Oro : volatilità in area 1.350$

Buon giorno e buon inizio settimana per tutti voi lettori della rubrica easy commodity; quest’oggi come di consueto, andremo ad analizzare il quadro tecnico del gold per mezzo di candele daily attraverso le quali saremo in grado di identificare quelle che sono le aree target più importanti ed emblematiche per poter operare correttamente ed in accordo con il mercato. L’andamento dell’oro, come vedremo tra un attimo, ha subito un sostanziale rallentamento di quella che era la tendenza saldamente rialzista relativa agli ultimi mesi di contrattazione; ad oggi quindi stiamo assistendo ad una fisiologica fase di recupero, la quale si sta delineando in un area molto interessante; scopriamo il perché.

Analisi tecnica – Oro

I prezzi dell’oro hanno raggiunto il massimo annuo di 1.354,83$ l’oncia ed al momento viaggiano nell’intorno dei 1.340$, in linea con quella che è l’area che alternativamente funge sia da barriera che da resistenza, a seconda che i prezzi sostino al di sotto o al di sopra. Come accennato pocanzi, il gold proviene da un importante congiuntura rialzista la quale, dopo aver spinto i prezzi dai minimi relativi di area 1.185$ sino ai massimi relativi correnti, si sta concedendo una momentanea fase di stasi e di rifiatamento. E’ probabile infatti che, a fronte di questa lateralità – in bilico in area 1.350$ – l’andamento del gold prosegua per inerzia, nella direzione già impostata ovvero a rialzo. La media mobile a 20 periodi – linea turchese – mostra congiuntamente un sentment ed un outlook di periodo favorevole e non a caso, i livelli di tale indicatore, hanno mostrato dei valori costantemente crescenti, in un ottica di continuation trend rialzista. La rottura del livello di mezzeria apprezzabile in area 1.300$, ha sancito il benestare del mercato nei confronti di questo andamento di periodo dell’oro che, in una situazione globale abbastanza incerta, probabilmente è tornato ad essere il bene rifugio per eccellenza e non è da escludersi – come detto pocanzi – una prosecuzione rialzista di questa tendenza di periodo.

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Come operare

Al momento tuttavia, potrebbe essere poco intelligente posizionarsi a mercato poiché il titolo, sebbene sia sorretto da un andamento rialzista di medio – lungo periodo, al momento è catalizzato da una lateralità pericolosa in area 1.350$; in quest’ottica, una rottura rialzista della barriera di periodo – linea tratteggiata in area 1.360$ – alimenterebbe un rally di periodo il quale attrarrebbe sicuramente nuovi investitori di posizione. D’altro canto invece, poco sotto area 1.340$, si è delinato un bottom che potrebbe fungere da importante supporto di breve ed offrire – per i più temerari – un livello di ingresso sulla debolezza. Ad ogni modo, il consiglio è quello di operare seguendo il mercato, evitando di anticiparne fallacemente, le mosse.

(© riproduzione riservata)

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Analisi tecnica dell’ oro : allungo in area 1.350$

Oro Ounce USD – Spot

Buon lunedì a tutti voi e ben trovati al consueto appuntamento con l’analisi tecnica delle principali commodity tradate sui mercati internazionali; il quadro tecnico oggetto dell’analisi odierna è quello dell’oro i cui prezzi hanno raggiunto – nelle recenti sedute – il livello di 1350$ l’oncia per poi stornare nei pressi del supporto dinamico di periodo, offerto dalla media mobile a 20 sedute la quale è di recente transitata in area 1326$. Con l’ausilio di candele daily, andiamo ad osservare il quadro tecnico corrente, il quale ospita in interessante successione rialzista di medio corso che ha sospinto i prezzi dell’oro sui livelli massimi da novembre scorso.

Analisi tecnica – Oro Ounce USD

La successione di green candle è talmente interessante che non può passare inosservato né il rialzo in se, tantomeno il come ed il dove sia cominciato il tutto. Fino a qualche settimana fa infatti, eravamo concentrati nel descrivere il quadro tecnico dell’ oro, caratterizzato dalla presenza di un triangolo entro il quale si delineava un movimento contrastato di breve – medio periodo. La rottura del limite superiore di tale triangolo (barriera dinamica decrescente  ottenibile unendo i massimi dalla scorsa estate sino al corrente inverno) è coincisa con la rottura della barriera statica di area 1275$. Questo doppio segnale di forza e di impeto rialzista, non poteva che tradursi e trovare terreno fertile il quello campo rimasto incolto per troppo tempo e delimitato inferiormente dal livello statico di area 1.275$ e superiormente dalla barriera psicologica e statica di area 1.350$. Anche se la rottura del triangolo è avvenuta qualche settimana fa, ho ritenuto necessario e didatticamente corretto, lasciare i margini di tale figura geometrica, impressi sul quadro tecnico in modo tale che, ogni qualvolta si paleserà una situazione simile, sapremo come operare e come il mercato potrebbe reagire a fronte di una potenziale rottura rialzista.

