderni e sono stati messi in pratica per impostare un modello interessante che possa permettere a tutti di operare. La conoscenza che è stata acquisita dal modello indica anche i quattro obiettivi di un investimento finanziario: la sicurezza, il rendimento, la liquidità e la responsabilità. Sono quattro obiettivi in netta concorrenza tra di loro.

Ad esempio, gli investitori che danno grande importanza alla sicurezza di un prodotto devono aspettarsi dei rendimenti più bassi.

Per assicurarsi degli investimenti che siano in grado di non ridurre i rendimenti attesi, il fondatore della moderna teoria del portafoglio, Harry Markowitz, raccomanda la strategia di diversificazione. Con un’attenta selezione dei prodotti finanziari i rischi di ciascun investimento si mettono da parte e non si accumulano. Utilizzando i giusti fattori di rischio-rendimento, un portafoglio equilibratoè importante.

Per ottimizzare le proprie decisioni di investimento è ragionevole che l’investitore consideri non solo i singoli prodotti, ma riconosca il sistema nel suo complesso.

Uno dei deficit chiari ed irreversibili di un portafoglio diversificato è un rendimento relativamente più basso. Finché il professionista varia il investimento, riceverà più o meno dei risultati non massimali.

Il portafoglio specializzato è una valida alternativa?

Per avere un rendimento elevato molti investitori limitano gli scambi commerciali solo dei prodotti con massimi rendimenti. L’accento è posto su 5-8 prodotti. Questa strategia aumenta il rendimento, ma ovviamente fa incrementare anche il rischio. Bisogna però saper scegliere, perché investire in valuta estera permette di operare in maniera ottimale, con buoni rendimenti e, se si sa come operare, anche minimizzando i rischi.

Uno dei limiti di un portafoglio specializzato è l’incertezza sul contributo finanziario e il rischio di perdita di denaro.

La diversificazione mirata si presenta dunque come una buona soluzione, che si trova a metà strada tra un portafoglio largo e uno stretto, forse la scelta migliore da fare in assoluto.

Consigli per fare scalping

Lo scalping è una strategia che porta ad un ingresso e ad un’uscita molto frequenti dal mercato al fine di realizzare dei piccoli ma numerosi guadagni dal movimento intra-day delle valute. I commercianti che utilizzano questa tecnica di trading sono chiamati scalper: essi hanno numerosi traffici durante la sessione di negoziazione giornaliera, con ogni posizione che viene detenuta per un brevissimo lasso di tempo che va da alcuni secondi a pochi minuti.

Con le basse barriere all’ingresso nel mondo del trading, il numero di persone che cercano di fare trading è aumentato. Lo scalping non è la migliore strategia di trading per i principianti, in quanto coinvolge un processo decisionale molto veloce, il monitoraggio continuo delle posizioni e porta ad un elevato stress. Tuttavia, se si è interessati a provare la propria abilità di trader, ecco quello che bisogna sapere.

La prima cosa che uno scalper novizio deve ricordare è che l’obiettivo di questa strategia di trading è quella di far intascare al trader dei piccoli profitti su una posizione tenuta per poco tempo. L’obiettivo di profitto è di solito molto piccolo. Si può dire, ipoteticamente, che un trader acquista una coppia di valute a 1,5000 e la rivende a 1,5010, guadagnando nel giro pochi secondi solo pochi pips (10 in questo caso).

Uno scalper ha bisogno di padroneggiare l’arte dell’esecuzione di un ordine efficiente. Questo perché un ordine in ritardo può spazzare via quel poco di profitto che si può guadagnare da una singola posizione e tradursi in perdita. Dal momento che il margine di profitto per il commercio è limitato, l’esecuzione degli ordini deve essere accurata. Ciò richiede un broker veloce che non faccia slippage.

