Una panoramica dei grafici che si usano per fare forex

Uno dei principali metodi utilizzati dagli analisti tecnici per la previsione dei prezzi è il riconoscimento di modelli e tendenze, e il modo più semplice per individuarli è attraverso l’uso di grafici.

I grafici sono delle visualizzazioni delle informazioni sui prezzi dei titoli nel corso del tempo. Spesso, tali grafici mostrano anche il volume di trading e, oltre a consentire all’analista tecnico di individuare con facilità modelli e tendenze, i principali vantaggi sono la presentazione sintetica del prezzo e delle informazioni sul volume per un certo periodo di tempo, cosa che può essere utilizzata anche dai fondamentalisti per studiare come il mercato ha reagito ad eventi specifici. La volatilità del mercato può essere facilmente raccolta dai grafici, sui quali si vedono movimenti più o meno grandi. I grafici aiutano gli analisti tecnici a decidere sui unti di ingresso e di uscita, oltre che quali prezzi è importante porre per ridurre il rischio.

I principali tipi di grafici utilizzati dagli analisti tecnici sono il grafico a linee, il grafico a barre e il grafico a candele. La maggior parte degli intervalli di prezzo dei grafici – vale per tutti e tre i modelli – prevede la variabile tempo sull’asse orizzontale.

I grafici a linee sono quelli nella forma più semplice e raffigurano le variazioni di prezzo su un dato intervallo di tempo. Di solito, solo il prezzo di chiusura è rappresentato graficamente da un solo punto. La serie di questi punti costituisce una linea, da qui il nome del grafico stesso. Dato che i grafici lineari sono semplici, è più facile confrontare i prezzi di più titoli o più indici sullo stesso grafico.

Il grafico a barre mostra i prezzi di apertura, di chiusura, gli alti e i bassi, tutti incorporati nelle barre che vengono tracciate per un periodo di tempo specifico. La barra indica il prezzo di apertura con la linea orizzontale di sinistra, il prezzo di chiusura con la linea orizzontale a destra, il prezzo massimo con la parte superiore della barra e il prezzo basso con la parte inferiore della stessa.

L’ultimo tipo di grafico, il più usato, è quello a candela, così chiamato perché la componente principale del grafico che rappresenta i prezzi è praticamente una candela, con tanto di corpo che rappresenta il movimento del prezzo e delle linee – chiamate ombre – che si estendono al di sopra e al di sotto del corpo stesso, ad indicare rispettivamente i prezzi massimi e minimi toccati nel periodo di tempo considerato.

I Pattern grafici del forex

Questo articolo mostra gli esempi di consolidamento più comuni e i modelli di ritracciamento che si verificano più spesso nel mercato del forex. Quando le coppie di valute non si muovono si stanno consolidando e mentre esse si consolidano presentano modelli di comportamento che sono facilmente riconoscibili. In genere le coppie di valute si muovono nella sessione di commercio di Londra e degli Stati Uniti per poi consolidarsi dopo le prime ore solo nella sessione d’Oltreoceano; questa sequenza si ripete giorno dopo giorno, prima le coppie di valuta si muovono, poi si consolidano, poi si spostano, poi si consolidano e il modello continua a ripetersi così.

I tradizionali modelli di grafici

Alcuni  modelli di grafici convenzionali si verificano di frequente nel forex. I trader devono concentrarsi sul riconoscere pennants, flags, double tops, double bottoms, ascending e descending wedges oppure le oscillazioni, questo è facile farlo grazie a ai pattern grafici che possono, inoltre, contribuire a confermare la direzione di tendenza della coppia di valute o in alcuni casi, anche, una sua potenziale inversione.

Come punto di partenza per ottenere maggiore familiarità con alcuni modelli grafici generalizzati è consigliabile consultare Chartpatterns.com, un sito che permette di iniziare a dare ad un trader un’infarinatura generale sui modelli di grafici. Esiste una differenza tra un modello grafico e un indicatore tecnico. Il primo è qualcosa che si può vedere su un grafico semplice a barre senza l’aggiunta di indicatori. È un dato di fatto che gli indicatori tecnici possono mascherare i modelli di grafici semplici poiché la maggior parte dei commercianti del forex attribuiscono così tanti strati ai loro indicatori tecnici che non è più possibile vedere i vari modelli di grafici che vi stanno al di sotto.

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Bull Flag senza un ritracciamento

Questa è una bull flag molto semplice. Mettete l’allarme di prezzo sopra gli alti ( 1-2) e intercettate la prossima mossa, in questo caso la coppia si consolida tra i punti 1 e 2 senza ripercorrerli. Questo consolidamento si verifica, di solito, in un mercato in trend in entrambe le direzioni; il più delle volte si verifica su orizzonti temporali intraday M5 e M15, anche se possono verificarsi in qualsiasi altro periodo di tempo. Questa è una bull flag, ma ci sono anche le bear flag per le tendenze verso il basso.

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Bull Flag con un ritracciamento

Questa è una forma di bull flag dove la zona dal punto 1 al 2 è un ritracciamento; si verifica sui time frame intra -day M5 e M15 in un mercato in trend, ma può verificarsi in qualsiasi periodo di tempo. Il trend su questa coppia è verso l’alto.

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Aumentare Massimi e Minimi

Aumentare massimi e minimi in un trend rialzista. I cicli di discesa sono consolidamenti e alla base di ogni ciclo di discesa si crea un basso relativo; ogni basso relativo è il punto minimo del ciclo e sono tutti i punti di ingresso quando si torna indietro. Quando vedete che questo accade su un timeframe H1 o più grande è arrivata l’ora di scambiare.

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Choppy market

L’illustrazione superiore è una coppia in una stretta gamma choppy, quella sotto è in una larga gamma choppy o in un cluster di resistenza e supporto. Quando una coppia di valute è mossa in una gamma stretta o larga questa è essenzialmente un consolidamento.
Sarà meglio mettere un avviso di straddle su questa coppia al di fuori del campo della choppiness piuttosto che spostarsi su un’altra coppia o aspettare uno o due giorni. Perché il choppiness si verifica? Perché, per esempio, se questa è una coppia AUD / USD tutte le coppie si saranno mosse o sarranno in cluster di supporto e resistenza.

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Oscillazioni

L’ oscillazione è realmente un consolidamento in quanto non vi è alcun movimento netto. Un altro modo per vederlo è che anche i tops e i bottoms (massimi e i minimi) dei cicli di oscillazione siano dei consolidamenti. Le oscillazioni possono verificarsi in qualsiasi periodo di tempo, ma si dovrebbe guardare di più le charts del calendario H4 o dei tempi più grandi i dove c’è un potenziale maggiore di pips. Questo accade spesso quando il mercato non è in trend o dopo grandi movimenti avvenuti nel corso di settimane e settimane.

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Pennant / Ascendente Triangle

Questo è un triangolo ascendente o un pennant, dove ogni ciclo al ribasso è un consolidamento e ritracciamento. Gli acquirenti continuano ad arrivare fino a quando la resistenza superiore si rompe; alla fine la coppia scoppia al rialzo. Può verificarsi su piccoli o grandi tempi e i pennants si verificano spesso segnando una tendenza continuamente al rialzo.

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Double Top ideale

Un double top avviene quando c’è una lunga mossa verso l’alto, a volte per un paio di settimane, seguita da una doppia inversione verso l’alto e verso il basso. I double top più pronunciati avvengono sull’H4 o su timeframe più grandi; più grande è il lasso di tempo più grande sarà il rovesciamento.

Double tops e double bottoms e il fondo può avvenire su qualsiasi coppia, più frequentemente sulle coppie esotiche e molto spesso sul JPY. Solitamente segnalano inversioni dopo un lungo movimento e sono indicatori abbastanza affidabili sull’inversione.

Come trovare questi grafici

Basta utilizzare l’analisi temporale ogni giorno sul “drill-down” delle charts; se si esaminano i vari time frame attraverso molte coppie si inizieranno a individuare le sintesi settimanali dei modelli di grafici. Se si controllano i grafici sul forex ogni giorno è possibile avvistare le tesi comuni dei modelli di grafici che non forniranno una approfondita analisi o non daranno i punti di ingresso nelle compravendit , ma possono svolgere un ruolo generale nell’analisi del mercato forex.

Come pianificare una settimana di trading?

