I cinque gruppi in cui possiamo dividere gli indicatori forex

Ci sono diversi tipi di indicatori tecnici che si possono usare nel forex, alcuni più utili altri meno. In linea generale essi possono essere raggruppati in cinque categorie:

  • Indicatori di trend. Le tendenze mostrano il persistere di direzioni di prezzo: in salita, in discesa o lateralmente. Gli indicatori di tendenza appianano i prezzi storici per mostrare la direzione del mercato in maniera generale. Il più comune di questi indicatori è la media mobile. Una linea di tendenza può unire i punti di massimo e di minimo su un determinato tratto di tempo, e tali punti sono utilizzati per la costruzione dei triangoli e di altri strumenti di analisi popolari. Le linee di tendenza sono inoltre utilizzate per trovare supporti e resistenze.
  • Indicatori di forza. Sono essenzialmente degli indicatori di volume e sono molto popolari nei mercati a termine.
  • Indicatori di volatilità: misurano le fluttuazioni che un dato prezzo ha nel corso di un determinato periodo di tempo. L’aiuto di questi indicatori è importante per trovare i punti di supporto e resistenza ed il più popolare è senza dubbio quello delle Bande di Bollinger.
  • Indicatori di livello. Si tratta di una serie di indicatori che si usano per trovare dei modelli, o più correttamente dei cicli ripetitivi. Sempre più popolari anche in altri mercati finanziari, l’indicatore di ciclo più popolare è quello delle onde di Elliot.
  • Indicatori di Momentum, o oscillatori. Questi indicatori controllano la velocità con cui i prezzi delle valute si muovono nel periodo di tempo indicato. Essi determinano anche la forza o la debolezza di un trend mano a mano nel corso del tempo.

Lo slancio è più alto all’inizio di un trend e più basso nei momenti in mezzo al trend. Qualsiasi divergenza tra le direzioni di prezzo e la quantità di moto è un avvertimento della debolezza del mercato, mentre degli estremi di forza indicano una mossa più chiara nella direzione. Se la quantità di moto è abbastanza forte e i prezzi sono piatti, questo segnala un potenziale cambiamento di direzione degli stessi. Gli indicatori di momentum più popolari sono lo stocastico, il MACD e l’RSI.

Abbiamo fatto una panoramica davvero completa degli indicatori forex che si possono usare per fare analisi tecnica. Abbiamo anche indicato, per ognuna delle tipologie di indicatori che abbiamo visto, quelli più usati e quelli che anche tu potresti usare per le tue strategie di forex.

Non ci resta che augurarti un buon trading.

Dati macro: gli indicatori di fiducia

Misurare l’umore o il grado di fiducia degli operatori economici non è semplice. Tuttavia, l’utilizzo degli indicatori basati sulle indagini possono essere molto utili per scoprire l’opinione generale degli individui sull’andamento futuro dell’economia. Tali indicatori sono tempestivi e possono rivelare informazioni importanti circa le aspettative riguardo all’emergere di ondate di ottimismo o pessimismo che risultano essere determinanti importanti del ciclo economico di un Paese.
In Europa i principali indicatori di fiducia sono l’Ifo e lo Zew.

L’indicatore tedesco IFO

L’indicatore Ifo prende il nome dall’istituto da cui viene emesso su base regolare, ossia l’Institute for Economic Research di Monaco. Esso esprime in maniera sintetica la situazione dell’economia tedesca. Se è in fase crescente e l’indice è superiore a 100 questo è un segnale di economia in espansione; al contrario, quando l’indicatore assume valori decrescenti e inferiori a 100 significa che l’economia si sta contraendo.
Questo indicatore di fiducia viene calcolato su un campione abbastanza rappresentativo, di 7.000 aziende tedesche alle quali viene chiesta un’opinione sulla situazione economica attuale e futura, dei prossimi 6 mesi. Cambiamenti repentini di questo indicatore possono essere un segnale premonitore della futura attività economica con riferimento a consumi ed investimenti.

Lo ZEW come indicatore sulle prospettive di crescita europee

L’altro indicatore fondamentale è lo Zew. Esso esprime la fiducia di 350 investitori istituzionali in Germania rispetto alle attese della crescita economica nei 6 mesi successivi. Viene espresso da un numero che se superiore a 0 indica ottimismo, se inferiore segnala un clima negativo in termini di fiducia nell’economia. Viene rilasciato con cadenza mensile e riguarda non solamente le prospettive economiche tedesche ma anche quelle dell’area Euro. Questo indicatore viene espresso in punti, come la differenza tra la percentuale degli ottimisti e quella dei pessimisti; si tratta di un indice molto più volatile dell’Ifo.

Il Consumer Confidence Index: l’indice più osservato in America

Per quanto riguarda il clima di fiducia prevalente in America, il principale indicatore è il CCI o Consumer Confidence Index. L’indice è calcolato sulla base di un’indagine condotta su un campione casuale di 5.000 famiglie statunitensi. Anch’esso viene rilasciato con cadenza mensile (l’ultimo martedì del mese alle 10:00 ora italiana) e solitamente ha un impatto rilevante sulle quotazioni del mercato in generale. Il dato viene costruito a partire dalle previsioni fatte per il prossimo semestre sul futuro potere d’acquisto dei consumatori, motivo per il quale esso va ad influenzare fortemente il comportamento di spesa degli stessi. In generale, valori molto elevati dell’indice sono intesi come segnali positivi e, di conseguenza, portano la capacità complessiva di spesa della nazione ad espandersi. Contrariamente, con valori molto contenuti dell’indice si assiste ad una netta contrazione dei consumi.