Uno scalper deve assicurarsi di tenere i costi a mente mentre fa operazioni. Lo scalping coinvolge numerose posizioni, addirittura diverse centinaia durante una sessione di negoziazione. L’acquisto e la vendita molto frequenti costano in termini di spread, che può ridurre il profitto. Ciò rende la decisione di scegliere il giusto broker online cruciale. Il broker non dovrebbe solo fornire i requisiti fondamentali, come l’accesso diretto ai mercati, ma anche degli spread competitivi. Ricorda infine che non tutti i broker permettono lo scalping.

Uno scalper dovrebbe avere una solida base di analisi tecnica per combattere la crescente concorrenza nel trading. Questo è particolarmente vero nei mercati di oggi, dominati dal trading ad alta frequenza.

Come regola generale, diciamo che alla fine della sessione occorre chiudere tutte le posizioni e non portarle al giorno successivo. Lo scalping è basato sulle piccole opportunità che esistono sul mercato e uno scalper non dovrebbe discostarsi dal principio di base di tenere una posizione aperta solo per un breve periodo di tempo.

Le candele spinning, cosa sono e quando si formano

Le “Spinning” si formano quando le candele hanno una lunga ombra superiore, una lunga ombra inferiore e dei piccoli corpi. Il colore del corpo non ha alcuna rilevanza.

Quando ci si trova di fronte ad una candela di questo genere sui grafici, siamo di fronte ad un’indecisione tra compratori e venditori; cioè, nessuno dei due è in grado di avere il controllo completo della coppia.

Il piccolo corpo reale (indipendentemente dal colore) dà indicazioni di poco movimento tra il prezzo di apertura e quello di chiusura.

Come identificare le candele spinning?

Nel caso in cui il corpo sia bianco o verde (l’ombra superiore e quella inferiore sono sempre più lunghe del corpo) siamo di fronte a dei grafici che muovono ad un prezzo superiore e inferiore in maniera rapida, prima di chiudere sopra il prezzo di apertura.

Di conseguenza, questa candela ha il corpo bianco, che rappresenta una situazione di stallo tra compratori e venditori da cui nessuno dei due riesce a vincere.

Se si forma una candela spinning bianca dopo un forte trend rialzista significa che la pressione rialzista sta lentamente morendo e che un’inversione potrebbe essere imminente. Se una candela spinning bianca si forma invece dopo una forte tendenza al ribasso, significa che la pressione ribassista sta lentamente morendo e che un’inversione potrebbe essere imminente. In entrambi i casi siamo di fronte ad una situazione che richiede attenzione sul mercato delle valute.

Nel caso in cui, invece, il corpo sia nero o rosso (l’ombra superiore e quella inferiore rimangono più lunghe del corpo) siamo di fronte a dei grafici che si sono mossi rapidamente tra un prezzo superiore ed uno inferiore e hanno poi chiuso sotto il prezzo di apertura.

Di conseguenza, come nell’esempio di prima, questa candela ha il corpo nero, che rappresenta una situazione di stallo tra compratori e venditori da cui nessuno dei due riesce a vincere (anche se i venditori sono leggermente più forti).

Se questa candela si forma dopo un forte trend rialzista o ribassista, significa che in entrambi i casi la pressione (rispettivamente rialzista e ribassista) sta lentamente morendo e che presto si potrebbe avere un’inversione.

Trovarsi di fronte a delle candele di questo genere sul mercato delle valute indica una interessante possibilità di investimento, proprio in virtù della possibile inversione che si potrebbe sfruttare praticamente fin dall’inizio.

Queste candele si trovano indifferentemente su grafici di breve o di lunga durata.

Caccia allo Stop Loss, che cosa è e come funziona?

Come saprai, un broker forex fa soldi quando si prende una posizione. Essi fanno pagare alcuni pips quando si acquista una coppia di valute. Il numero di pips che i broker incassano quando si acquista una coppia di valuta si chiama spread. Diversi broker hanno spread diversi per diverse coppie di valute. Lo spread è quasi l’unico modo in cui i broker forex fanno soldi.