Questo articolo è per i trader che vogliono trascorrere meno tempo davanti al computer a causa di impegni esterni o di vincoli di tempo. Tuttavia questi commercianti vorrebbero contemporaneamente avere la possibilità di ottenere un maggior numero di pips e una domanda che dovrebbero farsi è come utilizzare il loro tempo in modo efficace ed efficiente per fare pips e al tempo stesso come mantenere un lavoro a tempo pieno avendo, anche, tempo per le persone, gli hobby e le attività importanti della propria vita. Questa lezione non chiarirà come prendere scorciatoie, ma come massimizzare il vostro tempo davanti allo schermo del computer per costruire solide capacità di negoziazione.

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La miglior giornata per commerciare

Il mercato del forex è un mercato di 24 ore. Il momento migliore per entrare in commercio nel forex è in realtà una finestra molto più piccola di tempo, una possibilità che rende più critico il lavoro dei trader del forex che hanno molti impegni esterni o per chiunque voglia trascorrere meno tempo davanti al computer. Analizzare i grafici richiede tempo, ma permette anche di risparmiarlo e se si analizzano le charts accuratamente con periodi di tempo diversi ogni giorno. Il tempo necessario per effettuare questa operazione può far decidere di non entrare in commercio, soprattutto in un mercato choppy o non in trend. Valutate se il mercato è in trend, oscillante o instabile? Guardate i time frame H4 , D1 e W1 o le tendenze più grandi che sono in atto o in via di sviluppo, guardate le tendenze D1 in tutte le 28 coppie che seguite sugli indicatori di tendenza gratuiti per vedere se è possibile identificare le coppie di tendenza con un maggior potenziale di pip. Infine verificate anche i grandi cicli di oscillazione, questi sono tutti ottimi metodi per monitorare bene il mercato del forex. Quindi impostate gli allarmi di prezzo che sono specificati nei piani di trading e utilizzate l’HeatMap Forex per verificare le indicazioni commerciali ed intercettare le mosse; le entrate effettuate in queste tendenze di time frame più grandi o di grandi cicli di oscillazione sono più sostenibili e hanno anche un potenziale maggior di ritorno (reward). La verifica delle tendenze più grandi come H4 e D1  richiede solo pochi minuti e consente di risparmiare tempo; vedere e capire come le coppie abbiano grandi potenzialità permette di scegliere i vostri bersagli e di gestire meglio il tempo a disposizione.

Utilizzare efficacemente la Heatmap forex

La HeatMap Forex usata in in modo efficace fa risparmiare tempo reale e vi fornirà una fotografia istantanea quotidiana delle coppie che hanno un buon potenziale; la lettura di ogni piano commerciale servirà sempre a tenervi informati sulle tendenze del mercato. Chiunque può avere l’analisi dei trend in modo professionale attraverso le diverse coppie di valute grazie ad un set di indicatori di tendenza gratuiti; il Forex Heatmap è uno strumento molto efficiente che fa risparmiare un sacco di tempo perché vi dice quando stare al pc e quando commerciare. Anche gli allarmi di prezzo fanno risparmaire tempo nei piani di trading  perché si sa quando il mercato è in movimento.

Anche se non state negoziando oggi o in questa settimana potete leggere i resoconti di opinione quotidiani per rimanere sempre in sintonia con il mercato, i rapporti sono brevi e non prendono molto tempo per essere letti. Se prevede di commerciare dovete pianificare la vostra settimana di trading solo sulle coppie valide segnalate dalla Forex Heatmap, ciò migliorerà la vostra efficienza di trading.

Il Forex Heatmap è un efficace strumento di gestione del tempo perché permette di tenere traccia di più coppie e decidere verso quali tendenze si può essere interessati a scambi di breve termine o a trade con più potenziale in un mercato in trend. Il Forex Heatmap migliorerà la vostra efficienza e la vostra efficacia come commerciante del forex; vi può suggerire in fretta quando non commerciare e questo consente di risparmiare ulteriore tempo. Non c’è bisogno di essere davanti al computer se si utilizza la mappa termica dovete solo essere vicini al computer per monitorare il mercato nei momenti critici.

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Notizie Calendario

Utilizzare il calendario in modo efficace. All’inizio della settimana, nella notte di domenica, controllare il calendario della settimana. Se il calendario viene “caricato” con forti drivers di notizie in un momento concentrato si può decidere di modificare il programma; fare questo richiede tempo ma alla fine della settimana lo risparmierete e contribuirete all’efficienza. Alcune coppie si muovono prima delle notizie e si “impostano” per la compravendita dopo la notizia.

Vantaggi e svantaggi degli obiettivi di pip

Alcune persone fissano un obiettivo di pip settimanale così da ottimizzare i tempi. Per esempio, se hanno un obiettivo di X pips a settimana e hanno colpito il loro obiettivo mercoledì essi smetteranno di fare trading per l’intera settimana. Ciò potrebbe sembrare essere buono per la gestione del tempo, ma non dovrebbe essere così; preferibilmente non bisognerebbe mai fissare un obiettivo di pip settimanali e lasciare solo che il mercato detti l’esito degli eventi e il trader “prenda ciò che il mercato concede”.

 

Confronto tra gli indicatori di trend

In questa lezione confronteremo e contrapporremo tre set di indicatori di tendenza per molteplici analisi di time frame del mercato forex. Molti siti specializzati forniscono una serie di indicatori di tendenza free che possono essere impostati su una piattaforma, ad esempio, come MetaTrader. Si possono utilizzare, anche, per condurre l‘analisi multipla di time frame in 9 intervalli di tempo ed è espressamente consigliato che tutti i trader impostino questi indicatori per seguire i  i propri piani commerciali e le tendenze. Questi indicatori liberi possono essere impostati su qualsiasi piattaforma MetaTrader da qualsiasi broker e sono assolutamente gratuiti; i sistemi grafici MetaTrader possono costruire, inoltre, anche allarmi di prezzo che funzionino molto bene con i diversi piani commerciali. Installare gli indicatori di tendenza gratuiti su una piattaforma Metatrader fornirà ad ogni trader del forex un sistema di base, nonché funzionale, per lo svolgimento di molteplici analisi di time frame, oltre che a dare la possibilità di seguire i piani di trading al meglio.

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Se si sta utilizzando un sistema di creazione di grafici forex di alta qualità è possibile impostare gli indicatori di tendenza free sul sistema di charts preferito; gli indicatori di tendenza gratuiti sono medie mobili esponenziali e nella maggior parte dei casi possono essere impostati su qualsiasi sistema di creazione di grafici di alta qualità. Basta fare in modo di avere almeno 9 tempistiche personalizzabili e che la piattaforma di creazione di grafici utilizzi anche degli allarmi di prezzo. Tutti i broker offrono ai loro clienti un certo tipo di sistema di creazione di grafici che può essere o buono o cattivo; il Metatrader, anche se essenziale, è uno standard di settore e non bisogna mai scoraggiare un trader dall’abbandonare la sua piattaforma di creazione di grafici preferita finché gli indicatori di tendenza liberi possono essere imitati ed installati su quella particolare piattaforma.

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Molti usano il software di luce rossa e verde, un sistema efficace, ma costoso, che facilita anche la MTFA utilizzando una matrice a griglia dove le coppie di valute possono essere raggruppate per un gruppo parallelo ed inverso. Le linee rosse e verdi visualizzate sul software sono canali di regressione, non medie mobili.

Il software di luce rossa e verde è uno strumento di analisi delle tendenze, niente di più. E’ un setup di molteplici time frame e deve essere utilizzato per ispezionare più tempi prima che le tendenze siano disponibili; sarà ragionevolmente veloce se il mercato è in trend o oscillante ed utilizzerà gli ulteriori time frame per impostare intervalli di tempo personalizzati per il mercato attuale. L’algoritmo matematico alla base del software è abbastanza complesso. La linea rossa e le linee verdi sono due formule di somma che sono storicamente ed esponenzialmente ponderate; esse non sono medie mobili, ma possono essere abbastanza ben imitate da esse dato, appunto, che sono esponenzialmente ponderate. Sul software la linea rossa rappresenta i venditori, mentre la verde rappresenta gli acquirenti; la formula di somma per ogni riga usa il prezzo aperto, alto, basso e chiuso e la somma prodotta dal conteggio di volatilità in ogni punto dell’intervallo produce le curve che si vedono. Il conteggio di volatilità è “riassunto” attraverso la formula di somma ed è possibile vederlo visualizzando sul grafico i “colpi” rossi e verdi fatti sul commercio, quindi l’algoritmo matematico valuta la pressione di acquisto e vendita.

