I migliori indicatori di tendenza

Combinando degli indicatori multipli per prevedere l’andamento del trend è una delle cose più interessanti che si possa fare per avere successo nel forex. È possibile combinare più indicatori per prevedere le tendenze, le inversioni e i canali di prezzo in maniera precisa ed affidabile. Gli indicatori Forex consentono di identificare le “tendenze” in modo da poter entrare nel mercato con meno rischi. Ecco alcuni degli indicatori migliori per poter prevedere domanda e offerta, inversioni, dinamica di mercato e per osservare i canali dei prezzi.

Medie mobili. Un indicatore che mostra il prezzo “medio” di una moneta in un determinato periodo di tempo. Molti credono che queste medie possono aiutare a “ridurre” il rumore del mercato e permettono agli operatori di osservare la tendenza generale dello stesso.

Indicatore RSI (Relative Strength Index), un indicatore abbastanza semplice da seguire e capire. Quando il valore del RSI è sopra 70 o è inferiore a 30, è in corso una possibile inversione della tendenza attuale. Può indicare che un mercato è in fase di over-acquisto o di over-venduto.

Le bande di Bollinger, un indicatore che aiuta i commercianti a visualizzare un canale dei prezzi in un dato mercato.

Il MACD (Moving Average Convergence Divergence) è un indicatore che aiuta a prevedere le tendenze e le inversioni del mercato. Il MACD ha 3 parametri da prendere in considerazione, tra cui la durata delle barre, ovvero 9, 26 e 12 periodi.

Parabolic SAR, un indicatore che è un semplice segnale di acquisto o di vendita. E’ un indicatore che tanti trader non usano spesso, ma che può essere combinato con altri indicatori per trovare dei buoni punti di ingresso.

Commodity Channel Index (CCI), un indicatore che può aiutare a predire se una coppia di valute è troppo acquistata o troppo venduta. Può anche identificare delle inversioni dei prezzi e determinare la tendenza del mercato. E’ possibile provare ad usarlo insieme ad altri indicatori per rafforzare le previsioni.

L’uso di questo indicatori è altamente consigliato nel mercato del forex per prevedere il trend, eventuali inversioni dello stesso. La scelta se usare uno solo, alcuni o tutti gli indicatori da noi descritti in questo articolo spetta sempre al trader, tenendo presente che più indicatori si decide di utilizzare e meno segnali di trading si possono avere dato che un conto è “mettere d’accordo” due soli indicatori e un conto è “metterne d’accordo” cinque. In tutti i casi è sconsigliato usare un solo indicatore, in quanto poco affidabile.

Alcune cose da sapere prima di fare forex

L’idea di fare soldi con il Forex sta guadagnando in popolarità. Tuttavia, prima di rimanere eccitati dalla prospettiva di immense ricchezze fatte facendo forex trading, ci sono alcune cose da conoscere e da sapere.

Prima di iniziare a scambiare, si dovrebbe sapere come funziona il mercato. Questo è particolarmente vero per le attività “esotiche” come le valute. Prima di iniziare a fare trading in valute, bisogna imparare come funziona. Non occorre mai iniziare ad utilizzare il conto di trading fino ad avere un’idea di come funziona l’intero processo e quali fattori influenzano lo scambio di monete.

Il Forex è un mercato interessante. Può essere eccitante per alcuni commercianti, è altamente liquido e porta con sé un volume di migliaia di miliardi di dollari al giorno. Inoltre, è piuttosto volatile. Oltre a questo, la possibilità di fare trading con una leva alta può aumentare il potenziale di guadagni. Tuttavia, non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista. Un trading di successo si basa sul capire i tempi giusti per entrare e uscire dalle posizioni, inoltre bisogna essere consapevoli del fatto che la grande quantità di leva finanziaria può portare, oltre che a grandi guadagni, anche a grandi perdite.

Prima di iniziare a fare forex, dunque, bisogna fare delle ricerche, scoprire quali sono gli elementi che influenzano i movimenti di valuta, capire come le citazioni e i prezzi sono fissati, conoscere come utilizzare la piattaforma di trading. La maggior parte dei broker ha la propria piattaforma di trading, e bisogna avere molta familiarità con il modo in cui essa funziona se si vuole evitare di commettere errori gravi che possono portare ad enormi perdite.

La buona notizia è che molti trader vi permetteranno di aprire un conto di prova prima di iniziare. Si può iniziare a fare trading con una somma in prova compresa tra 10.000 e 100.000 dollari, in maniera da praticare diverse strategie e imparare come funziona la piattaforma senza rischiare nulla.

E’ importante sempre sapere cosa si sta facendo prima di investire. È necessario avere un’idea di come funziona il mercato valutario e avere una solida conoscenza dei fattori che ne influenzano l’esito, solo così sarà possibile avere succesos nel medio – lungo termine.

Non importa su che tipologia di valuta o di commodity si sta facendo negoziazione, un po’ di conoscenza permette di intraprendere un lungo cammino di successi, aiutandoti a prendere delle migliori decisioni di investimento in tutti i casi.

Alcune nozioni necessarie per operare sul Forex

L’operatività sul mercato delle valute prevede che si assuma una posizione sul mercato in maniera tale da poter sfruttare l’incremento di valore di una valuta rispetto ad un’altra. Il rapporto che esprime la quotazione di una valuta in termini dell’altra è detto tasso di cambio, rapporto che si presta ad essere espresso in due modalità differenti:
1. quante unità della seconda valuta nel rapporto (al denominatore) sono necessarie per unità della prima;
2. quante unità della prima valuta (al numeratore) del rapporto sono necessarie per unità della seconda valuta.

La convenzione più utilizzata per esprimere il tasso di cambio

Date queste due differenti modalità utilizzabili per esprimere il tasso di cambio, per evitare confusione, in genere, si considera la prima valuta espressa nel rapporto come la valuta base e viene detta certa, mentre la seconda valuta serve essenzialmente come contatore della prima, essendo la valuta quotata ed è detta incerta.
Tra le valute esistenti, il dollaro americano rappresenta la valuta base e per tale motivo compare in quasi tutti i rapporti valutari ad eccezione di alcuni rapporti in cui compare al denominatore del rapporto, come ad esempio GBP/USD o EUR/USD.
Come si legge quindi un tasso di cambio? Se il cambio EUR/USD vale 1,40 ciò significa che per comprare o vendere un’unità di valuta europea sono necessari 1,40 dollari statunitensi.

Il bene “valuta” come oggetto di scambio

E’ evidente dall’esempio appena fatto che, per operare in tale mercato non si prende posizione, in acquisto o in vendita, su una singola valuta, ma sul cambio che esprime il valore di una in funzione dell’altra: in genere ci si riferisce a tale cambio parlando più propriamente di coppia oppure di cross valutario. E’ questa coppia di valori che rappresenta di fatto lo strumento sul quale si va ad operare nel Forex, ossia lo strumento finanziario sul quale è possibile prendere una posizione in acquisto (lunga) o in vendita (corta) a seconda delle proprie aspettative sul futuro movimento del cross in oggetto. Quando si assume una posizione lunga sul cambio EUR/USD, ad esempio, si sta sostanzialmente ipotizzando un apprezzamento della valuta europea rispetto a quella americana, al contrario, nel caso si abbiano aspettative ribassiste dell’euro (perché si prevede un rafforzamento della divisa statunitense), si dovrà assumere una posizione corta su tale coppia di valute.

Le dimensioni standard dei contratti negoziabili

Come tutte le operazioni di compravendita su strumenti finanziari, le transazioni sul Forex vengono effettuate sulla base di una quantità minima di riferimento denominata lotto. Un lotto è pari a 100.000 unità della valuta quotata ma sul mercato vengono offerti anche volumi di transazioni minimi inferiori come quelli da 10.000 (si parla di minilotti) o quelli da 1.000 (microlotti). Inoltre, la dimensione dei lotti varia anche a seconda dei cross selezionati.
Se si volesse procedere al calcolo dei profitti o delle perdite su una posizione aperta su un dato cross occorrerà prendere come riferimento l’unità di misura più piccola per le variazioni dei prezzi sul Forex che è detta ”pip” (Percentage in Point). Per la maggior parte dei cross valutari il valore unitario di un pip è pari a 0,0001, mentre nel caso di cross che hanno come valuta incerta lo Yen giapponese questo valore è pari a 0,01.

