Le medie mobili e le strategie operative

La regola principale per poter utilizzare le medie mobili in maniera ottimale a livello operativo è ricercare l’incrocio tra i prezzi e la media, ed in particolare, quando i prezzi tagliano la media mobile al rialzo, si genera un segnale rialzista; quando i prezzi tagliano la linea della media mobile verso il basso, il segnale operativo è di vendita.
Le medie mobili, soprattutto se calcolate su archi temporali ampi sono utili per individuare la tendenza di fondo dei prezzi. Da sole non risultano sufficienti per adottare una strategia di trading statisticamente valida a causa di alcuni difetti rilevanti. Il primo difetto consiste nel fatto che sebbene la media mobile sia uno strumento insostituibile nell’identificare in maniera immediata i cambiamenti in atto nel mercato è comunque uno strumento caratterizzato da un certo ritardo nel fornire segnali operativi utili, sia in entrata che in uscita dal mercato. Il ritardo con cui fornisce tali segnali fa si che non si possa sfruttare appieno ogni movimento di mercato.

Ulteriori caratteristiche delle medie mobili nel trading

Inoltre, lo strumento della media mobile permette di sfruttare meglio le fasi ed i periodi a forte tendenza, mentre genera dei falsi segnali nelle fasi di rimbalzo e di discesa che si sviluppano all’interno delle fasi laterali di consolidamento.
Esistono diverse strategie operative implementabili, a seconda che si utilizzi una sola media, due medie o più medie mobili.
Quando si tenta l’approccio del trading attraverso una sola media è necessario che la stessa sia appropriata all’arco temporale di riferimento: è necessario che la media sia calcolata con un orizzonte temporale ristretto per il trading di breve termine, come quello giornaliero, ed invece sia calcolata con orizzonti temporali più lunghi se il tipo di trading adottato è un trading di posizione.

I segnali e i falsi segnali con l’utilizzo di una media mobile

Abbiamo già detto che i segnali che si possono avere sono di due tipi: quando il prezzo incrocia la media dal basso verso l’alto si ha un tipico segnale di acquisto (buy); quando il prezzo attraversa la media dall’alto verso il basso, il segnale operativo da seguire è di vendita (sell).
In generale, soprattutto a livello intraday, i prezzi compiono degli strappi improvvisi al rialzo o al ribasso della media mobile ma il segnale non viene poi confermato dal prezzo di chiusura. In questo caso è opportuno prestare attenzione in quanto si potrebbe verificare un’improvvisa inversione di tendenza.

Il trading operativo tramite due medie mobili

Per scongiurare questa problematica può essere utile ricorrere all’utilizzo di due medie mobili. In questo caso i segnali forniti avranno una valenza previsionale maggiore in quanto si ottengono osservando l’incrocio delle medie e non di quest’ultime con i prezzi.
Il segnale di buy viene dato dall’incrocio dal basso verso l’alto della media mobile più veloce (per esempio a 20 giorni) con quella più lenta (a 200 giorni).
Il segnale di vendita si ha, al contrario, quando la media più veloce perfora dall’alto verso il basso quella più lenta.
Questo metodo consente di ridurre i movimenti costituiti da rapide salite o improvvise discese, smorzando il pericolo di avere falsi segnali.

L’impiego di tre medie mobili per ottimizzare il timing e l’operatività sul mercato

Se poi si cerca di coadiuvare il segnale fornito dalle due medie con un’ulteriore media si riduce sensibilmente il pericolo di falsi segnali e si impedisce che vengano aperte posizioni contrarie al trend dei prezzi. In questo caso, occorre aprire una posizione lunga solo quando la media più veloce incrocia, dal basso verso l’alto, quella più lenta. La posizione verrà chiusa solo quando la media più veloce incrocia, dall’alto verso il basso, la seconda media (e non quella più lenta). In questo punto è meglio restare fuori dal mercato perché è solamente con l’incrocio dall’alto verso il basso della media veloce con quella più lenta che è possibile andare short, avendo un chiaro segnale ribassista.