Le diverse analisi temporali del forex

Le diverse analisi dei time frame del forex sono di gran lunga il metodo più accurato per analizzare una coppia di valute. Ci vuole tempo e fatica però, ciò contro cui la maggior parte dei trader combattono dato che vogliono solo qualcosa di semplice e di veloce. La maggior parte dei trader, in generale, guarda solo un fotogramma di tempo alla volta.
Le diverse analisi dei time frame (multiple time frame analysis o MTFA) vengono completamente fraintese e quindi aumentano la paura di provare ad imparare. La MTFA è anche completamente sottoutilizzata perché ci vuole un maggior quantitativo di lavoro e la maggior parte dei trader è alla ricerca di scorciatoie, ad esempio, date dai robot del forex o dal commercio fuori dai time frame; ciononostante una manciata di trader stanno imparando ad usare la MTFA e il numero di persone che la utilizzano sta lentamente crescendo a causa della mancanza storica di successo dei trader e dei pericoli di negoziazione in un solo arco di tempo.

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Che cosa è l’analisi multipla dei time frame?

L’analisi multipla dei time frame (MTFA) non è altro che il controllo degli indicatori di tendenza e dei grafici del forex, cominciando dalle tendenze e dai time frame più grandi, fino a lavorare a ritroso verso il basso attraverso tempi sempre più piccoli per vedere come essi e le tendenze alimentino i time frame più grandi. Quando i time frame più piccoli sono in accordo con le tendenze più grandi è possibile entrare in commercio nella direzione del trend con ottima sicurezza. Se nessuna tendenza esiste in una coppia di valute particolare i time frame più piccoli e le tendenze, ad un certo punto, costruiscono un trend rialzista o ribassista.

I principi di analisi multiple di time frame sono anche abbastanza semplici, se usati quotidianamente vi aiuteranno ad imparare il forex trading e ad avere una conoscenza completa del mercato. Quando si utilizzano più analisi multiple di time frame le tendenze più piccole sono usate per immettere nel mercato le tendenze più grandi, se un trend è disponibile, o di osservare come le tendenze più grandi vengano costruite dai time frame più piccoli. Se una tendenza più ampia viene stabilita in una particolare coppia di valute è necessario immetterla in commercio quando le tendenze e i time frame più piccoli sono in accordo con le tendenze più grandi, i time frame più piccoli confermano, quindi, la continuazione della tendenza stabilita. Il metodo MTFA è applicabile agli stock e alle commodities, alle equity options, alle opzioni di valute e ora anche al forex trading. Il metodo è applicabile a qualsiasi coppia di valute.

Meccanismi dell’analisi multipla dei time frame

Per usare al meglio l’analisi multipla dei time frame bisogna procedere così. Prima si prendono un insieme di semplici indicatori di tendenza e di grafici, poi li si installa su una piattaforma di creazione di grafici forex. Ancora partendo dal time frame più grande disponibile sulla piattaforma di creazione dei grafici si fa un ” drill-down ” delle charts sui time frame più piccoli in ordine decrescente in una coppia di valute; al fine di svolgere al meglio questo tipo di analisi è necessario usare una corretta piattaforma di creazione di grafici forex, un insieme di strumenti di analisi dei trend e degli indicatori specifici per facilitare il processo.

Quanti time frame devono essere analizzati per ogni coppia di valute? Sulla base dell’esperienza circa 8-10 time frame sono sufficienti, ma circa 10-15 sarebbero molto meglio. Qual è il corretto numero di intervalli di tempo che devono essere in accordo per entrare in commercio? Sulla base dell’esperienza 3 intervalli di tempo sono sufficienti se si conosce la direzione del trend primario sui time frame più grandi.
Il primo passo per lo svolgimento di un MTFA su una coppia di valute è quello di controllare il più grande di due o tre fotogrammi e le tendenze di tempo su una coppia di valute o più coppie che possono interessarci per il commercio. Controllate quali coppie di valute abbiano stabilito le tendenze più grandi, poi analizzate se le coppie di tendenza sono all’inizio, nel mezzo o alla fine della tendenza. A questo punto determinate quali coppie non sono in trend sui time frame più grandi, qualsiasi coppia di valute che non è in trend è probabilmente oscillante o probabilmente si muove tra il supporto e la resistenza. Queste coppie potrebbero essere lo sviluppo di una nuova tendenza direzionale.

Cosa osservare quando le charts sono in drill – down

Ogni time frame ha una propria struttura ed è indipendente dagli altri time frame. I time frame più grandi e la direzione della maggior parte dei trend non sempre tengono conto dei time frame più piccoli; i prezzi dei time frame più piccoli generalmente tengono conto dei punti di energia, i punti di supporto e resistenza, della struttura dei time frame più grandi. Le aree di supporto e resistenza nei time frame più grandi vengono convalidati dall’azione di quelli più piccoli. Un time frame può sembrare caotico ed avere una propria struttura, quindi il prossimo time frame potrebbe sembrare avere cicli più regolari ed essere molto più facile da commerciare, in questo caso si potrebbe scambiare in un arco di tempo più regolare in quanto le condizioni di mercato sembrano essere giuste e più facili da interpretare. I nuovi trend nei time frame più piccoli ci permettono di entrare in commercio nei time frame più grandi, sempre se una coppia di valuta è in trend. L’MTFA determinerà velocemente se la coppia non è in trend sui time frame più grandi e verificherà se la coppia è oscillante oppure si muove tra il supporto e la resistenza nei time frame più piccoli; se una coppia di valute non è in trend, non è oscillante o c’è qualcosa di caotico in qualche punto la coppia inizia il trend che partirà sempre sul time frame più piccolo sulla sinistra, mentre la coppia esce dal suo range.