Un broker affidabile è felice incassa il denaro che fa legittimamente con il forex e non vuole altro denaro. Ovviamente, per un broker il profitto di un trader è una sorta di perdita, e viceversa. La caccia allo stop loss è uno dei modi in cui i broker cercano di non far incassare soldi al trader. Quando un cliente prende una posizione corta e imposta uno stop loss e il mercato va contro la posizione e si avvicina allo stop loss, un robot programmato aumenta lo spread per aiutare il mercato a colpire lo stop loss prima.

Ad esempio, si prende una posizione short con EUR / USD a 1,3180 e si imposta uno stop loss a 1,3280. Se il mercato va contro la posizione aperta dal trader e inizia a salire, ipotizziamo che arriva fino a 1,3275, un valore che si trova a soli 5 pips di distanza dallo stop loss. Dato che lo stop loss provoca una perdita al trader (che, tuttavia, è importante perché evita di avere ulteriori perdite), la quantità di spread deve essere aggiunta al prezzo di mercato. Nei momenti in cui il mercato si trova a soli 5 pips di distanza dal valore dello stop loss, questo non significa che esso debba salire ancora di 5 pips. Se il broker addebita 2 pips per la coppia di valute EUR / USD, questi 2 pips devono essere aggiunti al prezzo di mercato, che è di 1,3275. Il prezzo di acquisto sarà di 1,3277, il che significa che è a soli 3 pips di distanza dallo stop loss. Se il mercato cambia direzione e va giù in questa fase, lo stop loss non sarà attivato. Non appena il mercato arriva ad un valore così vicino rispetto allo stop loss, il broker aumenta lo spread, magari portandolo a 3 invece che 2. Questo avvicina ancora di più il prezzo corrente allo stop loss, cosa che aumenta i rischi per il trader.

Anche per questo motivo bisogna avere la certezza di scegliere un broker che sia professionale e che non faccia certi “giochetti” per guadagnare denaro in maniera non onesta nei confronti del trader.

Come usare concretamente le onde di Elliott

Ogni trader ed analista ha delle tecniche preferite da utilizzare quando fa trading. Elliot è uno strumento fondamentale per poter investire con successo ed ecco cinque modi con i quali l’onda migliora la negoziazione.

1. Identifica il trend

Il principio dell’onda identifica la direzione del trend dominante. Un anticipo di cinque onde identifica la tendenza generale che aumenta. Al contrario, un calo di cinque onde determina che la tendenza più grande è in calo. Perché queste informazioni sono importanti? Perché è più facile fare commercio in direzione del trend dominante che contro di esso.

2. Identifica la controtendenza

Il principio dell’onda identifica anche come si muove la controtendenza. Il modello delle tre onde è una risposta correttiva all’onda di impulso precedente. Sapere che una recente mossa di prezzo è solo una correzione all’interno di un mercato con un trend più ampio è particolarmente importante per i commercianti perché le correzioni sono opportunità per i commercianti di posizionarsi nella direzione del trend più ampio di un mercato.

3. Determina la maturità di un trend

Come ha osservato Elliott, i modelli ad onda formano delle versioni più grandi e più piccole di se stesse. Questa ripetizione significa che l’attività prezzo è in un frattale. Ogni onda si suddivide in cinque piccole onde, ma è parte di un più ampio schema a cinque onde. Quanto è utile questo concetto? Molto, perché aiuta i commercianti riconoscono la maturità di una tendenza.

4. Fornisce degli obiettivi di prezzo

Quando Elliott ha scritto il principio dell’onda, ha dichiarato che la sequenza di Fibonacci è stata la base matematica per il principio dell’onda. Le onde di Elliott, sia impulsive che correttive, aderiscono a delle specifiche proporzioni di Fibonacci. Ad esempio, gli obiettivi comuni per l’onda 3 sono 1.618 e 2.618, multipli dell’onda 1. In termini di correzioni, l’onda 2 termina in genere vicino a 0,618, ritracciamento dell’onda 1 e 4. Questa struttura dispone di obiettivi di prezzo di fiducia che consentono agli operatori di fissare degli obiettivi di profitto o di identificare le regioni in cui si verificherà la prossima inversione dei prezzi.

