L’ossessione di non perdere

In internet ci sono tantissime informazioni relativamente al forex, la maggior parte di esse ruota intorno all’aspetto tecnico del mercato valutario. Tuttavia, spesso quando ci si affaccia al mercato occorre concentrarsi per bene sulla gestione del denaro.

Spesso sorge la domanda: “Perché questa o quella coppia di valute si muove contro di noi, quando sembrava che fosse un buon trade?” Sembra che in molti casi non accettiamo che il commercio non sia una scienza esatta; se lo fosse, allora non ci sarebbe un mercato, perché poi tutti saprebbero come guadagnare.

Prendiamo lo sport, ad esempio: può capitare che una squadra ha fatto una grande partita ma ha perso. Lo stesso può accadere nel commercio. Siamo in grado di fare tutto nel modo più corretto, ma vedere l’operazione che si muove contro di noi.

I traders inesperti non capiscono o non vogliono accettare che perdere una certa percentuale di operazioni è inevitabile e fa parte del trading. L’ossessione malsana di non accettare perdite porta a non applicare alcuna gestione del denaro. Occorre invece accettare che non si può sempre vincere.

Quello che fondamentale è mentalizzare il fatto indiscutibile che molte delle nostre operazioni non avranno successo.

La cosa più importante da capire è che se riusciamo ad investire delle operazioni in modo appropriato, possiamo ancora ottenere un profitto rispettabile nonostante le operazioni in perdita.

Che ci crediate o no, è possibile fare soldi con il forex anche con una percentuale di posizioni corrette inferiore al 50%.

Per poterlo fare è fondamentale realizzare e accettare che a volte si può perdere. Anche la migliore squadra di calcio non può vincere ogni partita. Infatti, una media del 60% è considerata buona. E questo ragionamento vale anche per il forex: un operatore che ha un 60% di trade vincenti sta registrando ottime prestazioni.

Molti commercianti aprono un’operazione con nessuna idea di quando la chiuderanno. E’ sbagliato, perché bisognerebbe preoccuparsi sempre dell’obiettivo di profitto da raggiungere. Vale a dire che bisogna impostare sempre un punto di uscita “TP” (Take Profit = presa di profitto) e un punto di uscita “SL” (stop loss = stop alle perdite).

E’ importante decidere i punti di uscita (stop loss e take profit) prima di aprire la transazione, anche perché quando essa sarà aperta le emozioni inizieranno a dominare le decisioni riducendo la razionalità. È per questo che, dopo aver aperto l’operazione, è meglio non fare alcuna decisione, altrimenti si rischia di sbagliare e perdere denaro.

Soluzioni per guadagnare nel forex

Il mercato del Forex è aperto 24 ore al giorno per 5 giorni a settimana, si tratta del mercato finanziario globale più liquido e importante del modo, con oltre 4 trilioni di dollari scambiati ogni giorno. Con una leva molto alta (fino a 400 volte) e la forte possibilità di notevoli guadagni in breve tempo, il forex è scelto da tantissimi trader per investire, ma non bisogna dimenticare che anche il rischio di perdita è massimo.

Non c’è nessun segreto da poter mettere in pratica, la maggior parte degli investitori deve lavorare ogni giorno per poter avere successo in questo mercato.

Il mercato del forex è un gioco a somma zero, il che significa che, a prescindere dai guadagni di un commerciante, molti altri perdono denaro. Secondo il “The Wall Street Journal”, solo il 5% dei commercianti è redditizio, questo significa che il rimanente 95% perde.

Per dirla semplicemente, quando un commerciante vince, altri 9 perdono. Quando abbiamo capito questo, abbiamo capito anche che è difficile essere un trader di successo. Per poter guadagnare occorre avere un vantaggio competitivo rispetto ad altri.

Tale vantaggio può essere messo in pratica in due modi: un robot di trading o l’investimento manuale.

Il 99,99% dei robot di trading che si trovano in vendita in internet non funzionano. Non sprecate soldi e tempo. Perché non funzionano? Un robot non funziona, almeno non nel lungo periodo, semplicemente perché il mercato è in continua evoluzione, e un robot è stato programmato, testato e ottimizzato per sostenere un certo periodo. Per avere successo con un robot occorre necessariamente ottimizzare il suo comportamento nel corso dei mesi.

La soluzione migliore è dunque il trading manuale, che da lungo tempo ha successo per tanti trader. Certamente questa tipologia di trading ha i suoi vantaggi, soprattutto è in grado di adattarsi alle condizioni di mercato, ma d’altro canto presenta anche molti svantaggi.

Oltre al fatto che richiede molta presenza al computer, porta anche ad una notevole dose di stress.

Il trading manuale è un’arte, e come in tutta l’arte ci sono dei virtuosi e altri che non lo sono. Non tutti hanno le qualità necessarie per essere commercianti, ma soprattutto non ci improvvisa commercianti in 5 minuti. Ci vogliono anni di esperienza per diventare un trader di successo, e il 99% dei commercianti manuali che iniziano con nessuna esperienza nel Forex perdono la loro scommessa.

Per essere dalla parte giusta della “barricata” è necessario approcciare al forex in maniera calma, un giorno alla volta, senza grandi pretese sin da subito. L’uso di una corretta strategia e soprattutto il saperla mettere in pratica è una cosa importantissima.

Perché è importante creare un proprio sistema di trading e come fare

Vediamo un semplice sistema di forex trading intraday progettato per grafici a 1 ora che permette di avere dei vantaggi interessanti se usato in combinazione con grafici a 15 minuti. È necessario essere ovviamente consapevoli che il forex comporta dei rischi, in ogni caso, e che è fondamentale poter gestire il rischio che si corre per salvare il denaro che si investe. E’ importante ricordare che un controllo del rischio eccellente può trasformare un sistema di negoziazione cattivo in uno buono, ma uno scarso controllo del rischio può rovinare il miglior sistema di trading.

La creazione di un valido sistema di trading richiede alcuni concetti basilari, tra i quali il più importante è quello di non utilizzare mai sistemi ad aspettativa negativa, dato che sono perdenti per definizione.

Il sistema commerciale che proponiamo è positivo, nel senso che se correttamente applicato permette di guadagnare concretamente. Esso si basa sull’utilizzo di due medie mobili esponenziali, una EMA a 5 periodi (EMA5) e una a 10 periodi (EMA10). Inoltre c’è bisogno della RSI a 10 periodi. Mentre l’uso classico del RSI è quello di indicare uno stato di ipercomprato (RSI> 80) o ipervenduto (RSI <20), qui lo usiamo solo per il livello medio di 50 (l’RSI si muove su una scala da 0 a 100 ).

Prima di entrare in una posizione lunga, l’RSI deve attraversare il livello di 50 dal basso verso l’alto e confermare la traversata verso l’alto delle due medie mobili.

Al contrario, per entrare nel mercato in una posizione short, il sistema deve muoversi esattamente al contrario. Cioè, l’RSI deve attraversare il livello 50 dall’alto verso il basso e confermare un attraversamento ribassista delle medie mobili esponenziali. Questa posizione sarà annullata quando l’RSI supera ancora una volta il livello di 50 dal basso verso l’alto.

