Esempi di Effetto Domino

Esempio 1 – La situazione è che tutte le coppie JPY sono oscillanti su grandi range in cicli di dieci giorni. Una volta entrate in fase di stallo sul sostegno, l’aspettativa per loro è quella di iniziare ad oscillare di nuovo al rialzo. Le news sull’AUD e NZD vengono fuori nella sessione asiatica, poi l’AUD / JPY e NZD / JPY iniziano a muoversi per prime. Più tardi nella sessione europea il GBP / JPY , EUR / JPY e CHF / JPY li seguono e nella sessione degli Usa le JPY esotiche continuano verso il rialzo, poi finalmente il giorno successivo la coppia USD / JPY la segue fino all’ultimo posto e questa è l’ultima tessera del domino a cadere. Riconoscendo questo stiamo introducendo un certo livello di prevedibilità al mercato forex, dove ora diventa plausibile prevedere i movimenti. Tutte le esotiche JPY salgono e le USD / JPY li seguono per ultime. Se perdete il primo domino sarà troppo tardi per fare pips. La debolezza del JPY inizia con alcune coppie e si diffonde con altre, questo è molto logico. Questo esempio è per la debolezza del JPY e le coppie esotiche associate, ma succede ogni settimana in tutti e otto i gruppi di valuta principali.

Esempio 2 –  La coppia EUR / USD e GBP / USD sono in aumento e le coppie USD / CHF e USD / CAD sono cadute nella seduta di borsa principale. Più tardi una notizia pilota sull’AUD nella sessione asiatica fa aumentare la coppi AUD / USD; l’inefficienza è ancora una volta corretta dal mercato e la debolezza USD finalmente colpisce un’altra coppia USD.

Esempio 3 – Supporto e Resistenza e l’effetto domino

La coppia EUR / USD e AUD / USD rompono un’importante resistenza e nel corso della stessa seduta di negoziazione anche USD / CAD e USD / CHF rompono nuovi minimi. Il GBP / USD è settata sull resistenza, cosa succede dopo? Il prossimo ed ultimo domino cade e durante la prossima sessione di negoziazione il GBP / USD sfonda la resistenza e ” raggiunge ” il resto delle coppie USD sulla base della debolezza dell’USD, probabilmente dopo qualche notizia sul GBP. L’ inefficienza viene corretta dall’efficienza complessiva del mercato forex e si è verificato con un certo livello di prevedibilità.

Esempio 4 – Tutti le coppie CHF si stanno muovendo lateralmente, sono choppy e senza direzione. Le  CHF / JPY fanno un break al ribasso e sono chiaramente in movimento. Quando si nota la mossa ciò appare strano. Cosa succede dopo? Ad un certo punto se il CHF / JPY continua al ribasso un sacco di coppie si muoveranno sulla forza e la debolezza del JPY CHF.

Se valutate il mercato a questo punto si noterà che le vostre probabilità sono aumentare notevolmente nel tentativo di individuare quale gruppo di coppie si sposterà. Probabilmente avete trovato la prima tessera del domino, ma non si sa quale sarà la prossima tessera a cadere. Informazioni come queste aiutano ad impostare allarmi di prezzo per rilevare il movimento e per individuare nuove o potenziali tendenze.

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Tendenze Forex e l’effetto domino

Distinguere la prima o la prima e la seconda mossa del domino per iniziare muoversi è importante perché in un mercato non in trend la prima tessera del domino potrebbe avviare una nuova tendenza o una serie di tendenze su una o più coppie. Questo è molto importante e qui ci verrrà in aiuti la Forex Heatmap che si sposterà in ogni punto sul mercato ora per trovare il prossimo domino, utilizzando in contemporanea l’analisi completa del mercato utilizzando più periodi di tempo.

Come arrivare meglio a distinguere l’effetto domino

I trader a tempo pieno dovrebbero guardare tutto il mercato ogni giorno con periodi di tempo diversi e analizzando molte coppie. Quando si vede un movimento di mercato che crea un disservizio prendete nota di esso e ricordatevi in seguito di correggerlo. Il Forex Heatmap mostra i movimenti intra -day e potenziali inefficienze anche perché si sta ancora guardando l’intero mercato del forex. Bisogna stare attenti dato che ad un certo punto il mercato avrà un certo livello di prevedibilità.

Come orientarsi nel forex

Per essere certi di iniziare a commerciare come si deve nel mercato valutario dovete spendere un pò di tempo per organizzare fin dalla base il vostro lavoro. Nelle precedenti lezioni abbiamo toccato tutte le varie strategie ed i punti fondamentali che modellano i vari trade sul mercato del forex, aperto 24 ore su 24 da domenica a venerdì.

Cosa fare

Prima di tutto rivedete velocemente le vostre risorse – Prendete un’ora per sondare il vostro sito di brokeraggio facendo click su ogni pagina, scansionatele velocemente e cliccate su eventuali link o banner e scovate l’informazione che vi interessa. Accedete alla zona membri, qualora esistesse, e trovate i piani commerciali che più si direzionano verso il vostro sistema immaginario di trading. Controllate la  Forex Heatmap in entrambe le versioni e così via.

Impostare gli indicatori gratuiti – Utilizzate un unico insieme di set di indicatori di tendenza gratuiti per seguire le tendenze del mercato e per assistere dare assistenza ai vostri piani commerciali e alle tendenze del mercato. Inoltre impostate gli allarmi di prezzo seguendo i piani di trading riguardanti supporto e resistenza.

Il Forex Heatmap – Presente sul web, questo strumento gestisce le entry commerciali. Se avete padronanza di questo strumento potete iniziare un commercio su carta nel giro di pochi giorni. Questo è un passo fondamentale, non procedete fino a quando non padroneggiate la mappa termica e non riconoscete bene i segnali. Tutte le risorse per l’apprendimento e le informazioni sul HeatMap sono disponibili per rivedere come iniziare con questo sistema di trading.

Trading con account demo – Dedicate del tempo al vostro account demo, soprattutto per chi inizia, commerciando ogni giorno nel più giusto o sbagliato possibile per costruire la vostra base di esperienza. Avrete sicuramente sia trade positivi ma troverete anche alcuni dossi lungo la strada, solo così si impara il sistema.

Continuare a studiare il sistema – Il mercato del forex va studiato in modo continuo. fatelo dapprima su carta e poi attraverso il demo trading fino ad iniziare a muoversi verso la negoziazione su micro lotti e mini lotti nel corso del tempo. Una volta avviato questo processo potrete avviare un piano di trading a lungo terine che ha molte possibilità di farvi aumentare i vostri guadagni.

Partecipare a Webinar – Inizia a frequentare i webinar settimanale e le sessioni di revisione delle cartelle proposte sul wed dai siti di brokeraggio, è un modo molto utile per iniziare a cogliere il sistema di trading ad una velocità maggiore.

Skype Setup – è una modalità che si sta sviluppando nel mondo dei trader e dei broker. Usate Skype gratuitamente per conferenze vocali nazionali o internazionali, vi aiuterà a condividere con altri utenti del sistema forex le conoscenze del mercato del forex.

Richiediete quando necessario assistenza o supporto – Vai alla pagina contatti e ottenere aiuto o di supporto via e-mail, telefono o skype. È possibile inviare domande relative ai partner commerciali minori e ad imprese sostanziali per domande o più complicate set-up di un telefono o di una conferenza skype tramite e-mail.

Le correlazioni nel mercato del forex

Un mercato correlato è un’equazione  matematica che illustra come gli strumenti di negoziazione individuale, i  mercati  nazionali o internazionali si muovono in confronto gli uni agli altri. Una valuta singola o una coppia di valute ha quindi correlazioni con le altre valute o coppie.

Le correlazioni sono sempre nel range di -1.00 a +1.00 . Una lettura negativa suggerisce che un unico strumento si muove costantemente in su mentre l’altro si muove verso il basso; viceversa una lettura positiva suggerisce che c’è una tendenza degli strumenti a muoversi insieme nella stessa direzione o a muoversi in tandem. Un coefficiente di correlazione molto vicino a 0.00 indica che non c’è correlazione e, inoltre, le correlazioni possono variare in diversi periodi di tempo e potrebbero essere negative un giorno per diventare positive tra due mercati o due strumenti per 6 mesi.

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Esempio generale di correlazioni finanziarie

  • I singoli titoli US vs quelli dell’indice del mercato azionario US
  • Indice del mercato azionario US vs  l’indice US Bond
  • Dollaro vs oro
  • Dollaro US vs petrolio
  • Indice del mercato azionario US vs indice azionario internazionale

 

Esempio Correlazioni Forex

  • Dollaro australiano vs oro
  • Dollaro canadese vs petrolio
  • Euro vs Sterlina – qualsiasi combinazione di due singole valute ( correlazione variabile )
  • Indice del mercato azionario US vs esotici JPY ( correlazione negativa )
  • Mercato Forex Correlazioni Olio Oro

Esempi:

AUD sale – oro aumenta

CAD sale – petrolio sale

S and P 500 sale – JPY cade

EUR sale – GBP può muoversi su entrambe le direzioni, controllate la coppia EUR/GBP

In un mercato ordinato questa correlazione rimane, mentre in un mercato instabile le correlazioni potrebbero essere invertite giorno per giorno. Sapere ciò sarebbe utile a qualsiasi operatore che abbia fondi comuni di investimento, fondi comuni di investimento delle materie prime, i commercianti di materie prime, gli operatori di borsa ed i commercianti del forex. Tuttavia se non si ha conoscenza di tutto questo si può comunque commerciare nel forex attraverso un piano di trading, la conoscenza del trend primario e la Forex Heatmap. Il mercato del forex è molto più grande rispetto agli altri mercati ed è almeno 10.000 volte più grande di quanto lo sia il mercato azionario degli Stati Uniti.

Se i diversi mercati sono in sincronia saranno anche generalmente in trend, se invece i mercati sono fuori sincrono, dove le correlazioni a breve termine sono l’opposto delle correlazioni a lungo termine, si può avere un mercato non in trend o mosso. Ma, ancora una volta, se non si sa niente di tutto questo è possibile comunque commerciare bene eseguendo il drill down dei grafici giornalieri con più analisi di tempo e utilizzando la heatmap sulle vostre voci a breve o lungo termine.

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Conclusioni

In questa lezione siamo partiti cercando di capire  i rapporti che intercorrono tra il mercato del forex e altri mercati, se si volesse andare più in profondità basta andare in internet sulla pagina di wikipedia e fare alcune ricerche iniziando a sovrapporre i grafici dei vari mercati. Il forex è il mercato di negoziazione più grande e più efficiente e non richiede questo tipo di conoscenza esterna.

