Caccia allo Stop Loss, che cosa è e come funziona?

Come saprai, un broker forex fa soldi quando si prende una posizione. Essi fanno pagare alcuni pips quando si acquista una coppia di valute. Il numero di pips che i broker incassano quando si acquista una coppia di valuta si chiama spread. Diversi broker hanno spread diversi per diverse coppie di valute. Lo spread è quasi l’unico modo in cui i broker forex fanno soldi.

Un broker affidabile è felice incassa il denaro che fa legittimamente con il forex e non vuole altro denaro. Ovviamente, per un broker il profitto di un trader è una sorta di perdita, e viceversa. La caccia allo stop loss è uno dei modi in cui i broker cercano di non far incassare soldi al trader. Quando un cliente prende una posizione corta e imposta uno stop loss e il mercato va contro la posizione e si avvicina allo stop loss, un robot programmato aumenta lo spread per aiutare il mercato a colpire lo stop loss prima.

Ad esempio, si prende una posizione short con EUR / USD a 1,3180 e si imposta uno stop loss a 1,3280. Se il mercato va contro la posizione aperta dal trader e inizia a salire, ipotizziamo che arriva fino a 1,3275, un valore che si trova a soli 5 pips di distanza dallo stop loss. Dato che lo stop loss provoca una perdita al trader (che, tuttavia, è importante perché evita di avere ulteriori perdite), la quantità di spread deve essere aggiunta al prezzo di mercato. Nei momenti in cui il mercato si trova a soli 5 pips di distanza dal valore dello stop loss, questo non significa che esso debba salire ancora di 5 pips. Se il broker addebita 2 pips per la coppia di valute EUR / USD, questi 2 pips devono essere aggiunti al prezzo di mercato, che è di 1,3275. Il prezzo di acquisto sarà di 1,3277, il che significa che è a soli 3 pips di distanza dallo stop loss. Se il mercato cambia direzione e va giù in questa fase, lo stop loss non sarà attivato. Non appena il mercato arriva ad un valore così vicino rispetto allo stop loss, il broker aumenta lo spread, magari portandolo a 3 invece che 2. Questo avvicina ancora di più il prezzo corrente allo stop loss, cosa che aumenta i rischi per il trader.

Anche per questo motivo bisogna avere la certezza di scegliere un broker che sia professionale e che non faccia certi “giochetti” per guadagnare denaro in maniera non onesta nei confronti del trader.

Consigli per usare gli stop loss

Gli stop loss sono utilizzati per uno scopo, ovvero proteggere il capitale, di conseguenza sono utilizzati per limitare le perdite e per proteggere i profitti. Tali stop sono utilizzati sulla base di un importo in euro (o qualunque altra valuta nella quale si ha un conto di forex) o in una percentuale di capitale. Di conseguenza si sa esattamente quanto vale questo stop.

Esistono sostanzialmente due tipi di stop:

a) lo stop di gestione è probabilmente il più importante in quanto si riferisce alla quantità di denaro che il trader è disposto a perdere su ogni transazione eseguita. L’unica regola per la gestione degli stop, in questo caso, è quella di non andare ad interferire con la volatilità del mercato. Pertanto, se lo stop è stato raggiunto regolarmente, magari a causa di un cambiamento del trend del mercato, siamo di fronte ad uno stop loss corretto che ha salvato il conto di trading e diventa di conseguenza opportuno andare ad analizzare le nuove condizioni del mercato per cercare di capire se conviene investire in direzione opposta. Un metodo per determinare lo stop loss è vedere la dimensione della candela per il periodo di tempo secondo il quale si sta operando (5 minuti, 1 ora o grafico giornaliero ad esempio) andando ad analizzare più candele del periodo di tempo considerato e agendo di conseguenza cercando di impostare uno stop loss che sia più grande di tale media.

b) lo stop di protezione del trading, ovvero una strategia che utilizza uno stop loss che si muove con la tendenza ma che non cambia se essa cambia direzione. Il vantaggio di questo stop loss è che permetterà, ad un certo punto, di fermare dei guadagni e non più delle perdite, il sogno di ogni buon trader. Immaginiamo di impostare uno stop loss per un trend in salita, se effettivamente, il trend continua a salire e noi spostiamo lo stop loss di conseguenza, prima o poi (ci si augura) esso finirà in fase positiva permettendo un accumulo dei profitti.

Gli stop loss sono fondamentali per ogni trader e possono essere utilizzati in molti modi e tecniche diverse dato che alla fine è una cosa molto personale e dipende dal proprio piano commerciale. Possiamo concludere dicendo che nessun trader dovrebbe fare a meno di uno stop loss, anche perché essi vengono utilizzati per proteggere il proprio capitale di fronte a delle perdite eccessive che possono andarne a minare l’integrità.