Possiamo aggiungere che in ogni sistema di trading la cosa più importante è il prezzo, ovvero qualsiasi oscillatore, indicatore, media, ecc che permette di capire in che maniera esso si muove. C’è da dire che questi strumenti sono un modo di rappresentare ciò che il prezzo sta facendo, ecco perché è così importante operare in base all’azione dei prezzi e basare il nostro sistema su di esso.

Ogni sistema di trading dovrebbe basarsi sui prezzi in ogni momento, in maniera che essi siano lo strumento usato per capire se il trend sta crescendo o sta decrescendo e, dunque, agire di conseguenza per investire.

Fare forex con le medie mobili, come e perché

Se potessimo spiegare la quantità di variazioni di prezzo attraverso delle medie mobili su un grafico, siamo sicuro che ci vorrebbero almeno un libro (o due). La cosa fondamentale, tuttavia, è solo concentrarsi sulle applicazioni più comuni della media mobile e fare sempre riferimenti ad esse.

Anche se più di un lettore può pensare che l’uso delle medie mobili può essere un po’ di base ed elementare nell’analisi tecnica, possiamo stabilire che fare un investimento sul mercato usando dei sistemi complessi non porta a nessun beneficio reale. E’ fondamentale rimanere semplici.

La conoscenza generale del mercato attraverso le medie mobili su un grafico permette di capire meglio il movimento dei prezzi.

Oggi l’uso di diversi tipi di media mobile è importante e permette di investire nel mercato delle valute in maniera ancora più semplice e diretta. Ci sono molti investitori che preferiscono un insieme molto specifico di medie mobili esponenziale, usando diversi periodi, altri invece che preferiscono utilizzare delle medie mobili semplici.

Una media mobile esponenziale aumenta la quantità di fattori di ponderazione utilizzati, dando più peso ai dati di prezzo più recenti, riducendo così la ponderazione del prezzo all’estremità inferiore del tempo, un concetto in ogni caso giusto. La media mobile esponenziale si adatta bene in un modo di fare trading più veloce nel corso del periodo di tempo assegnato perché semplicemente dà più peso ai dati più recenti.

Tale media mobile è stata sviluppata nella seconda guerra mondiale per tenere traccia degli aeromobili. Applicando una progressione geometrica di una ponderata media mobile più vicina, gli Stati Uniti avrebbero potuto proiettare il futuro percorso di volo in base alla tendenza dei movimenti degli aeromobili e dei cambiamenti a breve termine.

Riportato nel forex, questo concetto diventa sempre più importante, si tratta infatti del modo ottimale per costruire una strategia di investimento.

Come in tutte le cose è fondamentale averne fatto pratica prima di usarla al meglio, dunque si consiglia l’uso di un conto demo, dove si può investire senza rischiare di perdere denaro reale.

Investire nel mercato con le medie mobili (in maniera particolare quelle esponenziali) può essere un modo semplice e poco stressante per riuscire a prevedere i movimenti futuri dei prezzi.

Consigliamo le medie mobili sia ai trader novizi, che ancora devono capire per bene come poter investire, che ai trader già più esperti, che invece hanno già diversi concetti assimilati a loro disposizione con cui fare forex.

Trading automatico: cos’è, vantaggi e svantaggi

Il trading automatico, noto anche come trading algoritmico, consiste nell’uso di programmi per computer o software per fare trading. Nel trading automatizzato l’algoritmo di negoziazione o decide in maniera completa sugli aspetti delle operazioni: dal prezzo alla dimensione dell’ordine, fino a quando si entra e si esce dal mercato. Il tutto senza intervento umano.

Prima di utilizzare dei sistemi di trading automatico, gli operatori devono impostare le regole base che il software poi userà: devono definire la dimensione dell’ordine, gli obiettivi di profitto e i limiti alle perdite (stop-loss). Queste regole e condizioni costituiscono la metodologia operativa trader e sono chiamati strategia di trading.

Un sistemi di trading automatico è un programma che contiene un insieme di condizioni che portano ad ingressi, uscite e a raggiungere gli obiettivi di una strategia di trading. Un sistema di trading è una strategia di trading automatizzata che funziona con poco o nessun intervento umano.

Tra i vantaggi di un sistema di trading robotizzato vediamo:

  • Un sistema di trading automatico non ha emozioni. Le emozioni come avidità e paura non esistono quando l’operatore opera con un programma che entra ed esce sulla base di regole di trading prestabilite
  • Una volta che un sistema è vantaggioso, può essere utilizzato per un numero di volte fino a quando le condizioni di mercato richiedono un cambiamento. L’operatore ha più tempo per sviluppare altre strategie perché il sistema è in funzionamento e continua a fare scambi per lui
  • Sfrutta la potenza del computer per identificare e reagire rapidamente alle opportunità di trading
  • Permette di comprendere la logica della gestione di denaro (dimensione del guadagno o limiti alla perdita)
  • I sistemi di trading sono eseguiti automaticamente in qualsiasi momento del giorno o della notte, in qualsiasi giorno dell’anno e in qualsiasi mercato del mondo
  • Riduce gli errori nella gestione degli ordini
  • Gli ordini vengono eseguiti più rapidamente
  • Può operare simultaneamente in molti mercati

Tra gli svantaggi, invece, vediamo:

  • Se il sistema non è correttamente codificato (programmato) e testato, è possibile generare rapidamente delle perdite. A volte è molto difficile, o impossibile, programmare alcune regole di negoziazione quando essere sono legate alla sola intuizione dell’operatore
  • Il cammino verso la libertà finanziaria utilizzando il trading automatico è molto lungo. Non si può diventare milionari durante la notte. Se qualcuno cerca di vendere delle strategie di trading bisogna prendersi tempo per capire i rischi e cercare in Internet opinioni di persone che hanno acquistato questi prodotti
  • Anche se il forex è molto redditizio, può anche essere molto rischioso soprattutto se non si ha la formazione adeguata. Meglio prendersi tempo per imparare il forex prima di fare trading con denaro reale

I 3 passi da fare per iniziare a fare trading

Fase 1: registrarsi gratuitamente su un sito web di trading

Il primo passo da fare per iniziare ad operare sul forex è ovviamente creare un account con un broker. Dopo essersi registrati bisogna semplicemente scaricare il software di trading (oppure fare il login all’area riservata se si prevede di usare la piattaforma web) e creare un conto virtuale.

In questa scelta è fondamentale scegliere dei broker autorizzati ad operare in Italia. Ne va della sicurezza del nostro conto di trading.

Fase 2: finanziare il conto

La maggior parte dei siti suggeriscono di investire un minimo di 100 o 150 euro. Sentendo il servizio di assistenza del broker è molto probabile che invitino a versare almeno 500 euro. In realtà è possibile investire anche meno, a volte, dipende un po’ dal broker. Certo è che più si investe e più margine si ha per poter operare senza rischiare la chiusura del conto dopo una o due operazioni.

Dopo la registrazione, solitamente si viene contattati dal servizio di assistenza del broker che spiega il funzionamento della piattaforma di trading, ti fornisce delle indicazioni base per operare e si mette a tua disposizione per qualunque domanda.

