L’ossessione di non perdere

In internet ci sono tantissime informazioni relativamente al forex, la maggior parte di esse ruota intorno all’aspetto tecnico del mercato valutario. Tuttavia, spesso quando ci si affaccia al mercato occorre concentrarsi per bene sulla gestione del denaro.

Spesso sorge la domanda: “Perché questa o quella coppia di valute si muove contro di noi, quando sembrava che fosse un buon trade?” Sembra che in molti casi non accettiamo che il commercio non sia una scienza esatta; se lo fosse, allora non ci sarebbe un mercato, perché poi tutti saprebbero come guadagnare.

Prendiamo lo sport, ad esempio: può capitare che una squadra ha fatto una grande partita ma ha perso. Lo stesso può accadere nel commercio. Siamo in grado di fare tutto nel modo più corretto, ma vedere l’operazione che si muove contro di noi.

I traders inesperti non capiscono o non vogliono accettare che perdere una certa percentuale di operazioni è inevitabile e fa parte del trading. L’ossessione malsana di non accettare perdite porta a non applicare alcuna gestione del denaro. Occorre invece accettare che non si può sempre vincere.

Quello che fondamentale è mentalizzare il fatto indiscutibile che molte delle nostre operazioni non avranno successo.

La cosa più importante da capire è che se riusciamo ad investire delle operazioni in modo appropriato, possiamo ancora ottenere un profitto rispettabile nonostante le operazioni in perdita.

Che ci crediate o no, è possibile fare soldi con il forex anche con una percentuale di posizioni corrette inferiore al 50%.

Per poterlo fare è fondamentale realizzare e accettare che a volte si può perdere. Anche la migliore squadra di calcio non può vincere ogni partita. Infatti, una media del 60% è considerata buona. E questo ragionamento vale anche per il forex: un operatore che ha un 60% di trade vincenti sta registrando ottime prestazioni.

Molti commercianti aprono un’operazione con nessuna idea di quando la chiuderanno. E’ sbagliato, perché bisognerebbe preoccuparsi sempre dell’obiettivo di profitto da raggiungere. Vale a dire che bisogna impostare sempre un punto di uscita “TP” (Take Profit = presa di profitto) e un punto di uscita “SL” (stop loss = stop alle perdite).

E’ importante decidere i punti di uscita (stop loss e take profit) prima di aprire la transazione, anche perché quando essa sarà aperta le emozioni inizieranno a dominare le decisioni riducendo la razionalità. È per questo che, dopo aver aperto l’operazione, è meglio non fare alcuna decisione, altrimenti si rischia di sbagliare e perdere denaro.