I suggerimenti per fare un buon trading

Questa pagina contiene un elenco completo di tips o suggerimenti pratici per tutti i trader che si affacciano per la prima volta nel grande mercato del forex. Essendo dei consigli piuttosto dinamici possono cambiare in base alle tante variabili presenti sul mercato e se verranno seguiti pari passo potrebbero aiutare l’account ad essere molto redditizio. In questa prima parte della quinta lezione della guida saranno trattati 14 suggerimenti o tips, mentre nella seconda parte parleremo dei rimanenti 14.

Suggerimenti 1 – 2 – 3 – 4

Suggerimento 1 Commerciare sempre nella direzione del trend. Il forex è un grande mercato, le tendenze ed i cicli di movimento tendono a durare più a lungo rispetto ad altri mercati finanziari. Se non si conoscono le tendenze del forex si potrà andare incontro ad ingenti perdite di denaro.

Suggerimento 2 – Commerciare sempre il forex con un ordine di arresto (stop loss). Non perché ci si aspetta di perdere, ma per evitare una grande perdita dovuta ad un evento o ad una notizia inaspettata come, ad esempio, la svalutazione della moneta, degli attacchi terroristici, degli tsunami o a causa di qualche altro inaspettato evento mondiale. Nessuno può prevedere il domani, ma queste condizioni stesse di mercato possono anche prevenire un ordine di arresto che venga eseguito esattamente dove lo si inserisce.

Suggerimento 3 – Un altro suggerimento è quello di conoscere le coppie di valute in commercio. La maggior parte dei trader del forex commercia una o due coppie alla volta; se si volessero scambiare più coppie di valute ci vuole un maggior processo di apprendimento dato che alcune coppie di valute si muovono abbastanza lentamente, mentre altre hanno un movimento estremamente veloce.

Coppie con movimento lento includono il NZD / USD, AUD / NZD, USD / JPY, EUR / GBP, AUD / CAD e CHF / JPY, mentre un pò più veloci sono  l’AUD / USD, EUR / CHF e EUR / JPY. Coppie a volatilità intermedia comprendono la coppia EUR / USD, USD / CHF, USD / JPY, EUR / JPY, CAD / JPY e USD / CAD e quelle ad alta volatilità includono il GBP / AUD, EUR / CAD, GBP / USD, GBP / CHF, EUR / JPY, GBP / NZD, EUR / AUD e EUR / CAD.

Suggerimento 4 – Dopo aver immesso un trade in commercio è possibile utilizzare queste linee guida per il posizionamento iniziale di un ordine di arresto. Gli stop iniziali per le coppie più lente dovrebbero essere nel range di 20-25 pips, basta verificare dove la coppia è stata in trading e come si stava consolidando nelle ultime ore prima che il movimento attuale iniziasse. Questo procedimento è possibile farlo attraverso un grafico a barre convenzionali che si può trovare nella maggior parte delle piattaforme di intermediazione.

Bisogna guardare sempre i recenti ” bassi ” e ” alti ” sui time frame minori e sugli indicatori di tendenza stabiliti nelle ultime ore prima dall’inizio del movimento. Le fermate iniziali per gli acquisti devono essere posizionate immediatamente sotto i recenti minimi, mentre la coppia si stava consolidando nelle ultime ore di mercato precedentemente la salita iniziale.
Gli stop iniziali per vendere devono essere posti immediatamente sopra i massimi recenti, mentre la coppia si stava consolidando nelle ultime ore di mercato precedentemente l’inizio del movimento al ribasso. Per le coppie di valute più volatili è possibile aggiungere 5-15 pips al vostro arresto iniziale, queste dovrebbero essere quindi di 30-40 pips. Queste le linee guida sono eccellenti per i nuovi operatori, ma per i più esperti si potranno modificare avendo sviluppato una certa esperienza.

forex1

Suggerimenti 5 – 6 – 7 – 8

Suggerimento 5 – Conoscere sempre il proprio rapporto di gestione del denaro o di rischio / rendimento per ogni commercio che si intraprende. Se un trade dispone di 100 pips di potenziale e si entra in commercio con 30 pip stop, in via preliminare, il rapporto di gestione del denaro sarà di 100 /30 o 3,3 a 1 positivo. Maggiore è il rapporto di gestione del denaro e meglio sarà.

Ognuno ha delle perdite. Può succedere. Basta tenerle basse con il corretto rapporto tra vincite e perdite dato che con un corretto rapporto di gestione del denaro il trade andrà comunque bene. Ad un certo punto vi dovrete fermare, fa parte del trading. Ma anche con un tasso di successo del 50% e un corretto rapporto di gestione, il denaro del vostro account crescerà. Alcuni piani commerciali hanno rapporti di gestione del denaro di 15-20:1, che è eccellente, e di solito è meglio utilizzare lo swing per posizionare le compravendite a breve termine quando le condizioni del mercato lo dettano.

