Analisi tecnica dell’ argento

L’analisi tecnica di medio periodo ci porta quest’oggi nel mercato delle commodity, per osservare il quadro tecnico del Silver, il cui prezzo l’oncia oscilla, come da un po’ di tempo a questa parte, nell’intorno dei 21$. Nel corso delle passate pubblicazioni, il quadro tecnico era illuminato per mezzo di candele daily per mezzo delle quali era ed è stato possibile individuare puntualmente quelli che sono i livelli target fruibili tanto nel breve, quanto nel brevissimo periodo. Ma ecco che, ampliando ed estendendo il time frame e modificando l’angolo di osservazione, otteniamo un quadro tecnico che tuttavia ha ancora molto da dimostrare specie a coloro il cui intento è quello di posizionarsi a rialzo in modo da poter tornare ad investire nell’argento alla stregua di un bene rifugio in tempi di magra. Ci sono d’altronde dei livelli tecnici molto ardui da superare ed infrangere e perciò, come annunciato, è con l’ausilio di candele settimanali che ci accingiamo quest’oggi, martedì 11 marzo, ad effettuare un’analisi tecnica sul quadro tecnico del silver.

Analisi tecnica – Argento

Area 22$ rappresenta il principale ostacolo di medio – lungo periodo del quale, solo e soltanto un superamento a rialzo, potrà sancire la bontà di un embrionale movimento rialzista destinato a perdurare nel tempo. La media mobile a 20 periodi (20 chiusure settimanali), ha un andamento davvero indecifrabile nel medio, al punto tale che, le ultime tre chiusure settimanali, sommate e mediate con le precedenti 17, hanno fatto in modo che l’andamento dinamico della media, assumesse un mero andamento orizzontale, alla stregua di un inutile supporto dinamico che va a mescolarsi con la solidità del supporto statico apprezzabile in area 20.50$. Tale livello rappresenta un interessante soglia psicologica di prezzo nonché un’area verso la quale, l’anima ribassista del mercato, ha più volte tentato di spingerne i prezzi al di sotto. E così accade che, ampliando il time frame, abbiamo dinanzi un quadro tecnico ancora abbastanza incerto, il cui outlook è al momento instabile.

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Come operare

Un potenziale affondo verso il supporto statico indicato poncanzi, potrebbe rappresentare un interessante segnale di acquisto sulla debolezza, in modo da poter sfruttare l’eventuale rimbalzo tecnico che dovrebbe riportare i prezzi sui massimi annui, nell’intorno di area 22$. Ad ogni modo dire che la tendenza di  medio periodo possa essere impostata al rialzo, è ad oggi un’eresia, ma ciò non toglie che, un possiible affondo ben oltre la barriera di periodo, non possa non infuenzare l’andamento di medio, che in tale contesto, assumerebbe i tratti caratteristici di un innesco rialzista.

(© riproduzione riservata)

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Argento : test del supporto di area 21$

Argento  – Spot

L’analisi giornaliera delle principali commodities trattate sui mercati finanziari, ci porta oltreoceano lì dove il silver viene scambiato per poco più di 21$ l’oncia (28,34gr), qualche dollaro in meno rispetto alla scorsa settimana durante la quale i prezzi, avevano raggiunto il livello top annuale di 22,18$.  Con l’ausilio di candele giornaliere andiamo quindi ad osservare il quadro tecnico dell’argento che tuttavia, rimane ben impostato a rialzo e può ancora offrire degli interessanti spunti operativi, stavolta sulla debolezza.

Analisi tecnica –  Argento Spot

La media mobile a 20 periodi ha subito un’accelerazione relativa alle ultime sedute, in accordo con quello che è stato il violento strappo rialzista che ha sospinto i prezzi dell’ argento ben oltre i livelli di barriera che hanno caratterizzato il quadro tecnico, nel recente passato. Non è di certo passata inosservata nel corso delle nostre analisi, la barriera statica e storica che ha impedito al silver di superare quota 20$ per tutto il periodo a cavallo tra il mese di dicembre ed i primi di febbraio. Infatti, proprio nelle recenti sedute,  il prezzo del silver ha subito un’ accelerazione rialzista della quale è testimone l’estesa bullish belt hold line che ha infranto sia la barriera di area 20$, sia il seguente livello tecnico di resistenza sito in area 21$. Il rally si è arrestato nei pressi di area 22$ e di li, come solitamente accade, il mercato è andato a testare il livello divenuto supporto, per validarne la propria bontà. Prima di far ciò tuttavia, i prezzi hanno lateralizzato per qualche seduta regalando doji line e spinning tops i quali sono stati precursori della candela ribassista che ha riportato i prezzi dell’ argento, sui livelli tecnici inferiori, indicati in precedenza.