5. Le norme

Ci sono tre regole legate alle onde di Elliott:

  • l’onda 2 può mai ripercorrere più del 100% dell’onda 1
  • l’onda 4 non può mai finire nel territorio di prezzo dell’onda 1
  • delle tre onde di impulso – 1, 3 e 5 – l’onda 3 non può mai essere più breve

Una violazione di una o più di queste norme implica che il conteggio dell’onda operativa è corretto, tutti dati importanti per chi fa trading dal punto di vista tecnico.

Vantaggi di un’alta leva

Nel Forex tutte le operazioni possono essere effettuate tramite dei lotti standard, mini lotti o micro lotti. Ogni account ha un valore diverso in termini di pip (1 pip = 10 dollari per un lotto standard, 1 dollaro per il mini lotto e 0,10 dollari per un micro lotto. Per poter fare trading è fondamentale capire e fare proprio anche il concetto di leva finanziaria, ovvero una sorta di moltiplicatore degli effetti del nostro trading.

La maggior parte delle volte che si parla di leva finanziaria e di forex si mettono in guardia gli investitori contro le possibilità offerte da una leva maggiore rispetto a 100: 1. Cosa c’è dietro a questi avvertimenti? Spesso c’è la visione implicita che il tipico trader novizio usa tutta la leva a sua disposizione senza curarsi del rischio di perdere denaro (a volte capita, è vero).

Prima del 2010, negli Stati Uniti i broker potevano offrire delle leve pari a 100: 1 o a 200: 1. Non di più. Il governo degli Stati Uniti è sempre stato iperprotettivo e nel 2010 ha agito per proteggere ancora di più l’investitore forex da sé stesso, costringendo tutti i broker americani a rispettare una leva massima di 50 : 1, una regola entrata in vigore nel mese di ottobre 2010. Ora, gli Stati Uniti limitano la leva a 50: 1, il Giappone la limita a 25: 1, mentre la maggior parte degli altri paesi hanno possono contare su una maggiore leva.

La verità della questione è che un’alta leva finanziaria in sé per sé non è pericolosa. La leva non cambia il valore del lotto e non è necessariamente più rischioso avere più forza di contrattazione. Una leva superiore conferisce la possibilità di scambiare dei lotti più grandi (o più lotti) con meno capitale. Se tu avessi solo 500 euro, per esempio, puoi aprire un conto micro con una leva di 400: 1 e potresti controllare fino a 20 micro lotti con solo 2,5 dollari per ogni margine.

Siamo d’accordo che avere più effetto di leva può essere pericoloso per i commercianti avidi, ma ogni trader avido dovrebbe allontanarsi dal mercato, indipendentemente dalla leva. Se un commerciante ha 1000 euro sul conto e usa una leva di 400: 1 per aprire solo 3 lotti standard (con un margine utilizzato di 750 euro) sta rischiando tantissimo e una piccola mossa di solo 30 pips contro la posizione costerebbe la bellezza di 900 euro e porterebbe il broker a fare una chiamata di margine.

Detto questo, concludiamo dicendo che usare una leva elevata non è necessariamente negativo, il segreto è farlo con la testa.

Come fare forex con successo tra analisi tecnica e i fondamentali del mercato

Una semplice equazione per il movimento dei prezzi del mercato valutario è: Offerta e domanda + Percezione del comportamento degli investitori = Prezzo. Questa equazione è semplice, ma anche ingannevole, andiamola a guardare in modo più dettagliato.