Facciamo un esempio

Nel caso EUR/USD 1 pip è pari a 0,0001 ed il suo valore monetario si ottiene moltiplicando 100.000 dollari (valore di un lotto) per 0,0001, che è pari a 10 USD. Tale risultato è fisso e vale per tutti i cross in cui il dollaro è al denominatore.
Nel caso USD/JPY 1 pip è pari a 0,01, ragione per la quale il suo valore monetario si ottiene moltiplicando 100.000 yen (1 lotto denominato nella valuta contatore) per 0,01 e poi successivamente dividendo per il tasso spot USD/JPY che dà un risultato espresso in dollari che è lievemente inferiore ai 10 dollari. Quindi il valore di un pip varierà e sarà un ammontare diverso dai 10 dollari per tutti quei cambi che hanno il dollaro al numeratore, in quanto il valore di un pip varia a seconda della quotazione del cross.

Come attuare un’operazione profittevole?

Si va a guardare le quotazioni BID (prezzo al quale è possibile vendere) e ASK (prezzo al quale è possibile acquistare) offerte dall’intermediario su un dato cambio e si sfrutta il differenziale conseguibile acquistando al prezzo ask più basso e rivendendo al bid più alto. Bisogna tenere in considerazione che ogni qualvolta si entra in una data posizione (in acquisto o in vendita) si pagherà su quel dato cambio un differenziale tra questi due prezzi detto spread.
Nel caso in cui su una data posizione sul cross EUR/USD si fosse conseguito un profitto di 50 pips, il calcolo dello stesso è molto agevole dovendo moltiplicare 0,0050 per 100.000 dollari (1 lotto), ottenendo un ammontare pari a 500 dollari.

La verifica delle entry di commercio – seconda parte –

Nella precedente lezione abbiamo visto che la domanda numero uno del mercato forex è questa: “Quando è il momento di far partire un trade?”. Molti commerciati del forex sono in grado di identificare la direzione del trend primario di una coppia di valute in poco tempo, ma le entry certe possono diventare unproblema per la maggior parte dei trader. Per ovviare a questa delicata situazone di stallo,  i trader possono utilizzare la Forex Heatmap per gestire le entry di commercio. Questo è lo scopo della Forex Heatmap, che lavora sul principio dell’analisi parallela e inversa, un sistema semplice e funzionante all’interno del mercato forex.. Usarla correttamente sia nella sessione degli Usa che in quella europea, riesce a prevenire la maggior parte delle perdite nel forex o per lo meno a ridurle notevolemente, ma la sua precisione complessiva e il numero di pips generati dal trade potrebbero essere molto elevati.

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Spot Forex Trade Entry Management

Quando nel forex si nota un commercio che poi si desidera prendere e il sistema di verifica degli scambi lo convalida, ci sono tre possibili situazioni. In tutti e tre i casi il sistema di verifica dell’entrata ha convalidato l’entrata, in tutti e tre i casi si sta presumendo che ci sarà un acquisto di una coppia di valute e che si sta operando nella direzione del trend primario; nell’esempio seguente useremo una tendenza rialzista, ma tutte queste regole valgono anche per vendere in downtrends. Siete pronti a premere il grilletto su un buy? Ecco quindi alcune indicazioni su tutte e tre le situazioni, i punti neri su tutti e tre gli esempi si riferiscono ai punti di acquisto.

Situazione 1

La coppia si sta muovendo. Se si desidera acquistarne una che è attualmente al rialzo, anche con il rischio di prendere diverse pip negativi, cosa che è psicologicamente difficile per un sacco di commercianti del forex. Ma in questo caso il commerciante deve acquistare la metà dei lotti normalmente in commercio e continuare a monitorare la coppia per 30 minuti all’incirca cercando il punto successivo per aggiungere i lotti rimanenti e completare la posizione completa di buy .

Situazione 2

La coppia che si desidera acquistare si sta attualmente consolidando lateralmente, in questo caso bisogna attendere che la coppia inizi a spostare il backup prima di “premere il grilletto” e comprarla.

Situazione 3

La coppia rimbalza su e giù in una gamma di pip 10-20. Si sta per premere il grilletto e inserirsi nel commercio edè qui che è necessario attendere  l’inversione di back up per premere definitivamente il grilletto . In questo caso i segnali di acquisto sulla Forex Heatmap sono tutt’altro che ideali, motivo per cui la coppia sta rimbalzando.

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Conclusioni

Il mercato forex non chiude mai, in via teorica, riducendocisi drasticamente il proprio volume di scambi soprattutto nel weekend, dove chiaramente non si presentano grndi opportunità di trading. Ciononostante alcune mosse possono creare delle discrete opportunità di trading, ma la liquidità ridotta comunque porta ad un allargamento degli spread e ad un peggioramento dell’’esecuzioni.
Dato che i rader non sono tutti uguali, alcuni di essi vogliono mantenere le posizioni aperte nel weekend, mentre altri preferiscono chiudere le posizioni prima del weekend.

La verifica delle entry di commercio – parte prima –

In questo articolo esamineremo come verificare una voce del forex. Prima di leggere questa lezione si dovrebbe rileggere gli altri articoli sull’argomento. I titoli degli altri quattro sono:

Supporto e resistenza con gli allarmi di prezzo

Le diverse analisi del Time Frame

Analisi parallela e analisi inversa

Scrivere un buon piano di trading

Prima di iniziare l’ipotesi è che si disponga di un piano di trading scritto e che ora si desideri eseguirne uno inserendo un trade attraverso l’utilizzo di principi e di tecniche visti negli altri articoli sopra citati.

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Verifica delle entry in commercio

Le domande che più spesso i trader  pongono sono:

“Come faccio a sapere che è il momento di colpire?”
“Come faccio a sapere quando è il momento di entrare in un trade?”

Beh, bisogna crederci. Se queste sono le vostre domande primarie significa che non avete un sistema di forex trading che funziona oche non avete un metodo di verifica delle voci commerciali. La verifica dell’entrata in commercio significa che il mercato vi sta dicendo di comprare o vendere una coppia particolare, la gestione delle entry significa mettere e spostare gli stop e “prendere i profitti” sulla vostra piattaforma di trading.

Quali sono i sistemi a disposizione per verificare le voci e gestire il rischio in un trade? La risposta è che non ci sono davvero sistemi come questo e questo problema potrebbe portare alla “distruzione” del settore forex, dal trader al broker, da un conto all’altro. Milioni di dollari vengono persi settimanalmente a causa di questo problema. La Forex Heatmap è un sistema molto efficace che vi dice quali coppie commerciare e in quale direzione; l’utilizzo di questo sistema per la gestione delle voci di commercio uniti ai concetti presentati in queste lezioni dovrebbero permettere ad ogni trader di essere in grado di operare con successo nel mercato del forex gestendo al meglio il denaro, o in questo caso, il profitto. L’utilizzo di un sistema di gestione delle voci permette una buona gestione del denaro perché in realtà si avranno profitti da gestire. Gli indicatori tecnici non funzionano perché sono semplicemente un disegno di quanto è successo, un vero e proprio sistema di gestione delle voci vi direbbe quale coppia commerciare e in quale direzione in base alle attuali condizioni di mercato. Gli indicatori tecnici non possono fare del tutto questa operazione.