L’indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan

L’altro dato macroeconomico americano importante è l’indice della fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan. Anche quest’indice, come i precedenti, monitora strettamente il clima di fiducia corrente all’interno della popolazione americana con un sondaggio che riguarda la situazione economico-finanziaria personale e collettiva.
L’indagine si basa su un campione di 500 soggetti intervistati su base mensile e viene rilasciato attraverso due report, il primo è un report preliminare pubblicato il secondo venerdì del mese di riferimento ed il secondo è il report finale pubblicato l’ultimo venerdì del mese. L’orario di pubblicazione in entrambi i casi è alle ore 16:00 (ora italiana). Questo dato ha acquisito negli ultimi anni importanza crescente rispetto al CCI ed è frutto di una serie di indagini approfondite condotte dall’ateneo statunitense già da diversi anni.

Altri indicatori importanti dell’analisi fondamentale

Continuiamo il discorso sugli indicatori economici che ciascun trader operante sul Forex dovrebbe considerare per la propria operatività. Ogni Paese ha i propri indicatori che incidono sul valore della moneta nazionale, tuttavia tra questi ve ne sono alcuni che hanno un impatto maggiore sul mercato della valute a prescindere dal Paese di riferimento, per esempio una grande rilevanza assume il rilascio di indicatori relativi alla bilancia dei pagamenti di una data nazione.

Dati relativi alla Bilancia dei pagamenti

E’ un documento contabile fondamentale nel quale sono racchiuse tutte le informazioni più rilevanti riguardo le transazioni economiche di un Paese realizzatesi in un determinato periodo di tempo con l’estero. Essa si divide in 3 sezioni importanti: il conto corrente (o partite correnti), il conto capitale e il conto finanziario. Le partite correnti registrano tutte le transazioni internazionali di beni e servizi, di redditi e di trasferimenti unilaterali. Il conto capitale registra tutti i movimenti di capitale intervenuti con l’estero e quindi permette di verificare tutti gli afflussi e deflussi di capitale in e da un determinato Paese. Il conto finanziario va, invece, ad esaminare i flussi finanziari dei Paesi a fini di investimento. Le notizie relative ad ognuna di queste sezioni incide fortemente sulla stabilità/volatilità della valuta del Paese di riferimento e vanno interpretate in un’ottica globale.

Vendite al dettaglio e dati sui beni durevoli

I dati sulle vendite al dettaglio forniscono informazioni preziose sulle abitudini di spesa dei consumatori. Questo tipo di informazione dà l’idea della forza dei consumi nell’economia di una nazione ed è un segnale positivo (per la valuta del Paese di riferimento) l’ aumento di tale tipo di indicatore.
I dati sui beni durevoli si riferiscono alla spesa dei consumatori in beni durevoli, ossia quei beni con un’aspettativa di vita di diversi anni ed includono sia prodotti intermedi e macchinari industriali, sia i beni durevoli destinati al consumo finale. Le misure più importanti sono i nuovi ordini, le spedizioni e gli ordini inevasi. Questi dati danno agli analisti sia un’idea sullo stato di salute dell’economia tramite i consumi di questi beni a più lungo termine e quindi informazioni sulla domanda aggregata, sia indicazioni sulla quantità offerta da parte del settore industriale.

I cambiamenti geopolitici e gli eventi catastrofici

Oltre a questi indicatori vi sono ulteriori notizie che hanno un impatto rilevante sui mercati e che possono riguardare eventi geopolitici (come guerre ed elezioni) oppure fatti ambientali inaspettati come catastrofi naturali e terremoti: questi eventi, ogni qualvolta si verificano comportano sempre uno sconvolgimento nei mercati finanziari in quanto hanno dei riflessi profondi su indicatori economici importanti, come il PIL ad esempio.
E’ pertanto evidente che esiste una serie variegata di variabili macroeconomiche capaci di influenzare il mercato valutario, in maniera diretta ed indiretta e che, inoltre, la maniera in cui un dato fattore influenza il mercato può essere differente sul brevissimo e sul medio e lungo termine. In ogni caso, è necessaria una lettura coordinata dei vari dati informativi al fine di trarre vantaggio in maniera significativa dalle oscillazioni previste dei corsi valutari.

Confronto tra gli indicatori di trend

In questa lezione confronteremo e contrapporremo tre set di indicatori di tendenza per molteplici analisi di time frame del mercato forex. Molti siti specializzati forniscono una serie di indicatori di tendenza free che possono essere impostati su una piattaforma, ad esempio, come MetaTrader. Si possono utilizzare, anche, per condurre l‘analisi multipla di time frame in 9 intervalli di tempo ed è espressamente consigliato che tutti i trader impostino questi indicatori per seguire i  i propri piani commerciali e le tendenze. Questi indicatori liberi possono essere impostati su qualsiasi piattaforma MetaTrader da qualsiasi broker e sono assolutamente gratuiti; i sistemi grafici MetaTrader possono costruire, inoltre, anche allarmi di prezzo che funzionino molto bene con i diversi piani commerciali. Installare gli indicatori di tendenza gratuiti su una piattaforma Metatrader fornirà ad ogni trader del forex un sistema di base, nonché funzionale, per lo svolgimento di molteplici analisi di time frame, oltre che a dare la possibilità di seguire i piani di trading al meglio.

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Indicatore di Tendenza Forex 1

Se si sta utilizzando un sistema di creazione di grafici forex di alta qualità è possibile impostare gli indicatori di tendenza free sul sistema di charts preferito; gli indicatori di tendenza gratuiti sono medie mobili esponenziali e nella maggior parte dei casi possono essere impostati su qualsiasi sistema di creazione di grafici di alta qualità. Basta fare in modo di avere almeno 9 tempistiche personalizzabili e che la piattaforma di creazione di grafici utilizzi anche degli allarmi di prezzo. Tutti i broker offrono ai loro clienti un certo tipo di sistema di creazione di grafici che può essere o buono o cattivo; il Metatrader, anche se essenziale, è uno standard di settore e non bisogna mai scoraggiare un trader dall’abbandonare la sua piattaforma di creazione di grafici preferita finché gli indicatori di tendenza liberi possono essere imitati ed installati su quella particolare piattaforma.