In un punto di intersezione delle linee rosse e verdi avrete un crossover dove gli acquirenti o i venditori prendono il controllo, ma solo per quel lasso di tempo. Quindi se si dispone di un nuovo crossover sarà sempre nel contesto delle tendenze e dei time frame più grandi, questo è il motivo per cui è possibile utilizzare questo software per molteplici analisi di time frame di una coppia forex. Tutti i dati relativi ai prezzi grezzi e ai conteggi di volatilità per ciascuno dei 7 intervalli di tempo viene dal vostro feed di dati e viene messo in due formule di somma e calcolo continui realizzati con le due formule di somma per produrre le linee rosse e verdi.

Sebbene il modello matematico delle linee rossa e verde sia abbastanza complesso il display finale è semplice, una linea rossa e una verde. Il software visualizza veramente la pressione di acquisto e di vendita; le formule di somma sono di natura statistica e dispongono di una formula di deviazione standard che può essere utilizzata su dati dei prezzi forex e sui grafici dei prezzi di base per disegnare i canali di regressione molto facilmente. Gli sblocchi dei canali di regressione sono rappresentati da crossover freschi sui tempi. L’angolo del grafico è proporzionale alla velocità del movimento e la separazione tra le linee rosse e verdi è la disparità tra il numero di acquirenti e di venditori; più ampia sarà la separazione, maggiore sarà la disparità tra i compratori e venditori. L’aumento della separazione può anche verificarsi nel momento in cui gli acquirenti superano di gran lunga i venditori o viceversa.

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Lettura del software grafico

Il software di luce rossa e verde, come detto, è un software di riconoscimento della tendenza, niente di più e niente di meno. Se lo utilizzerete solo per analizzare le tendenze, lo userete in modo corretto. Se lo userete per altri scopi, come lo scalping o per commerciare una notizia, non funzionerà.
Il software è uno strumento e come tutti deve essere utilizzato in modo corretto; utilizzate il software per analizzare le tendenze.
Se si parte con la chart delle tendenze a lungo termine sulla destra e quella dei drill-down sulla sinistra vedrete che il drill – down vanno da destra a sinistra; si sta espandendo o ingrandendo la parte destra del grafico che avete osservato quando è stato eseguito il drill – down dai time frame più grandi a quelli più piccoli. State ingrandendo, ampliando o zoomando sul lato destro del grafico quando si esegue il drill down da destra a sinistra.

Un esempio per comprendere l’interrelazione tra i tempi è il seguente. Quando fate “zoom in” con una macchina fotografica è simile al drill-down da destra a sinistra, eccezion fatta se fate “zoom in” solo sul lato destro del grafico. Fate drill – down sempre sui 7 fotogrammi alla volta da destra a sinistra per capire meglio il concetto di ingrandimento.

Un buon lettore del software grafico rosso e verde dovrebbe essere in grado di guardare i grafici sulla destra ed avere contemporaneamente una buona idea di quello che sta guardando anche a sinistra; per esempio, se i due maggiori tempi a destra indicano un forte trend rialzista, ovviamente i time frame più piccoli saliranno anch’essi.

Tabella Dinamica e intervallo di aggiornamento

I grafici di medio termine e lungo termine sul software di luce rossa e verde sono dinamici in modo da proiettarvi su cosa vedere oggi, senza dimenticare quello che avete visto ieri. Quando si dice che il grafico è dinamico questo significa che l’intero profilo può cambiare, non sempre ma può, dopo l’ intervallo di aggiornamento quotidiano. Le modifiche dei dati ad ogni singolo punto può avvenire al 20% sul grafico di medio termine e al 4 % sul grafico di lungo termine; se il profilo non cambia questa è una variabile che può giovarvi come la crescente separazione indica che la coppia che si è acquistata o venduta continuerà a salire o scendere verso l’alto o verso il basso. La ragione per cui ogni data point cambia giornalmente all’aggiornamento dell’intervallo su tutto il grafico è dato dal fatto che i dati vengono aggiunti a destra tutti i giorni sull’intervallo di aggiornamento che deve essere rappresentato su tutti i punti dati in tutta la pagina, come un effetto domino. In questo modo il giorno di pressione di acquisto e di vendita  può essere misurato e riflesso nelle chart.

L’aggiornamento dell’ intervallo è il motivo principale per cui non si dovrebbe fare scalping con il software di luce rossa e verde. Questo non è ciò per cui il software è stato progettato; tutti gli indicatori di tendenza hanno un ritardo di intervallo di qualche tipo, ma il software di luce rossa e verde è più pronunciato. In questo caso l’ aggiornamento dell’intervallo è buono e può portare ad un sacco di segni, soprattutto nel caso di un ” pacman ” sui time frame più grandi o qualsiasi scenario in cui c’è stata una crescente separazione su un arco di tempo più ampio.

Come diventare un trader di successo?

La seconda parte della lezione ci guiderà attraverso gli ultimi 14 suggerimenti per attuare un buon piano di trading. Questi sono molto utili quando il trade si trova già all’interno del vasto mercato del forex e devono essere tenuti bene a mente dal trader per agire con coscienza evitando rovinose perdite. Accostate alle precedenti 14 tips formano l’impalcatura solida sulla quale l’investitore appoggia tutte le sue speranze di successo.

Suggerimenti 15 – 16 – 17 – 18

Suggerimento 15 – Alcuni schemi grafici convenzionali  sono molto importanti e possono aiutare i trader a diventare i migliori sulla piazza. Determinanti  sono i focus sulle flags, sui double tops, sui double bottoms, sugli ascending o sui descending wedges e sulle oscillazioni. Questi pattern grafici sono facili da riconoscere e si verificano spesso nel forex, possono inoltre contribuire a confermare la direzione di tendenza.

Suggerimento 16 – Quando si utilizzano eventi di cronaca per attivare una voce di trade assicuratevi di avere un buon piano di trading alle spalle e di utilizzare queste notizie nella direzione del trend. Se il Forex Heatmap indica un commercio in controtendenza basta ricordare che questo potrebbe probabilmente essere un commercio a breve termine.

Suggerimento 17 – Il forex trading è un processo graduale. Se i traffici vanno bene si può iniziare a fare trading con microlotti o mini lotti frazionati per poi costruire un minilot o molteplici minilotti, ai quali quindi seguiranno nel tempo più e più minilotti. E’ necessario costruire il trade avendone fiducia e non esponendosi troppo fino a quando manterrete le vostre procedure d’ingresso, il livello di esperienza e le giuste procedure di profitto. Non vi è alcun sostituto all’esperienza che d’altronde non può neanche essere insegnata.

Suggerimento 18 – L’analisi parallela ed inversa del forex viene ignorata da quasi tutti i trader. Preparate il vostro piano di trading utilizzando l’analisi in parallelo ed inverso che può essere utilizzata anche in prossimità del punto di ingresso per verificare la validità dei vostri trade. Ad esempio, se viene emesso un piano di buy sul USD / CHF e rilasciate un allarme di prezzo al primo livello di resistenza basta controllare sulla HeatMap Forex quando avverranno i colpi di allarme. La migliore delle ipotesi sarebbe quella del rafforzamento e dell’indebolimento USD/CHF al punto di entrata.

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Suggerimenti 19 – 20 – 21 – 22

Suggerimenti 19 – Imparare ad essere un trader con tendenza a lungo termine e cercare di gestire gli scambi in modo diverso non è difficile. Chiunque può seguire questo suggerimento, se si entra in uno scambio con un molti pips positivi si può sempre prendere qualche profitto abbassando i prezzi della metà dei vostri lotti utilizzando la ” regola del pollice”. Se i time frame e le tendenze a lungo termine indicheranno una solida tendenza del forex, allora sarà sufficiente trattenere il resto dei vostri lotti con una fermata di pareggio per poi spostare questa fermata su più lotti, andando a cercare il profitto più in profondità. Individuate le tendenze e i punti di ingresso in modo da poter diventare facilmente un trader a lungo termine.

Suggerimento 20 – Commerciate solo in trend e con il market momentum,  ovvero una misura del sentimento generale del mercato calcolata come la modifica del valore di un indice di mercato moltiplicato per l’aggregato che si è verificato entro i componenti dell’indice di volume di scambio. Il mercato è enorme e le tendenze devono essere rispettate.

Suggerimento 21 – La maggior parte dei forex trader fanno scalping sulla coppia EUR / USD e GBP / USD utilizzando indicatori standard. Questo è del tutto inefficace rispetto alla monitorizzazione degli scambi delle 28 coppie di valute con l’altalena per la posizione commerciale. Così si avrà una prospettiva più ampia dell’intero mercato forex grazie anche all’analisi in parallelo ed inverso del mercato.