Passaggio 3: seguire gli scambi

È a questo livello che tutto avviene. Devi essere sempre attento agli sviluppi dei mercati e ai cambiamenti del valore della valuta estera in cui stai investendo per sapere quando comprare e quando vendere. Nello stesso modo in cui si possono fare soldi, si può perdere tutto, pertanto bisogna stare sempre attenti. Questo è il principio di forex. Le piattaforme offrono conti demo per aiutare ogni trader a familiarizzare con l’universo del mercato valutario e, anche con questi conti di prova, l’acquisto e la vendita sono fatti come se si fosse su una vera e propria piattaforma.

Inoltre, ci sono alcuni siti che permettono di copiare altri commercianti, funzione utile per i principianti che vogliono massimizzare il loro guadagno (anche se bisogna farlo sempre con la testa sulle spalle). Questa funzione consente di copiare le operazioni di altri trader ogni volta che si vuole. Si tratta di un modo sicuro per guadagnare denaro da questo mercato finanziario (se gli altri trader guadagnano, ovviamente).

Il forex è un mercato avvincente e il social trader (questo il nome tecnico del copiare gli altri trader) lo rende ancora più avvincente.

Tutto quello che bisogna fare, a questo punto, è iniziare ad operare, aprire e chiudere posizioni, per fare esperienza e aspettarsi legittimamente di guadagnare ancora di più.

Fare copertura per essere protetti dalle perdite

La copertura è uno strumento utilizzato per tutelare i trader contro le perdite. Significa l’acquisto di un contratto che aumenterà in valore e andrà a negare la perdita causata da un altro contratto. La copertura è consigliata solo ai commercianti forex esperti. Solitamente usata dalle aziende per negare i rischi legati al cambio delle valute, possiamo vedere diverse tipologie di copertura.

Copertura diretta. Si ha quando più operatori aprono un contratto che acquista una coppia di valute e allo stesso tempo ne aprono un altro per vendere la stessa coppia di valute. Il risultato è nullo quando entrambi i mestieri sono aperti (non ci sono né guadagni e né perdite), ma si possono fare davvero un bel po’ di soldi senza prendere rischi aggiuntivi se il market timing è giusto. Il vantaggio è che la seconda posizione può fare profitti anche se la direzione della prima è contro le previsioni.

Copertura complessa. Ci sono modi diversi per fare questo tipo di copertura come coprire una determinata valuta utilizzando due differenti coppie di valute. Ad esempio, il professionista può andare lungo su EUR / GBP e short su GBP / USD. Se la sterlina apprezza nei confronti delle altre valute, allora il commerciante potrebbe essere esposto alle fluttuazioni delle coppie di valute.

In questo caso il trader potrebbe andare long su EUR / USD a tutela delle altre due posizioni. Egli ha investito su tre diverse valute con tre posizioni, e tutte e tre aprono pro e contro una valuta. Indipendentemente dal movimento del mercato, il trader non perde denaro (ma neanche guadagna). E’ una situazione perfetta per rimanere vigili sulla situazione del mercato e attendere eventuali movimenti più forti senza correre rischi. Dal momento in cui ci sarà uno spostamento dei prezzi delle valute, sarà possibile chiudere una o due posizioni e lasciare aperte le altre per far correre i profitti.

Contratti a termine su valute esotiche di copertura. In questo caso si parla di un contratto che ha impostata una data di scadenza futura e che permette di scambiare importi in valuta specifici ad un tasso stabilito in un particolare giorno di negoziazione. Il vantaggio è che il futuro cambio è stato già impostato. Di conseguenza, i cambiamenti dei tassi di interesse futuri non influiranno sui contratti a termine.

Le valute esotiche possono essere usate in combinazione con le valute major per offrire altre tipologie di investimenti. Attenzione però al rischio di fare trading con queste valute, meno diffuse e meno liquide.

Per concludere, l’apprendimento delle tecniche di copertura non è molto semplice ma, con un po’ di pratica, sarà possibile ottenere dei buoni risultati davvero.

La mentalità da gregge dei commercianti di forex

Nel forex la mentalità del gregge si riferisce alla capacità dei commercianti di seguire ciecamente la tendenza delle masse. Questi operatori in genere aderiscono al mercato sulla base del detto “il trend è tuo amico”. Questo principio è suscettibile di dare dei rendimenti migliori nel forex rispetto ad altri mercati, per diversi motivi.

Prima di tutto, il forex è probabilmente più influenzato dall’analisi tecnica di quanto lo sia dall’analisi fondamentale. In secondo luogo, il mercato forex è il mercato finanziario più liquido del mondo, con un fatturato giornaliero stimato in oltre 5.000 miliardi di dollari al giorno. Sei coppie di valute rappresentano i due terzi di questo volume: EUR / USD, USD / JPY, USD / GBP, USD / AUD, USD / CHF e USD / CAD. (Al contrario, ci sono diverse migliaia di titoli disponibili sui principali mercati azionari).

Queste coppie di valute sono strettamente monitorate da “legioni” di commercianti in tutto il mondo, tutti che tracciano gli stessi livelli tecnici al fine di decidere quando comprare e vendere. Quando i prezzi raggiungono questi livelli tecnici altri operatori entrano nel mercato e rafforzano la tendenza iniziale, aumentando così ciò che è noto come “effetto gregge”.

Essere una parte del gregge nel mercato del forex è semplice. È sufficiente posizionare il commercio sulla base del parere della maggior parte dei commercianti.

Sul mercato azionario, essere un bastian contrario può aiutare a fare soldi supponendo che si sia abbastanza intelligenti da uscire dai mercati al momento giusto. Tuttavia, questa strategia può essere una ricetta per il disastro quando si parla di valute.

Il declino dello yen nel 2013 è un tipico esempio della mentalità del gregge nel forex. Nel mese di aprile 2013 la Banca del Giappone (BoJ) ha annunciato che stava per riacquistare titoli di Stato e per raddoppiare la base monetaria del paese. La BOJ ha intrapreso degli sforzi di stimolo monetario senza precedenti per far salire la crescita e per rompere la spirale deflazionistica che stava affliggendo l’economia giapponese nel corso degli ultimi due decenni. Come risultato, andare long su USD / JPY è stata una delle cose più nel forex durante la prima metà del 2013.

Chi vuole fare trading seguendo l’idea del “gregge” dovrebbe essere a conoscenza di alcune regole specifiche:

  • attenzione alle tendenze a lungo termine perché spesso indicano che vi è un pericolo imminente di un’inversione di mercato. L’andamento valutario può invertirsi bruscamente
  • Mentre si negozia in direzione di un trend bisogna definire la strategia di uscita in anticipo
  • Fermare le perdite è fondamentale in quanto la leva può portare alla rovina

Come e perché testare una strategia di trading

Lo strumento più evidente che un trader forex deve possedere per poter investire con successo nel mondo del forex è una strategia di trading adeguata. Senza di essa, si possono avere solo delle congetture sulla direzione in cui un commercio potrebbe andare, un po’ come fare una scommessa al cinquanta per cento. Anche se si possono comunque avere dei risultati positivi, non è consigliabile per i commercianti forex investire semplicemente con delle supposizioni nel mercato del forex, dato che a lungo termine questo porterà ad una perdita.