I prezzi si muovono in linea con i fondamentali di lungo termine e per questo le tendenze che durano per mesi o anni riflettono la salute dell’economia, ovvero i suoi fondamentali. I fatti importanti per un paese e per una zona economica sono tutti lì pronti da essere colti e da vedere, ma tutti noi vediamo i fatti a modo nostro, non logicamente, bensì offuscati dalla nostra avidità, dalla paura e dai pareri negativi. Se si vuole fare trading sulle notizie si rischia di perdere denaro perché una notizia uscita da poco potrebbe essere già vecchia per il prezzo di mercato e essere già stata “scontata”. Nel mondo di oggi, fatto di comunicazioni istantanee, bisogna essere capaci di anticipare le notizie.

La psicologia umana al lavoro sui prezzi non è sempre la cosa migliore in assoluto, spesso perché spinta dai fondamentali dalle emozioni di avidità e paura. È necessario vedere entrambi i lati dell’equazione che abbiamo visto in precedenza. Qui è dove i grafici forex possono aiutare.

I grafici forex spiegano anche come gli esseri umani percepiscono i fondamentali del mercato. Tutte le impennate dei prezzi a breve termine sono dovuti alla psicologia umana, non durano a lungo e sono facili e veloci da individuare su un grafico forex. I commercianti forex commettono errori sulle notizie anche perché non valutano spesso l’analisi tecnica e i suoi punti di forza. Essi assumono che la natura umana sia costante, che gli schemi grafici possono essere previsti in anticipo con precisione scientifica, in realtà questo non è possibile. Per questo motivo, invece che prevedere un movimento, bisognerebbe cercare di seguirlo.

Ciò significa seguire le mosse dopo che si sono verificate. Certo, si perde l’inizio del movimento, ma i rischi che si corrono sono notevolmente inferiori, per cui vale sempre la pena provare. Anche se si riesce a seguire solo una parte della tendenza (diciamo una percentuale che varia dal 60 al 70%) si costruiranno grandi guadagni nel lungo periodo. I mercati del forex sono difficili per il commerciante, ma è possibile avere successo e le ricompense sono enormi per coloro che fanno tutto correttamente.

Se si utilizzano i grafici forex semplicemente per seguire e agire sulla conferma delle variazioni dei prezzi, senza ascoltare pareri e senza cercare di prevedere, allora l’equazione che abbiamo guardato permette di guadagnare un sacco di soldi. Sembra semplice e in sostanza lo è, ma è necessario prevedere il giusto mix di educazione, riuscire a trovare i migliori strumenti tecnici e commerciali in grado di farci guadagnare con le maggiori probabilità.

Il martello, segnale di inversione rialzista

Il martello è un pattern di inversione rialzista che si verifica dopo una tendenza al ribasso. È un indicatore significativo su tutte le unità temporali e gli elementi che lo caratterizzano sono:

  • il martello deve apparire dopo un trend al ribasso
  • l’ombra superiore deve essere praticamente inesistente
  • il corpo dovrebbe essere piccolo e sulla sommità della candela. Esso può essere verde o rosso, ma idealmente verde
  • l’ombra deve essere lunga ed essere idealmente più di 2 volte la lunghezza del corpo

Questa tipologia di candela si forma quando, a seguito di una tendenza al ribasso, ci sono dei movimenti al minimo che poi tornano a chiudere in prossimità del livello di apertura. Questo dimostra che sta emergendo una forza verso l’alto. E’ preferibile che il corpo della candela sia verde perché significa che il trend, alla fine, è riuscito a chiudere sopra il livello di apertura, il che promette bene per la sessione successiva.

Inoltre, l’ombra al livello inferiore deve essere più grande rispetto alle dimensioni del corpo e più la dimensione dell’ombra superiore è grande, più il martello sarà significativo. Dei grandi volumi possono anche venire a conferma della figura, e anzi sarebbe indicato averli.

Qualunque sia la qualità del martello, è meglio attendere la conferma della figura dalla candela seguente a quella di inversione, che dovrebbe aprirsi al rialzo e dovrebbe concludersi in colore verde, in maniera tale da continuare ad indicare la salita del trend.