I Pattern grafici del forex

Questo articolo mostra gli esempi di consolidamento più comuni e i modelli di ritracciamento che si verificano più spesso nel mercato del forex. Quando le coppie di valute non si muovono si stanno consolidando e mentre esse si consolidano presentano modelli di comportamento che sono facilmente riconoscibili. In genere le coppie di valute si muovono nella sessione di commercio di Londra e degli Stati Uniti per poi consolidarsi dopo le prime ore solo nella sessione d’Oltreoceano; questa sequenza si ripete giorno dopo giorno, prima le coppie di valuta si muovono, poi si consolidano, poi si spostano, poi si consolidano e il modello continua a ripetersi così.

I tradizionali modelli di grafici

Alcuni  modelli di grafici convenzionali si verificano di frequente nel forex. I trader devono concentrarsi sul riconoscere pennants, flags, double tops, double bottoms, ascending e descending wedges oppure le oscillazioni, questo è facile farlo grazie a ai pattern grafici che possono, inoltre, contribuire a confermare la direzione di tendenza della coppia di valute o in alcuni casi, anche, una sua potenziale inversione.

Come punto di partenza per ottenere maggiore familiarità con alcuni modelli grafici generalizzati è consigliabile consultare Chartpatterns.com, un sito che permette di iniziare a dare ad un trader un’infarinatura generale sui modelli di grafici. Esiste una differenza tra un modello grafico e un indicatore tecnico. Il primo è qualcosa che si può vedere su un grafico semplice a barre senza l’aggiunta di indicatori. È un dato di fatto che gli indicatori tecnici possono mascherare i modelli di grafici semplici poiché la maggior parte dei commercianti del forex attribuiscono così tanti strati ai loro indicatori tecnici che non è più possibile vedere i vari modelli di grafici che vi stanno al di sotto.

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Bull Flag senza un ritracciamento

Questa è una bull flag molto semplice. Mettete l’allarme di prezzo sopra gli alti ( 1-2) e intercettate la prossima mossa, in questo caso la coppia si consolida tra i punti 1 e 2 senza ripercorrerli. Questo consolidamento si verifica, di solito, in un mercato in trend in entrambe le direzioni; il più delle volte si verifica su orizzonti temporali intraday M5 e M15, anche se possono verificarsi in qualsiasi altro periodo di tempo. Questa è una bull flag, ma ci sono anche le bear flag per le tendenze verso il basso.

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Bull Flag con un ritracciamento

Questa è una forma di bull flag dove la zona dal punto 1 al 2 è un ritracciamento; si verifica sui time frame intra -day M5 e M15 in un mercato in trend, ma può verificarsi in qualsiasi periodo di tempo. Il trend su questa coppia è verso l’alto.

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Aumentare Massimi e Minimi

Aumentare massimi e minimi in un trend rialzista. I cicli di discesa sono consolidamenti e alla base di ogni ciclo di discesa si crea un basso relativo; ogni basso relativo è il punto minimo del ciclo e sono tutti i punti di ingresso quando si torna indietro. Quando vedete che questo accade su un timeframe H1 o più grande è arrivata l’ora di scambiare.

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Choppy market

L’illustrazione superiore è una coppia in una stretta gamma choppy, quella sotto è in una larga gamma choppy o in un cluster di resistenza e supporto. Quando una coppia di valute è mossa in una gamma stretta o larga questa è essenzialmente un consolidamento.
Sarà meglio mettere un avviso di straddle su questa coppia al di fuori del campo della choppiness piuttosto che spostarsi su un’altra coppia o aspettare uno o due giorni. Perché il choppiness si verifica? Perché, per esempio, se questa è una coppia AUD / USD tutte le coppie si saranno mosse o sarranno in cluster di supporto e resistenza.

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Oscillazioni

L’ oscillazione è realmente un consolidamento in quanto non vi è alcun movimento netto. Un altro modo per vederlo è che anche i tops e i bottoms (massimi e i minimi) dei cicli di oscillazione siano dei consolidamenti. Le oscillazioni possono verificarsi in qualsiasi periodo di tempo, ma si dovrebbe guardare di più le charts del calendario H4 o dei tempi più grandi i dove c’è un potenziale maggiore di pips. Questo accade spesso quando il mercato non è in trend o dopo grandi movimenti avvenuti nel corso di settimane e settimane.

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Pennant / Ascendente Triangle

Questo è un triangolo ascendente o un pennant, dove ogni ciclo al ribasso è un consolidamento e ritracciamento. Gli acquirenti continuano ad arrivare fino a quando la resistenza superiore si rompe; alla fine la coppia scoppia al rialzo. Può verificarsi su piccoli o grandi tempi e i pennants si verificano spesso segnando una tendenza continuamente al rialzo.

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Double Top ideale

Un double top avviene quando c’è una lunga mossa verso l’alto, a volte per un paio di settimane, seguita da una doppia inversione verso l’alto e verso il basso. I double top più pronunciati avvengono sull’H4 o su timeframe più grandi; più grande è il lasso di tempo più grande sarà il rovesciamento.

Double tops e double bottoms e il fondo può avvenire su qualsiasi coppia, più frequentemente sulle coppie esotiche e molto spesso sul JPY. Solitamente segnalano inversioni dopo un lungo movimento e sono indicatori abbastanza affidabili sull’inversione.

Come trovare questi grafici

Basta utilizzare l’analisi temporale ogni giorno sul “drill-down” delle charts; se si esaminano i vari time frame attraverso molte coppie si inizieranno a individuare le sintesi settimanali dei modelli di grafici. Se si controllano i grafici sul forex ogni giorno è possibile avvistare le tesi comuni dei modelli di grafici che non forniranno una approfondita analisi o non daranno i punti di ingresso nelle compravendit , ma possono svolgere un ruolo generale nell’analisi del mercato forex.

Istruzioni per il giusto trading plan

 

Diversi siti di brokeraggio permettono ai propri clienti di conservare i piani di trading creati e di visualizzare la Heatmap Forex attraverso l’utilizzo di un proprio nome utente e di una password in qualsiasi momento. Ogni piano di trading può anche essere downlodato e stampato per una maggiore comodità; questo è uno strumento molto utile per avere sempre la possibilità di consultare la propria strategia in qualsiasi momento. Esistono anche app o programmi specifici che notificano al trader l’uscita di un nuovo piano in tempo reale, i quali possono essere recuperati immediatamente dopo la loro pubblicazione semplicemente accedendo attraverso il proprio pc; alcuni siti  inviano nuove notifiche sul proprio feed Twitter che possono essere visualizzate, ad esempio, dagli smartphone o agli iPad scaricando un apposita applicazione. Se desiderate alcuni di essi inviano, anche, una mail  per informarvi di quando viene inviato un nuovo piano commerciale.

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Contenuti del Piano

I piani generalmente dovrebbero seguire le 28 coppie comprese le 8 principali valute. I piani di trading vi diranno se la coppia in ciascun piano è in trend, oscillante oppure se una nuova tendenza è finita o è ancora in corso di formazione; dovrà anche descrivere il comportamento della coppia e del mercato globale che può essere mosso o in trend. Le coppie devono essere analizzate, se possibile, su gruppi paralleli ed inversi, per esempio, tutte le coppie JPY vengono analizzate insieme, tutte le coppie USD sono analizzate in gruppo, ecc.

Allarmi di prezzo

Assicuratevi sempre di avere accesso ad allarmi di prezzo sulla piattaforma di commercio del vostro broker o attraverso Meta Trader 4. Le istruzioni per l’impostazione degli allarmi di prezzo sul Meta Trader 4 sono, di solito, inclusi con gli indicatori di tendenza gratuiti offerti dal vostro sito di brokeraggio; i piani commerciali forex hanno specifici punti di allarme di prezzo che possono essere installati sulla vostra piattaforma in modalità live o in modalità demo. Gli allarmi di prezzo free sono ampiamente disponibili su molte piattaforme di intermediazione.

Indicatori di trend

I piani commerciali sono dotati di una specifica direzione di tendenza per un massimo di 28 coppie di valute. Durante il controllo gli indicatori di tendenza si concentrano sui grandi tempi, H4 o più grandi, in tutte le 28 coppie seguite e voi dovrete utilizzare solo i tempi più piccoli attraverso l’uso dell Forex Heatmap  per verificare le varie voci. Un buon andamento è quando le linee rosse e verdi sono separate e quando puntano verso l’alto (o verso il basso) con un buon angolo sul H4 e sui grandi intervalli di tempo. Le linee rosse e verdi aperte verso l’alto indicano gli acquisti e verso il basso le vendite, la tendenza è valida per quel particolare periodo di tempo (time frame).  Infine assicuratevi di controllare il calendario delle notizie del forex per la prossima sessione di negoziazione, le notizie economiche sono in grado di pilotare il movimento dei prezzi; i driver di notizie forti sono codificate in colore rosso.

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Il Forex Heatmap e i punti degli allarmi prezzo

E’ prioritario accedere alla Forex Heatmap, versione 2.0 e 3.0, per la verifica degli ingressi in commercio. I punti degli allarmi di prezzo previsti in ciascun piano di trading non sono “punti buy” o “punti sell”, quando gli allarmi di prezzo si spengono controllate le coppie parallele ed inverse nonché la condizione di mercato prima di entrare in commercio usando la Forex Heatmap. Se sulla HeatMap Forex viene indicato che non bisogna entrare in commercio basta resettare l’allarme più alto o più basso per poi controllare di nuovo più tardi quando i prezzi di allarme modficati vengono colpiti.

Metodo di analisi

E’ consigliabile usare più analisi di tempo fino a 15 intervalli  su 28 coppie di valute per lo sviluppo del piano di trading. Analizzate quindi le coppie in base a tutti i gruppi di analisi in parallelo e inverso sulle 8 valute principali, vale a dire che le coppie USD sono analizzate insieme come un gruppo, poi tutte le coppie di euro, quindi tutte le coppie JPY e così via.

 

 

Le sessioni del mercato forex

Per essere un vero trader del forex è necessario conoscere il chi, cosa, dove, quando e il perché del vostro forex trading. Se non disponete di tutti e questi cinque elementi sarà molto difficile fare qualsiasi numero di pips; in questo articolo andremo a parlare del “quando” e in particolare dei periodi migliori per operare sul mercato forex.

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 Sessioni del mercato forex

Ci sono due importanti sessioni di trading forex, la sessione asiatica e la sessione europea e americana combinata, che è poi la sessione di negoziazione principale. Qui ci sono due illustrazioni che le rappresentano.
È evidente che tutte le attività e le market partecipation si trovano nella sessione principale sulla destra. 80-90% dell’attività del forex e la stessa percentuale di buoni punti di ingresso sostenibili per compravendite si verificano in una finestra di circa 4-5 ore di tempo con partenza circa 3 ore prima del mercato azionario degli Stati Uniti e termine un’ora dopo la chiusura.