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Come operare

L’incidenza della forza relativa di periodo, sorretta dalla sinergia tra il supporto dinamico ed il supporto statico, pone in quadro tecnico del silver in un ottima prospettiva, specie se consideriamo l’importanza tecnica dei livelli infranti ed una potenziale inversione della tendenza di medio periodo; tendenza che, fino a qualche mese fa era improrogabilmente da considerarsi a ribasso. A fronte dei recenti affondi rialzisti ed alla correlata rottura della barriera dinamica ascendente di periodo (linea tratteggiata fine), il quadro tecnico ha subito un sostanziale miglioramento; le aree target nel breve periodo sono site sui 22$ (massimi relativi)  e sui 22,70$ (barriera statica).

(© riproduzione riservata)

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Silver : compressione post break out

Silver Ounce – Spot

Ben trovati al consueto appuntamento con l’analisi tecnica delle principali commodities tradate sui mercati internazionali. La scorsa settimana fu caratterizzata dall’exploit rialzista dell’argento i cui prezzi avevano superato, per mezzo di un’estesa bullish candle, l’area di resistenza frapposta tra i limiti di 20,50$ e 21$, per poi arrestare la propria corsa nei pressi di area 22$. Ed è proprio questo il livello sul quale si sta delineando una fisiologica eppur necessaria fase di compressione, durante la quale tuttavia, è stato raggiunto il prezzo massimo annuo del silver,  a 22,18$ l’oncia. Con l’ausilio di candele giornaliere quindi, andiamo ad osservare il bel quadro tecnico relativo all’andamento dell’argento, su di un orizzonte di medio – lungo periodo.

Analisi tecnica – Silver Ounce

Del break out di area 21$ ne abbiamo già parlato a sufficienza nella scorsa pubblicazione; al momento è necessario invece gestire l’eventuale posizione long aperta sulla commodity corrente, in seguito alla deterministica prova di forza sancita dal mercato nei pressi di un livello di barriera davvero arduo ed ostico da infrangere.  Di fatti, area 20,50$ ha rappresentato, per tutto il periodo a cavallo tra il mese di dicembre 2013 e la prima metà di febbraio 2014, un livello limite che nel tempo ha assunto un importanza fondamentale poiché ha respinto per parecchie volte i prezzi, nei pressi dei relativi supporti di breve – medio periodo, impedendone di fatto, i vari tentativi di ascesa. Questo finché la forza rialzista non ha preso il sopravvento sulla pressione che ribassista che teneva schiacciati i prezzi al di sotto di area 20$, ed ha liberato tutta la propria elasticità, facendo librare volumi e quotazioni, nei pressi dei massimi annui. In seguito al break out, i testi sacri di analisi tecnica ci insegnano che il mercato, sperimenta una fisiologica fase di lateralità o di compressione, durante la quale il mercato diviene isterico nella propria tranquillità. Mi spiego meglio; durante questa fase di compressione, l’andamento generale dei prezzi non si scosterà molto dal valor medio relativo; tuttavia sempre in questa fase, è possibile incontrare delle giornate parecchio volatili, la cui testimonianza è attribuibile alla presenza di code superiori e/o inferiori abbastanza evidenti.

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Come operare

Questo perché, in tali fasi, ci possono essere sia delle potenziali prese di beneficio (vendite) le quali, facendo abbassare i prezzi possono invogliare degli altri operatori ad entrare long su di un titolo che, ad ogni modo, è caratterizzato da una straordinaria forza relativa di periodo. Perciò, al netto di quello che è stato il corposo movimento rialzista precedente, la fase di compressione che si sta delinendo in area 22$, dovrebbe semplicemente essere intesa come una fase di non operatività, necessaria per far rifiatare il titolo e per riacquistare la giusta forza rialzista utile per il raggiungimento del prossimo target price, in area 23$.