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Come operare

Come più volte accennato nel corso di queste analisi, le commodities e principalmente l’oro, tendono ad essere degli strumenti finanziari molto tecnici, i quali rispettano e testano (quasi sempre) quei cosiddetti livelli a cifra tonda o soglie psicologiche. Una dimostrazione è l’assalto (non sostenuto) di area 1.350$; si tratta di un importante riferimento tecnico che già nel recente passato ha funto da barriera statica di periodo. Barriera che non viene rotta a rialzo (in modo sostenibile) dallo scroso agosto 2013 in seguito ad un interessante e proficua scalata rialzsita di periodo. Al momento però, il quadro tecnico è ben impostato al rialzo e, in un ottica di continuation trend, è probabile che il supporto dinamico offerto dalla media mobile a 20 periodi, possa continuare ad offrire il proprio contributo e sostenere i prezzi al di sotto della barriera corrente. Ancora una volta, l’area target di breve periodo è sita sul livello 1.350$.

(© riproduzione riservata)

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Gold Spot : bottom di periodo in area 1.300$

Gold Spot

Buon lunedì e ben trovati al consueto appuntamento con il focus tecnico sull’andamento delle principali commodities scambiate sui mercati internazionali; quest’oggi è la volta dell’oro il cui prezzo l’oncia si sta stabilizzando al di sopra del livello tecnico di 1.300$ e che ha fatto registrare una chiusura settimanale di 1.324,29$ l’oncia, dopo aver raggiunto un massimo annuo di 1.332,22$. Tale livello top è stato raggiunto in seguito al poderoso rally delineatosi nelle passate sedute di contrattazione; rally che, innescato dal break out di area 1.273$, ha sospinto i prezzi dell’oro sino ai livelli correnti, in preda ad un’entusiasmante forza relativa rialzista di periodo. Come solitamente accade, in seguito ad un allungo rialzista, il mercato successivamente cerca dei livelli sui quali rifiatare, prima di riprendere il proprio cammino in un ottica di continuation trend; per tali motivi, andiamo ad osservare quello che il corrente quadro tecnico dell’oro, al fine di individuare le potenziali aree target di periodo, sia in un ottica di continuation trend che in ottica di un eventuale reversal trend.

Analisi tecnica – Gold Spot

Area 1.300$ è sicuramente il livello tecnico di sostegno più importante nel breve – medio periodo per i prezzi dell’oro; dal grafico sottostante illuminato per mezzo di candele giornaliere, è possibile infatti osservare come abbiano già tentato un primo affondo ribassista verso il livello indicato pocanzi; livello sul quale si è inoltre delineata una conformazione bottom reversal nota come bullish engulfing pattern, composta da una candela rialzista la quale ingloba il real body relativo alla candela ribassista precedente. In quest’ottica è quindi appropriato e consigliabile confidare in una validità di medio periodo, in relazione al supporto corrente, almeno finché la pressione in vendita non prenderà nuovamente il sopravvento ma, in queste particolari condizioni, è si tratterebbe di uno scenario  davvero lontano. Il motivo è da cercarsi nella straordinaria forza rialzista di periodo che ha sospinto i prezzi del gold su livelli così elevati ed in poco tempo tanto che, la media mobile a 20 periodi dista oltre 60$ dai valori correnti; 60$ che, in termini percentuali indicano un andamento della media mobile inferiore al 3% circa dal livello di prezzo corrente.

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Come operare

In un ottica di breve – medio periodo, potrebbe essere consigliabile tenere d’occhio il livello target 1350$; livello che potrebbe essere raggiunto in un ottica di continuation trend, sostenuta dalla straordinaria forza rialzista di periodo. D’altro canto invece, è molto probabile che, almeno per le prossime sedute, i prezzi non vadano al di sotto del livello di supporto statico, indicato in precedenza.

 

(© riproduzione riservata)

 

Gold : allungo oltre area 1.300$

Gold Ounce USD – Spot

Buon lunedì a tutti voi e ben trovati al consueto appuntamento con il focus sulle principali commodities trattate sui mercati internazionali. Quest’oggi ci spostiamo sul mercato spot dell’oro, i cui prezzi hanno superato la soglia psicologica di 1.300$ l’oncia ed al momento stazionano stabilmente al di sopra di tale livello. Nelle ultime settimane è si  delineato un interessante allungo sui prezzi l’oncia dell’oro; allungo che ha  invertito l’andamento di medio periodo a favore di una tendenza rialzista che al momento imperversa sul quadro tecnico corrente illuminato per mezzo di candele daily.