Esempio: Nella central time zone USA i migliori punti di ingresso ci sarebbero dalle 5:30 am fino alle 09:30 am; il mercato azionario statunitense è aperto dalle 09:30, ora della costa orientale USA, ovvero le 08:30 del fuso orario centrale USA.
Un’entrata sostenibile è definita come un movimento dai 75 ai 100 pips o più che vi dà la libertà di chiudere alcuni lotti e di gestire al meglio i vostri soldi, mentre cavalcate i rimanenti lotti, se la coppia è in trend, oppure vi permeterebbe di chiudere il commercio del tutto, se si sta operando in un mercato non in trend o mosso. Alcune coppie di GBP come il GBP / CHF e EUR / GBP possono iniziare a muoversi prima o in testa a questa finestra di tempo dopo le news sul GBP.  Ricordate che stiamo parlando di una finestra di tempo per la maggior parte delle entrate, i punti di uscita o i profit taking points si verificano nel corso della sessione degli Stati Uniti. In questo modo i pips sono possibili quotidianamente su 28 coppie di valute. Durante e intorno a questa finestra critica di 4-5 ore di tempo ci sono un sacco di notizie sul calendario delle notizie forex che potete monitorare; queste notizie denotate in rosso possono anche produrre un sacco di movimento nella seduta della Borsa principale. Tracciando i drivers delle notizie più forti  si sta ancora cercando di essere in sintonia con il “quando”; questo calendario e altri simili generalmente sono liberi.

La sessione asiatica

Se un commerciante del forex tratta solo al di fuori di questi orari o solo nella sessione asiatica otterrà il 10, -15 % delle entrate sostenibili e il 10-15 % dei pips e del potenziale di rialzo del forex; una buona entrata sostenibile nella sessione asiatica si verifica circa una volta ogni 8-10 giorni, mentre per il resto del tempo si può eseguerire lo scalping anche se, come sappiamo, è meglio fare dello swing di posizione.

La volatilità della sessione asiatica e le istitutional market partecipation  sono probabilmente del 20% rispetto a ciò che avviene nella sessione di negoziazione principale. Se il commercio avverrà solo nella sessione asiatica non si potranno mai o raramente commerciare coppie USD , GBP , EUR , CHF o CAD tranne forse una volta al mese senza, comunque, grandi guadagni.

Gli unici operatori che dovrebbero commerciare nella sessione Asiatica sono i trader con un anno di esperienza nel trading di successo nella sessione principale; ciò vuole dire che questi operatori stanno già facendo ottimi scambi nella sessione di negoziazione principale e sono solo ora alla ricerca di più pips nella sessione asiatica. Questo è perfettamente accettabile. Se non si dispone di un anno di esperienza nel trading di successo nella sessione principale, è molto probabile che si perdano soldi nella sessione asiatica.

L’unica eccezione assoluta alla negoziazione nella sessione asiatica è che il trader, per qualsiasi ragione personale, non possa assolutamente  commerciare in qualsiasi altra sessione e che sia anche, quindi, disposto ad accettare il fatto che il suo potenziale di pip sia solo del 10%. Ricordate, in generale, che nella sessione asiatica i movimenti sono più piccoli e quindi le mosse sono da consolidare e da ripercorrere; le regole da seguire sono sempre: prima commerciare sulla carta, poi spostarsi verso i micro lotti di negoziazione per poi passare alla negoziazione a fondo scala e ai lotti più grandi, le regole non cambiano mai. Ogni violazione di queste regole comporterà, come sappiamo, delle perdite. Un possibile scenario per il commercio nella sessione asiatica è se le coppie di NZD, AUD o JPY sono oscillanti in cicli di grandi dimensioni (almeno 300 pips) e tutte siano in stallo nella parte superiore o inferiore del loro ciclo di oscillazione. Il Forex Heatmap vi indicherà se acquistare o vendere queste coppie oscillanti che potrebebro costruire nuovi cicli di oscillazione in partenza o prendano un movimento nella direzione opposto. Ciò è del tutto plausibile per il commercio nella sessione asiatica.

Come guadagnare nella sessione asiatica?

E’ possibile fare pips nella sessione asiatica? Sì, lo è assolutamente. Se si inizia a fare trading nella sessione principale, avendo dunque un intero anno di esperienza, se  impostate correttamente le vostre aspettative per il numero di buone entrate solide nel corso di un periodo di due settimane nella sessione asiatica e se si è, anche, disposti ad essere molto pazienti in attesa dei risultati.

Ora la domanda è “come si fa ad entrare bene in una sessione?”. Qui di seguito vi mostrerò una foto di uno strumento che si può utilizzare per entrare  in ogni sessione. È possibile utilizzare questo strumento nella sessione di negoziazione principale per circa un anno per poi finalmente iniziare a fare pips in più nella sessione asiatica. Questo strumento si chiama Forex Heatmap; la sessione asiatica è a sinistra e la sessione principale è sulla destra.

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Conclusioni

Il mercato del forex è sempre presentato come un mercato di 24 ore dove il movimento può e deve verificarsi in qualsiasi momento. Tuttavia è possibile il commercio del forex in modo efficiente e rendere la maggior parte dei pips in una finestra molto più piccola di tempo con le 28 coppie di valute, 5 giorni alla settimana utilizzando i principi delineati in questa lezione, specificati finestre di tempo e attraverso gli strumenti presentati in questo articolo. Se si combina un piano di trading solido con questi strumenti e facendo trading al momento giusto della giornata tutto questo si tradurrà nel fare pips per quasi ogni trader del forex passando molto meno tempo al computer.

Lettura dei software grafici e i rimbalzi

Un grande lettore di grafici dovrebbe sapere come appariranno le charts a destra prima che l’aggiornamento di intervallo avvenga o dovrebbe essere almeno in grado di darne un’ipotesi. Pertanto basta prendere uno screenshot delle charts di medio termine e di lungo termine, prima e dopo l’intervallo di aggiornamento ogni giorno, per vedere come l’aggiornamento e l’algoritmo del software trattino i dati. Se siete dei novizi del software questo risulta essere fondamentale.

Intervallo di Aggiornamento sui time frame più piccoli

L’ intervallo di aggiornamento dei time frame più brevi, nonché dei minute time frame, è differente dall’aggiornamento di intervallo nelle due grandi frazioni di tempo. Sui time frame più piccoli e su tutti le minute charts l’ intervallo di aggiornamento si verifica una volta per time frame di tempo; l’arco di tempo breve avviene una volta al giorno e quello da 90 minuti avviene una volta ogni 90 minuti. Questo è legato anche all’aggiornamento di intervallo. Su tutti i tempi la linea verde precede la linea rossa, per lo più sul movimento dei prezzi, poi, dopo il verificarsi di un aggiornamento di intervallo, controllate la posizione della linea rossa per vedere se vi è una tendenza o se le linee rosse e verdi sono inclinate in quell’arco di tempo.

Inciampare sull’analisi multipla dei time frame

Quando il software di luce rossa e verde è stato rilasciato per la prima volta quasi tutti gli utenti facevano scalping sulle scadenze più piccole e basandosi solo sui cambiamenti di colore di un software che aveva solo 4 luci.

E’ per questo che nacque il  metodo delle grandi luci, nome dato per differenziarlo da quello usato dai commercianti che usavano le luci più piccole, un sistema che molti lo hanno usato per fare scalping, sbagliando per un sacco di motivi. Il software di luce rossa e verde non dovrebbe mai essere utilizzato per questo scopo. Il metodo delle grandi luci è l’analisi multipla dei time frame, si tratta di un metodo sistematico di lettura dei grafici e basta ripetere il processo di drill- down delle luci e dei grafici giornalieri, due volte al giorno,  se sei un trader a tempo pieno, dato che il drill-down è molto meccanico e coerente ed adattabile alle tendenze o alle oscillazioni del mercato.

Il mercato del forex è dinamico, le charts sul software di luce rossa e verde sono dinamici ed il metodo delle grandi luci è anch’esso dinamico. Con periodi di tempo diversi sappiamo sempre che dobbiamo controllare i tempi più grandi prima di cercare le tendenze che potrebbero essere iniziate, terminate oppure essere stabili. Le piccole tendenze sono per i piccoli commercianti e gli scalper, mentre le grandi tendenze sono per i grandi commercianti di tempo.

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Lettura software grafico – Parte 3

Se siete dei trader di grandi luci la vostra mentalità sarà diversa a causa dell’efficienza del mercato forex e dell’alta liquidità, tutte cose che si riflettono nelle charts. Il mercato del forex è il più efficiente di tutti i mercati finanziari, il prezzo del petrolio, dell’oro, la direzione dei tassi di interesse in tutto il mondo e tutte le notizie recenti si riflettono sempre nelle charts.  In un primo momento il software di luce rossa e verde è una lingua straniera , ma una lingua straniera può essere appresa e le informazioni  contenute in questo articolo fungeranno da vostro interprete. Le luci e i tempi più piccoli non contano a meno che non li si metta in un contesto di grandi luci e di tendenze che controllano il movimento generale di qualsiasi coppia di valute; la mentalità è che noi rispettiamo il mercato forex, la tendenza e soprattutto i tempi più alti. Nell’eseguire il drill down dei grafici e dei vari intervalli di tempo per esporre le tendenze e le oscillazioni su una coppia di valute, alcuni grafici e tempi possono sembrare caotici, distorti o volatili. Questo è abbastanza normale. Se si dovessero vedere grafici caotici e intrecciati sui grandi tempi, solo continuando con il drill-down per intervalli di tempo più piccoli si potranno vedere riapparire le oscillazioni. Alcuni grafici non sono “leggibili”, mentre altri lo sono facilmente. Queste condizioni possono cambiare nel giro di due giorni ed è il vantaggio del metodo Big Lights che, appunto analizzando i tempi, può determinare il “time frame ottimale” personalizzabile per ogni coppia in base alle condizioni di mercato e non rispetto alla condizione di mercato vista la settimana precedente. Ci si espone, dunque, agli attuali cicli di mercato e alle sue dinamiche di giorno in giorno.

La Meccanica di Drilling Down nelle tabelle del software a luce rossa e verde

Impostazione 1 – Andare alla schermata “Parametri” ed effettuate un’installazione personalizzata sui 7 indicatori di tempo:

630 660 690 720 MID corto lungo
420 450 480 510 540 570 600
210 240 270 300 330 360 390
30 30 60 90 120 150 180

Impostazione 2 – Per dare una “rapida occhiata” al mercato si può utilizzare questa configurazione “generica” ​​per i sette tempi.

XX XXX XXX 720 MID corto lungo

L’impostazione 2 vi permetterà di vedere rapidamente ciò che sta accadendo sul mercato e quindi decidere se si può fare un drill – down più approfondito verso il basso.
Non utilizzate, se possibile, uno dei pacchetti predefiniti di time frame dato che le impostazioni di default del software generalmente non hanno alcun senso, o meglio esse sono, di solito, fuorvianti. Inoltre non dimenticate il posizionamento parallelo e inverso delle coppie e se per davvero si volesse analizzare la coppia USD / CHF, per esempio, si devono esaminare le diverse coppie USD e CHF su tutti i tempi. Impostate preferibilmente il software con tutte le 8 coppie principali di valute, cioè NZD , AUD . JPY , EUR , CHF , GBP , USD e CAD.

