Come gli speculatori professionali influenzano il Forex

Nel contesto dei mercati finanziari la speculazione è vista come assumere dei rischi aziendali con l’obiettivo di raggiungere dei guadagni. In particolare, la speculazione finanziaria comporta l’acquisto e la vendita, anticipando i profitti e le fluttuazioni del mercato. Non ci sono ovviamente garanzie di sorta sulla sicurezza dell’investimento iniziale e sul ritorno sugli investimenti (ROI).

Nel mercato forex, i termini investitori e speculatori sono talvolta usati come sinonimi. Mentre il denaro utilizzato per finanziare un’impresa (nella speranza di generare profitti nel tempo) può sembrare un investimento, è, infatti, una speculazione. Gli speculatori dipendono da fattori che possono influenzare il valore di un bene, nel nostro caso le valute. La natura di questi fattori cruciali li rende difficili da determinare e da capire. Alcuni di questi fattori includono cambiamenti l’ascesa e la caduta dell’economia globale, il valore percepito dei titoli azionari, il market timing e diverse altre condizioni che possono contribuire a definire il mercato.

C’è una linea molto sottile, ma precisa, che separa un investitore da uno speculatore. Gli speculatori di solito acquistano denaro in prestito senza fare molta analisi. In alcuni casi, le decisioni finanziarie tendono ad avere dei bassi margini di sicurezza e degli alti rischi di perdere l’investimento iniziale. Gli speculatori entrano nel mercato al solo scopo di fare soldi in breve tempo ed in genere non sono esposti al rischio di cambio. L’investitore, invece, è colui che agisce con maggior cognizione e con uno studio migliore del mercato.

Nell’arena del forex, chi commercia valute con un rischio superiore alla media nella speranza di avere un utile superiore alla media può essere chiamato speculatore. Per dirla semplicemente, il risk-taker potrebbe essere uno speculatore.

Gli speculatori, si dice, creano efficienza del mercato. Con le loro previsioni aumentano la liquidità dei mercati, cosa che porta il prezzo a muoversi più agevolmente. Questo, a sua volta, rende gli spread di negoziazione più stretti e consente al mercato di espandersi.

Gli speculatori hanno un ruolo importante nel bilanciamento delle mancanze e delle eccedenze sul mercato.

Inoltre, gli speculatori fanno una scommessa che riguarda del capitale proprio nel tentativo di ottenere un profitto. Mentre lo fanno, aumentano la liquidità del mercato e compensano altri rischi. Senza la partecipazione degli speculatori, ci sarebbero meno partecipanti al mercato del forex, cosa che creerebbe una differenza più ampia tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, con la conseguenza che coloro che desiderano impegnarsi nel forex sarebbero costretti ad accettare dei prezzi di mercato non liquidi.

Trading sull’uranio: le strategie più diffuse

uraniumL’uranio: cenni storici

Una storia che si arricchisce di pagine tra la fine del ‘700 e quella dell’800: l’uranio viene infatti scoperto nel 1789, anno in cui scoppia la Rivoluzione Francese, ma bisognerà attendere il 1841 per ottenere il suo isolamento come metallo. Verso la metà del XIX secolo, poi, si registra anche il suo primo impiego industriale nel vetro, mentre il 1896 è l’anno in cui se ne osserva per la prima volta la radioattività. Al giorno d’oggi l’uranio può essere sfruttato come metallo non prezioso utile per gli investimenti, visto che esistono dei contratti futures che permettono di diversificare il portafoglio.

I contratti futures del New York Mercantile Exchange

I futures sull’uranio sono dei contratti standardizzati, il cui funzionamento è presto detto: l’acquirente deve trovare un accordo con il venditore per quel che riguarda la spedizione della commodity, più precisamente una specifica quantità di uranio a un prezzo predeterminato e in una data futura (ecco il motivo del nome di questi strumenti). I futures in questione sono quotati presso il New York Mercantile Exchange, con la divisione Comex che “ospita” le sue quotazioni. Queste ultime avvengono in dollari americani, mentre il peso è quantificato in libbre (una libbra equivale a 0,45 chilogrammi), senza dimenticare le dimensioni di un singolo lotto (250 libbre).

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I soggetti che investono sull’uranio

I consumatori e i produttori di uranio possono gestire nel modo migliore i rischi collegati al prezzo del metallo acquistando e vendendo i contratti futures. In effetti, i produttori hanno la possibilità di impiegare le scorte per bloccare un determinato prezzo di vendita in relazione all’uranio che vogliono produrre. Allo stesso tempo, le imprese e le aziende che lo richiedono possono utilizzare i futures per assicurarsi il prezzo di acquisto che meglio soddisfa le loro necessità. Gli speculatori, inoltre, sono interessati ai prodotti di cui stiamo parlando perché riescono a ottenere un profitto dai movimenti favorevoli di prezzo (la vendita avverrà quando gli stessi speculatori si convinceranno della discesa dei prezzi).