(© riproduzione riservata)

 

Argento : break out di area 20$

Silver Ounce USD – Spot

Nell’ultima analisi sul quadro tecnico dell’ argento era stata puntualizzata la presenza di un triplo massimo nei pressi della barriera storica osservabile in area 20$; al momento tale barriera si è tramutata in un supporto storico e statico a fronte del break out avvenuto nelle recenti sedute di contrattazioni che hanno sospinto i prezzi dell’argento oltre i 21,50$ l’oncia, per la precisione a 21,84$ dopo un picco intraday di 21,98$. Si tratta del prezzo massimo raggiunto dall’argento quest’anno; prezzo che collima con i valori dello scorso mese di novembre quando tuttavia il quadro tecnico dell’argento era decisamente impostato verso quella tendenza ribassista che aveva causato il raggiungimento dei minimi relativi in area 18,50$. Il triplo massimo si è quindi tramutato in un affondo rialzista che, avvalorato dalla rottura precedente della barriera dinamica ascendente, sembra voler mandare dei segnali di reversal trend; segnali che andremo ad analizzare in maniera più approfondita nel corso di questa analisi.

Analisi tecnica – Silver Ounce USD

La candela che, come di consueto appare in relazione ad un break out, è di quelle che lasciano il segno sia sul quadro tecnico presente, ma anche su quello che sarà il probabile scenario futuro entro il quale si muoveranno i prezzi dell’argento. Innanzitutto è bene sottolineare che non si è trattato semplicemente della rottura di un livello di barriera, bensì della rottura di un intera area compresa tra i 20$ ed i 21$. L’estesa bullish belt hold line ingloba un rialzo vicino a 5% ed una simile prova di forza mancava dalla scorsa estate quando, in concomitanza con la rottura della medesima area corrente, i prezzi dell’argento si diressero prima, oltre la barriera di area 23$ ed in seguito sino alla barriera storica di area 25$. Quindi, per un analisi puntuale di periodo, possiamo considerare tali aree target ancora valide, per il medio – lungo periodo ed in direzione di tali aree, operare sulla forza in accordo con quella che sembra essere la corrente psicologia del mercato, nei confronti di questa preziosa commodity.

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Come operare

I testi di analisi tecnica ci insegnano che, in seguito ad ogni break out è quasi sempre possibile usufruire di un pull back per poter entrare long su di un titolo sfruttando la debolezza momentanea anziché l’impulso sulla forza. Tuttavia questo scenario, che sovente concede una seconda possibilità, potrebbe non delinearsi nel momento in cui la forza rialzista sia rimasta compressa per parecchio tempo (così come è accaduto nelle ultime mensilità sul quadro tecnico corrente) perciò, un eventuale storno potrebbe palesarsi, ma su livelli ben più elevati che d’altronde, non avrebbero area 20,50$ come supporto bensì un livello tecnico più elevato, ipotizzabile in area 22$. Ad ogni modo la psicologia sembra essere cambiata ed è probabile che l’ascesa dei prezzi dell’argento, possa perdurare ancora a lungo.

(© riproduzione riservata)

 

Silver : triplo massimo in area 20$

Silver Ounce USD – Spot

Buongiorno e ben trovati all’ultima analisi settimanale relativa all’andamento delle principali commodities scambiate sui mercati finanziaria; quest’oggi è la volta dell’argento spot i cui prezzi l’oncia, sono stazionari nell’intorno di area 20$, al cospetto di un’importante resistenza statica la quale impedisce da un paio di mesi orsono, una prosecuzione dell’ascesa scaturita dai diversi rimbalzi tecnici avvenuti in area 19$. Con l’ausilio di candele giornaliere, andiamo quindi ad osservare il quadro tecnico dell’argento, identificando i più importanti livelli tecnici di periodo.

Analisi tecnica – Silver Ounce USD

La barriera di area 20,50$ è il principale ostacolo contro il quale i prezzi si sono infranti nelle ultime settimane di contrattazioni; si tratta di un livello molto importante al quale i prezzi ed il mercato tutto, si è ancorato e fa riferimento, nell’ottica di aprire delle eventuali posizioni long su rottura del livello stesso. E’ interessante osservare come nelle ultime mensilità, il quadro operativo dell’argento abbia seguito un andamento molto tecnico trovando in area 19$ un valido sostegno statico di periodo ed in area 20,50$ una valida resistenza altrettanto statica contro la quale i prezzi stanno bussando con insistenza.Osservando l’ultimo scampolo di grafico è possibile individuare infatti come questo sia il terzo tentativo rialzista tra dicembre 2013 e febbraio 2014; si tratta quindi a tutti gli effetti di un triplo massimo, il cui sviluppo – non prevedibile a priori – avrebbe ad ogni modo degli effetti determinanti e deterministici sul quadro tecnico; effetti dei quali tratteremo tra un attimo, non prima di far osservare che, l’ultimo intermediate – trend rialzista, ha infranto la resistenza dinamica ascendente ottenibile unendo i massimi decrescenti degli ultimi mesi. Si tratta di un valido e vigoroso segnale di forza che potrebbe lasciar propendere per una continuazione della tendenza rialzista di periodo, piuttosto che di una dicotomica inversione.