Molti nuovi commercianti forex vogliono saltare il passaggio della decisione di una buona strategia in quanto esso richiede un sacco di tempo. I nuovi operatori spesso si avvicinano al forex con la mentalità sbagliata. Ogni nuova impresa necessita di capitale iniziale, ma prima di buttare i soldi c’è bisogno di fare una certa ricerca ed uno studio appropriato. C’è bisogno di sapere che cosa si sta facendo e capire l’argomento, al fine di trarne profitto. Senza la corretta educazione, non sarà un’impresa fruttuosa.

I commercianti di forex imparano a capire il mercato creando una strategia di trading. Questa fase richiede tempo e pazienza, dato che tutti i componenti devono essere attentamente selezionati e messi insieme in modo che sia possibile avere una strategia di trading che funziona. Una volta che una strategia è stata messa insieme, c’è bisogno di un lungo periodo di prova per testarla ed apportare delle modifiche finché non si saranno raggiunti dei risultati.

Le opinioni divergono sul fatto se la fase di test dovrebbe essere condotta in un conto demo o in un conto reale e ogni trader ha bisogno di decidere che cosa ha più senso per sé. I professionisti sanno che un conto demo è inutile in quanto non offre le condizioni adeguate per scopi di test. Una strategia che funziona bene in un conto demo spesso non ha lo stesso successo in un conto live, e i commercianti sprecano il loro tempo senza ottenere i risultati corretti. Questo può portare fino alla frustrazione.

Come testare la strategia forex che si vuole usare? Il modo migliore è quello di aprire un conto forex dal vivo e fare un piccolo deposito. Quanto versare dipende dal trader, ma ad esempio 200 euro è un buon inizio. Mentre si investe in prova, è meglio investire con dei lotti da 0,01. Questo periodo non è quello in cui bisogna fare profitti, ma solo testare la strategia. Una volta che ci saranno i risultati desiderati, si potrà fare un deposito più grande e aumentare la dimensione del lotto.

I migliori strumenti per imparare a fare trading

Il trading online può essere molto redditizio, ma solo se si sanno prendere le decisioni migliori in termini di acquisto o di vendita. Per questo, ci sono molti siti che offrono corsi ed informazioni per diventare un trader esperto.

Il ruolo del professionista è quello di negoziare per conto proprio o per conto di un’altra azienda, Così, egli acquista i titoli quando i prezzi di questi sono in basso e li vende una volta che essi sono saliti. Il commerciante deve essere consapevole che il mercato è rischioso e deve conoscere in tempo reale i prezzi delle varie attività per poter agire di conseguenza.

Chi può diventare un trader? Tutti coloro che hanno la possibilità di allenarsi nel trading online con un computer e una connessione ad internet. Certo è che prima di iniziare bisognerebbe capire dove e come fare per apprendere la teoria, tra corsi on line, siti web, forum e cui poter partecipare e tanto altro. E’ spesso bene avere un buon livello di matematica e diverse conoscenze nel settore della finanza, anche se nessuno dei due sono un requisito al 100% fondamentale (però aiuta).

Vediamo quali sono i più utili e quelli su cui realmente fondare la propria carriera di trader. Iniziamo dai forum di trading, dei luoghi che permettono agli appassionati di un settore di incontrarsi per discutere e condividere le loro passioni. Molti siti che permettono di fare trading online sono aperti a tutti e vi si può prendere parte, chiedere informazioni e consigli, porre domande ai più esperti nel campo. Im forum permettono ai principianti di imparare molto attraverso l’informazione e i commenti che vengono lasciati da esperti o da altri operatori molto più esperti.

I siti di formazione online sono un’altra alternativa, con tanti di essi che offrono informazioni di base gratuitamente. Così si possono capire diverse strategie di base, studiare diversi modelli commerciali e capire meglio le basi per iniziare a fare trading. Inoltre, si ha la possibilità di fare trading con demo conti che permettono anche di approcciare al forex da un punto di vista pratico.

I video presenti su alcuni siti di formazione online hanno lo scopo di inculcare delle basi commerciali basate su esempi concreti. Spesso tenuti da esperti, questi video aiuteranno, tra le altre cose, a creare un piano di trading e a costruire un portafoglio, oltre che a determinare la strategia di trading migliore da usare per investire.

Chiudiamo con gli ebook, che spiegano in maniera chiara le migliori strategie di trading. Gli ebook sono disponibili per trader di ogni livello.

Una guida per investire in valute, un approccio ragionevole al trading

Per molte persone, gli investimenti in valuta sono ancora ampiamente fraintesi e sono spesso associati ad un’eccessiva assunzione di rischi, elevate quantità di leva e truffe su internet. Gran parte di questo ha a che fare con la mancanza di regolamentazione nel mercato forex, che ha portato alla nascita di molte aziende senza scrupoli che hanno contaminato la reputazione complessiva del mercato valutario.

Questa rappresentazione del mercato, tuttavia, è troppo semplicistica e non molto precisa. Il mercato valutario ha molti vantaggi che lo rendono molto interessante come opportunità di investimento, bisogna solo essere in grado di distinguere come affrontare al meglio questo mercato da vari trilioni di dollari, piuttosto che tuffarcisi a capofitto.

Per la maggior parte degli investitori, la scelta è tra l’apprendimento o dare il proprio denaro a società di gestione. Negli ultimi anni, la tendenza è stata verso l’avere dei conti sempre più piccoli, il che ha abbassato la barriera di ingresso in modo significativo.

Se vuoi cercare di imparare a fare scambi in modo indipendente, il fattore più importante è assicurarsi di avere un ‘vantaggio’ di fondo, cosa al centro della strategia di trading. Senza un vantaggio concreto, l’approccio commerciale – anche se è coerente – potrebbe essere simile al gioco d’azzardo.

Molti commercianti semplicemente cercano di trarre profitto dal mercato lanciando vari indicatori tecnici alla cieca, senza alcuna base per quello che stanno facendo. Si tratta di un esercizio di futilità che serve solo a portare frustrazione e alla chiusura dei conti. Invece, affrontare il compito da imparare il più possibile sul mercato – come si muove, perché si muove e come reagisce alle news – è importantissimo.

L’altra opzione è quella di farsi gestire il proprio account in maniera professionale. Per l’investitore medio individuale, l’opzione più accessibile è quella di aprire un conto forex gestito con un Commodity Trading Advisor (CTA) e, come per ogni settore, ci sono molte opzioni diverse che si dovrebbero indagare attentamente al fine di assicurarsi di poter investire con una ditta rispettabile.

Per capire se lo sono bisogna verificare se hanno una metodologia di investimento coerente, che sia abbastanza adattabile a funzionare attraverso una varietà di condizioni di mercato.

Qualsiasi cosa si decida di fare, un investimento in valuta sensato aggiungerà maggiore diversificazione alla maggior parte dei portafogli. La maggior parte dei fondi di investimento forex sono orientati al rendimento assoluto, il che significa che investono sia quando il mercato è ‘long’ che quando è ‘short’.