Suggerimento 22 – I piani sono scritti solitamente per essere flessibili per gli utenti finali e sono un riflesso delle condizioni di mercato.  Bisogna pensare sempre sul lungo raggio; il trading deve essere accessibile e sempre in controllo. Se siete trader esperti è possibile impostare gli indicatori di tendenza gratuitamente e se doveste avere bisogno di un buon set di indicatori di tendenza gratuiti e di allarmi di prezzo si possono trovare sul web, anche in modo gratuito.

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Suggerimenti 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28

Suggerimento 23 – In molti siti web troverete le istruzioni sui piani di trading per l’utilizzo degli stessi, si prega sempre leggere con attenzione prima di iniziare a fare trading o fare demo in qualsiasi piattaforma di forex.

Suggerimento 24 – Diversi siti danno informazioni legate alle proprie tecniche di analisi del mercato, dalla gestione dell’entrata alla gestione del denaro finale. Le informazioni sono disponibili sotto forma di articoli scritti, video o slideshow; molto importanti sono i diversi webinar all’interno dei quali tutti i trader forex possono partecipare. Questi webinar comprendono la lettura settimanale dei grafici, l’analisi delle coppie di valute, il supporto e l’analisi della resistenza  e, di solito, una sessione di domande e risposte.

Suggeriemento  25 – Non lasciate che il forex regoli la vostra vita. Non fissatevi al computer per tutto il giorno e tutta la notte; è necessario avere sempre un piano di trading, impostare gli allarmi di prezzo ed essere a conoscenza delle notizie più importanti che vengono annunciate sul calendario del forex, utile a ridurre al minimo il tempo trascorso di fronte al computer.

Suggerimento 26 – Tutte le coppie di valute sono o in trend o oscillanti per tutto il tempo. Il trend è un forte movimento direzionale verso l’alto o verso il basso, mentre l’oscillazione crea movimenti a salire o a scendere che si formano lateralmente all’interno di un trading range di un supporto o di una resistenza. Commerciate sempre nella direzione del trend, ma se una coppia dovesse iniziare ad oscillare in un vasto range alcuni piano possono anche avvertirvi anticipatamente. Se le oscillazioni dovessero causare movimenti a più breve termine, si deve entrare e uscire un po ‘ più spesso a meno che i cicli di oscillazione siano su un lasso di tempo H4 o più grande.

Suggerimento 27 – Commerciate sempre conoscendo le vostre emozioni.  Più si otterrà esperienza, prima si saprà automaticamente quando aumentare il numero di lotti in entrata. L’esperienza si creerà naturalmente.

Suggerimento 28 – Chiedete sempre suggerimenti al vostro broker. Attaverso skype, via telefono, via mail e in qualsiasi altro modo, dovete essere sempre aggiornati sui movimenti del mercato ed essere avvertiti in caso di pericolo.

Il trading forex ha alcuni rischi, i trader ne devono essere a conoscenza ricevendo una divulgazione completa da leggere di tutti i rischi. L’utilizzo di questi suggerimenti forex ogni giorno contribuirà a farvi diventare un trader di successo.

Il Gruppo Franklin Templeton.

images2Uno dei maggiori gruppi di gestione degli investimenti è sicuramente la Franklin Resources inc., con sede legale in California e servizi di investimento in più di 150 Paesi nel mondo.

Un Po’ Di Storia.

Subito affermatasi, appena avviata, come una delle più piccole ma meglio gestite aziende del settore, oggi la Franklin è riconosciuta da tutti quale una delle maggiori organizzazioni a livello mondiale nella gestione degli investimenti. Fu fondata nel ’47 a New York da Rupert Johnson, che le dette il nome in onore del padre fondatore degli USA Benjamin Franklin (da cui anche il bel faccione nel logo!).
Il vecchio presidente USA infatti impersonava agli occhi dei cittadini ideali di prudenza e parsimonia nel trattare risparmio e investimenti. Una delle prime linee di gestione del capitale fu proprio un comparto di fondi azionari e obbligazionari a filosofia conservativa e adatta alla maggior parte della gente comune.
Divenuta pubblica negli anni ’70, la Franklin si trasferì in California e successivamente, per tutti gli anni ’80, ebbe inizio lo scambio, presso la Borsa di New York, dei propri titoli, mentre gli asset iniziarono a raddoppiarsi per 6 anni consecutivi. Negli anni ’90 iniziò la vera e propria diversificazione, sia oltre il mercato obbligazionario, sia in termini geografici, con apertura di filiali in Asia ed Europa. E’ storia infine di questo ultimo decennio la fusione con il gruppo Templeton (da cui il nome attuale), considerata al tempo la più grande fusione mondiale di un gruppo indipendente di fondi comuni di investimento. Gruppo che attualmente è guidato dal nipote del fondatore, Greg Johnson, che iniziò la carriera finanziaria come semplice agente di Borsa nel ’85.

La Filosofia Del Gruppo.

Le strategie e le diversificazioni della Franklin T. passano attraverso la costituzione di 6 grandi gruppi di investimento autonomi per diversificazione e tipologia di prodotti. In ordine:

  • Il Franklin Equity Group, con occhio incentrato su investimenti in aziende con potenziali di crescita sostenibile nel lungo periodo con strategia “Growth” o ibrido/bilanciato, con focus globale,regionale o di settore.
  • Il Templeton, che applica una strategia “value” nella gestione dei portafogli azionari internazionali ed emergenti,, incentrati sul lungo periodo.
  • Il Mutual Series, che si occupa in poche parole di investimenti su corporate non ancora totalmente alla ribalta, come valore, agli occhi dei mercati, investendo cioè in azioni sottovalutate ma con ampi orizzonti, quasi sempre a lungo termine, di crescita del valore.
  • La Fixed Income Group, la loro piattaforma globale obbligazionaria, che si occupa principalmente di debito sovrano globale e degli emergenti, nonché di enti locali.
  • Il F.T. Real Asset Advisors, che opera nel mercato globale dell’ immobiliare con stile multisettoriale e multiregionale.
  • Il Team di Gestione Locale, con occhio sulla gestione delle singole attività locali a livello globale (i primi team in India nel 1993 e in Sud Corea nel 1997) mediante costituzione di precisi benchmark e flessibilità di intervento.

Una Larga Gamma di Prodotti.

Naturalmente non c’è settore o mercato o singolo paese che non sia toccato dalla gestione dei vari fondi di investimento del gruppo.
Tra i più conosciuti ( e più apprezzati dagli addetti ai lavori) ci sono sicuramente il Templeton China Fund, il Franklin US Equity Fund, il Franklin Global small-Mid Cap Growth Fund e il Franklin Technology Fund.

Milano non cade più, ma l’entusiasmo potrebbe terminare presto

 

Piazza Affari chiude per il quarto giorno di fila in positivo brindando idealmente alla nascita di un Governo a guida Enrico Letta. Il Ftse Mib infatti ha chiuso ieri con un progresso dello 0,44% lasciando intendere che abbia recepito positivamente la possibilità che l’Italia a 2 mesi dalle elezioni possa avere un Governo. Come anticipato nel corso dell’articolo di ieri l’attribuzione dell’incarico di formare il Governo ad Enrico Letta era divenuto gioco forza un passaggio quasi obbligato da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Infatti la Lega Nord aveva espresso notevoli dubbi su Giuliano Amato e Silvio Berlusconi aveva posto un forte veto su Matteo Renzi premier in quanto sarà con ogni probabilità il suo futuro avversario alle prossime elezioni politiche.

Situazione politica italiana 

Adesso però cerchiamo di capire se Enrico Letta riuscirà ad ottenere la fiducia da ambo i rami del Parlamento. Alla Camera si sa non ci dovrebbero essere particolari problemi visti i numeri del suo partito. Il problema sarà al Senato dove per poter ottenere la fiducia dovrà avere il consenso di Scelta Civica e da almeno un altro partito tra la Lega Nord e il Pdl. Servirebbe più che un’impresa, un miracolo. Ovviamente per riuscire in questo miracolo Letta dovrà costituire un Governo con ministri di quasi tutti gli schieramenti sopra menzionati. Avventurarci in una specie di toto-ministri sarebbe andare lontani dal nostro compito: capire se ce la farà o meno ad ottenere la fiducia. Il mercato infatti nell’ipotesi pessimistica di una votazione sfavorevole potrebbe reagire in maniera alquanto scomposta e non è escluso che si possa tornare sui minimi della settimana scorsa, se non a ridosso dei minimi di marzo. La sensazione è che Enrico Letta disponga di più possibilità rispetto a Pierluigi Bersani, però allo stato attuale non avrebbe oltre il 55-60% di probabilità a suo favore. Il leader del Pdl vorrebbe nel Governo esponenti di primo piano nel Governo, ma il Presidente del Consiglio incaricato non è affatto intenzionato a concedersi totalmente all’avversario politico. Nel Pd inoltre ci sono molti insoddisfatti sull’accordo che potrebbe esserci soprattutto con gli avversari storici del Pdl: i loro elettori potrebbero non capire questa scelta e temono pertanto di non essere rieletti.