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Come operare

Il segnale analizzato pocanzi, lascia intendere che lo scenario più probabile tra i possibili verterebbe verso una prosecuzione della tendenza rialzista; i prezzi dell’argento hanno al momento, rotto la prima barriera dinamica di lungo periodo con una sequenza impressionante di candele rialziste consecutive. In questa ascesa di breve periodo è insito un segnale di forza che è effettivamente mancato nelle ultime mensilità; sebbene il movimento si sia delineato in un ampio trading range, è probabile che questo triplo massimo si trasformi presto in un rialzo di medio corso, in continuità con le basi già poste dal trend di breve periodo. In caso di rottura rialzista, il primo target price è apprezzabile in area 21$ mentre più su è possibile osservare area 23$ come secondo livello di resistenza statico.

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Silver : forte volatilità in trading range

Silver Ounce USD – Spot

Ben trovati al consueto focus tecnico sulle principali commodities quotate e tradate  sui mercati finanziari; quest’oggi il bene sotto analisi è l’argento i cui prezzi si muovono nell’intorno di 19,70$ l’oncia in un contesto tecnico che sembra stagnare in quella che è la lateralità di breve periodo. E’ infatti da qualche settimana che i prezzi  dell’argento non sembrano voler intraprendere alcuna direzionalità ben definita fornendo così dei segnali che non sono fruibili, almeno per quanto riguarda un investimento di posizione; tuttavia nel brevissimo corso, è possibile sfruttare i rimbalzi tecnici che la corrente commodity può offrire. Con l’ausilio di candele giornaliere, andiamo quindi ad analizzare il corso dell’argento e noteremo che, a distanza di oltre una settimana dall’ultima analisi, il quadro tecnico sembra essere rimasto immutato; tuttavia pian piano ci avviciniamo ad un potenziale punto di volta che potrebbe invogliare l’investitore, ad aprire posizioni ribassiste sull’argento, a fronte dell’avvicinamento dei prezzi massimi, a quella che è la barriera dinamica di periodo.

Focus grafico

I picchi decrescenti delle recenti sedute sembrano fare l’eco ai picchi decrescenti di medio – lungo periodo, in continuità con quello che è l’andamento ribassista dell’argento, considerando almeno gli ultimi 5 mesi di contrattazione. Il trend principale intrapreso dai massimi relativi di area 25$ è al momento decrescente e, anche se non sono mancati dei trend intermedi rialzisti di breve termine, è possibile ad oggi osservare come tali rimbalzi rialzisti abbiano potuto offrire un’occasione d’ingresso short, da livelli più elevati. La geometrica ci insegna che due punti servono per tracciare una retta o una diagonale; l’analisi tecnica ci insegna invece che servono tre punti per confermare una tendenza precedentemente identificata in uno stato embrionale. A tal proposito è possibile tuttavia considerare l’area corrente, nell’intono dei 20$, come un possibile terzo punto focale per la conferma della tendenza ribassista di medio corso. Questa tendenza si poggia su di un quadro tecnico che, nel breve periodo, è caratterizzato da un movimento laterale che non lascia spazio ad alcuna operatività direzionale, se non in trading range.

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Focus operativo

Il corrente supporto, di fondamentale importanza per la commodity, è sito in area 19,60$ e nelle recenti sedute, è stato testato più e più volte, confermando la propria validità. La resistenza statica invece, che un tempo era l’obiettivo primario di breve termine, ha lasciato il posto ad una resistenza dinamica che si sta confermando sempre più come primo target price per coloro che sono intenzionati a sfruttare i rimbalzi tecnici dal supporto anzidetto. Ad ogni modo siamo dinanzi ad un quadro tecnico non molto nitido e perciò poco profittevole; la presenza di una certa volatilità è desumibile dalle lunghe code che contornano i real bodies relativi alle candele giornaliere. Tuttavia per coloro che operano nel breve – brevissimo periodo, un possibile rimbalzo tecnico dal supporto corrente, avrebbe come target primario la resistenza posta in area 20.10$.