Qual’è la procedura standard per effettuare un big lights trade?

Iniziate esaminando i quattro maggiori tempi ( 720 minuti e più grandi ) su tutte le coppie comprese le 8 principali valute e cercate le principali tendenze che si stanno sviluppando o che si sono già stabilite. Se una coppia di valute non è in trend o sta cercando di costruire una tendenza, si può cercare di continuare il drill down dei grafici in cerca di oscillazioni.

Le coppie possono oscillare praticamente su qualsiasi grafico o arco di tempo, ma quelle sui 720 minuti o su quelli più grandi sono le uniche da considerate per la negoziazione, non si scherza con le piccole oscillazioni perché il rapporto tra gestione del denaro e rischio di successo è troppo piccolo. Dopo aver eseguito il drill-down di tutti i tempi cercate di determinare quale canale di tendenza descriva meglio l’oscillazione, questo è il vostro canale di oscillazione principale. Quando una coppia è oscillante determinate sempre il principale canale di oscillazione facendo drill – down efficacemente e misurando l’ampiezza dalla parte superiore a quella inferiore dei cicli di oscillazione, arrivando infine a stimare il potenziale di pip. Qui si può decidere se si dovrebbe commerciare o meno. Le oscillazioni su coppie di valute si verificano di frequente, soprattutto in mercati non in tendenza o dopo lunghi cicli di movimento.

Lettura del software grafico – Parte 4

Il grande metodo di luci sui molteplici time frame è un metodo coerente e ripetibile con il quale è possibile identificare in fretta un mercato ordinato o caotico. È possibile identificare, pure, le tendenze e le oscillazioni, sapere se comprare o no, se vendere o rimanere fuori da una particolare coppia. È inoltre possibile prendere l’abitudine di analizzare le coppie di valute in gruppi e creare coppie parallele e inverse sulla piattaforma per, poi, analizzarle insieme.

A volte una tendenza non esiste sui grandi tempi e le charts sono oscillanti in una gamma stretta. Se nessuna tendenza esiste in una coppia, essa inizierà a costruire dei time frame più piccoli a sinistra, come la 90-150 minute charts. Le tendenze possono iniziare e finire con i time frame più piccoli e possono anche iniziare e finire sempre fuori dal supporto e dalla  resistenza. Se una coppia di valute è in un range abbastanza stretto il possibile breakout può avvenire sui time frame più piccoli; se non siete in grado di prendere il primo ciclo di movimento e fare breakout in una nuova tendenza non è importante perché si può ancora prendere il secondo movimento e tutto ciò che accadrà al di là di questo. Lasciate che il trend si stabilizzi per fare poi la seconda mossa, se volete; una volta entrati in commercio  è possibile aggiungere extra lotti. Questo è il modo in cui le coppie di valute si muovono. Movimento, consolidamento, movimento, consolidamento, movimento, consolidamento, ecc. Di solito si scrive un piano di trading per la prossima mossa durante i periodi di consolidamento. Ora che conoscete l’interrelazione tra i time frame più piccoli e quelli più grandi dovreste aver migliorato anche vostro giudizio sui cicli di consolidamento.

Convergenze delle green lines

Sul software di luce rossa e verde una convergenza è quando la linea verde si muove con forza verso la linea rossa. La convergenza della linea verde verso la linea rossa significa che la coppia ha fatto un countercycle contro il movimento precedente, allora avrete l’aggiornamento intervallo quotidiano e il movimento successivo si verificherà contro la tendenza e l’arco di tempo più breve ha un nuovo, come si dice cross, incrocio. “Il primo countercycle provoca la convergenza e la seconda countercycle provoca la croce “; il contatore di cicli sta ad indicare che il trend di breve termine sta finendo. La definizione di una coppia in tendenza è che il breve periodo di tempo della tendenza è separato o che ha costruito una nuova croce, come minimo. Se le scadenze di medio o lungo termine sono completamente separate anche questa è una coppia di tendenza, se una coppia di valute è oscillante dovremmo vedere come minimo un grafico a 720 minuti andare su e giù per considerarla oscillante e quindi capace di generare ampi pips per il trading.

Difficoltà sui diversi tipi di trade e il Pacman

Oscillazioni e croci fresche su brevi intervalli di tempo più piccoli o più grandi sono più facili da commerciare, anche le coppie nelle tendenze forti con i trend di medio e lungo termine completamente separati sono facile da negoziare. I rimbalzi, bounces, sono commerci molto difficili e i neofiti dovrebbero starne lontano, al meno all’inizio.

Impariamo a capire qual è il significato del pacman. Un pacman è quando le linee rosse e verdi sono rivolte verso l’alto e verso il basso in direzione opposta risetto all’ultimo intervallo a destra su qualsiasi periodo di tempo. Un pacman indica volatilità o potenziale movimento nel senso opposto di quello che è appena avvenuto.  Un pacman in un arco di tempo più grande potrebbe essere un pacman su un grafico a lungo o medio termine che vi aiuterà a riconoscere le grandi oscillazioni su un lasso di tempo migliore.

Un rimbalzo è quando le linee rosse e verdi sono parallele e molto vicine l’une alle altre; la linea verde è in alto e la coppia di valute si muove in su, facendo salire la linea verde, mentre la linea rossa si mantiene costante. La linea verde “rimbalza” lontano dalla linea rossa. L’opposto è quando le linee rosse e verdi sono in parallelo con la linea verde che si muove verso il basso e il prezzo della coppia si sezza, quesa è una buona separazione dalla linea rossa che permette di rimanere nel commercio. La linea verde “rimbalza fuori” dalla linea rossa di nuovo, ma questa volta verso il basso.

Quando le linee rosse e verdi sono vicine tra loro un potenziale rimbalzo può diventare un pacman in fretta. Se la linea rossa con la linea verde sono vicini tra loro e la linea verde è appena al di sopra della linea rossa aspettatevi un rimbalzo in direzione del trend , ma potrebbe andare nella direzione opposta su una base di più breve termine, scatenando sulle entrate e sulle charts. Strumenti come il heatmap forex devono essere sempre utilizzati per fare le verifiche necessarie, soprattutto sui rimbalzi o sull situazioni in cui le linee rosse e verdi sono vicine tra loro .

 

 

MTFA, l’analisi dei time frame del forex

La maggior parte delle piattaforme di trading e dei sistemi di creazione di grafici forex non sono adeguatamente progettati per la MTFA, inoltre hanno un numero fisso di intervalli di tempo dove si può lavorare. La maggior parte dei sistemi di creazione di grafici forex sono costituiti da time frame totalmente arbitrari senza percorso logico di alcun tipo e sono del tutto carenti per la MTFA; la ragione di questo è che l’industria del forex e la maggior parte dei trader non hanno mai accettato le molteplici analisi di time frame. Ecco due piattaforme di creazione di grafici forex e i loro time frame associati. La piattaforma che vediamo sopra con le frecce è costosa e ha 7 differenti frazioni di tempo; i 7 intervalli di tempo sono intercambiabili in modo da poter aggiungere ulteriori 7 gruppi di intervalli di tempo preimpostati in modo che l’analisi di 14 o 21 intervalli di tempo sia rapidamente possibile. Lo strumento consente la navigazione veloce attraverso i tempi, semplicemente cliccando sulle luci rosse e verdi, ma il costo è una limitazione su questo pacchetto di grafici.

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Metatrader

Invece Metatrader dispone di 9 intervalli di tempo arbitrari fissi, non personalizzabili. Questa piattaforma è “adeguata” per i molteplici time frame, ma circa 5 o 6 sarebbero già più che sufficienti, soprattutto se i tempi sono regolabili e non arbitrari. La limitazione di questo pacchetto grafico rappresenta il numero di intervalli di tempo fissi, ma il costo non è un limite dato che è free sulla maggior parte delle piattaforme broker, se si apre un conto live o un demo trading. Le piattaforme Metatrader includono anche gli allarmi di prezzo del desktop.

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La porzione di grafico di questa immagine è un esempio di come appare un grafico su un arco di tempo nel Metatrader. Questo esempio è un time frame M15 o un grafico (chart) M15, che è di 15 minuti per ogni barra verticale verde; le linee rosse e verdi sono un semplice insieme di indicatori di tendenza. È possibile utilizzare gli indicatori di tendenza per condurre molteplici analisi di time frame.
E’ possibile effettuare analisi di time frame migliori? Credo che la risposta sia sì. Incorporando l’analisi parallela e inversa nell’analisi del supporto e della resistenza per impostare allarmi di prezzo.

L’incorporazione di coppie parallele ed inverse

In altre parole se si desidera condurre un’analisi delle varie tendenze e dei time frame sul USD / CHF, per esempio, allora si dovrebbe condurre una MTFA di questa coppia, ma è anche necessario che svolgiate la stessa MTFA sugli stessi time frame di almeno altre due coppie USD, come l’EUR / USD e GBP / USD. Poi si potrebbe determinare con molta più certezza se vi sia una coerenza e un accordo tra le tre coppie, cioè se sia corente la forza o la debolezza del USD in tutte e tre le coppie. In alternativa se non vi è alcuna coerenza con l’USD si potrebbe anche condurre una MTFA del GBP / CHF e EUR / CHF in cerca di tendenze costanti sulla base della forza o della debolezza del CHF; poi si saprà per certo che l’USD / CHF è in trend e si muove o è choppy e in questo caso si dovrebbe anche sapere il perché, se si è fatta l’analisi del USD / CHF correttamente e accuratamente. Questo metodo di analisi esatta può essere applicato a qualsiasi coppia di valute; la maggior parte dei commercianti del forex non fanno questo in modo approfondito.
Gli scalper possono trovare la MTFA di loro gradimento perché sarebbero più consapevoli di ciò che fanno e non commercerebbero mai contro le tendenze più grandi. Gli scalper non hanno idea di quale direzione abbia la tendenza della coppia che vogliono commerciare oppure ne guardano solo un lasso di tempo; è normale che analizzando molte coppie e più time frame si richiede maggior tempo e le persone, come si sa, spesso sono pigre e vogliono osservare un solo grafico forex e basta. La maggior parte degli scalper guarda solo un fotogramma di tempo oppure scambia  all’inizio di un grande movimento per poi uscirne troppo presto. Questa è cattiva gestione del denaro in qualsiasi scenario; anche lo scalper ha bisogno del MTFA, ma i tradervogliono rimanere in commercio più a lungo ed è anche per questo che devono conosce l’MTFA per calcavare al meglio il trend.