La soglia per chiudere la posizione può essere inserita sotto il valore minimo del martello, in maniera da proteggerci da false inversioni di tendenza (che sono rare ma potrebbero sempre accadere, anche con questo indicatore) sia in base all’orizzonte di investimento di chi si trova di fronte al grafico. In ogni caso occorre ricordare che è sempre importante darsi una protezione dagli errori.

Inoltre è interessante combinare l’osservazione di modelli di inversione con le linee di supporto e di resistenza. Un martello viene quindi talvolta a  formarsi in corrispondenza di questi valori e la cosa ha un valore ancora più importante. Attenzione al fatto che è importante guardare sia ai supporti che alle resistenze, in maniera particolare le seconde dovrebbero essere rotte per permettere al trend di continuare. Per cui, quando un’inversione si trova in corrispondenza proprio di questo livello è importante prestare attenzione agli attimi di vicinanza alla resistenza per essere certi proprio della rottura e non del respingimento del prezzo da essa.

Cosa sono le doji e come investire efficacemente

Praticamente tutti gli operatori tecnici conoscono le inversioni Doji. Dalla teoria alla pratica, però, la differenza è tanta e per chi volesse investire. Prima di tutto, bisogna rendersi conto che è possibile scambiare con le doji su una varietà di strutture temporali: 10 minuti, 15 minuti, 1 ora e 4 ore sono quelle più comunemente utilizzate. Quando si fa trading con le Doji è utile anche avere un indicatore di bande di Bollinger in grado di guidarci filtrando le doji cattive.

La seconda cosa da sapere è che le doji possono apparire in una varietà di forme. Capire il concetto permette di capire perché si ha tutta questa varietà di forme. Le doji sono un fenomeno di mercato in cui il prezzo si muove rapidamente verso il basso e poi rapidamente si sposta di nuovo in un pattern di inversione. Questo movimento è dovuto alla paura dei commercianti di uscire dal mercato, seguito dall’avidità dei trader che pensano di poter investire a buon mercato, da qui la fretta di entrare e comprare. Ci sono una varietà di modelli a cui attenersi.

Come si può investire sul mercato con queste candele? Per prima cosa bisogna cercare i prezzi estremi dove le doji tipicamente si verificano. Per fare questo basta cercare delle doji al di là delle bande di Bollinger. In caso contrario, potrebbe essere un falso Doji. Si può andare anche alla ricerca di candele che sono più grandi di lunghezza rispetto a precedenti candele, cosa che mostra come il modello di prezzo sia in una fase di recupero. Occorre tenere a mente che la negoziazione con investire con le candele doji senza tenere a mente queste considerazioni diminuisce drasticamente le possibilità di successo.

La chiave è capire dove si trova l’inizio della candela Doji. Si tratta del prezzo di chiusura della candela. Una considerazione importante è quella che non bisogna cercare di anticipare la barra di prezzo corrente, che potrebbe diventare una Doji, ma piuttosto attendere la completa formazione della candela.

Sulla gestione degli ordini occorre impostare lo stop appena sotto il punto più lontano della Doji, più il 25% della lunghezza della Doji stessa. Inserire degli stop meno ampi rischia di rimanere intrappolati nella volatilità del mercato e questo è un grande rischio, da non correre. Per il commerciante più aggressivo si può considerare entrare nella prima posizione alla testa del Doji immediatamente dopo il completamento della candela, tenendo però a mente che è importante sempre effettuare una corretta gestione degli ordini in uscita.

La candele forex, i concetti di base

Non importa quale sia la tua esperienza nel mercato del forex, uno dei concetti più importanti che tu debba conoscere è quello di candele. Se non sai cosa sono, ebbene, una candela è quella rappresentazione grafica, di solito di colore verde o rosso, che si trova sui grafici e che indica il movimento del prezzo di una coppia di valute. In linea generale diciamo che quando ci si trova di fronte ad una candela verde, i prezzi salgono, in caso contrario i prezzi scendono.