Ai fini del presente articolo si suppone che un sistema di gestione della voci venga utilizzato per tutte le voci commerciali che si sono verificate dopo l’inizio della sessione di Londra, nella sessione principale di negoziazione quando la partecipazione al mercato è più alta. La percentuale di trader che entra in commercio con nessun sistema di verifica è probabilmente superiore al 99 %, questo significa che oltre il 99 % dei commercianti del forex hanno basse possibilità di realizzare un profitto e per molti gli indicatori tecnici sono alla fonte di questo “problema”.

Una domanda cruciale

La domanda numero uno del mercato forex è questa: “Quando devo iniziare un trade?”. La maggior parte dei trader possono identificare la direzione del trend primario di una coppia di valute in pochi minuti o anche meno, ma le voci sicure o adeguate sono un vero problema per maggior parte dei commercianti del forex. Per risolvere questo problema i trader possono utilizzare la Forex Heatmap per gestire le loro voci.
Questo è la Forex Heatmap. La Forex Heatmap lavora sul principio dell’analisi parallela e inversa, un sistema che nonostante la sua semplicità funziona. Con l’ uso corretto della Forex Heatmap nella sessione di Londra e degli Stati Uniti questo semplice strumento può prevenire la maggior parte o tutte le perdite oppure saranno probabilmente più piccole, ma la sua precisione complessiva e il numero di pips generati dal trade potrebbero essere molto elevati.

 

Coppie esotiche – prima parte –

La maggior parte dei trader commercia una o due coppie di valute. In questo articolo vedremo come fare trading su 28 coppie di esse, di cui 21 sono esotiche, e anche su come usarle. Una coppia esotica è una coppia di valute in cui l’USD non è su entrambi i lati. Per esempio, la coppia EUR / JPY, AUD / CAD e GBP / CHF sono coppie esotiche. La negoziazione delle esotiche è enormemente gratificante perché in generale quando le coppie USD non si muovonolo fanno quelle esotiche, cosa che facilita gli scambi giornalieri e il potenziale di pip sulle 28 coppie, che sono varie combinazioni delle 8 principali valute. È possibile trovare un trade quasi ogni giorno e certamente almeno uno 4 volte la settimana se vendete le coppie di valute esotiche insieme con le principali e vi farà aumentare il potenziale di profitto di dieci volte rispetto allo scambio di una o due coppie o semplicemente con il trading sulle coppie principali.

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Non seguite questo consiglio

Qualsiasi trader, formatore del forex o educatore che consiglia di “commerciare solo un paio” o di “conoscere una coppia veramente bene” ha completamente sbagliato. Suggerire a qualcuno di non scambiare le coppie esotiche indica chiaramente che questa persona non capisce molto di analisi del mercato totale del forex, di analisi parallela e inversa o di come approfittare dei movimenti di molte coppie di valute. I trader che li seguiranno stanno perdendo l’opportunità di fare del buon forex e concederanno solo pips limitati al trade.

Il percorso corretto per utilizzare le coppie esotiche nelle analisi di mercato

Il mercato del forex è carico di opportunità. A volte gli spread sono in realtà inferiori alle esotiche rispetto ad alcune principali presenti, ad esempio, nel ECN broker forex. Gli spread sulle esotiche sono stati costantemente in calo nel corso degli anni a causa della concorrenza e dell’aumentare della liquidità nel mercato del forex.

Le coppie esotiche dovrebbero essere riesaminate ogni giorno come parte della vostra analisi generale del mercato e come parte del processo di pianificazione commerciale, ad esempio se si sta analizzando USD / CAD è necessario rivedere tutte le coppie USD oltre a tutte le coppie CAD per condurre correttamente l’analisi. Il CAD / JPY, EUR / CAD e AUD / CAD devono essere controllati per capire meglio il USD / CAD e per vedere ciò che il CAD sta facendo. Poi è necessario esaminare diverse coppie USD  per completare l’analisi sulla coppia USD / CAD. Questa è la logica del forex ed è il punto cruciale dell’analisi parallela ed inversa.

Anche quando si sta conducendo un’analisi di qualsiasi valuta come il JPY bisogna andare ad osservare le coppie USD / JPY, AUD / JPY e GBP / JPY. E così che le esotiche giocano un ruolo fondamentale nel processo di analisi del mercato del JPY ( Yen giapponese) per determinare se lo yen è forte, debole o misto. Nella prossima parte andremo a concludere il discorso sul commercio delle coppie esotiche.

 

I Pattern grafici del forex

Questo articolo mostra gli esempi di consolidamento più comuni e i modelli di ritracciamento che si verificano più spesso nel mercato del forex. Quando le coppie di valute non si muovono si stanno consolidando e mentre esse si consolidano presentano modelli di comportamento che sono facilmente riconoscibili. In genere le coppie di valute si muovono nella sessione di commercio di Londra e degli Stati Uniti per poi consolidarsi dopo le prime ore solo nella sessione d’Oltreoceano; questa sequenza si ripete giorno dopo giorno, prima le coppie di valuta si muovono, poi si consolidano, poi si spostano, poi si consolidano e il modello continua a ripetersi così.

I tradizionali modelli di grafici

Alcuni  modelli di grafici convenzionali si verificano di frequente nel forex. I trader devono concentrarsi sul riconoscere pennants, flags, double tops, double bottoms, ascending e descending wedges oppure le oscillazioni, questo è facile farlo grazie a ai pattern grafici che possono, inoltre, contribuire a confermare la direzione di tendenza della coppia di valute o in alcuni casi, anche, una sua potenziale inversione.

Come punto di partenza per ottenere maggiore familiarità con alcuni modelli grafici generalizzati è consigliabile consultare Chartpatterns.com, un sito che permette di iniziare a dare ad un trader un’infarinatura generale sui modelli di grafici. Esiste una differenza tra un modello grafico e un indicatore tecnico. Il primo è qualcosa che si può vedere su un grafico semplice a barre senza l’aggiunta di indicatori. È un dato di fatto che gli indicatori tecnici possono mascherare i modelli di grafici semplici poiché la maggior parte dei commercianti del forex attribuiscono così tanti strati ai loro indicatori tecnici che non è più possibile vedere i vari modelli di grafici che vi stanno al di sotto.

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Bull Flag senza un ritracciamento

Questa è una bull flag molto semplice. Mettete l’allarme di prezzo sopra gli alti ( 1-2) e intercettate la prossima mossa, in questo caso la coppia si consolida tra i punti 1 e 2 senza ripercorrerli. Questo consolidamento si verifica, di solito, in un mercato in trend in entrambe le direzioni; il più delle volte si verifica su orizzonti temporali intraday M5 e M15, anche se possono verificarsi in qualsiasi altro periodo di tempo. Questa è una bull flag, ma ci sono anche le bear flag per le tendenze verso il basso.

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Bull Flag con un ritracciamento

Questa è una forma di bull flag dove la zona dal punto 1 al 2 è un ritracciamento; si verifica sui time frame intra -day M5 e M15 in un mercato in trend, ma può verificarsi in qualsiasi periodo di tempo. Il trend su questa coppia è verso l’alto.

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Aumentare Massimi e Minimi

Aumentare massimi e minimi in un trend rialzista. I cicli di discesa sono consolidamenti e alla base di ogni ciclo di discesa si crea un basso relativo; ogni basso relativo è il punto minimo del ciclo e sono tutti i punti di ingresso quando si torna indietro. Quando vedete che questo accade su un timeframe H1 o più grande è arrivata l’ora di scambiare.

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Choppy market

L’illustrazione superiore è una coppia in una stretta gamma choppy, quella sotto è in una larga gamma choppy o in un cluster di resistenza e supporto. Quando una coppia di valute è mossa in una gamma stretta o larga questa è essenzialmente un consolidamento.
Sarà meglio mettere un avviso di straddle su questa coppia al di fuori del campo della choppiness piuttosto che spostarsi su un’altra coppia o aspettare uno o due giorni. Perché il choppiness si verifica? Perché, per esempio, se questa è una coppia AUD / USD tutte le coppie si saranno mosse o sarranno in cluster di supporto e resistenza.