Suggerimento 6 – Quando si pianifica bisogna disporre di un punto di allarme di prezzo in una zona critica di supporto e di resistenza sulle coppie di valute. La ragione di questo è che si vogliono intercettare i movimenti di prezzo spendendo meno tempo davanti al computer; gli allarmi di prezzo sul desktop e via wireless per un massimo di 28 coppie sono disponibili a costo zero su quasi tutte le piattaforme di trading forex, anche sui conti demo.

Suggerimento 7 – Molti trader cercano di fare troppo perdendo così un sacco di sonno, talvolta fino a rimetterci in salute. Non vale la pena commerciare in queste circostanze. Bisogna dunque prendere in considerazione di avere un partner commerciale e di aprire un conto cointestato; assicuratevi che il vostro partner commerciale abbia le stesse vostre tendenze di trading e che la pensiate allo stesso modo. Ad esempio, ci si può incontrare on-line in una stanza di chat o in Skype quotidianamente per discutere di compravendite, così che si farà del forex mantenendo un buon equilibrio. Il forex non dovrebbe mai essere un lavoro di routine.

Suggerimento 8 – La gestione delle Entry è uno dei pilastri del forex trading.

  1. Time Method – Dopo aver immesso un trade nel mercato deve essere verificato attraverso la Forex Heatmap, a questo punto si può stare in commercio dai 30 minuti all’ora proseguendo in direzione del trend. Se si controllerà il commercio più tardi si vedrà che esso si sarà spostato di 30, 40 o più pips oltre il prezzo di entrata.
  2. Trade in stallo – Se il trade è in stallo di più o meno 10 pips dopo 30 minuti o 1 ora dalla sua entrata in commercio è meglio uscire e commerciare in un altro momento. Questo non accadrà troppo spesso se si utilizza la HeatMap Forex correttamente;  controllate sempre gli indicatori di tendenza per vedere se si è all’inizio del movimento e se non si abbiano strati e gruppi di resistenza o di supporto nelle vicinanze.
  3. Ordini di limite parziale e Allarmi – Dopo aver immesso un trade un’altro metodo di gestione del commercio prevede l’utilizzo di allarmi di prezzo in combinazione con ordini limite. Per esempio, se si entra con 4 mini lotti è possibile impostare un limite di ordine per 2 mini lotti a 40 pips o più impostando un allarme di prezzo sopra il prezzo limite. Se l’allarme colpisce è possibile spostare il vostro stop per rompere anche i restanti due mini lotti, anche se la coppia si dovesse invertire con un profitto. Ancora una volta se si utilizza la HeatMap Forex correttamente questa probabile non accadrà.

dollaro

Suggerimenti 9 – 10 – 11 – 12 – 13 – 14

Suggerimento 9 – Se si dispone di qualsiasi coppia di valute che si sono spostate fortemente a vostro favore è possibile chiudere la metà dei vostri lotti, la “regola del pollice” serve appunto per regolare l’ordine di arresto sui restanti lotti al pareggio e per lasciare che cavalchino i lotti rimanenti sulle tendenze più grandi se sono forti. Se si dovesse decidere di chiudere una parte dei lotti dopo un forte movimento è possibile farlo al termine della sessione in dollari in una finestra di tempo approssimativo che va all’incirca dalle 10 alle 11 Eastern Time.

Suggerimento 10 – Al fine di preparare un buon piano di trading  è necessario condurre un’analisi temporale multipla di 28 coppie di valute per ogni singola fascia di valute. Dovrete determinare le sacche di forza e di debolezza con una analisi parallela ed inversa del gruppo di valute individuali; questo è completamente assente da quasi tutti i piani di trading e dai servizi di alert commerciali attualmente disponibili per i commercianti di forex. E’ importante valutare il supporto e la resistenza per le coppie in commercio per determinare i punti di posizionamento degli allarme di prezzi specifici, nonché la potenzialità dei pips.

Suggerimenti 11 – I nuovi operatori possono imparare a scambiare con le coppie di valute meno volatili per poi passare alle coppie più volatili. Trader con esperienza sanno come gestire la volatilità nel migliore dei modi, ma non si finisce mai di imparare. Si può iniziare dalla sola carta di negoziazione di queste coppie volatili per poi passare al Microlot trading, fino a quando sarà possibile aggiungerli al vostro trading con soldi veri, una volta che il livello di comfort aumenterà. Ogni individuo dovrà decidere quando sarà il momento giusto.

Suggerimento 12 – Quando si acquista o si vende una coppia di valute vengono addebitati gli interessi giornalieri sulla base dei tassi di interesse in tutto il mondo. L’interesse di rollover al giorno, o di swap , è pagato sul vostro conto o rimosso quotidianamente in base alle posizioni di spot forex che si hanno in mano; su alcune coppie di interessi extra può essere accumulato nel corso del tempo e si parla quindi di un carry trade.