Concetti base di forex che tutti dovrebbero conoscere

Il forex è un vasto mondo in cui ci sono molte teorie differenti sulle migliori strategie di negoziazione. Lo scambio di moneta è certamente competitivo e questo può rendere difficile trovare la strategia più efficace. Il forex è dipendente dal clima economico, più ancora del commercio dei futures e dal mercato azionario. Ci sono una serie di fattori che bisogna considerare prima di aprire nuove posizioni. Imparare il più possibile sui principi del forex, nonché rafforzare la comprensione generale di politica economica, è fondamentale per poter avere successo in questo mercato.

Per avere successo nel Forex una delle migliori cose da fare è condividere le proprie esperienze con altri colleghi, anche se è importante che le decisioni finali siano le proprie, solo così sarà possibile investire in questo mercato con la miglior cognizione di causa. Anche se seguire il consiglio di altri trader è importante, è necessario prendere da sé le proprie decisioni d’investimento.

Tra i consigli che possiamo darvi c’è quello di cercare di evitare di fare trading quando il mercato è in un momento di piccoli movimenti. I mercati “sottili” sono quelli che non generano un sacco di interesse agli occhi pubblici.

Inoltre, bisogna ricordare che non bisognerebbe mai essere troppo avidi quando si fa forex, così come non bisognerebbe mai cercare vendetta nel mercato valutario, altrimenti si corre il rischio di perdere ulteriormente denaro. Quando si fa trading è importante mantenere il controllo delle proprie emozioni, senza permettere ad esse di influenzare il risultato finale del trading, poiché l’emozione porta ad una cattiva decisione che può influenzare negativamente i profitti.

Per mantenere la redditività bisogna prestare molta attenzione al margine, cosa che può potenzialmente aggiungere profitti significativi alla posizione che si apre. Come detto prima, non bisognerebbe mai tentare di vendicarsi sul mercato, dato che esso non si preoccupa di te. È necessario sangue freddo si fa trading Forex. In caso contrario, si può perdere tutto il denaro in un batter d’occhio.

E’ un mito comune che i punti di stop loss sono visibili al resto del mercato, il che porta le valute a scendere appena sotto la maggior parte di questi punti e poi tornare su. Questo è un errore, poiché non è possibile far muovere il mercato. Pertanto è importante mettere in pratica degli ordini di stop loss quando si fa trading al fine di salvaguardare il proprio conto di trading da ogni imprevisto e inadeguatezza.

Consigli per fare forex come un professionista

Il trading è un ottimo modo per fare soldi da casa, investendo anche poco denaro all’inizio. Tutto quello che bisogna fare è avere un po’ di lungimiranza nella scelta dei giusti investimenti da effettuare. Il Forex (acronimo di Foreign Exchange) è tra le attività più popolari tra i principianti che vogliono guadagnare da casa e tra gli investitori professionali. Tutto ciò che serve per fare soldi nel trading Forex è scegliere una coppia di valute e aprire una posizione legata ad essa. A seconda del movimento della valuta dopo la nostra posizione sarà possibile guadagnare (o perdere) denaro. Vediamo alcuni suggerimenti interessanti ed utili su come fare trading con successo e con poco investimento.

Scegliere la coppia di valute. Si può essere legati alla propria moneta locale (dollaro USA, euro o le valute asiatiche, a seconda delle zona del mondo in cui si vive) oppure si può decidere di operare esclusivamente con delle coppie di valute estere, tutto quello che bisogna fare è selezionare la coppia di valute che si desidera “tradare” e scegliere di investire. USD / GBP e JPY / EUR sono solo alcuni esempi di coppie di valute estere sulle quali è possibile investire e cercare di guadagnare denaro.

Fare il proprio lavoro. Si avrà una migliore probabilità di successo facendo un certo lavoro di analisi e studio sulle coppie di valute. Si avrà una migliore idea di come entrare nel mercato (se Put o Call) se si può capire in che maniera la coppia di valute si è mossa di recente.

Trovare un broker affidabile. Dato che si può investire ottimamente in forex ed avere eccellenti risultati, ma solo se si opera con calma e tranquillità, è una cosa intelligente scegliere di investire il proprio denaro con un broker affidabile che possa dare una certa protezione e una qualità del servizio praticamente perfetta. Bisogna inoltre assicurarsi che il proprio broker sia regolamentato e che possa offrire un’assicurazione sui fondi come forma di protezione.

Approfittare di un Conto Demo. Imparare ad usare una piattaforma di trading con un conto demo prima di fare scambi con denaro reale può permettere di risparmiare delle enormi perdite finali. Non ci vorrà molto per capire la meccanica e il layout di una piattaforma di trading e si sarà felici di questa scelta.

Trattare il trading come se fosse un business. Non bisogna prendere rischi inutili, ma piuttosto essere pazienti e andare alla ricerca con calma del prossimo investimento da fare.

Come fare trading con le tendenze

Sappiamo che è fondamentale riuscire a trovare un trend nel mercato del forex, perché da lì si può poi cercare di scambiare sulla rottura dei prezzi. Può essere però estremamente difficile per i nuovi operatori mettere a punto una strategia di tendenza di trading per la negoziazione del mercato Forex, tuttavia la buona notizia è che la maggior parte delle strategie di tendenza possono essere suddivise in tre componenti diverse. Oggi ci accingiamo a rivedere le basi di una strategia di mercato che inizia con l’identificazione di un trend, passa per l’entrata nel mercato e termine con l’individuare una via d’uscita.

Il primo passo verso la negoziazione di tendenza è quello di trovare il trend. Ci sono molti modi per identificare il trend in corso, ma uno dei più semplici è attraverso lo studio del prezzo, ovvero l’identificazione se esso sta creando dei massimi più elevati o dei minimi più bassi. Se il prezzo sale verso l’alto, questo significa che esso sta facendo dei massimi più elevati e la tendenza è in su. Al contrario, se il prezzo sta facendo dei minimi sempre inferiori, allora la tendenza è in basso.

Una volta che si ha una tendenza, gli operatori possono scegliere tra una varietà di tattiche per entrare nel mercato. Uno dei modi più semplici per poterlo fare è attraverso l’uso di un breakout. Dal momento che la definizione di un trend al rialzo è quella della creazione di massimi e minimi crescenti, gli operatori possono programmare di entrare nel mercato quando la tendenza si sta prendendo delle pause. Gli operatori che utilizzano questa metodologia di trading possono impostare un ingresso nel momento in cui, in un trend al rialzo ad esempio, c’è una pausa e si vede un leggero calo (ritracciamento).

Quando si fa trading nei mercati del forex, c’è sempre la possibilità di perdere denaro. È per questo che quando si fa trading con le tendenze è importante sapere quando esse giungono al termine. In un trend al rialzo i commercianti possono mettere degli stop loss al di sotto dei minimi dell’oscillazione precedentemente identificata. Nel caso in cui ci sono delle interruzioni di prezzo sotto questo valore la cosa può simboleggiare che, almeno temporaneamente, la tendenza al rialzo potrebbe terminare. Gli operatori possono dunque uscire da tutte le posizioni attraverso l’uso di un ordine Stop.