Indicatore di Tendenza Forex 3

Molti usano il software di luce rossa e verde, un sistema efficace, ma costoso, che facilita anche la MTFA utilizzando una matrice a griglia dove le coppie di valute possono essere raggruppate per un gruppo parallelo ed inverso. Le linee rosse e verdi visualizzate sul software sono canali di regressione, non medie mobili.

Il software di luce rossa e verde è uno strumento di analisi delle tendenze, niente di più. E’ un setup di molteplici time frame e deve essere utilizzato per ispezionare più tempi prima che le tendenze siano disponibili; sarà ragionevolmente veloce se il mercato è in trend o oscillante ed utilizzerà gli ulteriori time frame per impostare intervalli di tempo personalizzati per il mercato attuale. L’algoritmo matematico alla base del software è abbastanza complesso. La linea rossa e le linee verdi sono due formule di somma che sono storicamente ed esponenzialmente ponderate; esse non sono medie mobili, ma possono essere abbastanza ben imitate da esse dato, appunto, che sono esponenzialmente ponderate. Sul software la linea rossa rappresenta i venditori, mentre la verde rappresenta gli acquirenti; la formula di somma per ogni riga usa il prezzo aperto, alto, basso e chiuso e la somma prodotta dal conteggio di volatilità in ogni punto dell’intervallo produce le curve che si vedono. Il conteggio di volatilità è “riassunto” attraverso la formula di somma ed è possibile vederlo visualizzando sul grafico i “colpi” rossi e verdi fatti sul commercio, quindi l’algoritmo matematico valuta la pressione di acquisto e vendita.

In un punto di intersezione delle linee rosse e verdi avrete un crossover dove gli acquirenti o i venditori prendono il controllo, ma solo per quel lasso di tempo. Quindi se si dispone di un nuovo crossover sarà sempre nel contesto delle tendenze e dei time frame più grandi, questo è il motivo per cui è possibile utilizzare questo software per molteplici analisi di time frame di una coppia forex. Tutti i dati relativi ai prezzi grezzi e ai conteggi di volatilità per ciascuno dei 7 intervalli di tempo viene dal vostro feed di dati e viene messo in due formule di somma e calcolo continui realizzati con le due formule di somma per produrre le linee rosse e verdi.

Sebbene il modello matematico delle linee rossa e verde sia abbastanza complesso il display finale è semplice, una linea rossa e una verde. Il software visualizza veramente la pressione di acquisto e di vendita; le formule di somma sono di natura statistica e dispongono di una formula di deviazione standard che può essere utilizzata su dati dei prezzi forex e sui grafici dei prezzi di base per disegnare i canali di regressione molto facilmente. Gli sblocchi dei canali di regressione sono rappresentati da crossover freschi sui tempi. L’angolo del grafico è proporzionale alla velocità del movimento e la separazione tra le linee rosse e verdi è la disparità tra il numero di acquirenti e di venditori; più ampia sarà la separazione, maggiore sarà la disparità tra i compratori e venditori. L’aumento della separazione può anche verificarsi nel momento in cui gli acquirenti superano di gran lunga i venditori o viceversa.

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Lettura del software grafico

Il software di luce rossa e verde, come detto, è un software di riconoscimento della tendenza, niente di più e niente di meno. Se lo utilizzerete solo per analizzare le tendenze, lo userete in modo corretto. Se lo userete per altri scopi, come lo scalping o per commerciare una notizia, non funzionerà.
Il software è uno strumento e come tutti deve essere utilizzato in modo corretto; utilizzate il software per analizzare le tendenze.
Se si parte con la chart delle tendenze a lungo termine sulla destra e quella dei drill-down sulla sinistra vedrete che il drill – down vanno da destra a sinistra; si sta espandendo o ingrandendo la parte destra del grafico che avete osservato quando è stato eseguito il drill – down dai time frame più grandi a quelli più piccoli. State ingrandendo, ampliando o zoomando sul lato destro del grafico quando si esegue il drill down da destra a sinistra.

Un esempio per comprendere l’interrelazione tra i tempi è il seguente. Quando fate “zoom in” con una macchina fotografica è simile al drill-down da destra a sinistra, eccezion fatta se fate “zoom in” solo sul lato destro del grafico. Fate drill – down sempre sui 7 fotogrammi alla volta da destra a sinistra per capire meglio il concetto di ingrandimento.

Un buon lettore del software grafico rosso e verde dovrebbe essere in grado di guardare i grafici sulla destra ed avere contemporaneamente una buona idea di quello che sta guardando anche a sinistra; per esempio, se i due maggiori tempi a destra indicano un forte trend rialzista, ovviamente i time frame più piccoli saliranno anch’essi.

Tabella Dinamica e intervallo di aggiornamento

I grafici di medio termine e lungo termine sul software di luce rossa e verde sono dinamici in modo da proiettarvi su cosa vedere oggi, senza dimenticare quello che avete visto ieri. Quando si dice che il grafico è dinamico questo significa che l’intero profilo può cambiare, non sempre ma può, dopo l’ intervallo di aggiornamento quotidiano. Le modifiche dei dati ad ogni singolo punto può avvenire al 20% sul grafico di medio termine e al 4 % sul grafico di lungo termine; se il profilo non cambia questa è una variabile che può giovarvi come la crescente separazione indica che la coppia che si è acquistata o venduta continuerà a salire o scendere verso l’alto o verso il basso. La ragione per cui ogni data point cambia giornalmente all’aggiornamento dell’intervallo su tutto il grafico è dato dal fatto che i dati vengono aggiunti a destra tutti i giorni sull’intervallo di aggiornamento che deve essere rappresentato su tutti i punti dati in tutta la pagina, come un effetto domino. In questo modo il giorno di pressione di acquisto e di vendita  può essere misurato e riflesso nelle chart.