Analisi tecnica – Gold Ounce USD

Il rally è di quelli che ti fanno pentire di non aver acquistato o di non aver incrementato la posizione sulla forza poiché è un movimento che si sviluppa quasi in verticale e spinge in su i prezzi senza consentire ai ritardatari ed agli incerti, di salire a bordo del rialzo. L’ultima candela con la quale si sono concluse le contrattazioni relative alla scorsa settimana, è un’ estesa green candle la quale presenta un prezzo di apertura coincidente con i minimi ed un prezzo di chiusura che appare nei pressi dei massimi relativi; si tratta quindi di una candela che ingloba tutta la forza e la spinta rialzista che il mercato ha voluto attribuire al gold. Rialzo che corona l’innesco rialzista avuto in seguito al break out di area 1270$; break out che ha interessato per prima, la resistenza dinamica ascendente rappresentante l’ipotenusa del triangolo idealmente illustrato per mezzo di una serie di segmenti tratteggiati finemente ed, in secondo luogo, la barriera statica apprezzabile in area 1.273$. L’analisi tecnica è una valida alleata in tali circostanze, specie in relazione ad indici e commodities le quali sono degli strumenti finanziari molto tecnici che rispettano in maniera pressoché impeccabile, quelle che sono le aree target facenti riferimento a dei livelli cruciali in direzione dei quali, piazzare degli ordini condizionati.

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Come operare

Un acquisto o un incremento di posizione in seguito al break out illustrato pocanzi, avrebbe rappresentato la migliore strategia operativa nel breve – medio periodo, poiché tale movimento è interpretabile come un input del mercato volto ad informare che la psicologia nei confronti del mercato stesso si è pian piano mutata nei confronti dell’andamento dell’oro ed una varizione rialzista di 100$ in poco più di un mese, è un segnale interessante. Tale interesse è sottolineato da fatto che questo rialzo ha inciso di parecchio sul quadro tecnico e sul relativo outlook del gold il quale, al momento, verte al rialzo verso area 1.350$.

(© riprduzione riservata)

 

Break out rialzista del Gold

Gold Ounce USD – Spot

L’analisi tecnica dell’andamento spot dell’oro viene anticipata dal venerdì ad oggi a causa di un interessante movimento rialzista che si è delineato sul gold, nelle ultime sedute di contrattazioni. La scorsa settimana furono evidenziate quelle che erano le barriere primarie del gold e furono posti in luce i limiti superiori ed inferiori entro il quale i prezzi si stavano muovendo e, ad osservare il quadro tecnico nel medio periodo, era logico che prima o poi qualcosa si sarebbe smosso. La tendenza di medio periodo impostata verso l’alto e l’impossibilità dei prezzi di spingersi al di sotto del livello psicologico di area 1250$ l’oncia, sono state i principali indizi che hanno incrementato le probabilità di veder concretizzarsi quello che era il quadro tecnico più plausibile tra i possibili, ovvero il break out del triangolo e l’affondo verso area 1.300$ l’oncia.

Analisi tecnica – Gold Ounce USD Spot

Il triangolo di medio periodo, ben evidenziato dal grafico sottostante, pone in luce due movimenti contrastanti la cui risoluzione si è delineata nel momento in cui, la pressione in acquisto ha spazzato via la pressione in vendita in un’area che si stava facendo sempre più pericolosa ma che pian piano stava fornendo alcuni segnali reversal, già da qualche mese a questa parte. Provvidenziale infatti è stato il rimbalzo tecnico che ha visto i prezzi riportarsi dai minimi, in area 1186$ sino ai correnti livelli di contrattazioni sui quali, è  lecito supporre ed individuare come potenziale e successivo target price, il livello tecnico di 1.300$ l’oncia. La rottura rialzista delineatasi nelle recenti sedute, ha infranto non solo la barriera dinamica di medio periodo che ha ostacolato, per almeno un semestre, le volontà di allungo rialzista dei prezzi spot del gold, ma ha anche infranto il livello di barriera statico apprezzabile in area 1.273$. Tale movimento impulsivo, ha spunto i prezzi del gold sui massimi annui, precisamente a 1.293,94$ e da ciò è desumibile come, nel breve periodo, il target price indicato in precedenza, risulta senz’altro raggiungibile.