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Oscillazioni

L’ oscillazione è realmente un consolidamento in quanto non vi è alcun movimento netto. Un altro modo per vederlo è che anche i tops e i bottoms (massimi e i minimi) dei cicli di oscillazione siano dei consolidamenti. Le oscillazioni possono verificarsi in qualsiasi periodo di tempo, ma si dovrebbe guardare di più le charts del calendario H4 o dei tempi più grandi i dove c’è un potenziale maggiore di pips. Questo accade spesso quando il mercato non è in trend o dopo grandi movimenti avvenuti nel corso di settimane e settimane.

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Pennant / Ascendente Triangle

Questo è un triangolo ascendente o un pennant, dove ogni ciclo al ribasso è un consolidamento e ritracciamento. Gli acquirenti continuano ad arrivare fino a quando la resistenza superiore si rompe; alla fine la coppia scoppia al rialzo. Può verificarsi su piccoli o grandi tempi e i pennants si verificano spesso segnando una tendenza continuamente al rialzo.

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Double Top ideale

Un double top avviene quando c’è una lunga mossa verso l’alto, a volte per un paio di settimane, seguita da una doppia inversione verso l’alto e verso il basso. I double top più pronunciati avvengono sull’H4 o su timeframe più grandi; più grande è il lasso di tempo più grande sarà il rovesciamento.

Double tops e double bottoms e il fondo può avvenire su qualsiasi coppia, più frequentemente sulle coppie esotiche e molto spesso sul JPY. Solitamente segnalano inversioni dopo un lungo movimento e sono indicatori abbastanza affidabili sull’inversione.

Come trovare questi grafici

Basta utilizzare l’analisi temporale ogni giorno sul “drill-down” delle charts; se si esaminano i vari time frame attraverso molte coppie si inizieranno a individuare le sintesi settimanali dei modelli di grafici. Se si controllano i grafici sul forex ogni giorno è possibile avvistare le tesi comuni dei modelli di grafici che non forniranno una approfondita analisi o non daranno i punti di ingresso nelle compravendit , ma possono svolgere un ruolo generale nell’analisi del mercato forex.

Confronto tra gli indicatori di trend

In questa lezione confronteremo e contrapporremo tre set di indicatori di tendenza per molteplici analisi di time frame del mercato forex. Molti siti specializzati forniscono una serie di indicatori di tendenza free che possono essere impostati su una piattaforma, ad esempio, come MetaTrader. Si possono utilizzare, anche, per condurre l‘analisi multipla di time frame in 9 intervalli di tempo ed è espressamente consigliato che tutti i trader impostino questi indicatori per seguire i  i propri piani commerciali e le tendenze. Questi indicatori liberi possono essere impostati su qualsiasi piattaforma MetaTrader da qualsiasi broker e sono assolutamente gratuiti; i sistemi grafici MetaTrader possono costruire, inoltre, anche allarmi di prezzo che funzionino molto bene con i diversi piani commerciali. Installare gli indicatori di tendenza gratuiti su una piattaforma Metatrader fornirà ad ogni trader del forex un sistema di base, nonché funzionale, per lo svolgimento di molteplici analisi di time frame, oltre che a dare la possibilità di seguire i piani di trading al meglio.

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Se si sta utilizzando un sistema di creazione di grafici forex di alta qualità è possibile impostare gli indicatori di tendenza free sul sistema di charts preferito; gli indicatori di tendenza gratuiti sono medie mobili esponenziali e nella maggior parte dei casi possono essere impostati su qualsiasi sistema di creazione di grafici di alta qualità. Basta fare in modo di avere almeno 9 tempistiche personalizzabili e che la piattaforma di creazione di grafici utilizzi anche degli allarmi di prezzo. Tutti i broker offrono ai loro clienti un certo tipo di sistema di creazione di grafici che può essere o buono o cattivo; il Metatrader, anche se essenziale, è uno standard di settore e non bisogna mai scoraggiare un trader dall’abbandonare la sua piattaforma di creazione di grafici preferita finché gli indicatori di tendenza liberi possono essere imitati ed installati su quella particolare piattaforma.

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Molti usano il software di luce rossa e verde, un sistema efficace, ma costoso, che facilita anche la MTFA utilizzando una matrice a griglia dove le coppie di valute possono essere raggruppate per un gruppo parallelo ed inverso. Le linee rosse e verdi visualizzate sul software sono canali di regressione, non medie mobili.

Il software di luce rossa e verde è uno strumento di analisi delle tendenze, niente di più. E’ un setup di molteplici time frame e deve essere utilizzato per ispezionare più tempi prima che le tendenze siano disponibili; sarà ragionevolmente veloce se il mercato è in trend o oscillante ed utilizzerà gli ulteriori time frame per impostare intervalli di tempo personalizzati per il mercato attuale. L’algoritmo matematico alla base del software è abbastanza complesso. La linea rossa e le linee verdi sono due formule di somma che sono storicamente ed esponenzialmente ponderate; esse non sono medie mobili, ma possono essere abbastanza ben imitate da esse dato, appunto, che sono esponenzialmente ponderate. Sul software la linea rossa rappresenta i venditori, mentre la verde rappresenta gli acquirenti; la formula di somma per ogni riga usa il prezzo aperto, alto, basso e chiuso e la somma prodotta dal conteggio di volatilità in ogni punto dell’intervallo produce le curve che si vedono. Il conteggio di volatilità è “riassunto” attraverso la formula di somma ed è possibile vederlo visualizzando sul grafico i “colpi” rossi e verdi fatti sul commercio, quindi l’algoritmo matematico valuta la pressione di acquisto e vendita.

In un punto di intersezione delle linee rosse e verdi avrete un crossover dove gli acquirenti o i venditori prendono il controllo, ma solo per quel lasso di tempo. Quindi se si dispone di un nuovo crossover sarà sempre nel contesto delle tendenze e dei time frame più grandi, questo è il motivo per cui è possibile utilizzare questo software per molteplici analisi di time frame di una coppia forex. Tutti i dati relativi ai prezzi grezzi e ai conteggi di volatilità per ciascuno dei 7 intervalli di tempo viene dal vostro feed di dati e viene messo in due formule di somma e calcolo continui realizzati con le due formule di somma per produrre le linee rosse e verdi.

Sebbene il modello matematico delle linee rossa e verde sia abbastanza complesso il display finale è semplice, una linea rossa e una verde. Il software visualizza veramente la pressione di acquisto e di vendita; le formule di somma sono di natura statistica e dispongono di una formula di deviazione standard che può essere utilizzata su dati dei prezzi forex e sui grafici dei prezzi di base per disegnare i canali di regressione molto facilmente. Gli sblocchi dei canali di regressione sono rappresentati da crossover freschi sui tempi. L’angolo del grafico è proporzionale alla velocità del movimento e la separazione tra le linee rosse e verdi è la disparità tra il numero di acquirenti e di venditori; più ampia sarà la separazione, maggiore sarà la disparità tra i compratori e venditori. L’aumento della separazione può anche verificarsi nel momento in cui gli acquirenti superano di gran lunga i venditori o viceversa.

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Lettura del software grafico

Il software di luce rossa e verde, come detto, è un software di riconoscimento della tendenza, niente di più e niente di meno. Se lo utilizzerete solo per analizzare le tendenze, lo userete in modo corretto. Se lo userete per altri scopi, come lo scalping o per commerciare una notizia, non funzionerà.
Il software è uno strumento e come tutti deve essere utilizzato in modo corretto; utilizzate il software per analizzare le tendenze.
Se si parte con la chart delle tendenze a lungo termine sulla destra e quella dei drill-down sulla sinistra vedrete che il drill – down vanno da destra a sinistra; si sta espandendo o ingrandendo la parte destra del grafico che avete osservato quando è stato eseguito il drill – down dai time frame più grandi a quelli più piccoli. State ingrandendo, ampliando o zoomando sul lato destro del grafico quando si esegue il drill down da destra a sinistra.