L’aggiornamento dell’ intervallo è il motivo principale per cui non si dovrebbe fare scalping con il software di luce rossa e verde. Questo non è ciò per cui il software è stato progettato; tutti gli indicatori di tendenza hanno un ritardo di intervallo di qualche tipo, ma il software di luce rossa e verde è più pronunciato. In questo caso l’ aggiornamento dell’intervallo è buono e può portare ad un sacco di segni, soprattutto nel caso di un ” pacman ” sui time frame più grandi o qualsiasi scenario in cui c’è stata una crescente separazione su un arco di tempo più ampio.

Natura ripetitiva del supporto e della resistenza

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Partiamo dalla coppia EUR / AUD oscillante in un PIP GAMMA 300 (vedi sopra). I numeri del supporto e della resistenza nel forex sono ripetitivi su coppie che si muovono od oscillano, ma sono anche ripetitivi sul supporto e sulla resistenza a lungo termine nel corso di mesi ed anni.

Coppie di valute oscillanti – Alcune coppie di valute non sono in trend, dunque possono essere oscillanti o vanno su e giù tra il supporto e la resistenza. Questo lo possono fare sia le coppie principali di valute sia quelle esotiche e lo fanno per tutto il tempo in un mercato non in trend; i numeri di supporto e di resistenza sono dunque ripetitivi su coppie che si muovono. Questo è ovvio. Gli indicatori di tendenza e l’impostazione degli allarmi di prezzo vi aiuteranno a conoscere meglio il forex e saranno di grande aiuto per il vostro trading in quanto saprete sempre quando il forex è in movimento.

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Allarmi straddle

A volte le coppie di valute si muovono lateralmente in una fascia di prezzo stretta, in questo caso è possibile impostare un allarme di straddle. Un allarme straddle non sono altro che due allarmi di prezzo sulla stessa coppia, uno è al di sopra del trading range stretto, mentre l’altro è al di sotto del trading range stretto. L’allarme di supporto e di resistenza impostati contemporaneamente servono per rilevare il movimento in entrambe le direzioni.

Nel caso della coppia USD/CAD, per esempio, dopo un’analisi approfondita del CAD e dei gruppi USD attraverso più analisi di time frame, non era comunque chiara quale direzione la coppia USD / CAD avrebbe preso ed è per questo che è stato impostato un allarme di straddle. Il motivo per cui diventa necessario impostare due allarmi di prezzo sulla stessa coppia è che proprio non si sa quale direzione la coppia andrà a prendere in base alla valutazione complessiva del mercato. In questo caso è stato colpito l’allarme di supporto e una voce di forex trading è stata verificata per vendere l’ EUR / CAD in base alla forza del CAD utilizzando la Heatmap Forex.

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Cosa fare quando scattano gli allarmi di prezzo?

Così ora saprete, attraverso i grafici del forex, come impostare gli allarmi di prezzo e come monitorare il movimento delle coppie. Ipotizziamo di  monitorare una o più coppie con allarmi di prezzo. La sessione di Londra è iniziata e la stessa cosa sta facendo un periodo pesante di attività del mercato che inoltre genera molte notizie forex, ad un certo punto uno o più dei vostri allarmi di prezzo vengono colpiti e il mercato del forex inizia a muoversi. Ora bisognerà andare davanti al computer per vedere se si deve entrare in commercio oppure no; nonostante gli allarmi di prezzo vi dicano se il mercato si sta muovendo è comunque necessario verificare i dati inseriti. C’è un nuovo strumento disponibile per la gestione e la verifica delle decisioni di entrata commerciale che la maggior parte dei trader non ha mai visto, il Forex Heatmap.

Il Forex Heatmap vi dice immediatamente quali valute e quali coppie sono forti o deboli e verifica se si dovrebbe o meno fare un acquisto o una vendita nel momento in cui la coppia ha rotto il supporto o la resistenza. Gli allarmi di prezzo rilevano il movimento dei prezzi, ma potrebbe essere un prezzo picco o addirittura un falso; è necessario sempre verificare le voci del commercio forex con uno strumento affidabile. Leggendo il Forex Heatmap ciò non sarà difficile dato che è possibile anche visualizzare rapidamente le sacche di forza e di debolezza  a colpo d’occhio.

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Strati, Zone e Gruppi di supporto e resistenza

A volte una coppia è bloccata in una vasta gamma dominata da strati e gruppi di supporto e resistenza. Questo significa che la coppia sta rimbalzando su e giù in una gamma piuttosto ampia di prezzi e è incredibilmente difficile commerciarla. Il mercato non è sempre perfettamente in trend oppure oscillante; il trading in un mercato come questo è più rischioso e gli stop possono essere più frequenti. In questo caso i trade  più brevi e i cicli durano solo attraverso una sessione di trading. I livelli di supporto o resistenza sono anche definiti come mercati choppy, intervalli stretti, cluster, gallerie,  tutti i segnali di pericolo che puntano a trade più rischiosi. Le coppie con un sacco di spazio per muoversi su e giù e non bloccate in cluster sono chiaramente più facili da commerciare.

Nel grafico vediamo un esempio di cluster sul supporto, in questo caso è meglio non scambiare fino a quand non avviene il breakout del prezzo del cluster che gli consentirà di muoversi molto più facilmente nel trade, oltre a generare tendenze più grandi. Gli allarmi di prezzo devono essere impostati su entrambi i lati, ma al di fuori del cluster relativo alla resistenza e al supporto in modo tale da cercare un maggior numero di pips. Il grafico illustrato sopra, in particolare, è un lasso di tempo H4 sugli indicatori che utilizzano il software Metatrader.

Sintesi e conclusioni

Tutte le tendenze forex iniziano e finiscono al punto di supporto e di  resistenza, tutti i consolidamenti, i rintracciamenti e le inversioni partono dal supporto e dalla resistenza nel forex. Facciamo tutto il lavoro per diventare esperti e si sforzano di essere il miglior supporto e analisti di resistenza possibile.