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Come operare

Tuttavia, non bisogna scordarsi quello che è il principale movimento di fondo del gold nonché la tendenza di medio periodo la quale, come osservabile,  è decisamente impostata al rialzo; perciò area 1.300$ potrebbe presto trasformarsi in un supporto di periodo qualora il mercato desse conferma della propria volontà di sostenere i prezzi dell’oro, almeno fino al raggiungumento di un altro importante livello tecnico sito in area 1.350$. E’ possibile notare quindi come i prezzi del gold seguano delle perfette scansioni a cifra tonda e, in un ottica di medio periodo, potrebbe essere porfittevole operare su di uno strumento finanziario che segue quasi alla perfezione, la successione di aree tecniche d’interesse : 1.300$ – 1.350$.

 

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Gold : le due tendenze in contrasto

Gold Ounce USd – Spot

Il quadro tecnico del gold è migliorato parecchio nelle ultime settimane grazie all’incremento dei prezzi i quali, attualmente, sostano in area 1.256,63$ l’oncia. Si tratta di un apprezzamento di breve periodo che tuttavia si contrappone alla tendenza marcatamente ribassista, entro la quale è possibile incasellare il quadro tecnico, su di un orizzonte operativo ben più ampio. Come approfondiremo in seguito, abbiamo quindi una timida tendenza rialzista di breve, che va a scontrarsi contro quell’andamento ribassista che ha caratterizzato il gold, nell’ultimo semestre. Le due tendenze si incrociano in un punto carine dal quale i prezzi correnti non sono molto distanti; i rispettivi livelli di supporto e di resistenza dinamica, giocano quindi un ruolo cruciale ed è evidente che una rottura di tali livelli, rialzista o ribassista che sia, determinerà l’andamento del prezzo dell’oro, nelle medio periodo prossimo venturo.

Analisi tecnica – Gold Ounce USD Spot

Attraverso l’osservazione del grafico a candele giornaliere sottostante, è possibile osservare nitidamente quanto esposto pocanzi, aggiungendo anche che i prezzi, nelle ultime settimane, stanno delineando un’interessante area di compressione al di sotto del livello statico di area 1.273$. Tale livello corrisponde con la barriera statica di medio periodo; barriera che, a ruoli invertiti, ha funto da importante supporto nel doppio minimo delineatosi nel periodo a cavallo tra agosto 2013 ed ottobre 2013. Doppio minimo il cui rimbalzo tecnico ha consentito ai prezzi del gold di raggiungere dei picchi ben più elevati, ma marcatamente e rispettivamente decrescenti. In virtù di ciò, per i punti passanti dai peak, è stato possibile tracciare una diagonale di periodo che andasse ad identificare, non solo la struttura grafica decrescente della commodity fisica odierna, ma anche quello che fosse il livello principe da osservare nel lungo periodo, per poter sperare o paventare una (al momento probabile) inversione di tendenza. Ed infatti, questo si appresta ad essere lo scenario più probabile tra i possibili e ciò accadrà se e solo se, la forza rialzista tornerà a farla da padrone, sprigionando quell’elasticità necessaria per spingere i prezzi oltre il doppio ostacolo. Il primo ostacolo è infatti rappresentato dalla resistenza statica indicata pocanzi; il secondo invece è composto dalla diagonale ascendente di periodo passante per due punti storici e che, nel recente periodo, ha individuato anche il terzo punto necessario per confermare la bontà di detta trendline.

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Come operare

E’ bene stare in campana poiché i segnali di una potenziale espolsione rialzista dei prezzi del gold, ci sono tutti : tendenza rialzista di breve e compressione di periodo sotto la resistenza statica di area 1.273$. Ad ogni modo, se tale scenario non dovesse delinearsi nel breve, potremmo osservare un rimbalzo dei prezzi sul supporto dinamico di breve periodo; supporto la cui bontà si è avvalorata col tempo in concomitanza con il lento percorso di ascesa che ha caratterizzato le quotazione del gold, nelle ultime settimane.

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Gold : canale rialzista di breve corso

Gold Ounce USD – Spot

Il quadro tecnico del gold verte ancora in una situazione di immutata progressione ribassista; l’ennesimo tentativo di spingere i prezzi al di sopra della barriera consolidata di area [1255$ – 1270$] si è tramutato in un ritorno verso i livelli inferiori dettati dal movimento a 20 periodi della media mobile semplice. Movimento di breve che tuttavia contrasta quello che è lo scenario principe, di matrice ribassista. A colpo d’occhio è possibile delineare un triangolo la cui base inferiore è composta dalla successione di minimi crescenti di breve-brevissimo corso la quale segue in maniera ineccepibile l’andamento della media mobile a 20 periodi; di contro invece, troviamo l’andamento ribassista di long term, ottenibile unendo i massimi decrescenti a partire dalla scorsa estate, passando per il recente autunno, sino ad imbatterci nei recenti massimi relativi oltre i quali, ha tentato di portarsi il gold nelle ultimissime sedute di contrattazione.