Un’analisi più approfondita di qualsiasi coppia di valute è possibile ed è un metodo efficace per fare un maggior numero di pips, soprattutto quando i time frame più grandi e le tendenze  vengono scambiati per un totale maggiore di pips. I rapporti di gestione del denaro migliorano anche quando si sta entrando in una tendenza più ampia, applicando la MTFA a coppie multiple nello stesso gruppo parallelo o inverso di coppie le vostre probabilità aumenteranno di nuovo, questo perché si può scegliere di commerciare la tendenza migliore e più grande disponibile nel forex e cavalcare così le tendenze più lunghe. 
La MTFA è un metodo rigoroso, non è difficile da imparare. Quando combinata con l’analisi in parallelo e inverso è molto potente e può portare a piani di trading ad alta probabilità. Esso può essere applicato a qualsiasi coppia di valute utilizzando semplici indicatori di tendenza gratuiti e strumenti di analisi disponibili su Internet da parte di molti broker forex.
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Quando l’analisi sarà finita cosa saprò?
Dopo che un trader ha completato l’analisi del mercato con la MTFA saprà se le coppie di valute esaminate sono in trend, sono oscillanti o se hanno cicli di trading lisci o mossi. Il trader dovrà anche essere consapevole se il comportamento della coppia ha un adeguato potenziale di pip per poter essere commerciata con successo.
Ora siete quasi pronti per il commercio e se avete individuato un paio di coppie in trend, è necessario avviare un piano di ingresso. La coppia a cui siete  interessati in generale avrà un punto di supporto e un punto di resistenza, in questo caso la coppia avrà una tendenza rialzista in modo da poter cercare il punto di resistenza successivo. Ora basta andare sulla vostra piattaforma di creazione di grafici forex e impostare un allarme di prezzo alla prossima area di resistenza per intercettare la prossima mossa. Quando l’allarme di prezzo viene colpito controllate i time frame più piccoli per vedere se sono in accordo con le tendenze più grandi e se tutte le tendenze sono in accordo potrete entrare nel mercato.
Come ultima cosa, prima dell’entrata, controllate la The Heatmap Forex che servirà per verificare al meglio tutte le entrate. Ora siete pronti per il commercio, avete analizzato il mercato a fondo su più tempi e più coppie, avete determinato l’andamento di una coppia, sono state analizzate più coppie in parallelo ed inverso per verificare l’elevata probabilità di movimento sulla coppia ed è stato impostato un allarme di prezzo per intercettare il passaggio, infine è stata selezionata la Heatmap Forex, il sistema di verifica di ingresso. 
Il futuro della MTFA

Come ho detto sopra ci sono alcune piattaforme di creazione di grafici di alta qualità che funzionano bene con molteplici time frame.
Il tasso di accettazione della MTFA sta lentamente crescendo, i pericoli ed i rischi del trading sui time frame vengono lentamente rivelati ai trader che vorranno migliori strumenti di trading. 
In questo momento l’analisi è visiva e deve essere fatta manualmente con un sacco di combinazioni di tasti del computer e ci vuole quindi del tempo. Purtroppo.

Milano non cade più, ma l’entusiasmo potrebbe terminare presto

 

Piazza Affari chiude per il quarto giorno di fila in positivo brindando idealmente alla nascita di un Governo a guida Enrico Letta. Il Ftse Mib infatti ha chiuso ieri con un progresso dello 0,44% lasciando intendere che abbia recepito positivamente la possibilità che l’Italia a 2 mesi dalle elezioni possa avere un Governo. Come anticipato nel corso dell’articolo di ieri l’attribuzione dell’incarico di formare il Governo ad Enrico Letta era divenuto gioco forza un passaggio quasi obbligato da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Infatti la Lega Nord aveva espresso notevoli dubbi su Giuliano Amato e Silvio Berlusconi aveva posto un forte veto su Matteo Renzi premier in quanto sarà con ogni probabilità il suo futuro avversario alle prossime elezioni politiche.

Situazione politica italiana 

Adesso però cerchiamo di capire se Enrico Letta riuscirà ad ottenere la fiducia da ambo i rami del Parlamento. Alla Camera si sa non ci dovrebbero essere particolari problemi visti i numeri del suo partito. Il problema sarà al Senato dove per poter ottenere la fiducia dovrà avere il consenso di Scelta Civica e da almeno un altro partito tra la Lega Nord e il Pdl. Servirebbe più che un’impresa, un miracolo. Ovviamente per riuscire in questo miracolo Letta dovrà costituire un Governo con ministri di quasi tutti gli schieramenti sopra menzionati. Avventurarci in una specie di toto-ministri sarebbe andare lontani dal nostro compito: capire se ce la farà o meno ad ottenere la fiducia. Il mercato infatti nell’ipotesi pessimistica di una votazione sfavorevole potrebbe reagire in maniera alquanto scomposta e non è escluso che si possa tornare sui minimi della settimana scorsa, se non a ridosso dei minimi di marzo. La sensazione è che Enrico Letta disponga di più possibilità rispetto a Pierluigi Bersani, però allo stato attuale non avrebbe oltre il 55-60% di probabilità a suo favore. Il leader del Pdl vorrebbe nel Governo esponenti di primo piano nel Governo, ma il Presidente del Consiglio incaricato non è affatto intenzionato a concedersi totalmente all’avversario politico. Nel Pd inoltre ci sono molti insoddisfatti sull’accordo che potrebbe esserci soprattutto con gli avversari storici del Pdl: i loro elettori potrebbero non capire questa scelta e temono pertanto di non essere rieletti.

Scenario tecnico 

Il derivato ha chiuso nella giornata di ieri a 16326 dopo aver testato l’importante supporto in area 16000/16060 (minimo fatto a 16045). Nell’eventualità mollasse quest’area supportiva il prossimo livello da monitorare potrebbe essere quello posto tra 15780/15830. Se il mercato proseguirà nel rialzo le resistenze più significative saranno poste a 16470/16500. Solo il superamento di quest’area resistenziale potrà portare il derivato verso la fortissima resistenza posta a 16800.

Suggerimenti operativi 

Raccomandiamo la massima cautela sugli acquisti. Vi consigliamo il titolo Unicredit: se chiudesse sopra la resistenza posta a 3,94 potrebbe rappresentare un ottimo acquisto in ottica “mordi e fuggi” con target in area 4,12/4,23. Sconsigliamo di entrare al ribasso sia sui singoli titoli che sul derivato sull’indice. Su quest’ultimo consigliamo di non operare al momento.

Anche l’euro risentirà dell’effetto Letta?

Grafico Eur/Jpy

Analisi Eur/Jpy

Ieri abbiamo assistito ad una calo molto vicino al supporto importante in area 126.40 per il cambio Euro/Yen, ma non c’è stata nessuna rottura netta al ribasso, il che significa che il braccio di ferro tra i tori e gli orsi è ancora i corso. Riteniamo che è più facile che il cambio crolli rispetto a nuove altre salite, ma fino a quando il supporto in area 126.40 non sarà rotto potremmo ancora assistere ad una ritrovata forza attraverso un ritorno sopra la resistenza a 129.99 e soprattutto verso la resistenza chiave in area 130.70 la cui rottura richiederebbe un’ultima salita fin verso 131.27/131,30. Se invece dovesse crollare sotto il supporto fondamentale posto a 126,40 vorrà dire che l’onda 5 di 1 è terminata a 131,12 ed il cambio sarà in onda superiore 2. Questo significa che sarà pertanto necessaria una correzione perlomeno fino ad area 118,70.

Grafico Eur/Nzd

Analisi Eur/Nzd

L’incapacità di sostenere la rottura sopra 1,5580 ha confermato che per il cambio Euro/Dollaro neozelandese una correzione ancora più complessa si stava sviluppando. La correzione è passata da una rettifica forfettaria ad una rettifica forfettaria espansa. Nel breve termine eravamo alla ricerca di un ultimo calo verso la zona 1,5328-1,5338 con espansioni in area 1,53 da dove l’onda 3 dovrebbe ripartire mediante una manifestazione piuttosto estesa. Quando vediamo una rettifica forfettaria espansa dovremmo aspettarci il seguente movimento impulsivo più lungo del primo movimento impulsivo a cui abbiamo assistito, in questo caso il rally 1,5080-1,5577. Questo significa che una volta che l’onda 2 sarà terminata potremo a quel punto calcolare il più probabile punto di arrivo di un’onda 3. Il primo obiettivo che ci aspettiamo sarà quello in cui l’onda 3 sarà 1.618 volte più lunga onda 1, il che richiederebbe un rally verso 1,61/1,6145 e forse ancora più in alto, ma solo il tempo ce lo indicherà.

Cosa muove l’euro

Sicuramente la possibile via d’uscita dallo stallo governativo italiano potrebbe creare un impulso rialzista alla nostra valuta. Bisogna però considerare che un incarico ad Enrico Letta era stato già scontato dal mercato valutario. Non solo, dovremo aspettare che il suo Governo ottenga la fiducia nei due rami del Parlamento affinché possa avere i pieni poteri. Raccomandiamo pertanto cautela fino a quando ciò non si verificherà.

Suggerimenti operativi

Consigliamo di mantenere aperta la posizione di ribasso sul cambio Euro/Yen con uno stop loss in area 130,80. Sconsigliamo di acquistare il cambio sia su forza che su debolezza. Per quanto riguarda invece il cambio Euro/Dollaro neozelandese, riteniamo la correzione già esaurita, pertanto consigliamo di acquistarlo “a mercato” e di mantenere le posizioni aperte nei giorni scorsi. Suggeriamo per il cambio in questione di porre uno stop loss in area 1,53 rigido. Sconsigliamo di shortare questo cambio in quanto è destinato ad apprezzarsi in maniera notevole ed il rischio/rendimento pertanto è nettamente sfavorevole per gli orsi.

L’euro inizia il crollo contro lo yen e ripiega contro i dollari

Analisi Eur/Jpy 

La rottura sotto il supporto posto a 128.80 per il cambio Euro/Yen ancora una volta aumenta le probabilità che il massimo sia stato fatto già a 131.12 e l’onda 5 sarebbe finita proprio in quel punto. Tuttavia, abbiamo bisogno di una pausa al di sotto di area 126.40 per confermare che il rally partito da 124.90 è stato solo in tre onde e quindi possa rappresentare solo una correzione. Questo braccio di ferro tra tori e orsi troverà presto il suo vincitore. Se i tori vinceranno avremo ancora bisogno di un’ultima salita sopra il massimo a 131.12, ma il possibile rialzo dovrebbe essere molto limitato. Se invece (come riteniamo più probabile) gli orsi vinceranno vedremo una rottura inferiore a 126.40 e sarà pertanto altamente probabile una nuova accelerazione verso area 119 visto che tutte le posizioni di rialzo verranno chiuse in stop loss. Non è importante adesso stabilire chi sta vincendo questo braccio di ferro, l’importante è sapere se le cinque onde di rialzo siano terminate o meno con il raggiungimento di area 131,12. Anche se noi non vedessimo un livello più alto dell’ultimo massimo, dovremmo essere molto vicino al top e dobbiamo prepararci ad assistere all’onda 2 superiore che sarà estremamente ribassista. Quest’onda 2 che vi annunciamo dovrebbe perlomeno raggiungere il minimo dell’onda 4 di 1 a 118.73, ma il calo dell’onda 2 potrebbe essere molto più profondo! 