Forex, usare l’indicatore Alligator


L’ondicatore Alligator è un indicatore che viene spesso usato in unione con la piattaforma MetaTrader. Si rivela essere un ottimo strumento per determinare un trend. Questo indicatore è formato da tre medie mobili:

  • 13 SMA, di solito di colore blu
  • 8 SMA, di solito di colore rosso
  • 5 SMA, di solito di colore verde

La tecnica di trading di base con questo indicatore si ha quando la media mobile rossa attraversa la media mobile blu. Quando questo accade, bisogna fare trading in quella direzione. Quando la media mobile rossa attraversa di nuovo la media mobile blu, dal momento in cui siamo nel mercato, bisogna uscire dalla posizione.

Attenzione al fatto che il mercato non va sempre in una sola tendenza, dato che tante volte va controtendenza. Circa il 60% del tempo, infatti, il mercato si muove in condizioni alternate, tra alti e bassi. In questi casi, infatti, bisogna fare attenzione a quando la media mobile blu interseca quella rossa e viceversa, dato che la tendenza potrebbe non seguire le indicazioni dell’indicatore.

In questi momenti soprattutto occorre stare attenti, dato che per avere una certezza ancora maggiore occorre utilizzare altri indicatori per entrare o per uscire dal trading. Uno dei momenti in cui occorre usare altri indicatori è quando l’indicatore alligator dà dei poco segnali chiari ma senza una distanza sufficiente tra le tre medie mobili, oltre al fatto che non c’è un chiaro livello supporto e di resistenza. Quando abbiamo dei dubbi, occorre utilizzare un oscillatore stocastico per cercare delle conferme per capire quando entrare nel trading.

Una volta che ci sono tutte le conferme del caso si può intervenire ed entrare nel mercato, aprendo una posizione nella direzione del trend dell’oscillatore, direzione che ci è stata poi confermata anche dall’oscillatore stocastico.

Alla fine dei conti l’uso dell’Alligator, unito anche ad altri indicatori, è uno dei modi migliori per capire e prevedere il trend.

Indicatori Forex: Momentum, EMA e RSI

Vediamo alcuni degli indicatori forex più comuni da poter usare nella nostra analisi tecnica per investire nel mercato del forex. Prima di iniziare, ricordiamo che gli indicatori sono utili per poter migliorare il livello del proprio trading. Ovviamente, tutti gli indicatori hanno le loro debolezze e i loro problemi, ma è importante capirli prima di accettare o di rifiutare i segnali che ci danno.

Il primo indicatore che andiamo a vedere è il Momentum, un indicatore di oscillazione del mercato, in uso da molto tempo. Non si sa esattamente dove e quando sia stato creato ma è decisamente semplice da usare. Essendo un indicatore di oscillazione permette di capire se il mercato si trova in una situazione di ipercomprato o di ipervenduto.

Un altro indicatore che si può analizzare  è l’EMA, noto come media mobile esponenziale. E’ uno degli indicatori più comunemente usati dagli analisti tecnici in tutti i mercati finanziari ed il forex non fa eccezione. Il motivo principale oer cui si usa questo indicatore è che i dati che vengono rilasciati dallo SMA, ovvero dalla media mobile semplice, erano troppo lenti a reagire al movimento dei prezzi recenti di mercato. Questo indicatore, dunque, dà un peso maggiore ai prezzi recenti e ci permette di capire in che direzione il mercato potrebbe muoversi in futuro.

L’ultimo indicatore che andiamo a vedere è l’RSI, noto in inglese come Relative Strength Index. E’ uno degli indicatori più comuni in uso oggi ed è difficile trovare un analista tecnico che, nella parte inferiore del grafico, non abbia questo indicatore visualizzato. E’ stato sviluppato nel 1978 per risolvere alcuni problemi legati al tempo, tra cui il problema legato alle linee di trend, che diventavano spesso irregolari a causa di bruschi cambiamenti nelle condizioni del mercato. Questo indicatore permette di misurare l’ampiezza e la velocità del movimento dei prezzi.

Moving Average Envelopes, cos’è e cosa ci permette di prevedere

Uno degli indicatori più interessanti che si può usare nel Forex è sicuramente il Moving Average Envelopes, una variante della media mobile. Si tratta di un’indicatore composto da due medie mobili che tenta di determinare l’intervallo di mercato all’interno del quale i trader possono scegliere il loro periodo di media mobile, passando tra le linea superiore e quella inferiore di questo indicatore.

Il ragionamento che sta dietro l’indicatorei Moving Average Envelopes è che le medie mobili definiscono l’andamento generale del mercato e sono il modo migliore per rilevare dei recenti movimenti dei prezzi. La maggior parte dei dati dovrebbe trovarsi in prossimità delle linee di una media mobile. Il Moving Average Envelopes definisce un intervallo di distanza dalla media mobile entro cui il prezzo dovrebbe tornare in un breve termine, nel caso in cui si allontanasse troppo da esso. Pertanto, questo indicatore può essere visto come un ottimo strumento per identificare potenziali inversioni dei prezzi.

Su un grafico giornaliero solitamente si utilizza una media mobile di 21 giorni, mentre le varianti sono di circa il 2% o il 3% rispetto a tale valore, sia al di sopra che al di sotto. Per poter operare nel lungo termine, i trader possono scegliere un periodo di tempo maggiore di 50 giorni della loro media mobile, in questo caso la variazione percentuale sarà maggiore del 5%.

Solitamente accade che quando il prezzo colpisce uno dei due limiti esterni del Moving Average Envelopes, si ha un segno di inversione dei prezzi. In qualche modo il prezzo viene sempre attirato dalla media mobile centrale. Tuttavia, bisogna anche tenere presente che, come in tutti gli indicatori, non tutti i segnali sono validi. Quando la tendenza è abbastanza forte, si può avere un movimento al di fuori dei limiti del Moving Average Envelopes anche molto importante, cosa che spesso genera dei falsi segnali.

