Capire la dinamica dei prezzi

Al fine di comprendere ciò che realmente muove i prezzi o i tassi di cambio sul mercato interbancario, dobbiamo prima capire che per ogni operazione che abbia luogo ci deve essere un acquirente e ci deve essere un venditore. Aprire una posizione nel forex può essere genericamente definita come la combinazione di tutti gli ordini.

Molti operatori impostano tali ordini al di sopra o al di sotto del prezzo corrente. Questi ordini vengono attivati solo quando il prezzo raggiunge il livello impostato. Ad esempio, diciamo che stiamo facendo trading sulla coppia di valute EUR / USD e che il prezzo di offerta corrente è a 1.2500. Abbiamo impostato un ordine con limite di vendita a 1,2501. Una volta che tutti gli ordini di vendita a 1,2500 hanno trovato degli acquirenti, il prezzo di offerta si muoverà fino al prossimo livello disponibile, che è 1,2501.

Una volta che i compratori entrano nel mercato anche a quel prezzo essi diventano la controparte al nostro commercio.

Un modo di vedere le cose è che ci sono essenzialmente due tipi di ordini: ordini limite e ordini di mercato. In realtà ci sono altri tipi di ordini, ma possono essere classificati come sottotipi di questi due.

Gli ordini limite sono impostati per essere attivati se e solo se viene raggiunto il prezzo stabilito, mentre gli ordini di mercato sono impostati per essere eseguiti al prezzo corrente di mercato. Questa è una distinzione molto importante perché è la spina dorsale della dinamica dei prezzi.

Va notato che l’unico rapporto tra bid e ask è che il prezzo chiesto, per sua definizione, non dovrebbe mai essere inferiore al prezzo di offerta. In ogni altro aspetto i due prezzi sono indipendenti, in modo che il differenziale tra i due varia a seconda di dove si muove il mercato.

Durante i periodi di bassa liquidità può non esserci nessuno interessato a comprare sopra 1.2450 e nessuno interessato a vendere sotto 1.2550, cosa che porta lo spread a 100 pips.

Questo tipo di situazione di solito accade quando ci sono delle informazioni importanti ed inaspettate nel mercato, come ad esempio una lettura di dati fuori strada. Lo spread non è un parametro che può essere impostato, ma è piuttosto il risultato della meccanica del mercato al livello di base. Infine, non dovrebbe essere una sorpresa che, anche se la tecnologia di oggi è estremamente veloce, ci sono ritardi tra l’inserimento degli ordini di mercato e la loro esecuzione (slippage).

Petrolio : un quadro tecnico ancora convulso | Commodity

Ben trovati al consueto appuntamento del venerdì, con l’analisi tecnica dell’andamento della serie storica relativa ai prezzi del future sul petrolio; anche per quest’oggi,  così come nelle ultime mensilità, il quadro tecnico corrente non ci mostra alcun segnale di reazione e di liberazione da quelle che sono le catene tecniche. Esse sono rappresentate rispettivamente dall’andamento ribassista della barriera dinamica e dall’andamento rialzista del supporto dinamico sul quale i prezzi sono ritornati, dopo aver testato il fondo di area 105$, per mezzo di estese code ribassiste le quale tuttavia, hanno contribuito nel delineare dei falsi segnali di break down, proprio nei pressi del livello indicato pocanzi. Con l’ausilio di un grafico settimanale, andiamo quindi ad analizzare l’andamento – estenuante – di medio periodo, dei prezzi del petrolio.

Il triangolo no

E’ ormai da oltre un trimestre che i prezzi del future sul petrolio sono incastrati all’interno di una figura geometrica tanto ben delineata quanto difficile da eludere; siamo dinanzi ad un perfetto movimento che rispetta in maniera impeccabile, i limiti superiori ed inferiori imposti dal mercato nel corso dei mesi. A rafforzare il tutto, c’è anche un livello emblematico di soglia e barriera psicologica sito sui 110$ il quale indica il tetto massimo corrente, raggiunto dai prezzi al barile nelle ultime due settimane. E’ bene tuttavia evidenziare che, il massimo annuo raggiunto dai prezzi del petrolio, è superiore al livello corrente, di poco più di 2$ e ciò lascia intendere quanto poco e quanto ristretto, sia lo spazio operativo entro il quale porre in essere eventualmente, un investimento di breve – medio corso. Tuttavia, sono proprio questi i quadri tecnici che accrescono la nostra capacità analitica ma soprattutto sviluppano la nostra poca propensione, nell’attendere dei decisi segnali del mercato prima di porre in essere un qualsiasi tipo di operatività.

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Assistere da spettatori

Ciò che si evince osservando il quadro tecnico corrente è che, al di là del ribalzo tecnico delineatosi sul fondo di area 105$, non c’è nient’altro di interessante da osservare ovvero non c’è alcun input che ci faccia propendere per un’operatività long o short. Il break down del supporto dinamico, avevo ipotizzato fornisse un valido segnale di chiusura dei long posti precedentemente  in essere ma, a conti fatti, si è trattato di un semplice test da parte del mercato, di quel supporto tanto psicologico quanto tecnico, posto in area 105$. A tal punto invece, i riflettori si sono spostati sulla barriera dinamica discendente, sempre più prossima ai livelli di prezzo correnti.

Break out di area 110$

Un potenziale break out di area 110$ sarebbe accompagnato in maniera del tutto fisiologica, dalla rottura della barreira dinamica discendente sita poco più sopra ma che, nelle ultime mensilità, ha rappresentato il livello tecnico più odiato da coloro che si attendevano una rottura rialzista, costantemente elusa per mezzo di long upper shadow. Il quadro tecnico del petrolio rimane tuttavia interessante anche se al momento è meglio osservarlo da semplice spettatore anziché da spettatore-investitore.

(© riproduzione riservata)

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Studiare i prezzi per avere successo nel mercato delle opzioni binarie

Lo studio dei prezzi è fondamentale per poter avere successo nel trading in opzioni binarie. I prezzi sono fondamentali per capire se un dato trade è in salita o meno e dunque per permettere al trader di acquistare una opzione binaria call oppure una put. Come si può fare lo studio dei prezzi? La base di tutto è costituita dall’analisi tecnica, ovvero lo studio dei prezzi passati per poter capire e cercare di prevedere i prezzi futuri.

Considerando che i mercati si muovono in cicli, questo significa che i prezzi del passato, prima o poi, torneranno a “farci visita” nel presente. La cosa difficile di questo è capire in che maniera e quando. Ad esempio, se in passato una data coppia di valute ha toccato un valore di 1.2000 , molto probabilmente lo toccherà ancora in futuro, bisogna capire come e quando. Per poter fare questo con successo ci sono tutta una serie di indicatori tra cui il trader può scegliere, che lo possono aiutare notevolmente a trovare l’indicazione giusta per il proprio livello di trading. Il modo in cui i prezzi si sono mossi nel passato è la base per capire come si potranno muovere in futuro. L’analisi tecnica, infatti, si basa proprio sullo studio dei prezzi passati, partendo dal presupposto (assolutamente valido e reale) che i mercati si muovono in cicli, come abbiamo già avuto modo di accennare.

Il mercato delle opzioni binarie, dunque, è perfetto per tutti coloro che vogliono investire, anche comodamente da casa, cercando di guadagnare il più possibile. L’analisi tecnica e i grafici, infatti, rimangono a disposizione di tutti coloro che vogliono guadagnare denaro, basta avere a disposizione semplicemente una connessione ad internet ed un computer. Con questi due strumenti si può “partire alla scoperta” del mercato delle opzioni binarie e guadagnare denaro nel medio / lungo termine.