Analisi Eur/Nzd 

Attualmente stiamo assistendo ad una rottura sopra la resistenza della trend-line discendente vicino a 1.5580 per il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Nel caso questa rottura venisse confermata la nostra analisi rialzista sarebbe confermata e dovremmo vedere presto l’accelerazione appena l’onda 3 progredirà con un rally verso almeno 159.20 e più probabilmente più sopra verso area 1,6210. Tuttavia finché resistenza a 1.5580 proteggerà il cambio dalla salita potremmo rischiare un altro ripiego con una correzione ancora più complessa, ma solo una pausa sotto 154.87 ci confermerà che è così. In tal caso potrebbe essere in corso e un nuovo movimento prima verso 1,5405 e forse ancora più giù in area 1.5375 dove terminerebbe l’onda 2 correttiva. Il cambio potrebbe anche aver fatto un minimo importante in area 1,5425 ed essere pronto per ripartire senza dover necessariamente raggiungere questi due target di ribasso.

Strategie operative 

Il suggerimento che diamo da diversi giorni ai nostri lettori è di evitare di acquistare il cambio Euro/Yen, ma di acquistare il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Sul cambio Euro/Yen siamo al ribasso dalla rottura in area 128,80 con un trailing stop pari a 1,30 centesimi di euro e stop loss a 130,40. Con il cambio Euro/Dollaro neozelandese siamo al rialzo da 1,5580 con stop loss sotto 1,5370. Suggeriamo un trailing stop pari a 2,10 centesimi ed un take profit in direzione di 159,20.

Massima allerta, l’euro potrebbe crollare a breve contro lo yen

Analisi Eur/Jpy 

Con la rottura sotto il punto di invalidazione a 126,03 intervenuta per il cambio Euro/Yen, ci ritroviamo davanti a due opzioni. La prima opzione è che le 5 onde (3 di salita e due di correzione) che hanno generato la salita partita da 94,10 e finita a 131,12, siano terminate. Se è questo il caso in questione adesso dovremmo attenderci un crollo fino ad area 118,70. Guardando il declino da area 131,10, esso non sembra avere caratteristiche impulsive il che lascia dedurre un semplice zig-zag di correzione. Nella seconda opzione invece ci potrebbe essere una specie di chiusura diagonale che si starebbe sviluppando chiedendo una chiusura più alta sopra il massimo fatto a 131,12. Non propendiamo per questa seconda opzione in quanto la diagonale finale si comporrebbe di una serie di 5 e 3 onde che non corrispondono a questo rally partito da 118,70. Il motivo per il quale siamo scettici nel prevedere questo rialzo superiore è che l’indicatore che mostriamo nel grafico non ci mostra alcuna divergenza rialzista in grado di predirci questo ulteriore rialzo. Per questo propendiamo per un crollo dell’euro contro lo yen di circa 7/8 punti percentuali in prima battuta. 

Analisi Eur/Nzd

La descrizione del rally fatto ieri per il cambio Euro/Dollaro neozelandese è stata più che perfetta. Con la lieve rottura sopra 1,5510 c’è stata la conferma che il minimo realizzato in area 1,5080 durerà per un bel po’ ed è sinonimo che una nuova grande salita sta per svilupparsi. Quindi adesso abbiamo già segnato la prima onda di salita 1,5080-1,5546 e stiamo nell’onda 2 di correzione. Con quest’onda 2 verrà segnato un minimo attraverso il rintracciamento tra il 50% e il 61,8% dell’intervallo dell’onda 1, e quindi il cambio sarà diretto in zona 1,526/1,5320 da dove poi dovrebbe salire in maniera piuttosto veemente. Dobbiamo ricordare che l’onda 2 potrebbe correggere ancora più del target indicato, ma una volta che avremo assistito a questa correzione, sarà lecito attenderci un primo target almeno in area 1,61, ma non ci sorprenderemmo di vedere una grande salita in direzione di area 1,6580. Per ora occorre rimanere concentrati sull’onda 2 correttiva e poi vedremo se saremo stati abili a prevedere tutta questa salita.

Suggerimenti operativi 

Sul cambio Euro/Yen raccomandiamo di chiudere tutte le posizioni rialziste in essere: meglio un mancato guadagno che una perdita! Consigliamo di aprire una posizione di ribasso “a mercato” sul cambio impostando uno stop loss sopra area 130,40 e con profit in area 119. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese abbiamo chiuso la posizione rialzista aperta ieri in area 1,54, adesso aspettiamo invece il rintracciamento nell’area 1,5260/1,5320 per acquistare il cambio (con stop loss sotto 1,5080). E’ possibile acquistare il cambio anche se esso superasse area 1,5550 (a quel punto raccomandiamo uno stop in area 1,523/1,5240).

L’euro ripiega contro lo Yen, ma presto ripartirà

Analisi Eur/Jpy 

L’onda 4 di 5 di correzione per il cambio Euro/Yen avrebbe terminato nel punto in cui ci aspettavamo ed il target dato venerdì è stato confermato. Con una piccola pausa sotto area 128, prima a 127,70 e poi in area 127,50 la correzione potrebbe essere terminata ed il cambio sembra essere pronto a ripartire verso l’alto, visto che non ci aspettiamo nuovi significativi ribassi sotto questi importanti livelli di supporto. Ora è ragionevole quindi attendersi un nuovo rally di rialzo verso zona 130,10/130,40 zona in onda b di un possibile triangolo. Non è detto che ci possa essere un triangolo, ma è giusto effettuare questa congettura visto che l’onda 4 di 5 potrebbe essere molto complessa rispetto a quanto è stato con l’onda 2 di 5, per questo è naturale porsi questa aspettativa. Potrebbe essere importante ricordare che se il cambio violasse al ribasso area 126,10 (massimo dell’onda 1 di 5) il conteggio rialzista sarebbe nettamente invalidato visto che per Elliott non è tollerabile che l’onda 4 generi un minimo sotto al massimo di onda 1. Per il momento quindi propendiamo per una salita e poi un’eventuale correzione, ma con minimo superiore a 126,10.

Analisi Eur/Nzd

Il rally partito da area 1,5080 per il cambio Euro/Dollaro neozelandese non ha tutte le caratteristiche di una salita impulsiva, per questo abbiamo bisogno di una rottura sopra area 1,5520 per confermare che il minimo in area 1,5080 reggerà per un bel po’. Nel caso in cui rompesse con forza area 1,5520/1,5530 avremo la conferma che il rally si estenderà molto probabilmente in direzione di area 1,636/1,6370 e probabilmente ancora più in alto nel medio e lungo periodo. Nel breve periodo però occorrerà cercare una resistenza in area 1,5490 da dove potrebbe ripartire una piccola correzione prima che riparta con forza verso la resistenza cruciale in area 1,5520. Resta da monitorare il supporto fondamentale di area 1,5310 che proteggerà il cambio da nuovi ribassi. Non sono tuttavia da escludere eventuali false rotture di 1,5521 che potrebbero rappresentare un ritorno in area 1,525/1,53 prima che incominci un nuovo rally rialzista verso l’obiettivo di medio/lungo periodo.

Suggerimenti operativi

Per il cambio Euro/Yen suggeriamo di chiudere nel caso in cui non fosse stato già fatto l’operazione di ribasso partita in area 130,3/130,40 in direzione di area 127,70/128,40. Adesso è possibile aprire una posizione di rialzo “a mercato” con obiettivo in area 130,10/130,40 e con stop loss sotto 127,50. Sconsigliamo di porsi al ribasso sul cambio sia sulla forza che sulla debolezza. Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese suggeriamo di impostare un stop loss in area 1,53 e di prendere profitto in area 1,549/1,5520. E’ possibile acquistare il cambio solo in area 1,53 oppure nel caso in cui il cambio si confermasse sopra 1,5520 in chiusura di giornata. Anche in questo caso sconsigliamo di porsi al ribasso sul cambio.

Ftse Mib, possibile una ripartenza oggi?

La settimana scorsa il mercato ha mostrato una buona forza nonostante i dati occupazionali americani piuttosto deludenti. La salita del nostro indice è avvenuta principalmente per via della possibile acquisizione del pacchetto Telecom Italia posseduto da Telco, ma anche per i dati macro positivi giunti dalla Cina (importazioni nel corso del mese di Marzo oltre le attese a conferma che la domanda interna del Paese asiatico si sta riprendendo). Indubbiamente alla reazione positiva su base settimanale ha inciso anche la conferma di politiche monetarie ultra espansive ed accomodanti da parte delle banche centrali (Federal Reserve, Banca Centrale Europea, Bank of Japan), nonostante i forti dubbi giunti proprio da alcuni componenti della banca centrale americana sulla prosecuzione nel lungo termine del piano di acquisto di bond e titoli americani. Alcune note stonate nel corso della settimana scorsa sono provenute dal Fondo Monetario Internazionale che ha tagliato le stime di crescita dell’Economia mondiale nel corso del 2013. Questo dato potrebbe portare ad innescare qualche correzione o presa di beneficio sui principali listini mondiali nel corso delle prossime settimane. Anche l’indice di fiducia dei consumatori americani inoltre è sceso ai livelli di un anno e tre mesi fa, quindi questo genera molti dubbi sul proseguimento dei rialzi azionari soprattutto nel mercato americano

Situazione italiana 

Nel corso della settimana sono state molto positive le emissioni dei Titoli di Stato italiani che hanno generato rendimenti molto bassi. Presumibilmente gli investitori istituzionali si stanno dirigendo sui nostri Titoli visto che anche i titoli giapponesi rendono pochissimo (pesa moltissimo la scelta della Bank of Japan di raddoppiare l’acquisto dei Titoli di Stato giapponesi che adesso rendono meno dell’inflazione del Paese nipponico). Ecco spiegato il motivo per il quale, nonostante il caos politico a cui stiamo assistendo da 50 giorni a questa parte nel nostro Paese, lo spread Btp-Bund è sceso e le emissioni dei Bot sono andate molto bene. Resta tuttavia molto improbabile che il trend dello spread possa invertirsi al ribasso in assenza di segnali importanti provenienti soprattutto dalla politica. Proprio per quanto riguarda la politica questa settimana è molto importante, anzi è cruciale per la risoluzione della crisi di Governo. Dalla giornata di Giovedì si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica che potrebbe anche sciogliere le Camere nel corso della settimana seguente la sua elezione dopo aver dato luogo ad un nuovo tentativo di ricerca affannosa di una maggioranza parlamentare disponibile a votare la fiducia ad un Governo. Sarà fondamentale capire se il Presidente verrà di fatto scelto solo dal Pd (il partito con la maggioranza relativa al Senato) oppure in accordo con altri partiti. Laddove venisse eletto con i soli voti del Pd sarà molto probabile che il nuovo Presidente della Repubblica sciolga le Camere e di fatto avremo nuove elezioni politiche in estate.