Indicatori Forex, MACD e Fibonacci

Il MACD è il metodo più dettagliato per l’utilizzo delle medie mobili nel trading e per trovare dei segnali di trading dai grafici dei prezzi. Sviluppato da Gerald Appel, il MACD traccia la differenza tra una media mobile esponenziale a 26 giorni ed una media mobile esponenziale a 12 giorni. La media mobile a 9 giorni è generalmente usata come linea di innesco: quando il MACD passa al di sotto di questa linea, si ha un segnale ribassista, mentre quando vi passa al di sopra, si ha un segnale rialzista.

Come con altri studi ed indicatori, gli operatori cercheranno di analizzare il MACD per trovare delle indicazioni di trading, come ad esempio delle divergenze tra i prezzi di mercato e l’indicatore tecnico. Se il MACD diventa positivo e i minimi sono più alti, mentre i prezzi stanno ancora scendendo, si potrebbe avere un forte segnale di acquisto. Viceversa, se il MACD diventa negativo e i massimi diventano più bassi, mentre i prezzi stanno salendo, si potrebbe avere un forte segnale di vendita.

I ritracciamenti di Fibonacci, invece, sono applicabili al forex così come a qualsiasi altra cosa della natura. Quando sono applicati all’analisi tecnica ci permettono di trovare dei punti di inversione.

I ritracciamenti di Fibonacci comportano dei cambiamenti nelle tendenze, anticipando i prezzi in prossimità delle linee create dai vari studi. Dopo un movimento di prezzo significativo, verso l’alto o verso il basso, i prezzi spesso ritracciano di una certa quota rispetto al movimento originale. Durante questi ritracciamenti, si hanno dei livelli di supporto e di resistenza che si verificano in prossimità dei livelli di ritracciamento di Fibonacci.

Sui mercati valutari, la sequenza comunemente usata è 23.6%, 38.2%, 50% e 61.8%. I livelli di ritracciamento di Fibonacci possono essere facilmente visualizzati collegando una linea di tendenza da un punto ritenuto elevato fino ad un certo punto minimo. Considerando la differenza tra questi due valori, si possono applicare i rapporti  % per ottenere i pullbacks desiderati.

Perché utilizzare gli indicatori di trading

I trader usano gli indicatori Forex per una serie di ragioni, con la più ovvia che è quella che essi sono una guida sui mercati Forex. Essi forniscono infatti un modo facilmente riconoscibile per determinare l’azione del movimento dei prezzi da diverse prospettive di analisi. Vi è un’ampia gamma di indicatori tecnici che possono essere utilizzati. Ciò che è comune a tutti è che essi fanno uso di formule matematiche per l’analisi dei prezzi di mercato. I calcoli che forniscono possono quindi essere interpretati dal commerciante e permettere lui di capire la probabile direzione futura del mercato.

Gli indicatori si dividono in quattro categorie principali, tra i quali è possibile scegliere per predire le tendenze del mercato.

Indicatori di Trend, i più comunemente usati tra tutti gli indicatori. Gli indicatori di tendenza sono utilizzati per individuare le tendenze dominanti del mercato e quindi la direzione più probabile che prenderanno in futuro.

Indicatori di volatilità, si tratta di calcolare le estremità del movimento dei prezzi nel mercato in confronto alla loro media storica. Sono ottimi per capire se siamo in una situazione di ipercomprato o di ipervenduto.

Indicatori di Momentum, misurano la velocità di una direzione del mercato. Le forti tendenze possono indicare il rischio del persistere di una direzione o se magari potrebbe vacillare ed invertirsi.

Indicatori collegati al volume dei prezzi, sono tra i più importanti in assoluto dato che devono confermare gli indicatori di direzione. Praticamente, misurano il volume di mercato, il che può aiutare a determinare la forza dei movimenti del mercato, indicando se le recenti iniziative sono sostenute con l’acquisto di una quantità significativa di denaro o con la vendita di una quantità significativa di moneta sul mercato.

Ecco dunque gli indicatori tecnici che si possono usare nel mercato delle valute, usali con cautela e vedrai degli ottimi miglioramenti nel tuo trading.

Gli indicatori tecnici, alcuni errori da evitare

Molti commercianti forex utilizzano gli indicatori tecnici per avere un aiuto nel prendere decisioni di trading, nel complesso sono strumenti molto efficaci. Ci sono tuttavia un paio di errori che molti commercianti di forex fanno, vediamo come evitarli.

Il primo errore è che molti commercianti utilizzano semplicemente troppi indicatori. Questo è un errore molto comune e deriva dal fatto che molta gente crede che più indicatori si usano e più successo si potrà avere, dato che così si generano dei segnali di trading migliore.

Questo sembra un buon piano, ma purtroppo il risultato finale è che troppi indicatori creano semplicemente confusione. Più indicatori si utilizzano e maggiore è la probabilità che alcuni di essi daranno dei segnali contrastanti. Pertanto, piuttosto che confermare un potenziale trend fanno nascere dei dubbi.

Una strategia molto migliore è semplicemente quella di raccogliere alcuni indicatori solidi ed affidabili e costruire un sistema di scambio attorno ad essi.

Un punto importante è che al momento di scegliere quali indicatori bisogna utilizzare, non si devono necessariamente utilizzare le impostazioni predefinite. Molto spesso è possibile aumentare l’efficacia di un particolare indicatore modificando le impostazioni al fine di soddisfare il proprio metodo di trading. Molte impostazioni di default sono considerate come le più diffuse e quindi soddisfano la maggior parte dei trader, ma spesso è possibile migliorare il proprio trading solo sperimentando delle alternative.