Scenario tecnico 

Il derivato ha chiuso nella giornata di ieri a 16326 dopo aver testato l’importante supporto in area 16000/16060 (minimo fatto a 16045). Nell’eventualità mollasse quest’area supportiva il prossimo livello da monitorare potrebbe essere quello posto tra 15780/15830. Se il mercato proseguirà nel rialzo le resistenze più significative saranno poste a 16470/16500. Solo il superamento di quest’area resistenziale potrà portare il derivato verso la fortissima resistenza posta a 16800.

Suggerimenti operativi 

Raccomandiamo la massima cautela sugli acquisti. Vi consigliamo il titolo Unicredit: se chiudesse sopra la resistenza posta a 3,94 potrebbe rappresentare un ottimo acquisto in ottica “mordi e fuggi” con target in area 4,12/4,23. Sconsigliamo di entrare al ribasso sia sui singoli titoli che sul derivato sull’indice. Su quest’ultimo consigliamo di non operare al momento.

L’euro inizia il crollo contro lo yen e ripiega contro i dollari

Analisi Eur/Jpy 

La rottura sotto il supporto posto a 128.80 per il cambio Euro/Yen ancora una volta aumenta le probabilità che il massimo sia stato fatto già a 131.12 e l’onda 5 sarebbe finita proprio in quel punto. Tuttavia, abbiamo bisogno di una pausa al di sotto di area 126.40 per confermare che il rally partito da 124.90 è stato solo in tre onde e quindi possa rappresentare solo una correzione. Questo braccio di ferro tra tori e orsi troverà presto il suo vincitore. Se i tori vinceranno avremo ancora bisogno di un’ultima salita sopra il massimo a 131.12, ma il possibile rialzo dovrebbe essere molto limitato. Se invece (come riteniamo più probabile) gli orsi vinceranno vedremo una rottura inferiore a 126.40 e sarà pertanto altamente probabile una nuova accelerazione verso area 119 visto che tutte le posizioni di rialzo verranno chiuse in stop loss. Non è importante adesso stabilire chi sta vincendo questo braccio di ferro, l’importante è sapere se le cinque onde di rialzo siano terminate o meno con il raggiungimento di area 131,12. Anche se noi non vedessimo un livello più alto dell’ultimo massimo, dovremmo essere molto vicino al top e dobbiamo prepararci ad assistere all’onda 2 superiore che sarà estremamente ribassista. Quest’onda 2 che vi annunciamo dovrebbe perlomeno raggiungere il minimo dell’onda 4 di 1 a 118.73, ma il calo dell’onda 2 potrebbe essere molto più profondo! 

Analisi Eur/Nzd 

Attualmente stiamo assistendo ad una rottura sopra la resistenza della trend-line discendente vicino a 1.5580 per il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Nel caso questa rottura venisse confermata la nostra analisi rialzista sarebbe confermata e dovremmo vedere presto l’accelerazione appena l’onda 3 progredirà con un rally verso almeno 159.20 e più probabilmente più sopra verso area 1,6210. Tuttavia finché resistenza a 1.5580 proteggerà il cambio dalla salita potremmo rischiare un altro ripiego con una correzione ancora più complessa, ma solo una pausa sotto 154.87 ci confermerà che è così. In tal caso potrebbe essere in corso e un nuovo movimento prima verso 1,5405 e forse ancora più giù in area 1.5375 dove terminerebbe l’onda 2 correttiva. Il cambio potrebbe anche aver fatto un minimo importante in area 1,5425 ed essere pronto per ripartire senza dover necessariamente raggiungere questi due target di ribasso.

Strategie operative 

Il suggerimento che diamo da diversi giorni ai nostri lettori è di evitare di acquistare il cambio Euro/Yen, ma di acquistare il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Sul cambio Euro/Yen siamo al ribasso dalla rottura in area 128,80 con un trailing stop pari a 1,30 centesimi di euro e stop loss a 130,40. Con il cambio Euro/Dollaro neozelandese siamo al rialzo da 1,5580 con stop loss sotto 1,5370. Suggeriamo un trailing stop pari a 2,10 centesimi ed un take profit in direzione di 159,20.

Massima allerta, l’euro potrebbe crollare a breve contro lo yen

Analisi Eur/Jpy 

Con la rottura sotto il punto di invalidazione a 126,03 intervenuta per il cambio Euro/Yen, ci ritroviamo davanti a due opzioni. La prima opzione è che le 5 onde (3 di salita e due di correzione) che hanno generato la salita partita da 94,10 e finita a 131,12, siano terminate. Se è questo il caso in questione adesso dovremmo attenderci un crollo fino ad area 118,70. Guardando il declino da area 131,10, esso non sembra avere caratteristiche impulsive il che lascia dedurre un semplice zig-zag di correzione. Nella seconda opzione invece ci potrebbe essere una specie di chiusura diagonale che si starebbe sviluppando chiedendo una chiusura più alta sopra il massimo fatto a 131,12. Non propendiamo per questa seconda opzione in quanto la diagonale finale si comporrebbe di una serie di 5 e 3 onde che non corrispondono a questo rally partito da 118,70. Il motivo per il quale siamo scettici nel prevedere questo rialzo superiore è che l’indicatore che mostriamo nel grafico non ci mostra alcuna divergenza rialzista in grado di predirci questo ulteriore rialzo. Per questo propendiamo per un crollo dell’euro contro lo yen di circa 7/8 punti percentuali in prima battuta. 

Analisi Eur/Nzd

La descrizione del rally fatto ieri per il cambio Euro/Dollaro neozelandese è stata più che perfetta. Con la lieve rottura sopra 1,5510 c’è stata la conferma che il minimo realizzato in area 1,5080 durerà per un bel po’ ed è sinonimo che una nuova grande salita sta per svilupparsi. Quindi adesso abbiamo già segnato la prima onda di salita 1,5080-1,5546 e stiamo nell’onda 2 di correzione. Con quest’onda 2 verrà segnato un minimo attraverso il rintracciamento tra il 50% e il 61,8% dell’intervallo dell’onda 1, e quindi il cambio sarà diretto in zona 1,526/1,5320 da dove poi dovrebbe salire in maniera piuttosto veemente. Dobbiamo ricordare che l’onda 2 potrebbe correggere ancora più del target indicato, ma una volta che avremo assistito a questa correzione, sarà lecito attenderci un primo target almeno in area 1,61, ma non ci sorprenderemmo di vedere una grande salita in direzione di area 1,6580. Per ora occorre rimanere concentrati sull’onda 2 correttiva e poi vedremo se saremo stati abili a prevedere tutta questa salita.

Suggerimenti operativi 

Sul cambio Euro/Yen raccomandiamo di chiudere tutte le posizioni rialziste in essere: meglio un mancato guadagno che una perdita! Consigliamo di aprire una posizione di ribasso “a mercato” sul cambio impostando uno stop loss sopra area 130,40 e con profit in area 119. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese abbiamo chiuso la posizione rialzista aperta ieri in area 1,54, adesso aspettiamo invece il rintracciamento nell’area 1,5260/1,5320 per acquistare il cambio (con stop loss sotto 1,5080). E’ possibile acquistare il cambio anche se esso superasse area 1,5550 (a quel punto raccomandiamo uno stop in area 1,523/1,5240).

L’euro prende fiato, ma è ancora presto per comprarlo

Analisi Eur/Jpy 

Con un massimo in area 130,90 il massimo dell’onda 3 di 5 è stato centrato quasi millimetricamente per il cambio Euro/Yen ed adesso l’onda 4 di 5 è in via di sviluppo. La correzione rappresentata dall’onda 4 di 5 tuttavia potrebbe essere molto piccola e molto complessa e potrebbe svilupparsi anche come un triangolo, ma sarebbe meglio attendere l’evoluzione per capire come si svolgerà. L’importante è che sin da adesso sappiamo che il cambio dovrà dirigersi in area 127,90 almeno, ma l’intera area 127,70/128,40 potrebbe essere un punto di approdo essendo una validissima area supportiva. Nel breve periodo ci aspettiamo che la resistenza in area 130,80/130,90 protegga il cambio da ulteriori salite, ma il fatto che il cambio abbia forato prima area 130,10 e poi 129,70/129,80 ci lascia pensare che l’onda 4 di 5 sia ufficialmente partita. Laddove vi fossero dei rialzi dai livelli attuali questi potrebbero essere alquanto limitati e non ci attendiamo salite roboanti da questi livelli finché il cambio non raggiungerà l’area supportiva da noi indicata.