Un esempio per comprendere l’interrelazione tra i tempi è il seguente. Quando fate “zoom in” con una macchina fotografica è simile al drill-down da destra a sinistra, eccezion fatta se fate “zoom in” solo sul lato destro del grafico. Fate drill – down sempre sui 7 fotogrammi alla volta da destra a sinistra per capire meglio il concetto di ingrandimento.

Un buon lettore del software grafico rosso e verde dovrebbe essere in grado di guardare i grafici sulla destra ed avere contemporaneamente una buona idea di quello che sta guardando anche a sinistra; per esempio, se i due maggiori tempi a destra indicano un forte trend rialzista, ovviamente i time frame più piccoli saliranno anch’essi.

Tabella Dinamica e intervallo di aggiornamento

I grafici di medio termine e lungo termine sul software di luce rossa e verde sono dinamici in modo da proiettarvi su cosa vedere oggi, senza dimenticare quello che avete visto ieri. Quando si dice che il grafico è dinamico questo significa che l’intero profilo può cambiare, non sempre ma può, dopo l’ intervallo di aggiornamento quotidiano. Le modifiche dei dati ad ogni singolo punto può avvenire al 20% sul grafico di medio termine e al 4 % sul grafico di lungo termine; se il profilo non cambia questa è una variabile che può giovarvi come la crescente separazione indica che la coppia che si è acquistata o venduta continuerà a salire o scendere verso l’alto o verso il basso. La ragione per cui ogni data point cambia giornalmente all’aggiornamento dell’intervallo su tutto il grafico è dato dal fatto che i dati vengono aggiunti a destra tutti i giorni sull’intervallo di aggiornamento che deve essere rappresentato su tutti i punti dati in tutta la pagina, come un effetto domino. In questo modo il giorno di pressione di acquisto e di vendita  può essere misurato e riflesso nelle chart.

L’aggiornamento dell’ intervallo è il motivo principale per cui non si dovrebbe fare scalping con il software di luce rossa e verde. Questo non è ciò per cui il software è stato progettato; tutti gli indicatori di tendenza hanno un ritardo di intervallo di qualche tipo, ma il software di luce rossa e verde è più pronunciato. In questo caso l’ aggiornamento dell’intervallo è buono e può portare ad un sacco di segni, soprattutto nel caso di un ” pacman ” sui time frame più grandi o qualsiasi scenario in cui c’è stata una crescente separazione su un arco di tempo più ampio.

Dove inserire uno stop loss? Parte 2

Continuiamo a parlare dello stop loss e andiamo avanti dicendo che è importante stabilire uno stop loss anche quando siamo di fronte alla rottura di un triangolo. In questo caso vale lo stesso discorso può essere fatto nello scorso articolo per la rottura dei brakout. Se si va short, si dovrebbe inserire lo stop loss 5 o 10 pips sopra la resistenza del triangolo e viceversa, se si va long, si dovrebbe inserire lo stop loss 5 o 10 pips sotto il supporto del triangolo.

Particolarmente importante è il momento in cui il prezzo rompe un precedente livello di supporto o di resistenza. A seconda di come si desidera fare trading, ci sono diversi modi per poter investire. Si può entrare in una posizione short quando il prezzo colpisce la resistenza e torna indietro. In questo caso si dovrà posizionare lo stop loss al di sopra della resistenza. Al contrario, si può entrare nel mercato in direzione long se il prezzo colpisce il supporto e viene respinto da esso, nel quale caso si potrà inserire uno stop loss al di sotto del livello di supporto. Attenzione però a quando il prezzo rompe un supporto una resistenza. In questo caso significa che il trend sta continuando a bisogna capire che il supporto e la resistenza stessi sono stati violati. Di conseguenza, lo stop loss sarà, rispettivamente, il livello di supporto o quello di resistenza che sono stati violati.

Fondamentale è calcolare anche la quantità di stop loss che si deve avere, prima ancora di entrare in un trade. Se il limite di uno stop loss è a 30 pips e si vede una configurazione che richiede 50 pips di stop loss, non si deve entrare nel mercato dato che si supera il livello accettabile e si correrebbe troppo rischio, cosa che va assolutamente contro gli obiettivi principali da conseguire.

L’euro inizia il crollo contro lo yen e ripiega contro i dollari

Analisi Eur/Jpy 

La rottura sotto il supporto posto a 128.80 per il cambio Euro/Yen ancora una volta aumenta le probabilità che il massimo sia stato fatto già a 131.12 e l’onda 5 sarebbe finita proprio in quel punto. Tuttavia, abbiamo bisogno di una pausa al di sotto di area 126.40 per confermare che il rally partito da 124.90 è stato solo in tre onde e quindi possa rappresentare solo una correzione. Questo braccio di ferro tra tori e orsi troverà presto il suo vincitore. Se i tori vinceranno avremo ancora bisogno di un’ultima salita sopra il massimo a 131.12, ma il possibile rialzo dovrebbe essere molto limitato. Se invece (come riteniamo più probabile) gli orsi vinceranno vedremo una rottura inferiore a 126.40 e sarà pertanto altamente probabile una nuova accelerazione verso area 119 visto che tutte le posizioni di rialzo verranno chiuse in stop loss. Non è importante adesso stabilire chi sta vincendo questo braccio di ferro, l’importante è sapere se le cinque onde di rialzo siano terminate o meno con il raggiungimento di area 131,12. Anche se noi non vedessimo un livello più alto dell’ultimo massimo, dovremmo essere molto vicino al top e dobbiamo prepararci ad assistere all’onda 2 superiore che sarà estremamente ribassista. Quest’onda 2 che vi annunciamo dovrebbe perlomeno raggiungere il minimo dell’onda 4 di 1 a 118.73, ma il calo dell’onda 2 potrebbe essere molto più profondo! 

Analisi Eur/Nzd 

Attualmente stiamo assistendo ad una rottura sopra la resistenza della trend-line discendente vicino a 1.5580 per il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Nel caso questa rottura venisse confermata la nostra analisi rialzista sarebbe confermata e dovremmo vedere presto l’accelerazione appena l’onda 3 progredirà con un rally verso almeno 159.20 e più probabilmente più sopra verso area 1,6210. Tuttavia finché resistenza a 1.5580 proteggerà il cambio dalla salita potremmo rischiare un altro ripiego con una correzione ancora più complessa, ma solo una pausa sotto 154.87 ci confermerà che è così. In tal caso potrebbe essere in corso e un nuovo movimento prima verso 1,5405 e forse ancora più giù in area 1.5375 dove terminerebbe l’onda 2 correttiva. Il cambio potrebbe anche aver fatto un minimo importante in area 1,5425 ed essere pronto per ripartire senza dover necessariamente raggiungere questi due target di ribasso.

Strategie operative 

Il suggerimento che diamo da diversi giorni ai nostri lettori è di evitare di acquistare il cambio Euro/Yen, ma di acquistare il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Sul cambio Euro/Yen siamo al ribasso dalla rottura in area 128,80 con un trailing stop pari a 1,30 centesimi di euro e stop loss a 130,40. Con il cambio Euro/Dollaro neozelandese siamo al rialzo da 1,5580 con stop loss sotto 1,5370. Suggeriamo un trailing stop pari a 2,10 centesimi ed un take profit in direzione di 159,20.