È possibile utilizzare gli indicatori tecnici per qualsiasi periodo di tempo, ma alcuni di essi potranno lavorare meglio se si aumenta l’intervallo di tempo utilizzato. Non è sempre così, ma l’analisi tecnica è più affidabile sul lungo termine dato che i grafici tagliano molti falsi movimenti che invece nel breve termine si hanno e che sono dovuti alla volatilità dei prezzi.

Quindi, per riassumere, è fondamentalmente utilizzare un numero limitato di indicatori, dato che questo impedirà molti falsi segnali e segnali in conflitto.

Employment Cost Index

L’analisi fondamentale, o l’analisi del mercato sulla base degli indicatori economici, è una parte importante che ci permette di sviluppare delle strategie di mercato Forex. La maggior parte delle piattaforme di forex online forniscono i dati sugli indicatori economici attraverso i loro software on-line e spesso lo fanno gratuitamente. Uno degli indicatori più importanti è di certo l’indice di costo dell’occupazione, ECI, uno dei principali strumenti per definire le strategie del mercato Forex.

Che cosa significa esattamente misurare il il Cost Employment Index? L’indice del costo del lavoro misura sostanzialmente il costo del fare business. Si misurano le variazioni mensili di variabili cruciali, come i salari dei dipendenti, le prestazioni del lavoro e le indennità di lavoro. L’ICE è molto importante perché aiuta a definire le decisioni e le politiche monetarie della Federal Reserve.

Confrontare il tasso di inflazione con le variazioni delle retribuzioni mensili dei dipendenti è fondamentale per capire se i salari sono al passo dei livelli di prezzo attuali.

Per esempio, se il tasso di inflazione attuale è del 3% all’anno, mentre i salari ai dipendenti aumentano ad un tasso del 2% l’anno, anche se sono sempre più alti, in realtà stanno diminuendo rispetto al costo della vita reale. Ciò potrebbe influire negativamente sulla economia, ovvero sulla spesa dei consumatori, e nel lungo periodo anche sui tassi di cambio.

D’altra parte, se i salari stanno aumentando ad un tasso del 3% annuo e l’inflazione fosse solo al 2% annuo, allora l’economia globale ne avrà un beneficio, in quanto il tasso della valuta si alza.

Anche se l’ECI è un indicatore di ritardo, dato che segue il cambiamento economico, è un fattore molto importante per le strategie di mercato. L’ECI convalida fondamentalmente un particolare ambiente economico e può aiutare l’investitore a realizzare una strategia globale di trading.

Il rapporto ICE convalida i risultati economici, sia in caso di indebolimento che di rafforzamento dell’economia. Con queste informazioni, l’investitore può prendere le decisioni strategiche necessarie al momento di investire nel mercato Forex.

Come i trader novizi possono usare gli indicatori


Quando si fa trading, molte persone e soprattutto coloro che non sono esperti in questo settore, possono essere alla ricerca di suggerimenti e soluzioni che spiegano loro come poter acquistare o vendere nel Forex. Sicuramente uno dei modi migliori è quello di usare degli indicatori, che indicano in modo visivo verso quale direzione sta andando il trend. Un particolare disegno grafico delle candele in un grafico Forex ci può indicare che è il momento migliore per comprare o per vendere, oppure ancora per rimanere fuori dal mercato dato che la situazione potrebbe essere molto delicata.

Analizzare i grafici nel Forex ci permette di capire se acquistare oppure vendere. In aggiunta allo studio dei grafici, possiamo usare anche gli indicatori, che sono degli strumenti creati appositamente per questo scopo, ovvero segnalare al trader che è possibile aprire delle nuove posizioni, indicando anche in che direzione è possibile aprire. Un indicatore di Forex può anche essere chiamato “segnale Forex”.

Inoltre, per i principianti, fare trading con un conto demo è un modo per poter iniziare a trader senza spendere o rischiare denaro vero. E’ anche uno strumento utile per poter testare un indicatore e capire se esso può essere utile, per il nostro modo particolare di far Forex, per capire se acquistare o vendere. L’account demo dunque viene utilizato per aprire delle nuove posizioni senza rischiare. In questa maniera potremo essere in grado di vedere in prima persona come si muove un indicatore, senza alcun grado di rischio.

Ricordate infine che gli indicatori devono essere parte integrante di un competo sistema di Forex, al fine di essere realmente efficaci. Per esempio, un indicatore può dirci quando converrebbe entrare nel mercato, ma da solo non sarà utile. Per operare con successo, bisogna anche sapere che tipo di posizione conviene aprire, ovvero se long o short, quanto rischio c’è e quando conviene uscire.

Impostare uno stop loss con l’indicatore ATR

In uno degli scorsi articoli abbiamo visto come usare l’indicatore ATR. Ora vediamo come poter inserire un ordine Stop Loss in un indicatore ATR, al fine di riuscire a gestire meglio le nostre posizioni e mantenere i guadagni.

In genere l’operatore utilizza un ordine di “Stop Loss” fisso, al fine di evitare delle perdite eccessive. Lo stop loss, come sappiamo, serve per fare in modo che la posizione sbagliata venga chiusa automaticamente una volta giunta ad un certo livello di perdita e non cresca senza misura, andando dunque ad erodere completamente il capitale del trader.

Gli esperti credono che nel mercato Forex bisogna considerare anche il livello di supporto e quello di resistenza al fine di stabilire correttamente un stop loss. Ma questo può anche essere stabilito usando l’indicatore ATR. Ad esempio, potrebbe essere necessario stabilire prima un stop loss del 25% della media del giorno di operatività.

Ipotizzando che il valore dell’indicatore ATR per il giorno considerato era di 140, allora bisognerebbe fissare lo stop loss a 140 x 0,25 = 35 pips. Una volta che sono state acquisite tutte queste informazioni, si potrebbe tranquillamente aprire un “Ordine Stop Loss” di 35 pips dal tuo punto di ingresso.