Risale infatti al 27 gennaio scorso, l’ultimo tentativo di affondo rialzista oltre il livello di barriera storico e statico di area 1.273$ l’oncia; affondo che, si è tuttavia trasformato in un nulla di fatto poiché è ben evidente l’accumulo di una pressione ribassista che scaccia quella rialzista, ogni qual volta i prezzi appaiono nel trading range indicato pocanzi. Tuttavia, in questo tiro alla fune tra rialzisti e ribassisti, c’è un canale rialzista che pian piano si sta facendo strada tra le impervie vie dell’oro.

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Infatti, non solo stiamo assistendo ad una creazione di un supporto dinamico ascendete di breve periodo, ma congiuntamente, la successione di massimi di breve, è ugualmente crescente. Ciò consente quindi di avere un’idea ben più nitida di quello che potrebbe essere il futuro movimento dei prezzi spot dell’oro, se e solo se si riuscirà a rompere al rialzo, la barriera dinamica che, al momento ostruisce il corso rialzista di breve.

Analisi tecnica

Per tali motivi, il recente fallimento di un affondo rialzista, oltre il livello di barriera di cemento armato, composto dalla resistenza dinamica discendente e dalla resistenza statica indicata in area 1.270$, potrebbe essere visto di buon occhio, in continuazione con quello che è il (teorico) rimbalzo tecnico che i prezzi dovrebbero effettuare ogni qual volta che toccano il limite superiore di un canale rialzista. Se sui livelli correnti, assisteremo ad un pronto ritorno dei prezzi nei pressi dell’area indicata pocanzi, potremo certamente asserire con più convinzione che, l’operatività più idonea in questa fase congiunturale dell’oro, non è sulla forza bensì sulla debolezza. Debolezza che spinge i prezzi a zig-zagare in un canale rialzista che tuttavia, potrebbe innescare un interessante rally di periodo, qualora venisse infranta al rialzo, la barriera di area [1250$-1270$].

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Oro : rimbalzo tecnico in area 1.226$

Gold Ounce USD – Spot

La scorsa settimana di contrattazioni si è chiusa con un rimbalzo tecnico dell’oro sul supporto di lower – range in area 1.226$; al momento il prezzo spot del gold è di 1.248,4$ l’oncia con i valori che si portano ben al di sopra della media mobile a 20 periodi che, nel breve, ha offerto un valido supporto ai tentativi di affondo ribassista che , nelle ultime ottave, avevano incrinato pericolosamente il quadro tecnico corrente. Con l’ausilio di candele giornaliere, è possibile osservare dunque una potenziale inversione di breve periodo dei prezzi dell’oro il quale tuttavia nel medio, tende a muoversi in un esiguo trading range che ha come supporto statico la linea tratteggiata fine di area 1.226$ e come resistenza statica, la barriera posta in area 1.253$. L’estesa candela rialzista (bullish belt hold in gergo tecnico) ha scacciato momentaneamente la pressione ribassista che aveva incrinato il quadro tecnico ma potrebbe trattarsi solamente di rimbalzo tecnico al quale, per poter paventare una più concreta inversione, il mercato dovrebbe affiancare un consolidamento del rialzo, che nel breve periodo, vada a rompere i livelli tecnici indicati in precedenza. Una prosecuzione del rialzo infatti avrebbe come prima area target 1.253$ ma il vero target dell’oro è apprezzabile nella barriera storica posta in area 1.273$ ed evidenziata per mezzo di una linea marcata e continua. L’outlook quindi è leggermente positivo su di un quadro tecnico che tuttavia, permane ancora incerto.

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Silver Ounce USD – Spot

Il fattore che accomuna il quadro tecnico dell’argento con quello dell’ oro è esclusivamente il rimbalzo tecnico che ha caratterizzato la seduta di venerdì scorso, portando i prezzi dell’argento sul livello di 20,16$ l’oncia, al di sopra della soglia psicologica di area 20$. Tuttavia il movimento di medio periodo continua  a mostrare degli evidenti segnali di adirezionalità per i prezzi del silver i quali, attraverso l’ultima ed estesa candela rialzista, hanno generato una completa escursione di quello che è il range corrente e di maggior interesse : supporto in area 19.61$ e resistenza in area 20.10$. Nel breve, brevissimo periodo, il target è apprezzabile in area 20.51$ ed un eventuale rottura di tale barriera, potrebbe spingere i prezzi dell’argento al test di area 21$. La media mobile a 20 periodi attualmente mostra un andamento piatto; emblema di un quadro tecnico stabile sul quale è opportuno imporre un outlook neurale.