Massima allerta, l’euro potrebbe crollare a breve contro lo yen

Analisi Eur/Jpy 

Con la rottura sotto il punto di invalidazione a 126,03 intervenuta per il cambio Euro/Yen, ci ritroviamo davanti a due opzioni. La prima opzione è che le 5 onde (3 di salita e due di correzione) che hanno generato la salita partita da 94,10 e finita a 131,12, siano terminate. Se è questo il caso in questione adesso dovremmo attenderci un crollo fino ad area 118,70. Guardando il declino da area 131,10, esso non sembra avere caratteristiche impulsive il che lascia dedurre un semplice zig-zag di correzione. Nella seconda opzione invece ci potrebbe essere una specie di chiusura diagonale che si starebbe sviluppando chiedendo una chiusura più alta sopra il massimo fatto a 131,12. Non propendiamo per questa seconda opzione in quanto la diagonale finale si comporrebbe di una serie di 5 e 3 onde che non corrispondono a questo rally partito da 118,70. Il motivo per il quale siamo scettici nel prevedere questo rialzo superiore è che l’indicatore che mostriamo nel grafico non ci mostra alcuna divergenza rialzista in grado di predirci questo ulteriore rialzo. Per questo propendiamo per un crollo dell’euro contro lo yen di circa 7/8 punti percentuali in prima battuta. 

Analisi Eur/Nzd

La descrizione del rally fatto ieri per il cambio Euro/Dollaro neozelandese è stata più che perfetta. Con la lieve rottura sopra 1,5510 c’è stata la conferma che il minimo realizzato in area 1,5080 durerà per un bel po’ ed è sinonimo che una nuova grande salita sta per svilupparsi. Quindi adesso abbiamo già segnato la prima onda di salita 1,5080-1,5546 e stiamo nell’onda 2 di correzione. Con quest’onda 2 verrà segnato un minimo attraverso il rintracciamento tra il 50% e il 61,8% dell’intervallo dell’onda 1, e quindi il cambio sarà diretto in zona 1,526/1,5320 da dove poi dovrebbe salire in maniera piuttosto veemente. Dobbiamo ricordare che l’onda 2 potrebbe correggere ancora più del target indicato, ma una volta che avremo assistito a questa correzione, sarà lecito attenderci un primo target almeno in area 1,61, ma non ci sorprenderemmo di vedere una grande salita in direzione di area 1,6580. Per ora occorre rimanere concentrati sull’onda 2 correttiva e poi vedremo se saremo stati abili a prevedere tutta questa salita.

Suggerimenti operativi 

Sul cambio Euro/Yen raccomandiamo di chiudere tutte le posizioni rialziste in essere: meglio un mancato guadagno che una perdita! Consigliamo di aprire una posizione di ribasso “a mercato” sul cambio impostando uno stop loss sopra area 130,40 e con profit in area 119. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese abbiamo chiuso la posizione rialzista aperta ieri in area 1,54, adesso aspettiamo invece il rintracciamento nell’area 1,5260/1,5320 per acquistare il cambio (con stop loss sotto 1,5080). E’ possibile acquistare il cambio anche se esso superasse area 1,5550 (a quel punto raccomandiamo uno stop in area 1,523/1,5240).

L’euro prende fiato, ma è ancora presto per comprarlo

Analisi Eur/Jpy 

Con un massimo in area 130,90 il massimo dell’onda 3 di 5 è stato centrato quasi millimetricamente per il cambio Euro/Yen ed adesso l’onda 4 di 5 è in via di sviluppo. La correzione rappresentata dall’onda 4 di 5 tuttavia potrebbe essere molto piccola e molto complessa e potrebbe svilupparsi anche come un triangolo, ma sarebbe meglio attendere l’evoluzione per capire come si svolgerà. L’importante è che sin da adesso sappiamo che il cambio dovrà dirigersi in area 127,90 almeno, ma l’intera area 127,70/128,40 potrebbe essere un punto di approdo essendo una validissima area supportiva. Nel breve periodo ci aspettiamo che la resistenza in area 130,80/130,90 protegga il cambio da ulteriori salite, ma il fatto che il cambio abbia forato prima area 130,10 e poi 129,70/129,80 ci lascia pensare che l’onda 4 di 5 sia ufficialmente partita. Laddove vi fossero dei rialzi dai livelli attuali questi potrebbero essere alquanto limitati e non ci attendiamo salite roboanti da questi livelli finché il cambio non raggiungerà l’area supportiva da noi indicata.

Analisi Eur/Nzd 

La rottura sotto area1,5170 hainvalidato tutto il conteggio rialzista per il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Proviamo ad ipotizzare però che la salita fatta da1,5173 a1,5521 sia considerabile come onda 4 di c e la discesa fatta da1,5521 a1,5080 sia stato pertanto onda 5 di c. A questo punto la discesa dovrebbe essere terminata per questa tipologia di conteggio proprio sul fondo individuato. Adesso ci attendiamo una salita, ma solo la rottura di area 1,5220/1,5230 potrà rappresentare l’inizio del rally, ma per conclamare una seria ripartenza occorrerà necessariamente attendere la rottura di area 1,5370/1,5380 per affermare con certezza che l’onda 5 di C sia ufficialmente terminata.

Analisi Eur/Usd

Area 1,3130 si dimostra una validissima resistenza per il cambio Euro/Dollaro statunitense, ma un’eventuale correzione sarebbe comunque poco profonda. Se area 1,3040 resistesse come supporto è possibile che il cambio si diriga prima verso area 1,3170/1,3180 e poi verso 1,3230 ed infine verso 1,3320/1,3340. Solo la violazione di area 1,3040 potrebbe rappresentare l’inizio di una correzione verso area 1,294/1,2970 dove il cambio dovrebbe riprendere la corsa verso l’alto in direzione dei target indicati.

Suggerimenti operativi

Sul cambio Euro/Yen suggeriamo di non aprire strategie rialziste perlomeno fin quando il cambio non correggerà in area 127,7/128,40. Lo short aperto nella giornata di ieri da area 130,40 va gestito attraverso uno stop profit in area 129,70/129,80 con target proprio in direzione dell’area supportiva indicata dove sarebbe preferibile tornare compratori. Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese consigliamo di accumulare il cambio in direzione 1,55, con stop loss sotto 1,5080. Sconsigliamo una vendita del cambio in questione. Per acquistare il cambio Euro/Dollaro statunitense aspettiamo una rottura sopra 1,3170/1,3180 oppure un arrivo in area 1,294/1,2970 e sconsigliamo pertanto di acquistarlo “a mercato”. Potrebbe essere fatta un’operazione ribassista solo se violasse area 1,3040, ma in un ottica prettamente speculativa con stop sopra 1,3080 e gain sul supporto indicato.

Euro in grande spolvero, il rialzo continua?

Analisi Eur/Jpy

Non c’è stato spazio nemmeno per una piccolissima correzione del cambio Euro/Yen verso area 126,70 ed il cambio ha preso il decollo. Ora dobbiamo cercare un target dell’onda 3 di 5 che secondo noi potrebbe essere in area 130,90/131 dove l’onda 3 avrà 1,618 volte l’ampiezza dell’onda 1 di 5 (non 2,618 volte come riportato ieri, ci scusiamo per l’errore). Una volta terminata l’onda 3 di 5 presumibilmente partirà l’onda 4 di 5. Ci aspettiamo che questa onda 4 di 5 sia meno profonda, ma più complessa rispetto all’onda 2 di 5 che ha dato luce ad una correzione molto profonda e relativamente semplice, ma è prematuro capire quale sarà la sua ampiezza finché non verrà raggiunto il target dell’onda 3 di 5 probabilmente in area 130,90/131.

Analisi Eur/Nzd

Con la rottura sotto il supporto in area 1,54 del cambio Euro/Dollaro neozelandese era alquanto probabile assistere ad una correzione profonda attraverso la formazione di un’onda 2. Il target dell’onda 2 potrebbe essere già stato raggiunto in area 1,5330 e adesso attendiamo una ripartenza attraverso un’onda 3. Non è improbabile però assistere ad un’onda 2 più profonda, ma riteniamo difficile che il cambio possa mollare il supporto in area 1,5330. A questo punto aspettiamo una rottura convinta di area 1,5460 che potrebbe portare il cambio in direzione di area 1,5880 e quindi assisteremo ad un maestoso rally di salita per il cambio. Tuttavia finché il cambio sarà sotto 1,5420 sarà sempre frenato ed a rischio correzione.