Suggerimento 13Ci sono momenti della vostra vita in cui non si dovrebbe fare trading. Quando si è malati, distratti, si hanno problemi familiari, problemi con il computer o quando si è stanchi morti. Si commercia quando si è nel giusto stato d’animo e le altre fasi importanti della vostra vita sono in ordine; fare forex è una parte importante della vita e deve essere goduta positivamente. Se non ci sono dei buoni presupposti bisogna prendersi una pausa dal commercio per passare del tempo con la famiglia o dedicandosi ai propri hobby, che ci permetteranno di tornare al computer con la mente fresca e pronta a ripartire.

Suggerimento 14 – Ad un certo punto della vostra carriera di trader l’elettricità verrà a mancare, internet morirà, il software o la piattaforma di trading non lavoreranno bene, eccetera. E’ qui che bisogna pianificare in anticipo questi tipi di problemi e utilizzare sempre gli ordini di arresto, una serie di grafici dei prezzi convenzionali di backup, gli indicatori di tendenza di backup, il backup di sistema preventivo delforex o del sito web, tenere il numero di telefono dei mediatori a portata di mano sul telefono, ecc. Sono tutte cose fondamentali per non compromettere il vostro piano di trading.

Dove inserire uno stop loss? Parte 2

Continuiamo a parlare dello stop loss e andiamo avanti dicendo che è importante stabilire uno stop loss anche quando siamo di fronte alla rottura di un triangolo. In questo caso vale lo stesso discorso può essere fatto nello scorso articolo per la rottura dei brakout. Se si va short, si dovrebbe inserire lo stop loss 5 o 10 pips sopra la resistenza del triangolo e viceversa, se si va long, si dovrebbe inserire lo stop loss 5 o 10 pips sotto il supporto del triangolo.

Particolarmente importante è il momento in cui il prezzo rompe un precedente livello di supporto o di resistenza. A seconda di come si desidera fare trading, ci sono diversi modi per poter investire. Si può entrare in una posizione short quando il prezzo colpisce la resistenza e torna indietro. In questo caso si dovrà posizionare lo stop loss al di sopra della resistenza. Al contrario, si può entrare nel mercato in direzione long se il prezzo colpisce il supporto e viene respinto da esso, nel quale caso si potrà inserire uno stop loss al di sotto del livello di supporto. Attenzione però a quando il prezzo rompe un supporto una resistenza. In questo caso significa che il trend sta continuando a bisogna capire che il supporto e la resistenza stessi sono stati violati. Di conseguenza, lo stop loss sarà, rispettivamente, il livello di supporto o quello di resistenza che sono stati violati.

Fondamentale è calcolare anche la quantità di stop loss che si deve avere, prima ancora di entrare in un trade. Se il limite di uno stop loss è a 30 pips e si vede una configurazione che richiede 50 pips di stop loss, non si deve entrare nel mercato dato che si supera il livello accettabile e si correrebbe troppo rischio, cosa che va assolutamente contro gli obiettivi principali da conseguire.

Dove inserire uno stop loss?

Quando si opera nel mercato del forex è fondamentale riuscire ad investire cercando di diminuire il rischio al massimo. Proprio tale obiettivo deve porci nella condizione di investire senza paura di perdere troppo denaro, dato che il controllo del rischio deve proprio permetterci di operare senza problemi e con tranquillità.

In che maniera si può controllare il rischio degli investimenti che si fanno nel forex? La risposta è semplice ed è di due parole: stop loss. Non c’è niente di più pericoloso che fare trading senza usare uno stop loss, dato che movimento di prezzi improvviso, contro le nostre previsioni, può certamente cancellare completamente il nostro account.

Il problema diventa, ora, capire come impostare tali stop loss per cercare di avere dei risultati migliori. Anche in questo caso la risposta è abbastanza semplice, dato che se si sta andando long, lo stop loss dovrebbe sempre essere posizionato circa 5 o 10 pips al di sotto del supporto più vicino, mentre se si sta andando short, al contrario, lo stop loss dovrebbe sempre essere posizionato circa 5 o 10 pips al di sopra della resistenza più vicina.

Vediamo nel concreto alcuni esempi in maniera da capire meglio questo concetto.

Il primo esempio considera la rottura di un trend in salita che, arrivato ad un certo punto, comincia a scendere in maniera forte. In questo caso si potrebbe pensare di entrare nella posizione in maniera short, dunque in vendita, e bisognerebbe ricordare di inserire lo stop loss 5 o 10 pips al di sopra del punto massimo che ha toccato la candela più alta prima del calo. Il discorso vale ovviamente anche a parti invertite, ovvero se siamo di fronte ad un trend in discesa che improvvisamente sale, nel qual caso dobbiamo porre lo stop loss al di sotto del punto minimo toccato nel calo di cui prima.