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Brent Crude Oil – Future Nymex

E’ ancora molto critica la situazione per il Brent Crude Oil i cui prezzi al barile sostano pericolosamente sul supporto di area 106$; unico ed ultimo appiglio al quale il mercato ha fatto riferimento per evitare una prosecuzione della debacle che, nell’arco di poche sedute di contrattazione nella scorsa settimana, ha incrinato pericolosamente il quadro tecnico di medio periodo del Brent. Il sell – off potrebbe tuttavia aver subito una momentanea fase  di arresto ma servirà una provvidenziale immissione di fiducia per scongiurare che, i prezzi al barile, si indirizzino minacciosamente verso area 105$.

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Easy Commodities : quadro tecnico convulso per l’oro

Gold Ounce USD – Spot

Un’oncia di oro vale 1.238,74$, stando alla chiusura delle contrattazioni di venerdì 13 dicembre. La situazione tecnica e grafica dell’oro è abbastanza convulsa specie in quest’ultimo mese dell’anno; è infatti possibile notare, dal grafico a candele giornaliere sottostanti, come le quotazioni dell’oro – espresse in dollari – nelle ultime settimane si siano arenate all’interno di un esiguo trading range che ha, come limite inferiore di periodo, il supporto di area 1.225,8$ e come limite superiore di periodo, la resistenza di area 1.253,1$. Tale area è quindi delimitata dal linee tratteggiate più fini le quali indicano l’esiguo trading range entro il quale si sta movendo attualmente il prezzo dell’oro. Prezzo che tuttavia, nelle recenti sedute ha raggiunto i valori minimi da quest’estate; valori minimi che tuttavia, prima del periodo a cavallo tra giugno 2013 e luglio 2013, latitavano dal lontano 2010. In accordo con quanto detto, la media mobile a 20 periodi segue l’andamento decisamente ribassista del prezzo dell’oro sul quale per il momento, l’outlook permane ribassista. E’ possibile ipotizzare un rimbalzo tecnico sul supporto corrente indicato pocanzi ovvero, sul supporto statico ben più importante che si delinea in ara 1200$; tuttavia ciò significa che il sentment attuale del mercato nei confronti dell’oro è ribassista e ci vorrà ben altro per invertire l’andamento di medio periodo, specie se i supporti indicati in precedenza non dovessero sostenere le quotazioni a lungo; solo e soltanto un incrocio rialzista dei prezzi con la media mobile a 20 periodi – che attualmente è nei paraggi di 1.244$ – e congiuntamente una rottura delle resistenze indicate sul grafico, potrà essere inteso come un alert del cambiamento del sentment di mercato, nei confronti dell’oro.

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Silver Ounce USD – Spot

Discorso simile alla precedente commodities vale anche per l’argento di cui, un oncia, prezza 19,71$. Il quadro tecnico è tuttavia meno convulso ma ugualmente impostato al ribasso. Per il breve periodo, è possibile osserare con interesse il supporto di lower – range indicato dalla linea tratteggiata fine, in area 19$; stando al movimento di breve, è tuttavia probabile che i prezzi dell’argento vadano a testare tale livello tecnico, prima di innescare un possibile rimbalzo tecnico, così come accaduto nelle recenti sedute. L’estesa candela ribassista del 12 dicembre ha incrinato notevolemente il quadro tecnico di breve, infrangendo così la media mobile a 20 periodi; ciò impone un’operatività accorta, specie nel breve periodo.

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Brent Crude Oil – Future Nymex

Sul NYMEX, un barile di Brent Crude Oil vale 108,83$. Valore che collima con il supporto di mid range appena infranto mediante un’esigua candela dalla lunga coda inferiore. Dal grafico a candele giornaliere, è possibile notare come il prezzo del petrolio viaggi al di sotto del livello medio degli ultimi 20 giorni, in accordo con quello che è il movimento ribassista di breve periodo. E’ interessante osservare i livelli tecnici poiché, una prosecuzione ribassista del prezzo del Crude Oil, verterebbe verso area 106$; d’altro canto, solo e soltanto un superamento rialzista della media mobile a 20 periodi, consentirebbe di indirizzare l’outook, da negativo, a positivo almeno nel breve periodo.