Analisi Eur/Usd

Nello scorso aggiornamento avevamo ben individuato area 1,3050 come conclusione della prima onda della salita partita dal minimo in area 1,2740 per il cambio Euro/Dollaro statunitense. Adesso è lecito attendersi un primo pullback e quindi una correzione della salita, quindi aspettiamo il cambio in sui livelli in area 1,2930/1,2970, con ampie possibilità che il cambio si fermi area 1,2940 sulla vecchia linea di resistenza diagonale che adesso quindi farà da supporto. Possibile che il rintracciamento avvenga entro la giornata di Giovedì. Nell’eventualità che quest’area supportiva venisse violata è possibile che il cambio scenda in area 1,2860/1,2870 dove il cambio rintraccerebbe il 61,8% della salita fatta dal minimo in area 1,2740 al massimo in area 1,307.

Suggerimenti operativi

Sul cambio Euro/Yen consigliamo di chiudere gli short eventualmente aperti nella giornata di ieri vista la notevole forza del cambio. E’ possibile aprire una posizione di rialzo sul cambio nel caso in cui raggiungesse area 1,2680, altrimenti sarebbe consigliabile rimanere flat. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese siamo al rialzo dal minimo in area 1,5330/1,5340 ed aspettiamo il raggiungimento del target in area 1,5880 con stop sotto 1,53. Per chi fosse flat su questo cambio consigliamo di acquistare “a mercato” oppure di acquistarlo nel caso in cui il cambio rompa con forza area 1,5460. Per il cambio Euro/Dollaro Statunitense consigliamo un’operazione di ribasso speculativa in direzione di area 1,2940, oppure di rimanere flat finché non si paleserà la fine del pullback in area 1,2865.

 

Gli ordini di apertura e di chiusura, parte 2

Andiamo avanti a parlare degli ordini di apertura e di chiusura nel mercato ed iniziamo questo nuovo articolo dal concetto di slippage, una situazione che si verifica quando i prezzi hanno letteralmente un divario tra il valore di chiusura e quello di apertura. Sappiamo che uno dei modi più usati per potersi proteggere dal trading è lo stop loss, anche se esso non proteggere completamente dal rischio di trading. Come indicato in precedenza, un ordine stop loss è fissato ad un determinato prezzo che, quando raggiunto, fa scattare automaticamente l’ordine di chiudere la posizione. La chiusura viene eseguita al prezzo successivo disponibile immediatamente dopo che l’ordine viene attivato. Nei casi di slippage più grande, il prezzo di esecuzione può essere ad un prezzo notevolmente peggiore rispetto al prezzo d’ordine. Ecco perché si parla di ordini di stop loss garantiti, ovvero GSLO, che hanno in sé la garanzia che un ordine di stop loss sarà eseguito ad un certo livello di prezzo indicato dal commerciante, indipendentemente da qualsiasi gap nel mercato.

Per quanto tempo sono validi gli ordini di apertura e chiusura delle posizioni? Si può scegliere per quanto tempo si desidera mantenere aperto un dato ordine selezionando la giusta impostazione. Ecco che gli ordini possono essere lasciati aperti secondo queste indicazioni:

  • GFD o Good For Day, un ordine attivo solo nel giorno in cui esso è posto. Se il mercato scambia con delle ore di negoziazione fisse, l’ordine scadrà al termine delle ore di negoziazione del giorno, se invece il mercato è di 24 ore (come il forex) l’ordine scade a mezzanotte
  • GTT  o Good Till Time, un ordine che è efficace a partire dal giorno in cui è posto e fino ad una certa data e ora specificate dal trader
  • GTC o Good Till Cancelled, un ordine efficace a partire dal giorno in cui è posto e fino a che non viene annullato.

Euro, il rimbalzo è finito?

Analisi Eur/Jpy 

Il punto di invalidazione ribassista per il cambio Euro/Yen è posto a 125,90. Tuttavia Venerdì abbiamo assistito ad una finta rottura ed in teoria potrebbe ancora essere aperta l’ipotesi che siamo ancora in onda 4 ribassista. I dubbi ovviamente ci sono riguardo al fatto che potremmo assistere ancora ad un crollo in direzione del nostro famoso target verso il livello individuato a 117,30 (dove transita il rintracciamento del 38,2% dell’onda 3). Se invece fossimo in onda 1 dell’onda 5 superiore, è atteso comunque un calo in area 122,30 per chiudere un’onda 2, prima di una risalita sopra 125,90. Ovviamente sarebbe importante, per capire in quale delle due ipotesi ci troviamo, capire se il livello posto a 122,30 del cambio reggerà o meno.

Analisi Eur/Nzd 

Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese sto cercando un’onda triangolare che termini sotto 1,58 e molto probabilmente sotto area 1,5720. Ciò farebbe capire che l’onda E del triangolo si è chiusa in area 1,5880 e saremo pronti ad assistere ad un’onda C che porti il cambio in area 1,52. Ad invalidare lo scenario ribassista, solo una conferma della rottura del livello posto in area 1,5930/1,5940 potrebbe portare il cambio verso area 1,602/1,603 in prima battuta e successivamente verso1,6360 inseconda battuta.

Analisi Eur/Usd

Per il cambio Euro/Dollaro statunitense è importante monitorare il livello in area 1,2960. Nel caso questo valore dovesse essere violato è possibile un rintracciamento in area 1,2870/1,2880. Se il cambio dovesse forare l’area resistenziale posta in area 1,307/130,80 sarà molto probabile assistere ad un rally dell’euro in direzione di 1,3350 prima e 1,3430 dopo. Il declino partito da 1,3711 assume carattere impulsivo (a 5 onde per intenderci), ma il recupero dell’area 1,3350 e 1,3430 potrebbe far assumere a tutto il calo in corso ad una correzione della salita partita dal Luglio 2012 (saremmo pertanto in onda 2 o onda B). Se l’interpretazione descritta fosse corretta, allora il rally proseguirà per la gran parte del mese di marzo. Il rally potrebbe assumere diverse forme (zig-zag, piatto, una combinazione complessa). Di solito l’onda B si caratterizza con onde acute e profonde (di tipo zig-zag, per intenderci).

Suggerimenti operativi 

Per il cambio Euro/Yen suggeriamo di aprire una posizione rialzista di tipo speculativo con uno stop in area 124,60 e target nei pressi di 125,60/125,70. Alla violazione di questo importante supporto è possibile ribaltare la posizione per provare a centrare obiettivi ribassisti in area 122,30 (con stop sopra 125,20). Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese non consigliamo operazioni rialziste, ma è consigliabile aprire un ribasso solo sotto 157,20 per maggior precauzione, con livello di stop sopra 158. Per il cambio Euro/Dollaro Usa consigliamo una posizione rialzista con stop sotto 1,2960, mentre invece sconsigliamo di aprire posizioni ribassiste.

Guida per fare trading con il Forex

Per poter fare trading in maniera calma e con successo per prima cosa occorre realizzare un piano di trading, con cui si possano prendere le giuste decisioni di trading prima ancora di cominciare ad operare. Quello su cui bisogna decidere riguarda le posizioni e la modalità di operatività. La cosa da ricordare è che il mercato del Forex non è un casino. Per questo motivo fare delle azioni in maniera istantanea, basandosi solo sui sentimenti, è la giusta ricetta per il disastro. Bisogna sempre analizzare il mercato e studiare le varie possibilità prima di aprire una posizione. Se si preferisce giocare d’azzardo, meglio optare per un casino online e puntare sulla fortuna.

Un altro concetto che bisogna conoscere è la propria tolleranza proprio al rischio. Non c’è alcun metodo infallibile nel forex, il che significa che prima o poi si perderà denaro, quindi è importante che il capitale di cui si dispone per sapere quanto ci si può permettere di perdere.