Situazione tecnica 

La resistenza in area 15800 rappresenta un ostacolo molto importante per il derivato sull’indice Ftse Mib. Sarà pertanto possibile un ripiego in area 15250/15360 laddove il supporto in area 15500 mollasse. Nel caso in cui violasse al rialzo con forza area 15800 il derivato troverebbe un’altra forte resistenza in area 16050. Il mercato ha due gap da chiudere, uno in area 15400 e l’altro in area 15250, rimaniamo dell’avviso che uno storno in queste aree sia fondamentale prima di una nuova ripartenza rialzista.

Suggerimenti operativi 

Restiamo rialzisti con i titoli Banco Popolare dell’Emilia Romagna (acquistato in area 5,20) e Telecom Italia (acquistato in area 0,635). Suggeriamo per il primo titolo uno stop profit in area 5,51 mentre per il secondo titolo uno stop loss in area 61 centesimi. Per il derivato sull’indice potrebbe essere importante aspettare il livello in area 15250 per provare un acquisto su debolezza, altrimenti sarà necessario attendere una rottura confermata di area 15800 per entrare al rialzo sulla forza.

L’euro prende fiato, ma è ancora presto per comprarlo

Analisi Eur/Jpy 

Con un massimo in area 130,90 il massimo dell’onda 3 di 5 è stato centrato quasi millimetricamente per il cambio Euro/Yen ed adesso l’onda 4 di 5 è in via di sviluppo. La correzione rappresentata dall’onda 4 di 5 tuttavia potrebbe essere molto piccola e molto complessa e potrebbe svilupparsi anche come un triangolo, ma sarebbe meglio attendere l’evoluzione per capire come si svolgerà. L’importante è che sin da adesso sappiamo che il cambio dovrà dirigersi in area 127,90 almeno, ma l’intera area 127,70/128,40 potrebbe essere un punto di approdo essendo una validissima area supportiva. Nel breve periodo ci aspettiamo che la resistenza in area 130,80/130,90 protegga il cambio da ulteriori salite, ma il fatto che il cambio abbia forato prima area 130,10 e poi 129,70/129,80 ci lascia pensare che l’onda 4 di 5 sia ufficialmente partita. Laddove vi fossero dei rialzi dai livelli attuali questi potrebbero essere alquanto limitati e non ci attendiamo salite roboanti da questi livelli finché il cambio non raggiungerà l’area supportiva da noi indicata.

Analisi Eur/Nzd 

La rottura sotto area1,5170 hainvalidato tutto il conteggio rialzista per il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Proviamo ad ipotizzare però che la salita fatta da1,5173 a1,5521 sia considerabile come onda 4 di c e la discesa fatta da1,5521 a1,5080 sia stato pertanto onda 5 di c. A questo punto la discesa dovrebbe essere terminata per questa tipologia di conteggio proprio sul fondo individuato. Adesso ci attendiamo una salita, ma solo la rottura di area 1,5220/1,5230 potrà rappresentare l’inizio del rally, ma per conclamare una seria ripartenza occorrerà necessariamente attendere la rottura di area 1,5370/1,5380 per affermare con certezza che l’onda 5 di C sia ufficialmente terminata.

Analisi Eur/Usd

Area 1,3130 si dimostra una validissima resistenza per il cambio Euro/Dollaro statunitense, ma un’eventuale correzione sarebbe comunque poco profonda. Se area 1,3040 resistesse come supporto è possibile che il cambio si diriga prima verso area 1,3170/1,3180 e poi verso 1,3230 ed infine verso 1,3320/1,3340. Solo la violazione di area 1,3040 potrebbe rappresentare l’inizio di una correzione verso area 1,294/1,2970 dove il cambio dovrebbe riprendere la corsa verso l’alto in direzione dei target indicati.

Suggerimenti operativi

Sul cambio Euro/Yen suggeriamo di non aprire strategie rialziste perlomeno fin quando il cambio non correggerà in area 127,7/128,40. Lo short aperto nella giornata di ieri da area 130,40 va gestito attraverso uno stop profit in area 129,70/129,80 con target proprio in direzione dell’area supportiva indicata dove sarebbe preferibile tornare compratori. Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese consigliamo di accumulare il cambio in direzione 1,55, con stop loss sotto 1,5080. Sconsigliamo una vendita del cambio in questione. Per acquistare il cambio Euro/Dollaro statunitense aspettiamo una rottura sopra 1,3170/1,3180 oppure un arrivo in area 1,294/1,2970 e sconsigliamo pertanto di acquistarlo “a mercato”. Potrebbe essere fatta un’operazione ribassista solo se violasse area 1,3040, ma in un ottica prettamente speculativa con stop sopra 1,3080 e gain sul supporto indicato.

Il derivato sull’indice Ftse Mib è contro un’ostica resistenza, massima attenzione

Analisi tecnica 

L’indice Ftse Mib, nonostante non provengano notizie confortanti dall’economia reale, mette a segno un altro incremento (il terzo di fila) e guadagna l’importante livello dei 16000 punti nel corso della giornata di ieri. La stessa cosa non si può dire del derivato sull’indice che rimane sotto la resistenza in area 15800/15820 chiudendo a 15731 punti, poco sotto il massimo in area 15750. Adesso si trova contro un’importante resistenza che è quella posta tra 15760 e 15940. Solo un superamento deciso e confermato di questi livelli potrebbe far ripartire realmente il derivato sull’indice. Il mancato superamento di questi livelli resistenziali potrebbe spingere il derivato ad un nuovo test di area 15400/15500 prima e poi verso un nuovo minimo in area 14640.

Cosa muove il Ftse Mib 

Sicuramente l’enorme flusso di denaro che le banche centrali mondiali stanno immettendo nel mercato sta dando un serio impulso alla salita, ma come indicato nella giornata di mercoledì anche i rumors sul titolo Telecom Italia stanno incidendo e non poco sull’andamento dei titoli dell’indice. Ieri pomeriggio Telecom Italia ha rilasciato una nota riguardo alla fusione con l’altro gestore telefonico mobile 3Italia in seguito ai contatti con il suo azionista di controllo Hutchison Wampoa. Questi contatti in realtà ci sono stati tra le due società, quella cinese e appunto Telecom e si è discusso della fusione mediante l’incorporazione di 3Italia in Telecom Italia. Per fare questo la società cinese dovrebbe acquisire le quote azionarie di Telecom Italia della società Telco e per verificare l’interesse degli acquirenti Telecom ha costituito un comitato presieduto dal Presidente del CdA Franco Bernabè. Questo comitato dovrà occuparsi di verificare in tempi ragionevoli, l’interesse della società acquirente alla prosecuzione del percorso di fusione. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di incaricare il suo management per verificare il percorso da seguire e soprattutto la fattibilità dello scorporo della rete. In presenza quindi di questa offerta concreta, i benefici per il titolo Telecom e per tutti i suoi azionisti tra gli investitori istituzionali saranno elevati e per questo potrebbe anche essere possibile che il rialzo dell’indice possa continuare anche per la giornata di oggi, almeno finché non saranno diffusi i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona alle ore 11,00 e quelli relativi alla produzione industriale americana alle ore 14,30. Altri appuntamenti chiave saranno i dati delle ore 16,00 tra cui l’indice sulla fiducia dei consumatori americani fornito dall’Università di Michigan. 

Suggerimenti operativi

Chiuse le operazioni di ribasso per il titolo Intesa Sanpaolo e per il derivato sull’indice italiano (stop scattato a 15585 a 335 punti dal livello di ingresso in area 15250), adesso restiamo rialzisti sul titolo Banco Popolare dell’Emilia Romagna che ieri ha chiuso a 5,64. Suggeriamo di alzare lo stop profit a 5,51 e di cavalcare il guadagno perlomeno finché il titolo non raggiunga area 5,90, resistenza molto ostica per il titolo. Suggeriamo di acquisire l’azione ordinaria Telecom Italia non oltre i 64 centesimi e di porre come stop loss il livello di 61 centesimi, livello necessariamente da tenere in chiusura di giornata visto che una chiusura sotto questo livello rappresenterebbe un’enorme segnale di incertezza e quindi di debolezza per il titolo.

L’euro rifiata prima di riprendere la corsa

Analisi Eur/Jpy 

Sul cambio Euro/Yen stiamo assistendo ad una perdita di slancio della salita, ma finché il cambio sarà sopra il supporto di area 129,3/129,40 e soprattutto ancora sopra 128,4/128,50 è sempre possibile che il cambio raggiunga il target ideale perlomeno in area 130,90/131. Adesso il cambio regge il supporto chiave intorno area 129,90 il che lascia presupporre che potrebbe ancora salire, ma comunque è altamente possibile che siamo vicini al top dell’onda 3 di 5 e potremmo assistere a breve ad una correzione che è da mettere in conto. Riteniamo che la correzione non sia estremamente profonda, ma bensì sia altamente superficiale, ma complessa, quella che dovrebbe rappresentare l’onda 4 di 5. Il target ideale di quest’onda 4 di 5 dovrebbe essere area 127,80/128.

Analisi Eur/Nzd 

Con la rottura del supporto in area 1,54/1,5410 del cambio Euro/Dollaro neozelandese sapevamo che potevamo assistere ad una correzione molto profonda dell’onda 2, così come avevamo spiegato nel corso dell’articolo di ieri. Una volta rotto anche area 1,5330 il cambio si è diretto in area 1,5280, adesso solo una rottura di area 1,5460 darà nuova positività, anzi ampia positività. Infatti laddove il cambio trovasse la forza di forare area 1,5460 sarà sicuramente indirizzato verso area 1,5880 ma molto probabilmente ancora più in alto. Nel breve però ci attendiamo che area 1,5420 ostacoli ancora per qualche ora la salita e laddove ciò accadesse potrebbe essere necessaria una nuova piccola correzione verso 1,5330/1,5350 prima di una definitiva ripartenza verso target ben più ambiziosi. 

Analisi Eur/Aud 

Occasionalmente oggi trattiamo anche del cambio Euro/Dollaro australiano. Se il nostro conteggio è corretto per il cambio è appena iniziata l’onda 3 di 3 e quindi una ripartenza veemente potrebbe presto svolgersi. Nel breve termine abbiamo assistito ad un’onda 2 più in profondità di quello che ci aspettassimo in direzione di area 1,2370, ma da quel livello una volta forata area 1,2530/1,2540 dovremmo aspettarci una maestosa ripartenza prima verso area 1,2730 e poi verso area 1,2940/1,2950, ma probabilmente ancora più in alto. Solamente una rottura sotto area 1,2160 invaliderebbe questo conteggio rialzista e richiederà probabilmente una correzione ben più profonda prima di una ripartenza netta.