Stop loss e take profit, attenzione ad impostarli nella maniera migliore

Gli ordini stop loss e take profit sono due strumenti perfetti per guadagnare denaro nel mercato delle valute forex, oltre che per controllare il rischio. A patto che non siano inseriti né troppo vicino e né troppo lontano.

Se gli ordini stop loss sono troppo vicini, si è preoccupati del fatto che il mercato possa andare in direzione opposta rispetto a ciò che ci si aspetta e si vogliono tagliare le perdite al minimo, se invece gli ordini stop loss sono inseriti troppo lontano, allora, oltre ad essere sempre preoccupati del fatto che il mercato possa invertirsi ed andare in direzione opposta rispetto alla previsione, non si vuole avere uno stop loss a chiudere la posizione prima che il mercato inverta e torni ancora nella direzione prevista.

In entrambi i casi si hanno delle sensazioni che sono in contrasto con le aspettative. Quando non si riesce ad inserire uno stop loss ad una distanza ragionevole, la posizione che si ha di fronte ha troppi rischi, meglio andare oltre.

Se invece gli ordini take profit sono troppo vicino o troppo lontano allora si ha paura di perdere quello che si è guadagnato fino a quel momento e dunque si è ben disposti ad accettare un guadagno, che potrebbe anche essere più piccolo di quello che si potrebbe avere attendendo ancora. Se, nello specifico, il take profit è troppo lontano, allora si rischia veramente che ci sia una inversione e che si possano perdere tutti i soldi guadagnati.

La cosa fondamentale da ricordare è che con il Forex non si diventa ricchi in un giorno. Il mercato si muove in un ciclo, in un trend, che a volte si ferma per respirare un po’, prima magari di continuare il suo viaggio. Non si può essere sicuri che il trend possa continuare il viaggio verso la stessa direzione di prima della pausa o che possa presto invertire.

Usare gli stop loss con le opzioni binarie

Sappiamo che il concetto di stop loss è molto famoso ed usato nel Forex, ma non solo, anche in altri settori di investimenti. E’ possibile usare lo stop loss anche nelle opzioni binarie? Certamente si, ma si tratta di un procedimento abbastanza difficile da mettere in pratica, che può essere fatta solo dai trader esperti. Questo modo di operare prevede infatti la chiusura anticipata della posizione in seguito alla valutazione precisa del mercato. Usare lo stop loss in questo settore dipende da molti fattori.

Per prima cosa la tolleranza al rischio. Essa dipende esclusivamente dalla preferenza personale del trader, in quanto vi sono diversi operatori di mercato e il fattore di rischio dipende dalla strategia di stop loss del trader.

Questo modo di operare dipende inoltre anche dal fatto se si opera con un asset forex o con un asset azionario. A seconda del mercato in cui si investe cambia infatti il concetto di stop loss e bisogna per forza di cose adattarsi, al fine di operare al meglio.

Infine, l’uso dello stop loss dipende anche dallo stile di trading che si usa: dobbiamo infatti ricordare che gli stili di trading che i trader fanno possono essere molto diversi l’uno dall’altro. Un trader potrebbe aprire, ad esempio, fino a 5 operazioni commerciali in un giorno, un altro potrebbe fare solo uno scambio al giorno. Questa strategia dipende molto dallo stile di trading, dato che uno stop loss potrebbe essere stretto per un operatore e largo per un altro.

La gran parte dei modi con cui commerciare opera dipendono esclusivamente dal comportamento del mercato. Un mercato tranquillo significa la possibilità di mettere in pratica diverse modalità di trading, mentre durante le fasi di mercato altamente volatile occorre necessariamente mettere operare in maniera più flessibile.

Usare gli stop loss come riferimento nel mercato delle opzioni binarie è una cosa complessa, in cui ogni operatore se un trader imposta il limite, lo fa anche in base alla sua esperienza.

Stop loss e take profit nelle opzioni binarie

La gestione del denaro è un concetto molto importante nel trading e negli investimenti in generale, dato che si riferisce al difendere i propri soldi contro le perdite. Coloro che utilizzano delle strategie di trading basate sulla gestione del denaro con le opzioni binarie, sono solitamente degli investitori attenti. Anche se si subiscono delle perdite, di solito non sono significanti. Una sana gestione del denaro è di grande importanza per chi vuole avere successo nel campo del trading.

Nelle opzioni binarie la gestione del denaro è una cosa fondamentale. I profitti e le perdite sono la parte più interessante del trading e l’investitore dovrebbe avere anticipatamente dei piani su come poterli gestire.

Investire nel trading ovviamente comporta un certo grado di rischio. Se si dispone di una strategia di gestione dei rischi bisogna arrivare a considerare la percentuale di capitale che si è pronti a rischiare. Si parla di stop loss come l’importo che si è pronti ad accettare se il mercato dovesse andare contro la decisione presa dal trader e dunque dovesse farli perdere denaro.

