L’utilizzo delle medie mobili nel trading

Uno degli obiettivi principali dell’utilizzo delle medie mobili all’interno dei grafici dei prezzi è quella di eliminare il rumore dei mercati, smorzando l’andamento erratico dei prezzi, al fine di poter individuare con maggiore agevolezza il trend principale seguito dagli stessi.
Uno dei metodi più facili ed immediati nel perseguimento dell’obiettivo consiste nel ricorrere a degli indicatori basati sulle medie mobili.
Grazie agli stessi, è possibile, per una data serie di prezzi, depurare tale serie dai movimenti accessori e dalle distorsioni di breve periodo per delineare in maniera netta ed inequivocabile la tendenza primaria di periodo seguita dai prezzi.
Esistono tre tipi principali di medie mobili: le medie mobili semplici, le medie mobili ponderate ed, infine, le medie mobili esponenziali.

La media semplice e la sua rappresentazione grafica

Cominciamo ad analizzare la tipologia di più facile comprensione: la media mobile semplice. Essa si ottiene calcolando, con riferimento ad una certa finestra temporale, la media semplice dei prezzi registrati, ossia sommando tutti i prezzi di chiusura di una data attività di riferimento per poi dividere il risultato ottenuto per il numero dei giorni di osservazione.
Graficamente, la media è rappresentata da una curva che segue l’andamento dei prezzi ma in maniera più levigata e regolare, senza la presenza di punte di perturbazione che rendono più esasperati i movimenti dei prezzi, come riflesso dei diversi stati emotivi del mercato.
Uno dei problemi più rilevanti dell’utilizzo della media semplice sta nel fatto che nel calcolo, ad ogni osservazione, viene attribuito uguale peso con la conseguenza di avere un risultato finale che risulta molto spesso poco aderente agli ultimi movimenti di mercato.

Un peso maggiore alle osservazioni più recenti con la media ponderata

Una soluzione a questo problema viene fornita dall’utilizzo della media ponderata, nella quale, al contrario del caso precedente, i pesi sono assegnati in base alla vicinanza temporale dei diversi prezzi rilevati. In altre parole, in questa tipologia di media, i prezzi più recenti pesano di più rispetto a quelli più lontani, con l’intento di fornire uno strumento in grado di rispecchiare con maggiore precisione i diversi movimenti di mercato.
Come si costruisce una media ponderata a 10 giorni?
Si attribuisce il peso 10 all’ultimo dato, peso 9 al penultimo e così via continuando fino al prezzo numero 1. Moltiplicando ogni peso per il suo prezzo, sommando i prezzi così ottenuti ed infine dividendo per la somma dei pesi si ottiene il valore ponderato della media.

Una media più sofisticata e razionale: la media esponenziale

La terza tipologia di media è la media mobile esponenziale. Il concetto di base dell’utilizzo della media esponenziale è lo stesso che porta al ricorso alla media ponderata ed è quello di attribuire una rilevanza maggiore alle quotazioni più recenti rispetto a quelle più remote, con la differenza sostanziale che in quest’ultimo caso i fattori di ponderazione della media aumentano in maniera esponenziale piuttosto che lineare.
L’utilizzo di questo indicatore prevede che si calcoli un coefficiente di ponderazione per aumentare la reattività della media alle variazioni più recenti che è pari a 2/(n+1), dove n è il numero dei giorni del periodo per il quale si desidera calcolare la media.

Il calcolo dell’EMA (Exponential Moving Average)

Successivamente, si procede al calcolo, per ciascun elemento della finestra di osservazione scelta, della media mobile esponenziale. Ad esclusione del primo valore che sarà ottenuto a partire dal calcolo della media semplice, per tutti i dati successivi, la media esponenziale al tempo t si ottiene sommando alla media esponenziale al tempo precedente (t-1), un valore che è ottenuto moltiplicando il coefficiente di ponderazione per quel numero che rappresenta la differenza tra il prezzo di chiusura al tempo t del titolo e la media esponenziale al tempo precedente (t-1).
In formule:

EMA (t) = EMA (t-1) + [2/(n+1)] * [P.CHIUSURA (t) – EMA (t-1)]

Nonostante questo tipo di media riesca ad attribuire ad ogni osservazione un peso più congruo rispetto alla media ponderata, la sua utilità viene inficiata dal fatto di comprendere nel calcolo anche le osservazioni più vecchie, sebbene il loro peso diventi esponenzialmente più basso con il passare del tempo.

movinaverage