I commenti della BCE e i dati NFP degli Stati Uniti hanno portato volatilità

AZIONI

Il rapporto degli Stati Uniti PFN si è rivelato una sorpresa positiva, confermando la ripresa in atto nel mercato del lavoro statunitense. Accoppiato con i tassi invariati dalla Bce, ha illuminato l’umore dei mercati in tutto il mondo.

Il Dow (17068,26, +0.54%) ha chiuso a cinque settimane di massimo e sopra 17050 sul retro di una buona serie di dati PFN e un piccolo aumento è ora a 17.250-300. Il Dax (10.029,43, 1,19%) ha radunato fortemente per rompere sopra 9935 e raggiungere il massimo della sua storia. 10200-250 è un valore che ci si può aspettare presto, oltre che dei livelli ancora più elevati.

Il Nikkei (15.442,51, 0,61%) ha aperto nettamente superiore, non lontano dal nostro obiettivo di 15.600 e anche se a malincuore un piccolo tentativo di raggiungere livelli più elevati fintanto che rimane al di sopra 15300. Lo Shanghai (2.058,36, -0,24%) mantiene la negoziazione nella gamma degli ultimi mesi, con i prossimi  livelli di breakout a 2000 e a 2075.

Il Nifty (7.714,8, -0,13%) può essere preparato per qualche raduno dopo aver trascorso una giornata a consolidare. Ogni tuffo otterrebbe il sostegno di 7680-50. Bisogna tenere occhio il BankNifty se riesce a rompere sopra 15800, portando più slancio.

COMMODITIES

L’oro (1319.343) è sceso bruscamente ieri dopo i dati PFN migliori delle stime. L’ulteriore direzione è chiara a meno che si vedrà una rottura su entrambi i lati del campo 1300-1325. 1350 al rialzo potrebbe essere mirato se vedremo una rottura sopra 1325. Nel complesso la tendenza rimane al ribasso.

L’argento (21103) è stabile e un piccolo obiettivo a 21,5-22,5 nel breve termine è raggiungibile. Il rapporto oro-argento (62.49) sta testando il supporto vicino ai livelli attuali e può salire verso 63-63,50.

Il rame (3,2735) è in forte aumento come previsto e una piccola resistenza ha toccato il bersaglio vicino a 3,32-3,33 e a 3,75-3,8. La manifestazione continuerà nel breve termine.

Il Brent (110,95) ha testato il supporto nei pressi di 110.83 ed è spaziato nei pressi di tali livelli. C’è necessità di vedere se rimbalza da qui fino al bersaglio di 112,6-114 o se scende ulteriormente verso 109,3.

Il Nymex WTI (103.92) sta testando il supporto del canale sui grafici giornalieri e un piccolo rimbalzo da qui verso 105-107 nel breve termine potrebbe essere visto, ma prima si potrebbe vedere un po’ di consolidamento laterale per un paio di sedute. Da notare che il supporto cruciale settimanale sta arrivando vicino a 102,5-103,6, regione che potrebbe essere testata se si scende al di sotto di 103,8.

FOREX

I commenti della BCE e i dati degli Stati Uniti NFP hanno portato un sacco di volatilità come previsto e il dollaro (80.20) ha ottenuto un sacco di forza, ma ha ancora bisogno di rompere al di sopra della resistenza di 80,45-50.

Le azioni in calo, oggi c’è attesa per i dati NFP

AZIONI

Il Dow ( 15.821,51, -0.43 %) ha visto un’altra caduta ieri. Ora è scambiato ai livelli di supporto a 15800. Possiamo vedere un rally a 16100-200 se dovesse riuscire a rimanere al di sopra del livello di supporto, altrimenti potremmo analizzare una caduta a 15000 o più in basso se dovesse chiudere la settimana sotto 15800. Il Nasdaq ( 4.033,17, -0,12 %) era caduto dalla resistenza a 4060 e ora si sposta in un trend laterale. Ci aspettiamo che questo movimento laterale possa continuare nei prossimi giorni prima di vedere un aumento di nuovo fino a 4100.

Il Dax ( 9.084,95, -0,61 %) è sceso sotto il supporto a 9150 e se non dovesse riuscire a rimanere sopra 9000, potremmo avere una conferma di una nuova tendenza al ribasso.

L’Asia-Pac è invece mista. Il Nikkei ( 15.203,52, 0,17 %) ha sorpreso con una candela rialzista ma ha chiuso ad un livello inferiore. Mentre si trova sotto quota 15600, potrebbe cadere ulteriormente verso 15000 e anche fino a 14800. Lo Shanghai ( 2.239,20, -0,35 %) si trova all’interno del livello cruciale 2235-45. Se dovessimo vedere un salita oltre questi livelli, il prezzo potrebbe salire ulteriormente, altrimenti potremmo vedere un ribasso a 2200.

COMMODITIES

Le materie prime sono in calo generale. L’oro ( 1.227,73) è fuori dalla MA13, che sembra essere una resistenza cruciale. Fino a che si trova sotto 1250, la pressione ribassista resta e può portare il movimento nell’intervallo 1212-1250. L’argento ( 19.36) è fuori dalla MA13 e le probabilità di una caduta verso 18,5 persistono ancora. Il rame ( 3,2190) è caduto ulteriormente e sembra essere in una correzione costante al ribasso dopo il recente forte aumento. Se dovesse continuare così, potremmo valutare una discesa fino al livello di supporto nei pressi di 3.15.

Il brent ( 111,020) ha perso terreno ed è scambiato vicino al supporto dato dalla MA13. Una rottura potrebbe portare ad un calo verso 109,6, altrimenti potremmo vedere dei movimenti nella regione di 110-112. Il Nymex WTI ( 97.35) si è ridotto ulteriormente. I commercianti di petrolio sembrano essere in attesa dei dati NFP di oggi.

VALUTE

L’euro ( 1,3666) è salito a 1,3670, in linea con le nostre aspettative, ma questa è la prima istanza di un aumento che ha avuto meno tempo rispetto al calo precedente, sottolineando la forza rialzista. Si tratta di un cambiamento più fine nella struttura interna e se l’euro dovesse riuscire ad attraversare e sostenere la quota di 1,3725, il rally sarebbe più veloce.

Il rapporto Dollaro Yen ( 101,83) ha visto alcune prese di profitto. Il prezzo di 101.65 rimane intatto e potremmo vedere un consolidamento tra 101,60 e 103,60. EUR/JPY ( 139,17) ha trovato supporto sul valore di 138,30 e ha esteso la sua gamma di prezzi da 138,30 a 140.