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Il Nuovo Etc Daily Hedged sull’ Oro Fisico

images2Le debacles, in termini di performance, di metà Aprile 2013 sembrano davvero aver fatto segnare il passo all’ oro.
La commodity per eccellenza ha ritracciato di ben 17 punti percentuali da inizio anno, dando il via ad un possibile fine di anno a saldo negativo, il che sarebbe la novità negli ultimi 12 anni.
Secondo il World Gold Council la domanda di oro per investimenti è crollata del 49%, a circa 200 tonnellate, con fuoriuscite dagli ETP sull’ oro che si stanno acuendo di settimana in settimana.

Tante le Cause.

Ma cosa sta facendo scivolare l’ oro così in basso?
Sicuramente le buone nuove nell’ economia targate USA hanno dato un impulso positivo al dollaro (che è la valuta con la quale vengono quotate le maggiori commodities, tra cui naturalmente l’ oro) facendo nel contempo indebolire il valore del metallo prezioso. Il nuovo appetito al rischio che sta affacciandosi sui circuiti borsistici mondiali fa sì che le asset class meno performanti in quanto più difensive, in contesti di mercati rialzisti, tendano ad essere eliminate dai portafogli degli investitors.
L’ allentarsi della pressione sui prezzi al consumo ha poi diminuito l’ appeal verso questo metallo quanto a strumento risk protection, e non ultima come importanza, vi è stata pure la notizia che il “Fondo Soros” ha, per il secondo trimestre consecutivo, allentato le proprie posizioni (circa il -60%) sul più grande ETP in circolazione, il SPDR Gold Trust.

La Copertura Valutaria Giornaliera.

Detto ciò comunque le novità sugli strumenti a gestione passiva non si mancano mai. A far data da questo 17 Maggio la compagnia ETF Securities ha lanciato, anche per il mercato italiano dell’ ETFPlus, lo strumento ETFS Daily Hedged Physical Gold, che opera offrendo esposizione diretta sull’ oro fisico con contemporanea copertura giornaliera sulla valuta statunitense, per investitori operanti in eurovaluta.
In soldoni la creazione di quote dell’ ETC giornaliere subiscono una copertura al momento del loro sviluppo e non a fine mese, in modo tale da meglio parametrare e avvicinare il corso dell’ ETC (quotato in eur) rispetto all’ oro fisico (quotato in dollari)

Prezzi “Popolari”.

Una curiosa ma buona peculiarità, adatta al mercato retail dei piccoli risparmiatori, riguarda il prezzo delle singole quote. Esse saranno molto contenute, circa 15 €., rispetto alla tipica quotazione di questi strumenti, che si aggirano intorno alle 100-150 €.
Il nuovo ETC andrà a replicare le performance del Morgan Stanley Long Gold Euro Hedged Index, mentre l’ oro sarà garantito fisicamente da barre di oro aderenti agli standard LBMA costoditi presso la JPMorgan Chase Bank.

L’ Accuratezza.

A detta dell’ emittente dell’ ETC, la frequenza della copertura meglio incide sulla forza dell’ hedge; a supporto di ciò vi sarebbero i dati storici che confermano effettivamente una correlazione più puntuale e stabile attraverso il daily hedging rispetto a quello mensile.
Tale strategia di copertura sull’ effetto cambio risulterebbe altresì premiante in contesti di debolezza della valuta USA.

A Detta di Loro!!

Buoni auspici e commenti positivi vengono dai capi di ETF Securities in Italia; Massimo Siano, Head Manager nel nostro Paese, pone l’ accento su come questo strumento “ sia l’ unico ETC quotato sull’ ETFPlus che unisce molteplici market mover, un esposizione fisica sull’ oro, una copertura daily del cambio e una replica del cross EUR/USD attraverso un indice pubblico. Fattori che nel complesso rendono lo strumento competitivo in termini di spread e tracking error “.