Esse sono approdate nei mercati nei primi anni novanta, anche se sono state effettivamente sviluppate in Giappone diverse centinaia di anni fa, per la contrattazione del riso.

Nella sua forma più semplice, una candela è costituita da quattro concetti:

  • il livello alto, la parte superiore della candela, che segna il punto più alto che il prezzo di mercato ha raggiunto durante il periodo di tempo che la candela rappresenta
  • il livello basso, la parte inferiore della candela che, ovviamente, segna il punto più basso del prezzo che il mercato ha raggiunto durante il periodo di tempo che la candela rappresenta
  • l’apertura, il prezzo dove la candela ha inizio. Quindi, se il prezzo è in costante aumento, l’apertura sarà la parte inferiore del corpo verde della candela. Se il prezzo sta andando giù, l’apertura sarà la parte superiore del corpo rosso della candela.
  • la chiusura, il prezzo dove la candela termina. Quindi, se il prezzo sta salendo, la fine sarà la parte superiore del corpo verde della candela. Se il prezzo sta scendendo, la chiusura sarà il fondo del corpo della candela rossa.

Ciò significa che è possibile intravedere rapidamente, in un grafico a candela, il movimento del prezzo e significa anche che il prezzo ha chiuso ad un livello superiore a quello a cui ha aperto nel caso di una candela verde, viceversa nel caso in cui una candela sia rossa.

La candele, da sole, possono non avere molto significato, soprattutto se si cerca un modo per poter investire nel mercato del forex. Al contrario, le candele sono ottimi strumenti per investire denaro nel mercato valutario (ma anche in quello azionario in generale) se invece se ne prendono in considerazione più di una. In questi casi le candele possono essere incredibilmente efficaci nel predire la direzione del mercato e sono tanti i trader che si affidano ad esse per ogni previsione e per ogni minimo investimento da fare.

Forex, il carry trade come strategia valida ancora oggi

Se siete abbastanza nuovi al mercato Forex, potreste non essere ancora a conoscenza della metodologia di trading nota come “carry trade” o come arbitraggio del tasso di interesse. Il concetto è semplice. Bisogna vendere una valuta di un paese che paga dei tassi di interesse bassi ed acquistare una valuta di un paese che paga un tasso di interesse elevato. In questo modo, si guadagna il tasso di interesse più elevato e si paga il tasso di interesse più basso sulla posizione che si è aperta.

Questo è uno dei metodi più comuni per fare soldi nel mondo del forex oggi. E’ quello che le banche fanno per tutto il tempo. Esse pagano un tasso di interesse basso sul denaro che “prendono in prestito” (sotto forma di depositi dei loro clienti) e propongono un grande tasso di interesse sul denaro che prestano. Anche se la differenza tra i due tassi è solo del quattro o cinque per cento, la leva che è possibile applicare in un conto Forex può rendere tali rendimenti estremamente attraenti.

Ad esempio, una delle valute più popolari per fare carry trade negli ultimi dieci anni è stata AUD / JPY. Da molti anni ormai, lo yen giapponese è stato bloccato ad un tasso di interesse sostanzialmente pari a zero, mentre l’economia giapponese è ferma. Il dollaro australiano, a causa della forte inflazione nel paese, aveva invece un tasso di interesse del 5%. Se si va long su AUD / JPY, il che significa essenzialmente comprare AUD e vendere JPY, si dovrebbe guadagnare circa il 5% all’anno.

Il pericolo, naturalmente, è che le coppie di valute non rimangono statiche mentre si tiene questa posizione. La coppia potrebbe muoversi verso l’alto o verso il basso e un forte movimento in direzione opposta alla posizione spazzerà via i guadagni in fretta. Alcune persone si riferiscono al carry trade come ad una raccolta di monete davanti a un rullo compressore a causa del brutto modo in cui un carry trade può andare male all’improvviso.