Il cosiddetto processo di “drilling down the charts” permette di individuare le tendenze più piccole che alimentano quelle più grandi; ci farà sempre sapere se un grande trend è partito o si è già stabilizzato. Se una coppia è già in fondo al trend o al movimento, la MTFA funziona ancora anche se il profilo di rischio chiaramente cambia in quanto il trend potrebbe essere alla fine di questa mossa; l’analisi ci terrà sempre informati su queste condizioni cosa che invece non può fare un trading eseguito fuori dai time frame. Se una coppia di valute è in tendenza rialzista sui time frame più grandi e la si vende contro questo rialzo è possibile rilevarlo attraverso i time frame più piccoli e successivamente si può rientrare nell’up-trend. Questo è uno dei metodi più sicuri nel mercato del forex: una coppia di valute venduta contro il trend primario stabilisce un ribasso e poi inverte il backup di tendenza; questo è possibile farlo anche quando una coppia si muove controtendenza sul downtrend più grande.

King World News - No Currencies Will Survive What Lies Ahead, But Thats OK

RIASSUMENDO

Voi navigate attraverso piattaforme di creazione grafici, partite dal time frame più grande e fate il “drill – down delle charts” alla ricerca di tendenze, oscillazioni, intervalli di tempo regolari o di movimenti caotici e li osservate. Siete alla ricerca di time frame regolari e di cicli di trading da individuare facilmente, se il mercato non dovesse essere fluido dovreste notarlo in quanto si avranno maggiori possibilità di stop out soprattutto se il mercato ha degli stop troppo stretti. Ricordate sempre che i time frame più piccoli nutrono quelli più grandi e possono essere osservati in un mercato non in trend dove le tendenze più grandi vengono costruite giorno per giorno. Se i time frame più grandi non sono in trend allora i più piccoli è più facile che oscillino o si muovano (ranging); se i time frame più grandi sono in trend allora saprete prima se siete in anticipo o in ritardo nel ciclo del trend. La MTFA “spoglia” completamente una coppia per avere una profonda conoscenza del suo comportamento.

 

Le forchette di Andrews – 2° Parte

Eccoci alla seconda parte dell’approfondimento dedicato alla forchetta di Andrews, un interessante metodo di analisi, applicabile con ottimi risultati anche nel Forex. Ricordiamo che la forchettà è composta da tre linee, che sono disegnate partendo da tre punti scelti a seconda dell’andamento del trend. Ricordiamo anche che il modo più proficuo per usare praticamente la forchetta di Andrews è di valutarne le possibilità a seconda del trend in corso. Dunque, conviene tracciarla a mano piuttosto che avvalersi di software appositamente realizzati.

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Immaginiamo che il mercato abbia segnato un punto di minimo, a seguito del quale c’è stata una ripresa non troppo violenta. Dal punto finale di questa ripresa il mercato effettua un rintracciamento fino a segnare un minimo, superiore al primo. Partendo da questo terzo punto è possibile tracciare la nostra forchetta.

Dobbiamo attendere che il mercato “senta” le linee che noi abbiamo tracciato per disegnare la forchetta. In che maniera possiamo accorgerci di questo? Dopo il recupero che è stato realizzato dal terzo punto, ci aspettiamo un rintracciamento. Dal momento in cui questo ritracciamento è terminato significa che il mercato “sente” il supporto e da esso riparte verso l’alto, in direzione della linea centrale della nostra forchetta.

A questo punto possiamo avere una sicurezza abbastanza alta che il trend abbia iniziato una corsa al rialzo, per cui possiamo aprire delle posizioni long. Il primo punto di entrata nel mercato è l’altezza del primo punto di massimo, fissando uno stop loss sul minimo relativo che è interno alla forchetta stessa.

Il secondo punto di entrata può essere impostato nel momento in cui il mercato entra in contatto con la parte più bassa della forchetta.

A questo punto dobbiamo controllare l’andamento del mercato per gestire le nostre posizioni, ovvero chiuderle quando abbiamo raggiunto un profitto soddisfacente oppure se il trend va contro le nostre previsioni.

Noi abbiamo considerato un trend rialzista. Le stesse considerazioni valgono, all’opposto, anche per un trend al ribasso.