Analisi Eur/Nzd 

La rottura sotto area1,5170 hainvalidato tutto il conteggio rialzista per il cambio Euro/Dollaro neozelandese. Proviamo ad ipotizzare però che la salita fatta da1,5173 a1,5521 sia considerabile come onda 4 di c e la discesa fatta da1,5521 a1,5080 sia stato pertanto onda 5 di c. A questo punto la discesa dovrebbe essere terminata per questa tipologia di conteggio proprio sul fondo individuato. Adesso ci attendiamo una salita, ma solo la rottura di area 1,5220/1,5230 potrà rappresentare l’inizio del rally, ma per conclamare una seria ripartenza occorrerà necessariamente attendere la rottura di area 1,5370/1,5380 per affermare con certezza che l’onda 5 di C sia ufficialmente terminata.

Analisi Eur/Usd

Area 1,3130 si dimostra una validissima resistenza per il cambio Euro/Dollaro statunitense, ma un’eventuale correzione sarebbe comunque poco profonda. Se area 1,3040 resistesse come supporto è possibile che il cambio si diriga prima verso area 1,3170/1,3180 e poi verso 1,3230 ed infine verso 1,3320/1,3340. Solo la violazione di area 1,3040 potrebbe rappresentare l’inizio di una correzione verso area 1,294/1,2970 dove il cambio dovrebbe riprendere la corsa verso l’alto in direzione dei target indicati.

Suggerimenti operativi

Sul cambio Euro/Yen suggeriamo di non aprire strategie rialziste perlomeno fin quando il cambio non correggerà in area 127,7/128,40. Lo short aperto nella giornata di ieri da area 130,40 va gestito attraverso uno stop profit in area 129,70/129,80 con target proprio in direzione dell’area supportiva indicata dove sarebbe preferibile tornare compratori. Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese consigliamo di accumulare il cambio in direzione 1,55, con stop loss sotto 1,5080. Sconsigliamo una vendita del cambio in questione. Per acquistare il cambio Euro/Dollaro statunitense aspettiamo una rottura sopra 1,3170/1,3180 oppure un arrivo in area 1,294/1,2970 e sconsigliamo pertanto di acquistarlo “a mercato”. Potrebbe essere fatta un’operazione ribassista solo se violasse area 1,3040, ma in un ottica prettamente speculativa con stop sopra 1,3080 e gain sul supporto indicato.

L’euro rifiata prima di riprendere la corsa

Analisi Eur/Jpy 

Sul cambio Euro/Yen stiamo assistendo ad una perdita di slancio della salita, ma finché il cambio sarà sopra il supporto di area 129,3/129,40 e soprattutto ancora sopra 128,4/128,50 è sempre possibile che il cambio raggiunga il target ideale perlomeno in area 130,90/131. Adesso il cambio regge il supporto chiave intorno area 129,90 il che lascia presupporre che potrebbe ancora salire, ma comunque è altamente possibile che siamo vicini al top dell’onda 3 di 5 e potremmo assistere a breve ad una correzione che è da mettere in conto. Riteniamo che la correzione non sia estremamente profonda, ma bensì sia altamente superficiale, ma complessa, quella che dovrebbe rappresentare l’onda 4 di 5. Il target ideale di quest’onda 4 di 5 dovrebbe essere area 127,80/128.

Analisi Eur/Nzd 

Con la rottura del supporto in area 1,54/1,5410 del cambio Euro/Dollaro neozelandese sapevamo che potevamo assistere ad una correzione molto profonda dell’onda 2, così come avevamo spiegato nel corso dell’articolo di ieri. Una volta rotto anche area 1,5330 il cambio si è diretto in area 1,5280, adesso solo una rottura di area 1,5460 darà nuova positività, anzi ampia positività. Infatti laddove il cambio trovasse la forza di forare area 1,5460 sarà sicuramente indirizzato verso area 1,5880 ma molto probabilmente ancora più in alto. Nel breve però ci attendiamo che area 1,5420 ostacoli ancora per qualche ora la salita e laddove ciò accadesse potrebbe essere necessaria una nuova piccola correzione verso 1,5330/1,5350 prima di una definitiva ripartenza verso target ben più ambiziosi. 

Analisi Eur/Aud 

Occasionalmente oggi trattiamo anche del cambio Euro/Dollaro australiano. Se il nostro conteggio è corretto per il cambio è appena iniziata l’onda 3 di 3 e quindi una ripartenza veemente potrebbe presto svolgersi. Nel breve termine abbiamo assistito ad un’onda 2 più in profondità di quello che ci aspettassimo in direzione di area 1,2370, ma da quel livello una volta forata area 1,2530/1,2540 dovremmo aspettarci una maestosa ripartenza prima verso area 1,2730 e poi verso area 1,2940/1,2950, ma probabilmente ancora più in alto. Solamente una rottura sotto area 1,2160 invaliderebbe questo conteggio rialzista e richiederà probabilmente una correzione ben più profonda prima di una ripartenza netta.

Suggerimenti operativi 

Sul cambio Euro/Yen suggeriamo adesso di rimanere flat nell’attesa di una correzione in area 1,2780/1,28. Saremmo ribassisti solamente se il cambio giungesse in direzione di area 131 con stop da definire. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese consigliamo di prendere una posizione rialzista “a mercato” con stop loss in area 1,5260 e target in area 1,5880. Sconsigliamo operazioni al ribasso su questo cambio. Infine per il cambio Euro/Dollaro australiano consigliamo un acquisto in area 1,2370/1,2380 con stop loss sotto 1,2160 e target price in area 1,2730. Sconsigliamo di posizionarsi al ribasso anche su questo cambio.

Euro in grande spolvero, il rialzo continua?

Analisi Eur/Jpy

Non c’è stato spazio nemmeno per una piccolissima correzione del cambio Euro/Yen verso area 126,70 ed il cambio ha preso il decollo. Ora dobbiamo cercare un target dell’onda 3 di 5 che secondo noi potrebbe essere in area 130,90/131 dove l’onda 3 avrà 1,618 volte l’ampiezza dell’onda 1 di 5 (non 2,618 volte come riportato ieri, ci scusiamo per l’errore). Una volta terminata l’onda 3 di 5 presumibilmente partirà l’onda 4 di 5. Ci aspettiamo che questa onda 4 di 5 sia meno profonda, ma più complessa rispetto all’onda 2 di 5 che ha dato luce ad una correzione molto profonda e relativamente semplice, ma è prematuro capire quale sarà la sua ampiezza finché non verrà raggiunto il target dell’onda 3 di 5 probabilmente in area 130,90/131.

Analisi Eur/Nzd

Con la rottura sotto il supporto in area 1,54 del cambio Euro/Dollaro neozelandese era alquanto probabile assistere ad una correzione profonda attraverso la formazione di un’onda 2. Il target dell’onda 2 potrebbe essere già stato raggiunto in area 1,5330 e adesso attendiamo una ripartenza attraverso un’onda 3. Non è improbabile però assistere ad un’onda 2 più profonda, ma riteniamo difficile che il cambio possa mollare il supporto in area 1,5330. A questo punto aspettiamo una rottura convinta di area 1,5460 che potrebbe portare il cambio in direzione di area 1,5880 e quindi assisteremo ad un maestoso rally di salita per il cambio. Tuttavia finché il cambio sarà sotto 1,5420 sarà sempre frenato ed a rischio correzione.

Analisi Eur/Usd

Nello scorso aggiornamento avevamo ben individuato area 1,3050 come conclusione della prima onda della salita partita dal minimo in area 1,2740 per il cambio Euro/Dollaro statunitense. Adesso è lecito attendersi un primo pullback e quindi una correzione della salita, quindi aspettiamo il cambio in sui livelli in area 1,2930/1,2970, con ampie possibilità che il cambio si fermi area 1,2940 sulla vecchia linea di resistenza diagonale che adesso quindi farà da supporto. Possibile che il rintracciamento avvenga entro la giornata di Giovedì. Nell’eventualità che quest’area supportiva venisse violata è possibile che il cambio scenda in area 1,2860/1,2870 dove il cambio rintraccerebbe il 61,8% della salita fatta dal minimo in area 1,2740 al massimo in area 1,307.