La chiave per una buona strategia di carry trade non risiede solo nel valutare le coppie di valute per il loro differenziale di interesse, ma anche nel determinare quanto è probabile che la coppia si muoverà nella direzione sbagliata del commercio. AUD / JPY è stato molto popolare tra chi ama fare carry trade perché l’economia australiana era più forte dell’economia giapponese e la coppia aveva una tendenza al rialzo, che è la posizione corretta per questo carry trade. Uno sguardo al grafico settimanale della coppia mostrerà che dal 2009 e fino all’inizio del 2010 questa è stata una strategia eccellente. Non solo un investitore guadagnava sul differenziale dei tassi di interesse, ma aveva anche un beneficio dalle plusvalenze.

Oggi, l’australiano si trova al 3,25% e lo yen allo 0,1%, il che è ancora un differenziale attraente, ma oggi le migliori coppie di valute possono essere trovate nelle valute europee. Il fiorino ungherese (HUF) ha un tasso di interesse del 6,25%, la Lira turca del 5,75%. A seconda del broker, si può o non si può essere in grado di utilizzare queste valute “esotiche”.

I pro e i contro dello Scalping, dell’Intraday e dello Swing Trading, parte 2

Eccoci alla seconda parte dell’articolo in cui andiamo ad analizzare pro e contro di scalping, intraday e swing trading. Finiamo di parlare dell’intraday dicendo che tra i pro vediamo che la quantità di pips che si possono guadagnare da ogni posizione vanno da 15 a 45. Con un paio di buone posizioni si può facilmente raggiungere la somma di 100 pips in un giorno. Il commercio intraday richiede l’uso di determinate strategie di trading, come quelle sull’azione dei prezzi o sui pivot points. L’ntraday è anche un trading piuttosto a basso rischio. Per aprire una posizione si richiede solo una piccola quantità di capitale e uno stop loss inferiore a 10 pips o ancora più piccolo a seconda della strategia utilizzata nel commercio.

Tra i contro vediamo una maggior necessità di stare di fronte al compute e più margine di errore rispetto allo scalping (ma meno rispetto allo swing). Una buona strategia di trading è fondamentale, così come l’uso dello stop loss.

I commercianti intraday si espongono ad una maggiore volatilità del mercato rispetto a chi fa swing e rimangono esposti (con delle posizioni aperte) per più tempo di uno scalper.

L’ultima forma di negoziazione nel mercato Forex è lo swing trading, si tratta di un modo di operare che richiede molta pazienza. Le posizioni sono tenute più a lungo ma i guadagni sono massicciamente più grandi.

Tra i pro vediamo degli utili che arrivano anche a 250 pips in una volta sola, dei segnali sui grafici giornalieri generalmente più significativi e delle posizioni meno vulnerabili a cambiamenti improvvisi. Grazie al fatto che una posizione viene tenuta per un periodo di tempo più lungo, un trader non deve stare davanti al computer tutto il tempo, né controllare costantemente la posizione durante il giorno.

Tra i contro vediamo che il mercato può essere comunque molto imprevedibile. Uno comunicato stampa inaspettato e il mercato può girare improvvisamente e far andare via i profitti guadagnati fino a quel momento

Per gli swing trader bisogna considerare solo una nuova candela ogni giorno, il che significa che ci saranno meno compravendite effettuate in qualsiasi momento rispetto agli altri due stili di negoziazione. Questo significa che è necessario utilizzare una strategia di trading profittevole e seguire le regole in maniera pedissequa.

Ogni stile di negoziazione ha i suoi pro e contro, come abbiamo visto. Ogni stile di trading si presta a diversi livelli di rischio e ha una potenziale ricompensa. Scegliere quale stile si adatta meglio a sé dipende da una serie di cose tra cui il livello personale di abilità, l’impegno e la capacità di attenzione.