Analisi dei Mercati: La Cina fa tremare il mondo, valute e indici profondo rosso

Massiccia vendita di oro, argento e petrolio. I timori di un lento declino della economia mondiale hanno inaugurato la sessione europea dei mercati finanziari con i maggiori indici che hanno salutato il lunedì in territorio negativo. Timori e allarmismo,  alimentati dal rilascio dei dati sulla produzione industriale e sul PIL cinese,  resi noti  nel corso della sessione asiatica. Le reazioni degli investitori di fronte ai segnali di un possibile rallentamento della crescita economica globale hanno innescato immaginabili effetti collaterali anche sul mercato valutario. L’euro che venerdì scorso si è spinto a quota 1.3125 appare in palese fase di consolidamento dopo aver raggiunto il minimo e chiuso  la  sessione asiatica a 1,3064.  Per la valuta unica i l livello di 1.3040 (ritracciamento Fibonacci) si conferma essere un supporto chiave che  nel breve potrà fornirci indicazioni più precise sulla direzionalità della coppia. Solo in caso di violazione di questo importante livello statico potremmo immaginare l’avvio di un nuovo trend ribassista che potrebbe portare la valuta principe  a incrociare nuovamente la soglia psicologica di 1.30. Contrariamente a coloro che già la settimana scorsa attendevano un breakout rialzista attraverso la violazione della resistenza in area 1.3115 (situazione che avrebbe impresso una forte direzionalità verso l’alto), alla prova dei fatti la coppia ha chiuso al di sotto di questo livello che suggestiona i compratori, con molta probabilità non ancora pronti a spingere l’euro verso nuovi massimi. Come dicevamo la resistenza statica in area 1.3150 si conferma quale livello chiave da superare e ulteriori movimenti bullish sono prevedibili solo attraverso la violazione di questo livello. Nel breve  il grafico orario indica il posizionamento del prezzo EURUSD al di sopra della SMA a 20 periodi. Ciò significa che con l’Euro in territorio positivo, potrebbe essere ragionevole  valutare l’opportunità di aprire posizioni in acquisto, considerando il dovuto e prudenziale stop loss secondo un ottimale rapporto risk/reward.  Riepilogando, al di sotto di 1.3040, proiezione di prezzo  sul livello statico e psicologico a 1.30.  Resistenze da considerare a livello 1.3115, 1.3150 e in proiezione dinamica a 1.3185.

STERLINA, SENTIMENT “BEARISH”, MA A BREVE DIVERGENZA RIALZISTA

La sterlina continua a mantenere posizione al di sopra di 1.53. Anche per il cable, quella appena trascorsa, è stata una settimana dal bilancio caratterizzato nel complesso dal segno positivo. Sul fronte orario è possibile individuare quale livello resistenziale più prossimo l’area di 1.5360. Di contro abbiamo la maggior parte degli indicatori  in direzione contraria rispetto al trend rialzista, oggi  difficilmente ipotizzabile in un quadro complessivamente negativo. La sterlina, come è possibile osservare su timeframe a 4 ore, appare in decisa fase di consolidamento. Il supporto più prossimo sul quale eventualmente fare più opportune considerazioni e dunque valutare l’apertura di posizioni,  è rappresentato dalla fascia di prezzo oscillante fra 1.53 e 1.5310. In uno scenario ribassista, la violazione di tale supporto suggerisce in profondità il proprio target in area 1.5258 – 60 (ritracciamento Fibonacci 50%).  Il rischio di una ripresa del trend ribassista si manifesterebbe  in modo più evidente  con un breakout al di sotto del livello di prezzo a 1.5290 con proiezione a 1.5220. Per quanto concerne i livelli resistenziali il quadro  rialzista vede come primo livello di prezzo 1.5360, e in successione  1.5410 e 1.5445. Per la sterlina quella attuale non si prospetta essere una settimana ottimale. Influenzata dai dati cinesi in apertura d’ottava, è atteso domani   l’appuntamento con la pubblicazione dei dati relativi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo su base annuale e mensile, il PPI, seguito mercoledì dai verbali della BoE, dal tasso di disoccupazione e giovedì dall’indice sulle vendite al dettaglio.

L’AUSSIE IN CORREZIONE, SCARSA VENDITA DI MATERIE PRIME

 Sul fronte delle commodities currencies uno sguardo al dollaro australiano. Il sentiment degli investitori, dopo il grande successo dell’Aussie contro il dollaro, registra cenni di tentennamento, seguendo l’ondata emotiva  dei dati sull’economia cinese. L’australiano ha perfettamente ignorato il buon andamento dell’indice legato ai mutui nel mercato immobiliare, reagendo  in modo negativo e più consistente (100 basis point)   rispetto ai dati sul PIL cinese e alla scarsa performance nella vendita di materie prime. Resta il fatto che l’AUDUSD, secondo gli osservatori, mantiene nel complesso una buona tonicità sebbene nel breve si stia assistendo ad una fase di forte consolidamento. Il grafico orario mostra il prezzo al di sotto della 20 SMA,  con gli stocastici  in territorio negativo. Nel grafico a 4 ore prevale una sostanziale quadro neutrale  in attesa che il prezzo recuperi terreno. L’area a 1.0470 rappresenta  il supporto chiave sul quale optare eventuali posizioni di acquisto. Il primo target è rappresentato dalla resistenza in area 1.0550. Più profonde accelerazioni potrebbero portare l’Aussie verso 1.0620.  Al contrario i livelli di supporto sono fissati rispettivamente a 1.0500,  1.0470  e 1.0440.