Se il valore dell’indicatore ATR mostra che ci sono dei valori bassi, il che indica che il mercato è in una situazione di bassa volatilità, allora lo stop loss potrebbe essere più stretto. Se, al contrario, il valore dell’indicatore ATR è più alto, allora questo significa che il mercato è in un periodo di maggiore volatilità e dunque lo stop loss dovrebbe essere più ampio, proprio per venire incontro a questa maggiore volatilità.

In conclusione possiamo dire che lo stop loss è uno strumento fondamentale, nelle mani del trader, al fine di conservare e di mantenere le sue posizioni.

Come usare le bande di Bollinger

Vediamo in questo articolo come possiamo fare trading con le bande di Bollinger. Questo indicatore ci aiuta a misurare la volatilità dei prezzi. Le bande di Bollinger sono composte da tre bande, che sono una fascia superiore, una fascia inferiore e una fascia al centro. La fascia al centro è una media mobile semplice, normalmente fissata in 20 periodi.

Le bande di Bollinger sono progettate per far capire ai trader il concetto di che cosa è la volatilità del mercato. La premessa di base delle bande di Bollinger è che il prezzo dovrebbe rientrare normalmente entro due deviazioni standard, ovvero la banda superiore e quella inferiore. Dunque, si dovrebbe avere una inversione di tendenza vicino alle bande superiore ed inferiore. La linea centrale, dato che è una media mobile che rappresenta l’andamento del mercato, può essere usata come supporto o resistenza.

Il primo modo che gli operatori hanno per utilizzare questo indicatore è quello di individuare i potenziali livelli di ipercomprato e di ipervenduto. Il modo migliore per fare trading con le bande di Bollinger, tuttavia, è quello di attendere la conferma anche di altri indicatori, dato che se i prezzi restano al di fuori delle bande laterali, possiamo avere una forte tendenza o il preavviso di un’inversione.

Spesso dopo dei periodi di bassa volatilità si verificano delle rotture delle bande. Bisogna prestare attenzione a questo problema quando si utilizza questa strategia, dato che spesso il primo livello di uscita spesso è falso.

Le bande di Bollinger sono dunque un buon indicatore in combinazione con altri metodi. Avere una buona comprensione delle bande di Bollinger e di come usarle nella propria attività di trading è molto importante, dato che ci fanno capire ancora di più come usare gli indicatori di analisi tecnica al fine di aprire delle posizioni in positivo e, dunque, dalle quali guadagnare.

Indicatori: le bande di Bollinger

Le bande di Bollinger sono un indicatore molto usato per calcolare quanto un mercato sia volatile. Sostanzialmente, è un indicatore che ci dice quanto un mercato sia tranquillo o meno. Questo incatore è formato da due bande, che vengono calcolate usando la media mobile a 20 giorni, alla quale è aggiunto o sottratto il valore della deviazione standard moltiplicata per un determinato valore F, solitamente 2.

analisi_tecnica_bande_bollinger

La banda superiore è calcolata aggiungendo i due valori calcolati precedentemente, mentre la banda inferiore sottraendo alla media mobile il valore della deviazione standard moltiplicata per il determinato valore F.

Se le bande sono vicine tra di loro, significa che il mercato è in una situazione di bassa volatilità, al contrario, maggiore è lo spazio e più alta è la volatilità.

La prima cosa che dobbiamo sapere è che il valore di un indice o di una valuta tende sempre a tornare in mezzo a queste due bande. Se quindi il prezzo rompesse la banda superiore, molto probabilmente scenderà, se al contrario rompesse la banda inferiore, allora molto probabilmente salirà.

L’uso delle bande di Bollinger è molto utile se il mercato si trova in situazioni di estrema volatilità. Più lungo è il periodo di tempo considerato, più forti sono la resistenza e il supporto formati dalle bande di Bollinger.

Se le bande sono molto vicine, significa che il mercato sta per cambiare. In questo caso, in caso di rottura superiore probabilmente si avrà un trend positivo, in caso di rottura inferiore probabilmente si avrà un trend negativo.

L’uso costante delle bande di Bollinger ci permette di capire in maniera più chiara i segnali di mercato e di provare a prevedere l’andamento del mercato stesso.

L’indicatore Momentum

Nel forex ci sono una serie di indicatori “avanzati”, che non sono da tutti conosciuti ma che, data la loro potenzialità, sono davvero interessanti. L’obiettivo di questi indicatori è di facilitare la comprensione dei trend e di capire in che maniera potersi muovere per guadagnare denaro dalle nostre operazioni.

Il primo di questi indicatori è quello Momentum, che misura il cambiamento che un prezzo subisce in un intervallo di tempo prestabilito. Le interpretazioni che è possibile dare a questo indicatore sono due.

La prima interpretazione è quella che il Momentum è usato come un trend follower (Il Trend Following indica la capacità di individuare i trend del mercato e di seguirli nel loro svolgersi). Analizzando i “suggerimenti” forniteci da questo indicatore, conviene aprire una nuova posizione di acquisto quando l’indicatore forma un punto di minimo e gira al rialzo. Al contrario, conviene vendere quando l’indicatore forma un punto di massimo e gira al ribasso.
Se l’indicatore Momentum raggiunge dei valori molto alti o molto bassi, se paragonato ai dati storici dello stesso, molto probabilmente il trend avrà una continuazione. In ogni caso, prima di procedere all’apertura di una nuova posizione, conviene attendere una conferma.

La seconda possibile interpretazione è che l’indicatore Momentum può essere usato come indicatore principale. Quando l’indicatore raggiunge un punto di massimo i prezzi crescono in maniera veloce. Se invece l’indicatore raggiunge un punto di minimo, i prezzi scendono molto velocemente. Anche in questo caso conviene verificare una conferma.

Per poter calcolare l’indicatore Momentum è possibile fare un semplice calcolo:

MOMENTUM = prezzo di chiusura della barra corrente/prezzo di chiusura della barra a N periodi * 100