Come avviare il trading sull’uranio

Per riuscire ad acquistare oppure a vendere i contratti futures sull’uranio è necessario aprire un account con un broker che gestisce questi strumenti finanziari. Di solito i broker si occupano per lo più di azioni e obbligazioni, ma ve ne sono anche alcuni per i derivati (incluse le opzioni). In caso di una strategia “bullish” (al rialzo), si può ottenere un profitto dai prezzi del metallo grazie alla posizione lunga (long) nel mercato, guadagno reso possibile dall’acquisto di uno o più contratti. Il caso opposto è quello della strategia “bearish”, in cui è invece necessario vendere i prodotti.

I futures e la copertura dalle oscillazioni di prezzo

In una situazione del genere bisogna acquistare abbastanza contratti per coprire la quantità di uranio richiesta dall’operatore. L’esempio può essere quello di una compagnia attiva nel campo dell’energia nucleare che vuole procurarsi 25mila libbre di metallo in un arco temporale pari a tre mesi. Il prezzo spot è pari a 53 dollari la libbra. Visto che ogni futures del Nymex copre 250 libbre di uranio, la compagnia dovrà assumere una posizione long con cento contratti, in modo da ottenere la copertura che le serve. Il discorso opposto vale nell’ipotesi di una copertura dalle cadute di prezzo, visto che si provvede a vendere gli stessi futures.
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London Metal Exchange: alla scoperta degli LMEminis

??????Contratti futures molto particolari

Gli LMEminis, come suggerisce il nome, sono strumenti finanziari tipici del London Metal Exchange. In pratica, essi vengono scambiati in lotti singoli (ognuno dei quali equivale a cinque tonnellate di metallo), con il quantitativo che viene fissato in denaro contante (il cash per intenderci). L’arco temporale è invece mensile: le tonnellate dei lotti sono inferiori rispetto ai contratti futures standard, senza dimenticare che lo scambio avviene in modalità elettronica. Si sfrutta infatti la piattaforma LME Select, mentre il mercato prevede che gli ordini siano impartiti telefonicamente e ventiquattro ore su ventiquattro.

Perché sono stati lanciati dal London Metal Exchange?

Il boom degli LMEminis è cominciato qualche anno fa. In effetti, gli ultimi dieci anni sono stati caratterizzati da investimenti sempre più mirati, tanto da far diventare gli strumenti in questione accettati come un vero e proprio asset ed essenziali in termini di diversificazione del rischio e di rendimenti migliorati. I metalli di base, poi, hanno fatto la loro parte, con gli ultimi due lustri impreziositi da un aumento di oltre quaranta punti percentuali per quel che riguarda i volumi complessivi (alluminio in primis). Ma sono davvero per tutti i futures di cui si sta parlando?
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Per chi sono stati progettati

Gli LMEminis sono la scelta ideale per tutti quegli investitori che sono alla ricerca di un modo semplice e accessibile per puntare sui metalli non preziosi. L’elenco potrebbe dunque ricomprendere i fondi speculativi, gli investitori retail, i trader giornalieri, i piccoli trader professionali e quelli più grandi, oltre a fondi, i Commodity Trading Advisor (meglio noti con l’acronimo CTA) e le società attive nel trading. Questi contratti, inoltre, sono più che appetibili anche agli occhi dell’industria dei metalli fisici, specialmente quelli che sono collegati a piccoli lotti in termini di peso in tonnellate.

Come si può iniziare a fare trading

Bisogna partire da un dato di fatto: il London Metal Exchange è un mercato “wholesale”, cioè all’ingrosso, dunque gli LMEminis e gli altri contratti possono essere scambiati solamente da un membro della Borsa londinese. I clienti dei membri entrano in gioco nel momento in cui si utilizza un sistema che gestisce gli ordini. Se non esiste ancora, chiunque abbia intenzione di accedere al mercato deve anzitutto stabilire un accordo commerciale con un membro dell’Exchange, così da consentire lo scambio di futures. Il sito web della Borsa britannica spiega in ogni dettaglio il funzionamento della membership.

Come viene regolato il mercato

In base a quello che è stato stabilito dalla UK Financial Services Authority (FSA), il London Metal Exchange regola i suoi mercati per assicurare che vi sia una operatività trasparente. La FSA, inoltre, è responsabile anche a proposito dei comportamenti dei membri, al fine di garantire condotte regolari e senza ombre. Esiste un dipartimento che si occupa del monitoraggio dell’intero mercato, tra cui le posizioni dei membri e della loro clientela, e che è in grado di analizzare qualsiasi tipo di sviluppo. Il rischio di fallimento aziendale viene scongiurato dal legame instaurato con la LCH Clearnet.

L’impatto di speculatori e investitori sui prezzi

Di solito viene accettato senza eccessivi drammi il fatto che gli speculatori possano avere una influenza di breve termine sui prezzi di scambio, si punta soprattutto a mantenere stabili quelli successivi. Speculatori e investitori hanno un ruolo chiave in qualsiasi mercato in cui si scambiano contratti futures, dato che sono coloro che forniscono la liquidità necessaria per consentire all’industria fisica di gestire il rischio di prezzi delle materie prime attraverso la speculazione.
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