La quantità di stop loss che bisognerebbe usare può essere calcolata in base all’analisi dell’andamento del mercato, che si fa con l’analisi tecnica e con i movimenti storici. Uno stop loss stretto può aiutare a massimizzare i profitti e tagliare le perdite, ma d’altra parte impostarlo troppo stretto potrebbe farci rischiare di perdere denaro nel caso in cui lo stop loss stesso venga toccato a seguito di una fluttuazione dovuta a semplice volatilità.

Le decisioni relative alla presa degli utili sono importanti quanto quelle che coinvolgono le perdite. Un trader dovrebbe stabilire il punto di presa dei profitti. Si parla in questo caso di take profit.

Perché è importante parlare di take profit e di stop loss nelle opzioni binarie, che pure hanno una loro scadenza? E’ importante perché, a seconda dell’opzione che si acquista, un trader può decidere di uscire dal mercato prima della scadenza della stessa.

Come impostare gli stop loss


Nello scorso articolo abbiamo iniziato a vedere come mai gli stop loss sono importanti e come poter fare per impostarli. Vediamo una breve lista che possa aiutarvi a pianificare la vostra strategia in modo efficace.

E’ importante avere una chiara comprensione Pivot Points, che sono fondamentalmente una previsione media di dove il mercato possa essere in futuro sulla base dei risultati precedenti. Non è un caso che il mercato tende a seguire le tendenze. Ecco dunque che i pivot point sono un buon indicatore da seguire, che può essere utilizzato per determinare una corretta strategia di stop loss.

Bisogna poi conoscere la resistenza e i supporti. E’ una buona regola quando si seguono le tendenze mettere degli stop-loss nel punto appena sotto il livello opposto. Ovvero, se il mercato sale impostiamo lo stop loss sotto il supporto, se invece il mercato scende impostiamolo sopra la resistenza.

Se non hai mai fatto trading forex devi sapere che provoca frustrazione quando il tuo stop loss viene colpito, la tua posizione si chiude e poi il mercato inizia a risalire nella direzione che avevi originariamente pensato. Alcuni sostengono che questo comportamento è manipolato da società più grandi, che possono effettivamente muovere il mercato, ma sono solo delle supposizioni.

Conoscere le basi del Forex è fondamentale per avere successo. Capire dove collocare i punti di stop loss nei propri traffici forex è importante ed è qualcosa che si dovrebbe sempre impiegare, in ogni operazione.

Attenzione al fatto che usare correttamente uno stop loss può essere visto come ottimo anche dal punto di vista del money management, dato che si tratta di avere delle possibilità interessanti per salvare il proprio denaro e per aprire altre posizioni. Impostarlo poi in maniera corretta è ancora più importante ed è una cosa che verrà con l’esperienza, giorno dopo giorno.

Perché sono importanti gli stop loss e come impostarli


Sapevate che la maggior parte dei trader di forex principianti non hanno idea di come inserire un efficace punto di stop-loss per le loro posizioni? In realtà, molti di questi trader alle prime armi non si preoccupano di usare gli stop loss e questo è un grandissimo errore. Ma che cosa è un punto di stop-loss?

Un punto di stop-loss è semplicemente un punto in cui si è disposti a rinunciare alla nostra posizione e tagliare le perdite. Normalmente è il punto in cui il trader pensa che il mercato sia destinato a proseguire andando nella direzione opposta a quelle che erano le sue previsioni. A volte, nel caso in cui il trader opera velocemente, come nello scalping, il punto di stop loss è molto breve e solitamente viene impostato a 10 pips dal punto di apertura della posizione.

Come si decide dove collocare il nostro punto di stop-loss? La maggior parte dei trader principianti mette casualmente uno stop loss nel punto in cui sentono che non possono perdere di più. Questa è in realtà una tattica non buona, andiamo a vedere come mai. La cosa importante da ricordare è che non basta mettere a caso un punto di stop loss, dato che questa non è una buona strategia forex.

La maggior parte dei trader capisce che ci sono alcuni strumenti tecnici che possono usare per cercare di determinare un punto di stop-loss. La cosa importante per definire un punto di stop loss è utilizzare l’analisi tecnica, ovvero degli indicatori che possano essere appositamente usati proprio per trovare il miglior punto per impostare il nostro stop loss.

Nel prossimo articolo andremo a vedere con attenzione come possiamo decidere dove impostare uno stop loss, poiché è una cosa che bisogna necessariamente imparare a fare quando si vuole diventare dei trader sempre più bravi e magari fare del Forex la tua professione.

Impostare uno stop loss con l’indicatore ATR

In uno degli scorsi articoli abbiamo visto come usare l’indicatore ATR. Ora vediamo come poter inserire un ordine Stop Loss in un indicatore ATR, al fine di riuscire a gestire meglio le nostre posizioni e mantenere i guadagni.