Sapere dove prendere profitto è una parte altrettanto importante di qualsiasi piano di trading. I commercianti dovrebbero cercare di evitare l’errore numero uno, ovvero quello di cercare di fare dei profitti andando contro il trend.

Come raggiungere i tuoi obiettivi di Forex

L’obiettivo principale del forex è quello di guadagnare denaro dai mercati. La maggior parte dei commercianti che vogliono fare trading ‘a tempo pieno’ e lasciare il loro lavoro, per essere al tempo stesso finanziariamente liberi, sono davvero tanti. Questi sono i migliori obiettivi per chi vuole fare trading, ma non tutti riescono a raggiungerli anche perché non si sa bene cosa fare.

Gli obiettivi a lungo termine sono qualcosa che la gente in ogni professione si sforza di raggiungere. Tuttavia, ancora una volta, se ci si guarda intorno ci si accorge che le persone che riescono a raggiungerli sono in minoranza.

Come è possibile raggiungere gli obiettivi di trading Forex a lungo termine? Andiamo a vedere insieme a te un metodo che è possibile utilizzare per raggiungere i propri obiettivi commerciali, piuttosto che rimanere solo a parlare in generale di questi ‘grandi obiettivi’ senza mai riuscire a raggiungerli. Sappiamo tutti che è positivo avere dei grandi obiettivi e cercare di raggiungerli, ma la strada per poterlo fare è altrettanto lunga, è una cosa di cui devi essere conscio.

La ragione principale per cui la maggior parte delle persone non raggiungere i loro obiettivi a lungo termine è perché non si fa un piano d’azione su come raggiungerli.

Per prima cosa bisogna decidere esattamente quello che vuoi dal tuo trading: vuoi essere un commerciante che fa trading a casa a tempo pieno? Vuoi investire da mobile e commerciare in qualsiasi parte del mondo? Vuoi poter fare forex solo per aumentare il reddito mensile che viene dal tuo lavoro? Come detto, per prima cosa bisogna essere chiari su ciò che si vuole raggiungere come obiettivo di trading a lungo termine. Dovresti scriverlo nel tuo piano di trading, su una grande lavagna, ovunque tu preferisca, basta avere la certezza di essere abbastanza chiaro su quello che si vuole.

Il secondo punto è quello di suddividere l’obiettivo di trading in alcuni pezzi. Ecco il grande ‘segreto’ per raggiungere gli obiettivi in qualsiasi campo: dividere l’obiettivo in blocchi. Proprio così, occorre dividere l’obiettivo di lungo termine in blocchi di dimensioni più realistiche, tali da poterle realisticamente realizzare nel tempo di circa un mese. L’obiettivo è quello di avere il traguardo a lungo termine alla fine di tutta una serie di mini-traguardi da poter realizzare ogni mese. Se si raggiungono tutti i mini-traguardi ogni mese ci si può trovare di fronte alla possibilità di dichiarare tante volte “missione compiuta”, cosa che alimenterà il tuo naturale ottimismo e costruirà la fiducia giusta per raggiungere finalmente l’obiettivo primario del trading.

London Metal Exchange: a cosa serve l’Asian Benchmark

HKEx_LME_banner_eI prezzi di riferimento del London Metal Exchange

Asian Benchmark, letteralmente “riferimento asiatico”: è questo il nome di uno dei prezzi più importanti del London Metal Exchange, non l’unico, ma comunque molto utile se si ha a che fare con i metalli non preziosi. Ognuno dei prezzi di riferimento della piazza londinese viene pubblicato e ottenuto direttamente dal trading che si svolge sulle varie piattaforme, mettendo a disposizione un elemento trasparente per quel che riguarda i mercati internazionali. Nel caso di specie, dobbiamo ovviamente capire di che tipo di riferimento si tratta e quali sono i calcoli che lo “concretizzano”.

Come viene calcolato l’Asian Benchmark

L’Asian Benchmark viene calcolato in un modo molto preciso. Si sfrutta infatti il cosiddetto VWAP, sigla che sta a identificare il Volume Weighted Average Price, vale a dire il prezzo medio ponderato relativo ai volumi scambiati (di solito in relazione a una giornata di mercato aperto). Si parte dunque dalle transazioni che avvengono all’interno della piattaforma LMEselect, per la precisione nel brevissimo periodo compreso tra le 6:55 e le 7:00. Di conseguenza, i prezzi vengono pubblicati e tendono a coincidere con il termine della giornata di scambi del continente asiatico (da qui il nome così particolare), consentendo agli utilizzatori della regione di ampliare il loro accesso al London Metal Exchange.
[adrotate banner=”59″]

L’utilizzo del prezzo asiatico

L’Asian Benchmark rappresenta un dato fondamentale per gli investitori che sono soliti cominciare il loro trading in mattinata, cioè uno dei periodi più liquidi del giorno. La scadenza è una soltanto, tre mesi per l’alluminio, il rame e lo zinco, mentre la pubblicazione dei prezzi avviene in un momento specifico: i prezzi previsionali sono portati a conoscenza un minuto dopo le sette, poi è il turno di quelli “confermati”, pubblicati tre minuti dopo le sette. Molto importante è anche la valuta utilizzata in questi casi, il dollaro americano, ma non bisogna dimenticare che il London Metal Exchange lascia spazio anche ad altre monete, l’euro, lo yen giapponese e la sterlina britannica.

Le novità più recenti

Il 3 giugno di un anno fa la borsa britannica dei metalli ha deciso di lanciare un nuovo e più breve periodo per fissare i prezzi proprio per quel che riguarda l’Asian Benchmark (quello che è stato spiegato in precedenza). Si è trattato della risposta alla crescita del trading nella piattaforma elettronica LMEselect da parte del vasto continente orientale. Si sta parlando di una “finestra” nuova di zecca, cinque minuti (rispetto ai quindici precedenti) che focalizza l’attenzione sulla liquidità e sul processo di scoperta del prezzo. I numeri del fenomeno sono emblematici: basterà ricordare che nel 2012 il trading nelle zone temporali asiatiche (prima delle 7:00, orario di Londra) è aumentato di tredici punti percentuali su base annua, con i futures a tre mesi piuttosto gettonati.

I cambiamenti rispetto al lancio ufficiale

Dunque i cinque minuti del benchmark asiatico sono una novità recentissima. Il lancio ufficiale del prezzo in questione risale invece al gennaio del 2011, più di tre anni fa e già allora si decise di puntare su tre metalli non preziosi, il rame, l’alluminio e lo zincio. Ogni singolo prezzo viene messo a disposizione su LMElive, anche se deve essere approvato preventivamente da un network di venditori, senza che ci sia alcun tipo di commissione separata oppure un costo per la relativa licenza.
[adrotate banner=”59″]

L’ ABC del Trading: dalle basi alle teorie ( 1° parte)

In questa rubrica dal nome L’ Abc del Trading partiremo dalle basi della materia, con una prima conoscenza delle terminologie più comuni che ogni Trader, dal meno esperto al più esperto, deve necessariamente conoscere per operare come il Trend, il Momentum ed i prezzi, indispensabili per impostare una buona strategia di Trading, per passare ad una analisi delle prime sfide da affrontare come la minimizzazione dei costi e la valutazione dei rischi. Infine analizzeremo i principali vantaggi ricercati dai Trader per ottenere i massimi profitti, confrontando quelli più utilizzati quali il vantaggio matematico e la probabilità di un evento.