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Easy Commodities : quadro tecnico convulso per l’oro

Gold Ounce USD – Spot

Un’oncia di oro vale 1.238,74$, stando alla chiusura delle contrattazioni di venerdì 13 dicembre. La situazione tecnica e grafica dell’oro è abbastanza convulsa specie in quest’ultimo mese dell’anno; è infatti possibile notare, dal grafico a candele giornaliere sottostanti, come le quotazioni dell’oro – espresse in dollari – nelle ultime settimane si siano arenate all’interno di un esiguo trading range che ha, come limite inferiore di periodo, il supporto di area 1.225,8$ e come limite superiore di periodo, la resistenza di area 1.253,1$. Tale area è quindi delimitata dal linee tratteggiate più fini le quali indicano l’esiguo trading range entro il quale si sta movendo attualmente il prezzo dell’oro. Prezzo che tuttavia, nelle recenti sedute ha raggiunto i valori minimi da quest’estate; valori minimi che tuttavia, prima del periodo a cavallo tra giugno 2013 e luglio 2013, latitavano dal lontano 2010. In accordo con quanto detto, la media mobile a 20 periodi segue l’andamento decisamente ribassista del prezzo dell’oro sul quale per il momento, l’outlook permane ribassista. E’ possibile ipotizzare un rimbalzo tecnico sul supporto corrente indicato pocanzi ovvero, sul supporto statico ben più importante che si delinea in ara 1200$; tuttavia ciò significa che il sentment attuale del mercato nei confronti dell’oro è ribassista e ci vorrà ben altro per invertire l’andamento di medio periodo, specie se i supporti indicati in precedenza non dovessero sostenere le quotazioni a lungo; solo e soltanto un incrocio rialzista dei prezzi con la media mobile a 20 periodi – che attualmente è nei paraggi di 1.244$ – e congiuntamente una rottura delle resistenze indicate sul grafico, potrà essere inteso come un alert del cambiamento del sentment di mercato, nei confronti dell’oro.

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Silver Ounce USD – Spot

Discorso simile alla precedente commodities vale anche per l’argento di cui, un oncia, prezza 19,71$. Il quadro tecnico è tuttavia meno convulso ma ugualmente impostato al ribasso. Per il breve periodo, è possibile osserare con interesse il supporto di lower – range indicato dalla linea tratteggiata fine, in area 19$; stando al movimento di breve, è tuttavia probabile che i prezzi dell’argento vadano a testare tale livello tecnico, prima di innescare un possibile rimbalzo tecnico, così come accaduto nelle recenti sedute. L’estesa candela ribassista del 12 dicembre ha incrinato notevolemente il quadro tecnico di breve, infrangendo così la media mobile a 20 periodi; ciò impone un’operatività accorta, specie nel breve periodo.

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Brent Crude Oil – Future Nymex

Sul NYMEX, un barile di Brent Crude Oil vale 108,83$. Valore che collima con il supporto di mid range appena infranto mediante un’esigua candela dalla lunga coda inferiore. Dal grafico a candele giornaliere, è possibile notare come il prezzo del petrolio viaggi al di sotto del livello medio degli ultimi 20 giorni, in accordo con quello che è il movimento ribassista di breve periodo. E’ interessante osservare i livelli tecnici poiché, una prosecuzione ribassista del prezzo del Crude Oil, verterebbe verso area 106$; d’altro canto, solo e soltanto un superamento rialzista della media mobile a 20 periodi, consentirebbe di indirizzare l’outook, da negativo, a positivo almeno nel breve periodo.

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Analisi dei Mercati: La Cina fa tremare il mondo, valute e indici profondo rosso