In genere l’operatore utilizza un ordine di “Stop Loss” fisso, al fine di evitare delle perdite eccessive. Lo stop loss, come sappiamo, serve per fare in modo che la posizione sbagliata venga chiusa automaticamente una volta giunta ad un certo livello di perdita e non cresca senza misura, andando dunque ad erodere completamente il capitale del trader.

Gli esperti credono che nel mercato Forex bisogna considerare anche il livello di supporto e quello di resistenza al fine di stabilire correttamente un stop loss. Ma questo può anche essere stabilito usando l’indicatore ATR. Ad esempio, potrebbe essere necessario stabilire prima un stop loss del 25% della media del giorno di operatività.

Ipotizzando che il valore dell’indicatore ATR per il giorno considerato era di 140, allora bisognerebbe fissare lo stop loss a 140 x 0,25 = 35 pips. Una volta che sono state acquisite tutte queste informazioni, si potrebbe tranquillamente aprire un “Ordine Stop Loss” di 35 pips dal tuo punto di ingresso.

Se il valore dell’indicatore ATR mostra che ci sono dei valori bassi, il che indica che il mercato è in una situazione di bassa volatilità, allora lo stop loss potrebbe essere più stretto. Se, al contrario, il valore dell’indicatore ATR è più alto, allora questo significa che il mercato è in un periodo di maggiore volatilità e dunque lo stop loss dovrebbe essere più ampio, proprio per venire incontro a questa maggiore volatilità.

In conclusione possiamo dire che lo stop loss è uno strumento fondamentale, nelle mani del trader, al fine di conservare e di mantenere le sue posizioni.

Tipi di ordine Forex

Ci sono vari modi in cui gli operatori Forex possono effettuare i loro ordini al fine di comprare e di vendere valute. Queste quattro possibilità danno ai commercianti una notevole flessibilità nella pianificazione delle loro strategie di trading e consente loro di ottimizzare sia i profitti che di minimizzare le perdite, due punti molto importanti per avere una lunga e proficua esperienza di trading.

Market Order. E’ la tipologia più semplice di ordine e consiste nell’acquistare o nel vendere una coppia di valute al prezzo corrente di mercato. A causa delle grandi dimensioni del mercato Forex e della sua elevata liquidità ci sono pochi ritardi o slittamenti dello stesso, per questo motivo si dice che gli ordini di mercato sono garantiti.

Limit Order. Un limit order consente al trader di impostare il prezzo al quale vuole prendere profitto e chiudere la sua posizione. Ad esempio, se un trader ha acquistato la coppia di valute GBP / USD ad un prezzo di 1,9450 e decide di porre un limite a 1,9465 , allora dal momento in cui il prezzo raggiungerà tale valore la posizione verrà chiusa in maniera automatica.

Stop Loss. L’ordine stop loss è la situazione contraria a quella vista prima e rappresenta un’altra forma di limit order. In questo caso, infatti, si indica la perdita massima che un trader è disposto ad avere. Nell’esempio precedente, il trader potrebbe inserire l’ordine stop loss a 1,9420 in modo da limitatare a 20 pips le perdite massime derivanti da quella data operazione.

Entry Order. Questa tipologia di ordine consente di aprire una posizione solo se il mercato soddisfa determinate condizioni. Un entry orer può essere sia un un ordine limit entry o un ordine stop entry. Entrambe queste tipologie di entry order saranno analizzati nel prossimo capitolo, dedicato specificatamente ad essi.

Analizzare il mercato Forex, parte 2

arton22
Continuiamo lo studio su come possiamo analizzare nel modo migliore il mercato del Forex e fare in modo che il nostro trading sia sempre migliore. Nello scorso articolo abbiamo parlato di analisi fondamentale e di analisi tecnica, come due possibilità che abbiamo per poter tentare di prevedere il movimento futuro delle valute.

Uno strumento più sofisticato da usare è il rischio “Probability Calculator“, che ci aiuta a scoprire quali operazioni hanno una maggiore possibilità di riuscita rispetto ad altri.

Nel momento in cui avremo tutte queste informazioni a portata di mano, potremo prendere una decisione corretta su quale valuta sarà il miglior investimento per noi, considerando precisamente le condizioni attuali del mercato. I vari tool a nostra disposizione, dunque, aiutano a minimizzare i rischi e a massimizzare i profitti.

Tra tutti questi tools, non possiamo dimenticare i pivot point, di cui abbiamo già approfondito in passato, che sono degli ottimi strumenti per poter calcolare il momento migliore per entrare e per uscire dal mercato.

Solitamente, tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno per poter fare trading ci vengono messi a disposizione direttamente dal nostro broker, spesso direttamente all’interno della piattaforma. Un’altra tipologia di indicazioni che comunemente viene fornita è quella relativa alla nostra quantità di scambi in corso e all’importo massimo che possiamo ancora investire.