 Trend, Momentum e Prezzo: le prime basi del Trading

Il Trend ad esempio segna una prima operatività del Trader in quanto permette di quantificare l’ obiettivo da raggiungere per massimizzare il profitto. Il momentum invece permette di definire le potenzialità presenti sul mercato osservando tutte le variazioni presenti rispetto ad un determinato tempo  e definire una eventuale strategia di acquisto o di vendita. Il prezzo infine ci permette di quantificare in termini monetari potenziali situazioni di profitto o di perdita per il Trader. Una volta stabilite le principali basi, che ogni Trader ( dal meno esperto al più esperto) deve conoscere per cominciare ad operare sul mercato, è possibile passare ad una fase intermedia sull’ operatività nel Trading: ossia sull’ attività vera e propria da svolgere e che generalmente varia da Trader a Trader.

Minimizzazione dei costi e valutazione rischi del Trading: le prime sfide da affrontare

In linea di massima cercheremo di stabilire l’ operatività generale che un Trading applica su voci importanti come costi e rischi. Nel primo caso bisogna considerare che l’ operatività sul mercato non è affatto gratuita ma comporta dei primi costi da affrontare quali le commissioni dei broker ed eventuali costi nascosti per eseguire il Trade laddove ci siano alte possibilità di slittamento. Ma è possibile ridurre al minimo i costi del Trading? Noi cercheremo di trovare una risposta a tale domanda. Nel secondo caso invece bisogna considerare che operare sul mercato non è del tutto facile e può comportare molteplici rischi per lo stesso Trader, spesso associati anche al loro modo di operare e alla maggiore o minore propensione al rischio. Ma esiste una tipologia vincente tra Trader aggressivi e moderati? Anche in questo caso cercheremo di dare una risposta tale domanda.

 I vantaggi ricercati dai Trader per ottenere i massimi profitti

Infine  analizzeremo i vantaggi maggiormente ricercati dai Trader per ottenere il maggior guadagno possibile con una particolare attenzione sulla differenza tra valore matematico e la probabilità di un evento. Nel primo caso facciamo riferimento ad un rapporto tra il rendimento potenziale e il fattore rischio ( percepito dal Trader), mentre nel secondo caso viene spostata l’ attenzione dal solo aspetto monetario, dando priorità alla probabilità di ottenere un risultato positivo come elemento fondamentale. Ma è possibile prevedere l’ andamento dei mercati? I mercati seguono una logica o è tutto frutto del caso? Dopo aver analizzato singolarmente le caratteristiche dei due vantaggi per il Trader, effettueremo un confronto tra gli stessi, per esaltare le principali differenze e provare a dare una risposta a tale domanda.

 

 

Trading sul cobalto: una novità piuttosto recente

??????Storia del cobalto

Il cobalto è un metallo brillante e friabile che viene solitamente utilizzato per produrre leghe forti e resistenti alla corrosione, oltre ai magneti permanenti. Il termine compare per la prima volta nella storia intorno al XVI secolo in Germania: la parola “kobold” serviva a indicare goblin, lo spirito del male, poi bisognerà attendere il 1735 prima che il chimico svedese George Brandt riuscisse a isolare l’elemento dal rame, dimostrando che il pigmento blu derivava proprio dal cobalto e non dall’arsenico o dal bismuto come si era ritenuto fino a quel momento.

Il trading recente del London Metal Exchange

A differenza di altri metalli non preziosi, il cobalto ha potuto beneficiare di contratti e di un trading veri e propri soltanto a partire dal febbraio 2010, quando il London Metal Exchange decise di lanciare i primi futures su questa commodity e sul molibdeno. Da quattro anni, dunque, esistono quotazioni ufficiali, regolamenti, gestioni del rischio, trasparenza e tutte le altre applicazioni relative agli strumenti derivati. Le specifiche dei prodotti sono presto dette: un singolo lotto ha la dimensione di una tonnellata (con un minimo di cobalto pari al 99,3%), mentre le spedizioni possono avvenire in catodi (rotti o tagliati), barre, lingotti e bricchette, con il peso sempre compreso tra i 100 e i 500 chilogrammi.
[adrotate banner=”59″]

L’accoppiata cobalto-molibdeno

Storicamente il cobalto e il molibdeno sono stati scambiati e messi in commercio senza il beneficio di alcuna piazza regolamentata, dunque in assenza di qualsiasi requisito di trasparenza. Dal 2010, invece, grazie alla borsa londinese, esiste il Regulated Investment Exchange (RIE) che si occupa dei mercati in questione. I prezzi e i riferimenti del mercato vengono gestiti proprio da tale organo, come anche il trading e la gestione dei vari rischi. Il supporto agli scambi finanziari tramite contratti futures, inoltre, è stato dimostrato dai produttori di cobalto, con i brand registrati per le spedizioni.

I principali brand produttivi

I produttori principali di questo metallo non prezioso sono Vale (compagnia mineraria brasiliana specializzata anche in altri metalli), Votorantim (altra multinazionale carioca) e Sumitomo (giapponese), senza dimenticare il grande numero di realtà cinesi. In totale, nel 2010 si potevano contare dodici brand per quel che riguarda il cobalto già registrati presso il London Metal Exchange. Tra l’altro, il debutto di questi contratti è avvenuto in seguito a parecchi anni di volatilità, dunque si può ben capire la necessità di introdurre un mercato terminale capace di mitigare i rischi tariffari.

Come si stanno comportando i contratti futures

I prossimi mesi dei futures sul cobalto si dovrebbero caratterizzare per una tendenza al ribasso del mercato: secondo il giudizio degli esperti, il settore, fino a poco tempo fa dominato dai continui cambiamenti nei prezzi dei metalli, sta ora attraversando un periodo di profonde modifiche strutturali. Il London Metal Exchange diventerà inevitabilmente il meccanismo dominante per determinare i prezzi stessi, anche se la geografia del cobalto è ben definita al di fuori del Vecchio Continente: la Cina ne consuma il 50% delle disponibilità mondiali, seguita a ruota dall’Africa (Congo in primis), una sorta di duopolio a cui si deve guardare con attenzione se si vuole capire meglio questo trading.
[adrotate banner=”59″]

I sistemi di accesso al London Metal Exchange

lme_2244154bI sistemi del London Metal Exchange

L’imbarazzo della scelta: gli investitori che volessero affidarsi al London Metal Exchange e al suo trading avrebbero diverse opportunità da scegliere tra i vari sistemi di accesso al mercato. Ognuno di essi si caratterizza per la sua robustezza e per la modernità delle tecnologie, senza dimenticare la sicurezza, un elemento fondamentale quando si ha a che fare con certi strumenti finanziari. Su quale sistema puntare? Ce n’é uno che è migliore di altri? A tutte queste domande si cercherà di fornire una risposta esauriente, analizzando le piattaforme una per una.