Suggerimenti operativi

Sul cambio Euro/Yen consigliamo di chiudere gli short eventualmente aperti nella giornata di ieri vista la notevole forza del cambio. E’ possibile aprire una posizione di rialzo sul cambio nel caso in cui raggiungesse area 1,2680, altrimenti sarebbe consigliabile rimanere flat. Sul cambio Euro/Dollaro neozelandese siamo al rialzo dal minimo in area 1,5330/1,5340 ed aspettiamo il raggiungimento del target in area 1,5880 con stop sotto 1,53. Per chi fosse flat su questo cambio consigliamo di acquistare “a mercato” oppure di acquistarlo nel caso in cui il cambio rompa con forza area 1,5460. Per il cambio Euro/Dollaro Statunitense consigliamo un’operazione di ribasso speculativa in direzione di area 1,2940, oppure di rimanere flat finché non si paleserà la fine del pullback in area 1,2865.

 

Euro, il rimbalzo è finito?

Analisi Eur/Jpy 

Il punto di invalidazione ribassista per il cambio Euro/Yen è posto a 125,90. Tuttavia Venerdì abbiamo assistito ad una finta rottura ed in teoria potrebbe ancora essere aperta l’ipotesi che siamo ancora in onda 4 ribassista. I dubbi ovviamente ci sono riguardo al fatto che potremmo assistere ancora ad un crollo in direzione del nostro famoso target verso il livello individuato a 117,30 (dove transita il rintracciamento del 38,2% dell’onda 3). Se invece fossimo in onda 1 dell’onda 5 superiore, è atteso comunque un calo in area 122,30 per chiudere un’onda 2, prima di una risalita sopra 125,90. Ovviamente sarebbe importante, per capire in quale delle due ipotesi ci troviamo, capire se il livello posto a 122,30 del cambio reggerà o meno.

Analisi Eur/Nzd 

Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese sto cercando un’onda triangolare che termini sotto 1,58 e molto probabilmente sotto area 1,5720. Ciò farebbe capire che l’onda E del triangolo si è chiusa in area 1,5880 e saremo pronti ad assistere ad un’onda C che porti il cambio in area 1,52. Ad invalidare lo scenario ribassista, solo una conferma della rottura del livello posto in area 1,5930/1,5940 potrebbe portare il cambio verso area 1,602/1,603 in prima battuta e successivamente verso1,6360 inseconda battuta.

Analisi Eur/Usd

Per il cambio Euro/Dollaro statunitense è importante monitorare il livello in area 1,2960. Nel caso questo valore dovesse essere violato è possibile un rintracciamento in area 1,2870/1,2880. Se il cambio dovesse forare l’area resistenziale posta in area 1,307/130,80 sarà molto probabile assistere ad un rally dell’euro in direzione di 1,3350 prima e 1,3430 dopo. Il declino partito da 1,3711 assume carattere impulsivo (a 5 onde per intenderci), ma il recupero dell’area 1,3350 e 1,3430 potrebbe far assumere a tutto il calo in corso ad una correzione della salita partita dal Luglio 2012 (saremmo pertanto in onda 2 o onda B). Se l’interpretazione descritta fosse corretta, allora il rally proseguirà per la gran parte del mese di marzo. Il rally potrebbe assumere diverse forme (zig-zag, piatto, una combinazione complessa). Di solito l’onda B si caratterizza con onde acute e profonde (di tipo zig-zag, per intenderci).

Suggerimenti operativi 

Per il cambio Euro/Yen suggeriamo di aprire una posizione rialzista di tipo speculativo con uno stop in area 124,60 e target nei pressi di 125,60/125,70. Alla violazione di questo importante supporto è possibile ribaltare la posizione per provare a centrare obiettivi ribassisti in area 122,30 (con stop sopra 125,20). Per il cambio Euro/Dollaro neozelandese non consigliamo operazioni rialziste, ma è consigliabile aprire un ribasso solo sotto 157,20 per maggior precauzione, con livello di stop sopra 158. Per il cambio Euro/Dollaro Usa consigliamo una posizione rialzista con stop sotto 1,2960, mentre invece sconsigliamo di aprire posizioni ribassiste.

Saper leggere i grafici

Quando ci si avvicina al Forex si tende ad analizzare costantemente il grafico dell’andamento delle valute. E’ un approccio assolutamente corretto, dato che il grafico è importante e ci dà un’idea di come si stanno muovendo le valute e di come potrebbero farlo ancora in futuro.

Saper leggere i grafici è importante, così come saper scegliere il tipo di grafico più importante e il timeframe migliore. Relativamente alla tipologia di grafico da usare, ci sono due grafici che si possono leggere: il grafico a barre e il grafico a candele. Assolutamente da escludere il grafico lineare, dato che non ci dà alcuna idea utile del futuro movimento delle valute.

Tra il grafico a barre e quello a candele è da preferire quest’ultimo, dato che è più intuitivo e permette di avere, con un colpo d’occhio, l’andamento passato e presente delle valute, oltre che di predire quello futuro. Grazie alle varie formazioni grafiche, ad esempio, possiamo capire se prossimamente ci troveremo di fronte ad un’inversione del trend o a una sua continuazione.

Relativamente al timeframe ideale, non c’è una durata valida per tutti. Alcuni preferiscono fare trading nel breve periodo, altri invece nel lungo periodo. In questo caso molto dipende sia dal tempo che si ha a disposizione per poter stare davanti al computer e dal proprio grado di sopportazione del rischio e dello stress. Operare a breve termine, ad esempio in day trading, presuppone passare diverse ore davanti al computer a leggere i grafici e a prevedere l’andamento delle valute. Di conseguenzasi è soggetti ad un certo livello di stress, decisamente elevato rispetto a quello che si avrebbe se si operasse nel lungo periodo.

Alla fine dei conti, saper leggere i grafici è importante per avere successo nel Forex. Per fare pratica nella lettura si può usare tranquillamente un account demo e fare tutte le prove che si vuole.

L’analisi dei grafici nel Forex

Quando si tratta di fare analisi dei grafici forex, può essere una cosa molto costosa se non fatta bene. Il forex necessita di una corretta analisi tecnica prima dell’apertura di una posizione, altrimenti si rischia di perdere denaro. Quindi bisogna essere in grado di fare bene l’analisi dei grafici del forex, cosa che sicuramente aumenta le probabilità di guadagno.

Ecco alcuni consigli da seguire quando si fa analisi dei grafici.

Per prima cosa bisogna decidere la struttura temporale. E’ necessario sapere esattamente che tipo di posizione si desidera fare. È necessario capire se si vuole essere uno scalper, un day trader o se si preferisce operare nel lungo periodo. A seconda di questa decisione sarà possibile scegliere il miglior lasso di tempo in cui operare. Per uno scalper è necessario utilizzare solo grafici con tempistiche più basse, come i grafici a 1 minuto o quelli a 5 e 15 minuti.

Per un day trader è necessario utilizzare grafici a 15 minuti e fino a un’ora e un giorno. Infine, per chi vuole fare trading nel lungo periodo, è possibile usare grafici con tempistiche più elevate, come i grafici orari, giornalieri e settimanali.

Uno dei compiti più importanti che bisogna fare quando si fa analisi di un grafico, è quella di leggere i grafici con un timeframe più elevato in maniera da avere una panoramica dell’andamento migliore per la coppia di valute considerata, in modo da poter cavalcare il trend verso il profitto.

Una volta stabilito il trend del periodo, è necessario analizzare gli indicatori su un lasso di tempo inferiore per determinare il momento giusto per entrare nel mercato.

Infine, una volta seguiti i 3 punti di cui sopra, si dovrebbe quindi passare al grafico ancora più basso, in attesa di un segnale di entrata, che può essere una pausa nella linea di tendenza ad esempio.

Fondamentalmente, queste sono le 4 fasi necessarie per fare trading con l’analisi tecnica e per analizzare un grafico forex.

Migliorare le possibilità di guadagno usando più tempistiche, parte 2

Continuiamo il discorso iniziato nello scorso articolo relativamente a come poter migliorare le possibilità di guadagno nel mercato delle valute usando più tempistiche. L’altra volta ci siamo interrotti sui livelli di supporto e di resistenza, in questo articolo possiamo dire che all’interno di ogni periodo di tempo non ci sono livelli unici di supporto e resistenza e, purché sappiano convergere, le possibilità di successo sono maggiori. I rapporti tra i livelli di prezzo e gli obiettivi di profitto si intrecciano con i rapporti di Fibonacci e con i principi di Gann, tra le altre cose.