Concludiamo dicendo che altri due ottimi strumenti da usare sempre sono lo stop loss, che limita le nostre perdite, e il take profit, ovvero uno strumento che ci consente di chiudere in positivo le nostre operazioni e di incassare quanto abbiamo guadagnato. Ovviamente, né lo stop loss né il take profit sono strumenti che bisogna necessariamente usare, anche se prenderli in considerazione è altamente consigliato in termini di money management, ovvero di gestione del denaro.

Lo Stop Loss

Lo stop loss è uno dei punti più importanti per fare trading Forex, tanto che a volte riesce a fare la differenza tra un trading discreto e un trading superlativo. Sostanzialmente, con uno stop loss diamo l’ordine al nostro broker online di chiudere una transazione non appena il valore di un rapporto di cambio arriva ad un determinato livello.

160409_img

L’utilità di uno stop loss ci permette di limitare le perdite. Se infatti apriamo una nuova posizione in acquisto, ma in realtà l’andamento di un trend è opposto rispetto a quello che avevamo previsto, piazzare uno stop loss ci permette di chiudere l’ordine sbagliato non appena decidiamo che “non c’è più nulla da fare”.

Vediamo in questo approfondimento come poter piazzare degli stop loss realmente efficaci. Sicuramente gli stop loss sono di grande vantaggio per gli investitori in quanto permettono di monitorare con una maggiore tranquillità l’andamento delle posizioni. Ad esempio, se facciamo trading sul lungo termine, può essere interessante piazzare uno stop loss su un determinato livello in maniera da poter seguire l’andamento giornaliero del trend.

Non esiste un livello predefinito e sempre valido sul quale piazzare gli stop loss. Questo per un motivo molto semplice. Ogni trend è diverso dall’altro, dunque uno stop loss potrebbe essere valido per un trend ma non per un altro, seppur simile. Inoltre molto dipende dalla nostra esperienza e dal nostro modo di fare trading forex.

Ovviamente nel piazzare uno stop loss bisogna anche tenere conto della volatilità del mercato. Se è tanto volatile dobbiamo stare attenti a non piazzare degli stop loss troppo vicini al valore attuale del trend, altrimenti rischiamo che con una variazione molto veloce, ma temporanea (considerato che il mercato è volatile, i prezzi possono salire e scendere velocemente anche per grandi quantità), ci viene chiusa una posizione che sarebbe potuta essere proficua.

Per cui consideriamo sempre gli stop loss, ma facciamo attenzione a valutare bene ogni singola situazione.

L’importanza dello stop loss

Lo stop loss è l’ordine, inviato al mercato forex, che punta a chiudere un’operazione ad un determinato prezzo, per evitare di accumulare troppa perdita. E’ l’unico strumento in grado di prevenire il nostro capitale da perdite eccessive, nel caso la situazione vada in senso opposto a come avevamo immaginato.

Fissare uno stop loss è una cosa molto importante, ma che non tutti i trader fanno, nella speranza che la perdita sia dovuta ad una crisi momentanea e che, prima o poi, il mercato torni a girare e, quindi, quella perdita possa diventare profitto. Ma è una situazione che potrebbe anche non accadere, con il risultato che il trader abbia un capitale immobilizzato per chissà quanto tempo. D’altra parte, non è detto neanche che il mercato debba effettivamente invertire la tendenza.

grafico forex stop loss

Da qui viene la necessità di inserire, non appena si apre una posizione, uno stop loss, in maniera che il trader sia già a conoscenza della perdita che andrà a subire. Purtroppo, per quanto si possa essere preparati e conoscere il mercato, si è sempre a rischio perdite e, se non sono controllate, si rischia che possano assumere dimensioni grandissime.

L’unico campo in cui potrebbe essere possibile non usare uno stop loss, è quello degli investimenti di lungo periodo. Nello short trading è assolutamente fondamentale.

Forex – Crisi Lehman Brothers

Come è facile pensare, la bancarotta del colosso statunitese Lehman Brothers ha mandato a picco le borse mondiali. Su tutti i mercati compreso il mercato forex, si è scatenato un terremoto che ha portato ad un’inversione di tendenza rispetto al mercato del dollaro. La situazione è stata ribaltata e chi si trovava ad investire nella direzione suggerita dai trend, ha avuto una spiacevole sorpresa. 
Questo è un esempio di come il mercato Forex possa portare enormi profitti allo stesso modo in cui puo far perdere tutto il capitale investito. 
Lehman brothers
Lehman brothers
Adesso il mercato ha cambiato verso per quanto riguarda la coppia delle valute  EUR/USD entrando sicuramente in conflitto con i piani di molti investitori che si aspettavano un’ulteriore rialzo del dollaro.
In questi casi un metodo per limitare al minimo le perdite è sfruttare gli Stop-Loss che permettono di impostare il capitale “da rischiare”.