Suggerimenti operativi 

Sul cambio Euro/Yen suggeriamo adesso di rimanere flat nell’attesa di una correzione in area 1,2780/1,28. Saremmo ribassisti solamente se il cambio giungesse in direzione di area 131 con stop da definire. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese consigliamo di prendere una posizione rialzista “a mercato” con stop loss in area 1,5260 e target in area 1,5880. Sconsigliamo operazioni al ribasso su questo cambio. Infine per il cambio Euro/Dollaro australiano consigliamo un acquisto in area 1,2370/1,2380 con stop loss sotto 1,2160 e target price in area 1,2730. Sconsigliamo di posizionarsi al ribasso anche su questo cambio.

Euro in grande spolvero, il rialzo continua?

Analisi Eur/Jpy

Non c’è stato spazio nemmeno per una piccolissima correzione del cambio Euro/Yen verso area 126,70 ed il cambio ha preso il decollo. Ora dobbiamo cercare un target dell’onda 3 di 5 che secondo noi potrebbe essere in area 130,90/131 dove l’onda 3 avrà 1,618 volte l’ampiezza dell’onda 1 di 5 (non 2,618 volte come riportato ieri, ci scusiamo per l’errore). Una volta terminata l’onda 3 di 5 presumibilmente partirà l’onda 4 di 5. Ci aspettiamo che questa onda 4 di 5 sia meno profonda, ma più complessa rispetto all’onda 2 di 5 che ha dato luce ad una correzione molto profonda e relativamente semplice, ma è prematuro capire quale sarà la sua ampiezza finché non verrà raggiunto il target dell’onda 3 di 5 probabilmente in area 130,90/131.

Analisi Eur/Nzd

Con la rottura sotto il supporto in area 1,54 del cambio Euro/Dollaro neozelandese era alquanto probabile assistere ad una correzione profonda attraverso la formazione di un’onda 2. Il target dell’onda 2 potrebbe essere già stato raggiunto in area 1,5330 e adesso attendiamo una ripartenza attraverso un’onda 3. Non è improbabile però assistere ad un’onda 2 più profonda, ma riteniamo difficile che il cambio possa mollare il supporto in area 1,5330. A questo punto aspettiamo una rottura convinta di area 1,5460 che potrebbe portare il cambio in direzione di area 1,5880 e quindi assisteremo ad un maestoso rally di salita per il cambio. Tuttavia finché il cambio sarà sotto 1,5420 sarà sempre frenato ed a rischio correzione.

Analisi Eur/Usd

Nello scorso aggiornamento avevamo ben individuato area 1,3050 come conclusione della prima onda della salita partita dal minimo in area 1,2740 per il cambio Euro/Dollaro statunitense. Adesso è lecito attendersi un primo pullback e quindi una correzione della salita, quindi aspettiamo il cambio in sui livelli in area 1,2930/1,2970, con ampie possibilità che il cambio si fermi area 1,2940 sulla vecchia linea di resistenza diagonale che adesso quindi farà da supporto. Possibile che il rintracciamento avvenga entro la giornata di Giovedì. Nell’eventualità che quest’area supportiva venisse violata è possibile che il cambio scenda in area 1,2860/1,2870 dove il cambio rintraccerebbe il 61,8% della salita fatta dal minimo in area 1,2740 al massimo in area 1,307.

Suggerimenti operativi

Sul cambio Euro/Yen consigliamo di chiudere gli short eventualmente aperti nella giornata di ieri vista la notevole forza del cambio. E’ possibile aprire una posizione di rialzo sul cambio nel caso in cui raggiungesse area 1,2680, altrimenti sarebbe consigliabile rimanere flat. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese siamo al rialzo dal minimo in area 1,5330/1,5340 ed aspettiamo il raggiungimento del target in area 1,5880 con stop sotto 1,53. Per chi fosse flat su questo cambio consigliamo di acquistare “a mercato” oppure di acquistarlo nel caso in cui il cambio rompa con forza area 1,5460. Per il cambio Euro/Dollaro Statunitense consigliamo un’operazione di ribasso speculativa in direzione di area 1,2940, oppure di rimanere flat finché non si paleserà la fine del pullback in area 1,2865.

 

L’euro ha ancora ampi margini di recupero contro yen e dollaro

Analisi Eur/Jpy 

Come da noi ampiamente previsto la risalita dell’euro contro lo Yen è stata molto potente e la chiara rottura della resistenza in area 124,50 porta il cambio a testare area 125,60, il che dimostra che probabilmente è già in corso l’onda 3 di 5. Nel breve termine attendiamo che area 124,30 protegga il cambio da altri ribassi ed è lecito attendersi una nuova salita prepotente che porterà il cambio in area 126,50 e poi in area 127/127,10. Per il lungo termine attendiamo il cambio in area 131,60 come primo obiettivo possibile del target di onda 5, visto che questo rally di salita potrebbe estendersi al rialzo con ampie probabilità.

Analisi Eur/Nzd

Con la rottura sopra area 1,5380 abbiamo avuto la conferma che il minimo è stato fatto in area 1,5180 per il cambio Euro/Dollaro neozelandese, ma soprattutto sappiamo che è iniziato un rally di salita non indifferente che porterà presto il cambio in area 1,6360 e probabilmente ancora più su nel lunghissimo periodo. Nel breve periodo il cambio potrebbe testare area 1,538/1,5390 prima di ripartire con maggiore veemenza verso area 1,5540 e poi ancora più in alto in area 1,5920.

Analisi Eur/Usd

Finalmente con il cambio Euro/Dollaro statunitense abbiamo ottenuto l’inversione che stavamo aspettando dopo aver assistito alla rottura della trend-line discendente partita dai massimi del mese di Gennaio 2013. Con la rottura decisa sopra 1,2880/1,2890 il cambio sembra essere ora indirizzato verso area 1,3230. Adesso ci aspettiamo un test dell’area supportiva in area 1,2930 che protegge il cambio da ulteriori discese. Per la verità abbiamo bisogno anche di una rottura della diagonale partita dai primi di marzo per confermare il rialzo, ma credo non ci debbano essere particolari problemi nella sua rottura. Ora l’ostacolo principale è rappresentato da area 1,3050, dove è possibile si verifichi una prima correzione del movimento prima che il cambio salga verso il target sopra 1,32.

Suggerimenti operativi 

Per chi avesse acquistato ieri o l’altro giorno il cambio Euro/Yen consigliamo di alzare lo stop profit in area 124,20 e di chiudere l’operazione in area 127,10. Per chi fosse rimasto fuori è possibile un ingresso al rialzo in area 124,40/124,50, oppure su rottura di area 126,10. Sconsigliamo un ingresso al rialzo “a mercato” e un ingresso al ribasso su questo cambio. Per chi fosse al rialzo con il cambio Euro/Dollaro neozelandese suggeriamo di alzare lo stop profit a 1,5310 e di lasciar correre i profitti. Sconsigliamo assolutamente di porsi al ribasso sul cambio e di entrare al rialzo solo su ripiego in area 1,538/1,5390 (anche in questo caso sconsigliamo acquisti “a mercato”). Per il cambio Euro/Dollaro statunitense consigliamo un ingresso al rialzo in area 1,2930/1,2940 in direzione di 130,50 con stop loss in area 1,2880. Per chi fosse entrato al rialzo sul cambio con la rottura di area 1,2880 potrebbe essere consigliabile introdurre uno stop profit sopra 1,2910 per salvaguardare il guadagno e portare a casa il profitto in area 1,3050 da dove è attesa una possibile correzione. Anche in questo caso, come per i due cambi in precedenza, sconsigliamo di porsi al ribasso sul cambio.

L’euro prova a reagire, ma durerà il rialzo?

Analisi Eur/Jpy 

Il supporto rotto in area 120,80 ha causato un crollo in area 120,10 prima e in area 119,70 in seconda battuta per il cambio Euro/Yen. Se con ogni probabilità il cambio è ripartito da questo livello una volta rotta area 120,80 e soprattutto area 121,90 avremo la conferma che siamo in onda 3 di 5. Ad invalidare quest’analisi una rottura sotto area 118,70 che vorrebbe significare che siamo ancora in onda 4 e non in onda 5 con tutta probabilità. E’ molto più probabile la prima ipotesi vista la ripartenza veemente, tuttavia aspettiamo le prossime rotture resistenziali per confermare lo scenario rialzista.

Analisi Eur/Nzd

Siamo vicinissimi al target in area 1,5210 per il cambio Euro/Dollaro neozelandese e con tutta probabilità una volta raggiunto quel livello sarà possibile una nuova partenza rialzista piuttosto veemente. Per confermare lo scenario rialzista ovviamente occorre una rottura di 1,5310/1,5320 e poi una rottura di area 1,5430. Se il minimo venisse confermato in quell’area con la rottura di area 1,5630 potremmo vedere l’inizio di un nuovo rally rialzista perlomeno fino ad area 1,66, ma probabilmente il cambio arriverà ben più sopra.

Analisi Eur/Usd

Sul cambio Euro/Dollaro statunitense stiamo effettuando il monitoraggio della discesa partita da area 1,3130. Potrebbe essere possibile che l’onda 5 di ribasso (si veda il grafico) possa terminare in area 1,2665/1,2690 nella giornata di domani. A quel livello (1,2680 per la precisione) il cambio rintraccerebbe il 61,8% del rally di salita dal minimo di Luglio 2012 al massimo di Gennaio 2013. Solamente una rottura sopra 1,2890 potrebbe permettere una ripartenza rialzista del cambio, ma al momento l’attenzione è posta più sul livello sopra menzionato.

Scenario italiano

Ad incidere sull’euro i rischi di un declassamento italiano da parte dell’agenzia Moody’s in seguito ad un fallimento delle consultazioni. Il Presidente del Consiglio incaricato Pierluigi Bersani si recherà in serata al Quirinale e con ogni probabilità dichiarerà che non c’è una maggioranza che è pronta a sostenerlo al Senato. Di conseguenza il Capo dello Stato dovrà decidere a chi dare il mandato convocando altre consultazioni. Tutto lascia propendere per una crisi di governo di lunga durata.

Suggerimenti operativi 

Sul cambio Euro/Yen sconsigliamo un ingresso al ribasso ed un ingresso al rialzo “a mercato”. Sarebbe opportuno attendere una salita sopra 121,90 per intraprendere un acquisto oppure una rottura di 118,70 per effettuare una vendita. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese suggeriamo un acquisto su rottura di 1,5430 con stop loss sotto 1,52. Sconsigliamo di shortare il cambio visto che questo potrebbe ripartire con molta forza. Sul cambio Euro/Dollaro statunitense il suggerimento è di rimanere flat aspettando il raggiungimento del target in area 1,2680 oppure provare ad acquistare al superamento di area 1,2890. Sconsigliamo di aprire un ribasso “a mercato” se non in un ottica speculativa e su rottura del livello a 1,2750 con target in area 1,2680.