Ricorda che devi imparare dai tuoi successi e dai tuoi insuccessi. Tieni nota di essi e studiali per avere una mano per rivedere e migliorare le strategie di trading. Questa pratica ti permetterà di individuare in maniera più facile i tuoi errori e di imparare da essi. Tenere presente i propri successi e i propri fallimenti, analizzando i metodi di trading, è una cosa importante quanto ogni aspetto dello studio del trading.

Inoltre è importante anche scegliere un buon broker Forex con cui poter fare trading. Assicuratevi che il broker con cui scegliete di operare sia ben qualificato e abbia tutte le corrette certificazioni di sicurezza. Un’altra giusta scelta è quella di poter valutare il tuo sistema di trading con un account demo, in maniera che tu possa capire se guadagnare o meno dal trading e come poter fare.

La gestione del denaro nel Forex

Quello di cui parliamo in questo articolo è assolutamente importante. Nello specifico, parliamo di gestione del denaro nel mercato del forex. E’ una cosa importante capire come gestire il proprio denaro nel mercato delle valute, considerando che il forex è investimento e studio, non gioco d’azzardo.

Senza la gestione del denaro, i trader sono dei giocatori normali, a volte fortunati, altre meno. Questo non ha nulla in comune con il commercio reale. Quindi, se volete guadagnare denaro, allora la gestione del denaro è una cosa fondamentale.

Tutti quelli che hanno pensato magari di andare al casino per cercare di vincere il jackpot più grande di sempre è attirato dalle luci lampeggianti e da tante altre cose, ma la cosa principale che governa chi vuole andare in un casino è la passione, ovvero la passione per il gioco d’azzardo. Il Forex non è come giocare alla roulette. Per coloro che vogliono vivere facendo del forex la loro attività primaria, non bisogna giocare ma occorre investire. Per questo motivo si parla di gestione del denaro Forex.

Quello che bisogna sapere prima ancora di iniziare a parlare della gestione del denaro nel Forex è che non importa quanto sei fortunato o bravo, un giorno arriverai a perdere denaro. Dipende solo da noi quanto si perde e se si sarà in grado di ricominciare o no. La principale delle regole di gestione del denaro del Forex è quella di calcolare sempre i rischi possibili legati al mercato delle valute e tenerli a mente. Ovviamente nel forex si rischia e si perde, ma non occorre lasciare che questo fatto possa spaventare. Una delle regole che solitamente si usa nel Forex è quella di rischiare solo il 2% del proprio account in ogni singola posizione, non oltre. Se si perde, nel peggiore dei casi, si avrà sempre modo di ricominciare con una nuova posizione.

 

Guida di base per il forex trading

Guadagnare soldi con il cambio delle valute è una cosa abbastanza facile, fino a quando non ci si complica troppo le cose. Se sei un principiante sei molto più tendente a complicare le cose rispetto a chi è già esperto, vediamo per questo motivo una semplice strategia di trading con cui chiunque può fare soldi.

1. Trova il trend giornaliero. Ogni volta che si fa trading, si dovrebbe andare in favore del trend giornaliero. Non importa quale timeframe si usa, se si utilizza un timeframe quotidiano o più piccolo, seguire il trend è una delle cose principali da fare e neanche così difficile.

Molti trader utilizzano una media mobile semplice per identificare il trend. Se il prezzo si trova al di sopra del valore della media mobile, allora la tendenza è al rialzo. Se invece il prezzo si trova sotto il valore della media mobile, allora la tendenza è al ribasso.

2. Usare le bande di Bollinger. Ora che si è individuato il trend giornaliero, bisogna guardare le bande di Bollinger. L’obiettivo è quello di cercare il momento in cui prezzo colpisce la banda estrema che va contro il trend giornaliero. Quando questo accade, significa che il mercato ha colpito un punto di minimo o di massimo e può invertirsi. A questo punto bisogna attendere che il prezzo chiuda lontano da questo punto, per poi chiudere la posizione.

3. Impostare stop loss e take profit. Lo stop loss dovrebbe naturalmente essere al di sotto del livello minimo o al di sopra del livello di prezzo massimo. Il take profit dovrebbe essere circa il doppio della quantità dello stop loss. Dato che si fa trading con le bande di Bollinger, si dispone di una zona naturale in cui prendere profitto. Molti trader si attendono che il prezzo possa colpire la fascia centrale per poi arrivare a toccare il punto di stop loss o il take profit.

Perché fare forex in un periodo di recessione, parte 2

Il forex è flessibilità, se infatti dovessi aver perso il lavoro a causa della crisi, ora è il momento di fare il meglio. Dimentica l’idea tradizionale di lavorare in un ufficio, con il Forex puoi avere il massimo della flessibilità, ovvero fare soldi in ogni momento della giornata, in qualsiasi momento e in un qualsiasi luogo. Potete fare trading da casa, da casa di un amico oppure direttamente dal proprio telefono cellulare.

Proprio come il potenziale di profitto, che è teoricamente infinito, allo stesso modo le opzioni di dove e quando si può effettivamente fare commercio Forex sono praticamente infinite. La flessibilità si riferisce anche alla possibilità di fare trading in aggiunta al vostro attuale lavoro o nel vostro tempo libero.

Le disponibilità finanziarie necessarie sono un altro punto in favore del forex. Sia che tu abbia determinate possibilità finanziarie o meno, il mercato delle valute può fare per te. Puoi infatti fare Forex anche con poco denaro. Se hai una certa abilità di comprensione del mercato finanziario puoi riuscire a mettere alla prova il tuo potenziale anche con poco denaro. Il mercato Forex offre infatti una perfetta opportunità per implementare l’abilità del Forex con la possibilità di guadagnare soldi.

Se sei una persona che ama l’analisi tecnica, ad esempio, puoi fare Forex investendo denaro analizzando questo aspetto del mercato Forex. Se invece preferisci il pensiero analitico e la psicologia, allora potresti provare ad intuire l’andamento del mercato usando l’analisi fondamentale per massimizzare i profitti Forex. Qualunque sia il tuo punto di forza, con il mercato del Forex puoi metterlo in pratica.

Anche se la situazione economica attuale è senza dubbio spaventosa, puoi essere in grado di trasformare questo momento critico in profitti, aprendo delle posizioni Forex intelligenti.

Perché fare forex in un periodo di recessione

Non è un segreto che la recente crisi del debito dei paesi del mondo è pari al disastro naturale che ha paralizzato il Giappone nello scorso anno, tale da scuotere i mercati finanziari di tutto il mondo. Milioni di persone in tutto il mondo hanno perso il lavoro, altri hanno subito dei tagli di stipendio enorme, mentre poi ci sono i pochi fortunati che stanno vivendo solo un lieve calo degli affari. Come risultato di questa crisi finanziaria senza precedenti, molte persone che avevano stipendi annuali a 6 cifre, fino a pochi anni fa, ora sono disoccupati o sottoccupati. Ci sono milioni di persone in cerca di alternative solide alla disoccupazione e cercando di capire cosa fare per pagare i debiti. Il mercato del Forex è molto solido anche in tempi di crisi, anche se spesso ci si dimentica che possa essere un ottimo modo per aumentare le entrate.

Vediamo un breve elenco di motivi che spingono gli investitori ad entrare nel mercato del Forex in modo serio e redditizio, fino a fare dei profitti interessanti.

Per prima cosa la liquidità, se infatti si prende in considerazione di investire il proprio denaro nel mercato del Forex, bisogna ricordare che il mercato delle valute ha un potenziale di redditività senza pari. Non importa quanto denaro si stava guadagnando nel proprio precedente lavoro, lo stipendio non potrebbe competere con il mercato del Forex, se fatto bene, che vede oltre 3 trilioni di dollari scambiati ogni giorno.

Tuttavia, non bisogna farsi ingannare dai numeri, il Forex trading deve essere visto come una vera e propria carriera, non come una soluzione magica che vi porterà ricchezza immediata. Se si opera sul serio, si può veramente raggiungere una vera e propria ibertà finanziaria, in un modo in cui non si poteva fare prima, con grande successo e soddisfazione.