LMEselect

Questo nome è stato citato diverse volte nella rubrica “Metalli non preziosi”: si tratta di un sistema che permette ai membri dell’LME (nello specifico le categorie 1 e 2) di entrare in contatto con gli altri dal punto di vista elettronico e di sfruttare il vantaggio di alcune efficienze di processo. Ogni prodotto può essere scambiato, dunque contratti futures, opzioni e TAPOs (Traded Average Price Options). Le ore operative sono invece comprese tra il lunedì e il venerdì, dalle 00:45 alle 19:30 (orari di Londra).
[adrotate banner=”59″]

LMEsmart

Questo sistema invece è stato pensato per registrare gli scambi effettuati presso il London Metal Exchange. L’orario operativo è di quattordici ore complessive, vale a dire dalle 6:00 fino alle 20:00 (sempre orari londinesi ovviamente). L’accesso può avvenire in tre modi distinti: l’applicazione LMEsmart Bridge, l’LMEsmart GUI o il FIX API. In poche parole la piattaforma in questione fa cominciare quello che è il processo di compensazione, fondamentale per evitare il pericoloso rischio di controparte.

LMEsword

Perché proprio il termine “spada” (sword appunto) per identificare questo ulteriore sistema del London Metal Exchange? Esso crea e gestisce gli ordini per conto dei contratti londinesi, i quali sono solitamente stabiliti su base fisica, oltre che per i metalli della borsa britannica, a loro volta dipendenti dagli ordini nei depositi verificati. L’LMEsword è in grado di facilitare il trasferimento della proprietà degli ordini e di gestire le scorte. Gli ordini vengono accumulati in una sorta di deposito centrale e beneficiano di un formato standard, includendo inoltre un codice a barre unico. Gli agenti di Londra hanno anche il compito di registrare qualsiasi dettaglio.

LMEwire

Questa piattaforma è quella che raggruppa le transazioni relative agli strumenti derivati per poi riportarle a un magazzino registrato per gli scambi. Tra i vantaggi principali si possono ricordare i costi contenuti e legati alle necessità del mercato dei metalli non preziosi. Il compito dell’LMEwire è quello di assistere i membri del London Metal Exchange negli scambi, in particolare per quel che riguarda il trading over-the-counter. La maggior parte dei dati sui derivati sono già disponibili sulla piattaforma LMEsmart, ma comunque il sistema in questione permette di utilizzare la connettività esistente e di ridurre al minimo il lavoro dei membri.

Gli altri sistemi del London Metal Exchange

Vi sono anche altri sistemi in questo caso, utili come supporto a quelli principali e per facilitare il più possibile il trading. Si tratta di MDD (un importante collegamento ai dati più vecchi), LMEdcs (raggruppa i dati per riuscire a produrre una curva di prezzo ogni giorno), LMEcvrs (capace di riunire le volatilità dei membri che analizza e di calcolarle per opzioni e TAPOs), LMEmiq (fondamentale per le quote indicative e da sfruttare quando l’LMEselect è chiuso, tra le 19:00 e l’1:00) e LMEstage (agevola le strategie di trading e i test su di esse contro gli algoritmi in un mercato simulato).
[adrotate banner=”59″]

London Metal Exchange, un mondo tutto da scoprire

Gold vs copper last three daysIl London Metal Exchange in numeri

Un trading da oltre quindici trilioni di dollari ogni anno, 3,5 miliardi di tonnellate in metalli e 147 milioni di lotti: sono questi i numeri che emergerebbero più nettamente se si volesse riassumere il London Metal Exchange in numeri. La borsa dei metalli non ferrosi più importante al mondo ha sede, come suggerisce il nome, a Londra, più precisamente a Leadenhall Street. La nascita della società borsistica risale al 1877, ma già nel XVI secolo era stata istituita un’apposita piazza.

Perché e come fare trading

A livello globale non esiste una piattaforma tanto liquida come questa, tanto è vero che i suoi mercati permettono il trading di oltre l’80% dei contratti futures e delle opzioni sui metalli non ferrosi. I prezzi scambiati nella capitale inglese, inoltre, rappresentano un punto di riferimento per quelli mondiali. Le opportunità sono molte e per ogni tipo di utilizzatore. I metalli industriali e non preziosi come quelli del LME non sono ancora considerati un buon elemento di diversificazione del portafoglio e nemmeno una difesa contro l’inflazione, ma spesso hanno guidato la crescita di molti fondi.
[adrotate banner=”59″]

Come si diventa membri delle piattaforme

Il trading è possibile grazie a un’apposita piattaforma, LMEselect, in cui si può operare dal lunedì al venerdì, più precisamente dalle 00:45 alle 19:30 (orari di Londra). La clientela interessata vi accede tramite dei sistemi di membership, in alternativa si sfrutta una delle tante piattaforme ISV (Indipendent Software Vendor). Vi sono inoltre due categorie distinte per diventare membri, 1 e 2: in realtà le categorie totali sono sette e l’accesso al mercato si ha in qualità di Ring Dealing, Associate Broker Cleaning o Associate Broker. Le categorie 6 e 7 sono riservate ai membri individuali e a quelli onorari.

Gli strumenti che vengono scambiati

C’è una serie di contratti standard che sono scambiati presso il London Metal Exchange. Si tratta di futures e opzioni che offrono un interessante grado di flessibilità agli investitori. Anzitutto ci sono i futures, contratti fisici (trimestrali se scambiati giornalmente, semestrali se settimanalmente e mensilmente oltre i 123 mesi). Per quel che riguarda le opzioni, invece, si hanno a disposizione strumenti in stile americano (oltre i sessantatré mesi, in questo caso si utilizza la sigla TAPO, cioè Traded Average Price Options) e asiatico. Infine ci sono anche i contratti swap, per i quali la differenza tra prezzo fisso e variabile viene gestita dal LMEminis.

Piattaforme e metalli

L’elenco è piuttosto variegato. Si può cominciare con la piattaforma LME Aluminium (alluminio), quella relativa alla lega di alluminio, il rame, il piombo, il rame, il nickel, il contratto speciale nordamericano NASAAC (North American Special Aluminium Alloy Contract), lo stagno e lo zinco. Non mancano i cosiddetti metalli “minori”, vale a dire il cobalto e il molibdeno, oltre al LME Steel Billet per quel che concerne l’acciaio. Ovviamente vanno rispettate delle dimensioni ben precise per il lotto: si va dal quantitativo più basso in assoluto, ovvero il milione di tonnellate del cobalto, fino ai venticinque milioni relativi ad alluminio, rame e piombo.

Le commissioni da pagare

Gli investitori devono tenere bene a mente anche le commissioni: ogni singolo lotto prevede il pagamento di 0,17 sterline, mentre sono 0,03 per registrare i dati e 0,05 a lotto per quel che concerne il Clearnet, la Camera di Compensazione che gestisce tutti gli scambi del London Metal Exchange. Una volta compresi i vari meccanismi sono davvero molte le opportunità per sbizzarrirsi con gli investimenti e le speculazioni.
[adrotate banner=”59″]