Uno dei principali vantaggi che si possono avere nell’utilizzare più tempistiche è che si può vedere un modello di sviluppo prima ancora che si sviluppi. Una tendenza che appare su un grafico settimanale avrebbe potuto essere vista prima su un grafico giornaliero. La stessa logica si applica anche a tutte le altre formazioni grafiche. Analogamente, l’applicazione di modelli, come quelli del supporto e della resistenza, sono le stesse all’interno di ogni periodo di tempo. Quando viene visualizzata una linea di supporto oppure una linea di resistenza grossomodo allo stesso livello nei grafici orari, giornalieri e settimanali, essa acquista importanza.

Ci sono però delle leggi che non dobbiamo dimenticare e che riguardano la tempistica multipla.

  • Ogni periodo di tempo ha la propria struttura
  • I limiti di tempo superiori annullano i limiti di tempo più bassi
  • I prezzi nella struttura temporale inferiore tendono a rispettare i punti della struttura di tempo superiore.
  • I punti di energia dei livelli di supporto o di resistenza creati da periodi di tempo superiori possono essere convalidati mediante l’azione per periodi di tempo inferiori.
  • La tendenza creata dal periodo ci permette di definire dei trend negoziabili.
  • Ciò che sembra essere caos in un periodo di tempo può essere chiaro in un altro periodo di tempo.

Migliorare le possibilità di guadagno usando più tempistiche

Per capire l’importanza di studiare una teoria di trading prima di implementarla e testarla in maniera pratica, è necessario esaminare brevemente le caratteristiche delle prestazioni che ci indicano quando un metodo può essere robusto.

Durante il test di un sistema di trend-following, dovremmo aspettarci che una tendenza di 100 giorni, rispetto a un trend di 50 giorni, produrrà un aumento dei profitti, abbia una maggiore affidabilità. Mano a mano che si aumenta il periodo di calcolo questo modello continua, mentre quando si riduce il periodo di calcolo questo schema si inverte. Non si riescono ad utilizzare degli intervalli di calcolo molto brevi, perché lo slippage e le commissioni diventano troppo grandi, mentre al contrario dei periodi troppo lunghi non sono desiderabili a causa delle forti oscillazioni sul tuo patrimonio. Proprio per la grande durata, le oscillazioni possono essere di grandi dimensioni. Ci deve essere un chiaro modello redditizio rispetto al periodo medio.

Ogni periodo di tempo ha uno scopo logico e si dice che sia modellato al concetto di Gann, che afferma che i mercati sono essenzialmente geometrici. Il periodo di tempo più breve è in cui si fanno gli scambi. Inoltre, ci sono due periodi di tempo più lunghi che servono per farti vedere le cose dalla giusta prospettiva.

I modelli comuni a degli intervalli di tempo sono facilmente confrontati con i frattali, all’interno di ogni intervallo di tempo c’è un altro lasso di tempo con modelli molto simili e che reagisce in modo molto simile. Non si può avere un grafico orario senza avere anche un grafico a 15 minuti, perché il periodo di tempo più lungo è composto da periodi più brevi e se consideriamo le caratteristiche di operatività in un certo lasso di tempo, come ad esempio i valori di supporto e di resistenza, allora questi dovrebbero operare anche con tempistiche più brevi e più lunghe.

Dati macroeconomici della settimana appena conclusa

Vediamo quali sono stati i dati macro economici più importanti che sono stati resi noti durante la settimana che si è appena conclusa. L’indice dell’attività ISM del settore manifatturiero è stato pubblicato lunedì dagli USA. Questo indice, in calo rispetto al mese scorso ed anche rispetto alle attese, è uno dei più importanti per valutare l’andamento dell’attività economica USA.

Martedì la banca centrale australiana ha reso noto il suo tasso di interesse. Le previsioni, poi confermate, erano per un tasso del 4%, esattamente come in passato. Anche il Canada ha annunciato il suo tasso di interesse, confermato allo 0,25%.

Mercoledì gli USA hanno reso noto il dato della disoccupazione non agricola, che calcola l’andamento del settore occupazionale in tutti i settori economici tranne quello agricolo. E’ un dato molto importante perché ci dà un’idea di come si sta muovendo l’economia del paese USA.

Giovedì è stata una giornata molto importante. Iniziamo infatti dalla pubblicazione da parte del Regno Unito e da parte della BCE, dei tassi di interesse. Ovviamente, dopo tale pubblicazione, sono seguiti i discorsi dei governatori delle banche centrali dei rispettivi paesi. Gli USA hanno reso noto l’andamento delle richieste dei sussidi di disoccupazione, la produttività non agricola, che misura come si muove il settore economico USA, e il costo unitario della manodopera, anche questo un dato importantissimo per valutare la salute del mercato del lavoro in nord america.

Il Canada, sempre giovedì, ha pubblicato l’indice Ivey, ovvero come si sono comportati i direttori degli acquisti delle principali aziende del paese.

La giornata di ieri, infine, ha visto protagonisti ancora gli USA con la pubblicazione delle variazione dell’occupazione non agricola e del tasso di disoccupazione.

Come vediamo, una settimana piena di avvenimenti, che sicuramente farà sentire la sua influenza ad inizio settimana prossima, in attesa di altri importanti dati fondamentali.

Double bottom

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Il pattern Double bottom è una figura Forex che aiuta i trader ad operare in questo settore in maniera veloce ed efficiente. Nel double bottom ci sono sostanzialmente due punti di minimo consecutivi che sono presi in considerazione per esaminare la posizione della valuta all’interno del nostro mercato di riferimento. Come possiamo usare dunque tale posizione grafica nel nostro Forex?

La prima cosa da fare è senza dubbio quella di calcolare il prezzo obiettivo che vogliamo raggiungere. Il prezzo viene calcolato, in questo caso, allo stesso modo usato per calcolare il prezzo nel pattern head and shoulders. Sostanzialmente, dobbiamo misurare la differenza in pips dal punto più alto del grafico fino al punto di minimo. Aggiungiamo dunque questa differenza al punto di massimo e il risultato potrà essere considerato come un obiettivo da raggiungere.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio. Ipotizziamo che il punto di minimo del double bottom sia a 180, mentre quello di massimo sia a 250 . La differenza tra questi due valori è di 70, che dovrà essere aggiunto al massimo, ovvero a 250, per ridarci 320. Questo 320 è il nostro prezzo obiettivo.

Il double bottom è una figura Forex che preannuncia un trend in salita. E’ la figura esattamente opposta al double top, nella quale ci sono invece due punti di massimo e che preannuncia in trend in discesa.

Riuscire ad applicare concretamente e con correttezza le indicazioni di questo pattern ci permetterà di aprire una posizione in direzione del trend che abbia anche un buon guadagno. Il momento in cui conviene entrare nel mercato è quello in cui il prezzo supera il valore di massimo, mentre lo stop loss, sempre utile per salvaguardare il nostro account, potrà essere impostato in corrispondenza del punto di minimo.

Un pattern semplice da usare e da mettere in pratica, ideale anche per i principianti del Forex.

Usare più grafici contemporaneamente

Vediamo in questo articolo una serie di strategie e di informazioni volte a studiare delle strategie di trading determinate all’uso dell’analisi tecnica, che, sulla base della nostra esperienza, è molto utile per l’ottenimento di consistenti profitti. Vediamo prima di tutto quali sono i requisiti necessari per attuare tali strategie, dunque ad esempio quali indicatori usare.

Lo studio dei grafici può essere fatto sulla base del metodo Triple Screen, la cui idea generale è che la probabilità di determinare correttamente la direzione futura del mercato aumentano a seconda della visualizzazione dei prezzi in tempi diversi, ottenendo così una maggiore quantità di informazioni. In questo caso si andrebbe ad osservare l’andamento del prezzo prima in termini più lunghi, per poi ridurre progressivamente il time frame.

A seguito di questo metodo utilizzeremo tre grafici. Se consideriamo le quattro principali coppie di valute, avremmo bisogno di un totale di 12 grafici. In particolare, conviene utilizzare dei grafici da 1 ora fino a 5 minuti. Iniziamo a vedere in  che maniera possiamo usare diverse visualizzazioni dei grafici per fare trading.

Il primo grafico da usare è quello giornaliero. Questo ci permette di fare un’analisi completa delle opportunità commerciali e contribuirà alla definizione degli obiettivi di prezzo. Possiamo usare come indicatori legati a questo time frame la media esponenziale a 100 periodi, i supporti, le resistenze e le linee di tendenza, Fibonacci.

Le media esponenziale (EMA) a 100 periodi spesso funziona come un supporto o una resistenza dinamica. Inoltre, le tendenze che vediamo nel grafico ci daranno un’idea della direzione primaria del mercato.