Currency Carry Trade

Nell’approfondimento di ieri abbiamo parlato della situazione che sta attraversando lo Yen Giapponese. Senza soffermarci nuovamente sull’andamento della valuta del paese del Sol Levante, ma invitandovi a leggere questo approfondimento, abbiamo inoltre detto che si potrebbero mettere in essere delle situazioni di carry trade. In questo articolo vediamo un approfondimento sul carry trade specificatamente per le valute, dunque ancora più strettamente legato al mondo del Forex.

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Abbiamo detto che un carry trade si ha quando si acquista una valuta ad un dato tasso di interesse con l’obiettivo di rivenderla ad un tasso di interesse maggiore. L’obiettivo è ovviamente quello di pagare la valuta acquistata in precedenza e di guadagnare sulla differenza tra l’importo dell’interesse pagato e l’importo dell’interesse riscosso.

Facciamo un esempio pratico di carry trade fatto sullo Yen, in maniera da riuscire a capire concretamente come questa pratica può influire sul Forex.

Ipotizziamo di prendere in prestito 1.000 Yen Giapponese da una banca, convertirli in dollari americano ed acquistare un numero di bond tale da spendere tutta la somma che ho preso in prestito.

I bond pagano, come tasso di interesse, il 4,5% mentre il tasso di interesse sullo Yen Giapponese è allo 0% . Il profitto per il trader è dato dalla differenza tra l’interesse dei bond e quello sullo Yen, cioè 4,5% – 0% = 4,5% .

Molti trader professionisti usano il currency carry trade perché riescono a garantirsi un guadagno notevole, soprattutto in considerazione della leva. Se ipotizziamo che tale leva sia, ad esempio, di 10:1 , il profitto del trader può essere pari al 45% .

Il rischio più grande legato al carry trade è sicuramente l’incertezza sui tassi di interesse. Se infatti, nell’esempio di prima, il valore del dollaro americano dovesse crollare nei confronti dello yen giapponese, potremo trovarci a guadagnare un interesse negativo e, di conseguenza, perdere denaro.

Indicatore Parabolic SAR

Sappiamo che nel Forex esistono tanti indicatori che riescono a farci capire o quanto meno intuire l’andamento di un trend. Gli indicatori del Forex possono essere distinti a seconda che ci diano informazioni circa la continuazione di un trend oppure circa la sua inversione. Entrambe questa tipologia di indicatori sono molto importanti. Abbinati tra loro e in unione alle indicazioni che ci forniscono i grafici candlestick, riusciamo ad avere un’idea abbastanza precisa dell’andamento di un trend.

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Una particolare importanza rivestono gli indicatori di inversione, in quanto permettono di farci sapere, prima che avvenga, il momento in cui un trend cambia direzione. In questa maniera potremmo riuscire a non perdere parecchio denaro.

Tra gli indicatori di inversione vediamo il Parabolic SAR, che mette dei punti sul grafico indicando quindi una potenziale inversione del trend. Ogni punto sta a significare un’inversione potenziale del trend.

Il parabolic SAR è un indicatore molto facile da usare. Semplificando al massimo, quando i punti si trovano al di sotto delle candele, indica un segnale di long, mentre quando i punti sono sopra delle candele è un segnale di short. Probabilmente è uno degli indicatori di più facile interpretazione perchè presuppone che il prezzo stia scendendo oppure stia salendo.

La resa migliore che questo indicatore ha la si può trovare nei trend molto lunghi che si invertono. Non è invece molto attendibile se il mercato è instabile o volatile, poiché il prezzo si muove molto facilmente.

Ricordiamo che usare degli indicatori, in aggiunta al semplice grafico, riesce ad aumentare le probabilità di guadagnare denaro con il Forex. Per il semplice motivo che gli indicatori ci forniscono, con un colpo d’occhio, informazioni sull’andamento dei trend effettuando dei calcoli e delle operazioni complicate da fare a mano e che sicuramente richiederebbero tempo, facendoci perdere il momento giusto.

Candlestick

Il Candlestick è un tipo visualizzazione dei dati in un grafico usata soprattutto nel mercato finanziario, simile ad un grafico a barre ma contenente maggiori informazioni.

Per poter costruire un grafico a candele occorre avere i valori di apertura e di chiusura, nonchè di massimo e di minimo per un titolo, un indice o una valuta.

grafico candlestick
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Ogni singola candela è chiamata Candle Line, mentre il rettangolo derivante dal prezzo di apertura e dal prezzo di chiusura, indipendemente dal fatto se è positivo o negativo, è chiamato Real Body.

Le linee che vanno dal prezzo massimo a quello di chiusura, sono chiamate Upper shadow, quelle che vanno da prezzo di apertura al minimo, sono chiamate Lower shadow.

E’ possibile vedere 4 tipologie di candele:

  • Long days, che possono essere sia bianche (positive) che nere (negative) e sono tutte le candele con un real body ampio tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura;
  • Short days, invece, sono le candele che hanno un real body tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura molto piccolo;
  • Spinning tops, che sono come le candele short days ma devono avere delle shadows molto estese. Le spinning tops rappresentano un forte indecisione del mercato;
  • Doji, sono invece le candele in cui il prezzo di apertura è identico al prezzo di chiusura, oppure quando questi due prezzi sono molto simili, anche se non uguali.