Massiccia vendita di oro, argento e petrolio. I timori di un lento declino della economia mondiale hanno inaugurato la sessione europea dei mercati finanziari con i maggiori indici che hanno salutato il lunedì in territorio negativo. Timori e allarmismo,  alimentati dal rilascio dei dati sulla produzione industriale e sul PIL cinese,  resi noti  nel corso della sessione asiatica. Le reazioni degli investitori di fronte ai segnali di un possibile rallentamento della crescita economica globale hanno innescato immaginabili effetti collaterali anche sul mercato valutario. L’euro che venerdì scorso si è spinto a quota 1.3125 appare in palese fase di consolidamento dopo aver raggiunto il minimo e chiuso  la  sessione asiatica a 1,3064.  Per la valuta unica i l livello di 1.3040 (ritracciamento Fibonacci) si conferma essere un supporto chiave che  nel breve potrà fornirci indicazioni più precise sulla direzionalità della coppia. Solo in caso di violazione di questo importante livello statico potremmo immaginare l’avvio di un nuovo trend ribassista che potrebbe portare la valuta principe  a incrociare nuovamente la soglia psicologica di 1.30. Contrariamente a coloro che già la settimana scorsa attendevano un breakout rialzista attraverso la violazione della resistenza in area 1.3115 (situazione che avrebbe impresso una forte direzionalità verso l’alto), alla prova dei fatti la coppia ha chiuso al di sotto di questo livello che suggestiona i compratori, con molta probabilità non ancora pronti a spingere l’euro verso nuovi massimi. Come dicevamo la resistenza statica in area 1.3150 si conferma quale livello chiave da superare e ulteriori movimenti bullish sono prevedibili solo attraverso la violazione di questo livello. Nel breve  il grafico orario indica il posizionamento del prezzo EURUSD al di sopra della SMA a 20 periodi. Ciò significa che con l’Euro in territorio positivo, potrebbe essere ragionevole  valutare l’opportunità di aprire posizioni in acquisto, considerando il dovuto e prudenziale stop loss secondo un ottimale rapporto risk/reward.  Riepilogando, al di sotto di 1.3040, proiezione di prezzo  sul livello statico e psicologico a 1.30.  Resistenze da considerare a livello 1.3115, 1.3150 e in proiezione dinamica a 1.3185.

STERLINA, SENTIMENT “BEARISH”, MA A BREVE DIVERGENZA RIALZISTA

La sterlina continua a mantenere posizione al di sopra di 1.53. Anche per il cable, quella appena trascorsa, è stata una settimana dal bilancio caratterizzato nel complesso dal segno positivo. Sul fronte orario è possibile individuare quale livello resistenziale più prossimo l’area di 1.5360. Di contro abbiamo la maggior parte degli indicatori  in direzione contraria rispetto al trend rialzista, oggi  difficilmente ipotizzabile in un quadro complessivamente negativo. La sterlina, come è possibile osservare su timeframe a 4 ore, appare in decisa fase di consolidamento. Il supporto più prossimo sul quale eventualmente fare più opportune considerazioni e dunque valutare l’apertura di posizioni,  è rappresentato dalla fascia di prezzo oscillante fra 1.53 e 1.5310. In uno scenario ribassista, la violazione di tale supporto suggerisce in profondità il proprio target in area 1.5258 – 60 (ritracciamento Fibonacci 50%).  Il rischio di una ripresa del trend ribassista si manifesterebbe  in modo più evidente  con un breakout al di sotto del livello di prezzo a 1.5290 con proiezione a 1.5220. Per quanto concerne i livelli resistenziali il quadro  rialzista vede come primo livello di prezzo 1.5360, e in successione  1.5410 e 1.5445. Per la sterlina quella attuale non si prospetta essere una settimana ottimale. Influenzata dai dati cinesi in apertura d’ottava, è atteso domani   l’appuntamento con la pubblicazione dei dati relativi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo su base annuale e mensile, il PPI, seguito mercoledì dai verbali della BoE, dal tasso di disoccupazione e giovedì dall’indice sulle vendite al dettaglio.

L’AUSSIE IN CORREZIONE, SCARSA VENDITA DI MATERIE PRIME

 Sul fronte delle commodities currencies uno sguardo al dollaro australiano. Il sentiment degli investitori, dopo il grande successo dell’Aussie contro il dollaro, registra cenni di tentennamento, seguendo l’ondata emotiva  dei dati sull’economia cinese. L’australiano ha perfettamente ignorato il buon andamento dell’indice legato ai mutui nel mercato immobiliare, reagendo  in modo negativo e più consistente (100 basis point)   rispetto ai dati sul PIL cinese e alla scarsa performance nella vendita di materie prime. Resta il fatto che l’AUDUSD, secondo gli osservatori, mantiene nel complesso una buona tonicità sebbene nel breve si stia assistendo ad una fase di forte consolidamento. Il grafico orario mostra il prezzo al di sotto della 20 SMA,  con gli stocastici  in territorio negativo. Nel grafico a 4 ore prevale una sostanziale quadro neutrale  in attesa che il prezzo recuperi terreno. L’area a 1.0470 rappresenta  il supporto chiave sul quale optare eventuali posizioni di acquisto. Il primo target è rappresentato dalla resistenza in area 1.0550. Più profonde accelerazioni potrebbero portare l’Aussie verso 1.0620.  Al contrario i livelli di supporto sono fissati rispettivamente a 1.0500,  1.0470  e 1.0440.