L’oscillatori stocastici

L’oscillatore stocastico è un indicatore molto interessante che ci permette di individuare i possibili prezzi di chiusura di un determinato trend. Solitamente calcoliamo l’acquisto o la vendita di una coppia di valute tramite una scala percentuale, da 0 a 100.

Durante un trend rialzista i prezzi di chiusura tendono a raggiungere degli alti picchi di oscillazione, mentre durante i trend negativi raggiungono bassi picchi di oscillazioni. Il grafico dell’oscillatore stocastico si basa su due linee:

  • %K = è la linea di riferimento principale
  • %D = è la linea secondaria, calcolata come media mobile della %K

Il grafico ci fornisce diverse informazioni, tra cui le più importanti senza dubbio sono:

  • qualora una delle due linee scende sotto il livello del 25%, allora conviene aprire una posizione long, ovvero in acquisto;
  • qualora una delle due linee salga sopra il livello del 75%, allora conviene aprire una posizione short, ovvero in vendita;
  • se la linea principale incrocia al rialzo quella secondaria, conviene acquistare;
  • se la linea principale incrocia al ribasso quella secondaria, conviene vendere.

Come possiamo vedere, l’uso di questo indicatore è molto semplice e i segnali che ci fornisce sono interessanti ed utili. Ovviamente combinare questo indicatore con altri, migliorerà la nostra comprensione dell’andamento del trend.

L’oscillatore stocastico è costituito da 4 variabili:

  • %K periods, ovvero il totale dei periodi che vengono usato per calcolare questo indicatore;
  • %K Slowing Periods, ovvero i periodi in cui %K, la linea principale, rallenta. Con 1 indichiamo un valore veloce, mentre con 3 uno lento;
  • %D periods, ovvero il totale dei periodi che vengono usato per calcolare la media mobile della linea principale;
  • %D method, ovvero il metodo di calcolo della media mobile.

Per calcolare l’andamento della linea principale, %K, possiamo usare questa interessante formula:

%K = (Prezzo chiusua – Basso(%K))/(Alto(%K)-Basso(%K))*100

Basso(%K) e Alto(%K) sono rispettivamente il prezzo più basso e quello più alto dell’ultimo periodo.

Strategia Forex – L’hedging

Un’altra strategia applicate nel mercato forex:

Con il termine hedging ci si riferisce ad una determinata strategia di investimento mirata a diminuire al massimo il rischio di esposizione del proprio portafoglio, nonchè la sua volatilità.

Per poter fare hedging, ci sono diverse opportunità. Lo si può fare con delle opzioni put e call, con delle vendite allo scoperto, ovvero senza possedere materialmente un titolo ma soltanto prevedendo di averlo, con dei contratti future e dei forward.

mondoforex - strategia hedging
mondoforex - strategia hedging

Le strategie di hedging hanno il chiaro scopo di prevenirci da eventuali e disastrose perdite. Ad esempio, se il nostro investimento più grande non dovesse andare come previsto, gli altri movimenti che abbiamo posto in essere a titolo di hedging vanno a coprire la perdita principale o parte di essa.

Praticamente, per poter realizzare strategie di hedging si va a short sul mercato con lo scopo di vendere la propria valuta per ricomprarla in seguito ad un prezzo minore. Andare short significa semplicemente vendere qualche cosa che non si ha. Ad esempio, vendo un certo numero di valuta o di titoli che non posseggo, incassando il corrispettivo monetario. A questo punto, sono a debito, con un intermediario finanziario, dei titoli che non possedevo ma che ho venduto. Devo quindi, entro un certo termine, ricomprarli per ripagare il mio debito. Il vantaggio economico sta nel ricomprarli ad un prezzo più basso e lucrare sulla differenza.

Forex Pips: Cosa Sono

Ci sono molti termini diversi usati nel Forex ma la cosa interessante è che sono molti di meno rispetto altre forme di commercio. Bisogna imparare questi pochi termini poichè saranno sicuramente di aiuto lungo la strada. In particolare nel forex una delle prime cose che bisogna fare è capire il significato del termine Pip.

Che cosa è un pip?

Un pip è essenzialmente un quarto numero decimale che definisce quanto vale una moneta rispetto un’altra. La cosa interessante da tenere presente sui pips è che non sono pezzi di informazioni in senso assoluto; quello che fanno i pips è misurare il movimento che una coppia di valute assume in un determinato periodo di tempo. In altre parole, se una coppia di valute inizia la giornata a 1.0000 e si conclude a 1.0010, ci sarebbero dieci pips positivi di vantaggio. Pip non è realmente un termine tecnico o un termine matematico, ma solo un termine che si riferisce alla circolazione di monete della stessa coppia. Nonostante non sia troppo tecnico, è molto importante da imparare, perché i cambiamenti dei pips sono alla base di Forex Trading.

Pips e Denaro

Un’ altra cosa da tenere a mente sui pips è che seguono una propria specificità effettiva nella conversione in denaro. In ultima analisi si riferiscono alla quantità di denaro che si guadagna negli scambi commerciali e la quantità di denaro si perde in un insuccesso. A tal fine, è importante capire i tassi di conversione tra pips e denaro. La formula matematica è piuttosto complessa, ma quando avviene la negoziazione sulla coppia EUR / USD , è molto semplice. Se si è negoziazione con un margine per un guadagno pari a $ 10000, il PIP sarà equivalente a $ 1. Se invece state negoziando con un margine per un importo pari a $ 100000, il PIP sarà equivalente a $ 10.