Forex euro dollaro: da cosa dipende il cambio?

Le quotazioni nel forex: ecco cosa fa muovere il cambio euro/dollaro

Le negoziazioni nel mercato del forex riguardano l’acquisto o la vendita di monete, mentre le quotazioni sono i relativi prezzi con cui si aprono o si chiudono queste operazioni d’investimento. La quotazione dell’euro rispetto al dollaro americano (in simboli: EUR/USD) rappresenta quindi il cambio tra le monete dei due paesi ed esprime in termini monetari quanti dollari servono per comprare 1 euro. Si tratta di un valore che nel mercato del forex è soggetto a continui cambiamenti la cui direzione dipende da numerosi fattori e per questo non è sempre facile da prevedere.

 

Anche nel forex vale la regola della domanda e dell’offerta

In generale se l’economia di un paesa va bene, nel forex si registrerà una maggiore richiesta della sua moneta. Più una moneta è richiesta, più la sua quotazione aumenta. Insomma, così come avviene per tutte le merci trattate su un mercato libero, anche le monete hanno un valore che cambia a seconda della domanda e dell’offerta.

La quotazione ell’euro rispetto al dollaro, quindi, riflette lo stato di salute delle rispettive economie, le politiche dei Governi e le scelte di politica monetaria da parte delle Banche centrali. Per esempio, se tra gli investitori c’è preoccupazione per il tasso di disoccupazione in Europa, è altrettanto probabile che sul mercato si registrerà un calo dell’euro rispetto al dollaro.

Altre volte, invece, i valori delle monete possono essere legate al “sentiment” dei mercati, cioé all’euforia o al panico generalizzato che si diffonde tra gli investitori in seguito a fatti traumatici esterni: se l’Europa malauguratamente fosse teatro di un attacco terroristico, di un disastro naturale o di un conflitto armato, si potrebbe registrare un duro colpo alla sua economia con un riflesso negativo anche sul valore della sua moneta, facendo così calare il cambio eur/usd.

Forex euro dollaro: le variabili che influenzano il cambio

I fattori macroeconomici che incidono sul cambio euro/dollaro

Sono diversi i fattori macroeconomici che incidono sul cambio euro dollaro. Uno dei più importanti è il tasso di interesse nei due paesi. Un maggior aumento del costo del denaro da parte della banca centrale europea (BCE) rispetto alla Federal Reserve comporta un rendimento più alto sui depositi bancari europei. In altre parole, conviene di più depositare capitali in Europa, sicché si avrà una maggiore richiesta di euro e quindi ancora una volta un incremento del suo valore.

Altro fattore importantissimo: il rapporto import-export tra i due paesi. Se, per esempio, le prospettive del commercio mondiale fanno prevedere un aumento delle esportazioni di prodotti europei verso gli Stati Uniti, è molto probabile che sul mercato del forex si registri una maggiore richiesta di euro (per pagare quei prodotti) spingendo così la quotazione euro/usd verso l’alto.

Il potere di acquisto di una moneta è un altro degli elementi che incide maggiormente sul cambio euro/dollaro. Se l’inflazione in Europa è più alta rispetto a quella americana significa che i prodotti europei saranno mediamente più costosi e quindi meno richiesti sul mercato estero. Ancora una volta, vale la regola domanda-offerta: meno richiesta di prodotti in euro uguale minor valore della stessa moneta.

Il deficit e l’indebitamento sono altri elementi che possono causare una caduta delle quotazioni. Se alcuni paesi europei spendono più di quello che incassano dalle tasse, il deficit ogni anno andrà a gonfiare il debito aumentando così il rischio default (il rischio cioè che quegli stessi paesi non riescano a soddisfare i propri creditori). In questi casi, gli investitori che hanno titoli del debito in euro tenteranno di disfarsene a prezzi anche stracciati, causando una caduta dell’euro rispetto al dollaro.

A questi fattori bisogna aggiungere il ruolo della speculazione, cioè gli acquisti di euro o di dollari sul mercato dettati da motivi di profitto senza che questi rispecchino una reale situazione dell’economia.

 

Tra gli articoli proposti da FXGM, suggeriamo di approfondire: I segreti del Trading Cfd.

I segreti del Trading Cfd: cosa sono e come si usano i contract for difference

Che cos’è il Forex Trading

Il Forex Trading è l’attività di commercializzazione delle diverse valute dei Paesi stranieri ma, ovviamente, anche dell’Euro. Il guadagno di chi si dedica a questo tipo di attività è dato dalla differenza di prezzo che esiste fra il momento dell’acquisto della valuta straniera e il momento della sua vendita.

Il mercato del Trading Forex è riservato sia agli operatori aziendali – come banche, intermediazioni, etc – che al mercato dei privati ma questi ultimi per accedervi devono necessariamente operare tramite l’utilizzo di un intermediatore che viene definito broker.

Negli ultimi anni si è diffuso sempre più l’utilizzo dei broker online che operano nei diversi punti del mondo attraverso piattaforme web che permettono la gestione del proprio pacchetto di titoli, valute, etc.

Ovviamente, il Forex Trading rientra in un mondo molto più complesso di compravendite che comprende non solo le valute nazionali ma anche azioni, titoli, metalli preziosi, petrolio, etc. Gli strumenti a disposizione per coloro che desiderano fare trading online sono tanti. Fra questi ci sono, ad esempio, le opzioni binarie, lo scalping ma anche il Trading CFD.

Fare Trading CFD

La sigla Cfd sta ad indicare l’espressione inglese ‘contract for difference’ ossia contratto per differenza. Nel Trading CFD, dunque, si compravende la differenza (spread) fra il valore di un titolo o di un bene al momento dell’acquisto e quello che invece ha al momento della chiusura di questo contratto di acquisto: l’oggetto dello scambio, di conseguenza, non è l’asset in sé per sé ma piuttosto la differenza – sia in positivo che in negativo – del suo valore fra questi due momenti.

Più tecnicamente, si può affermare che il Cfd sia un prodotto cosiddetto ‘derivato’ il cui valore è basato sul bene sottostante al quale è legato.

Come in quasi tutti i prodotti oggetto di Trading online – ma a differenza delle azioni – anche nel caso del Trading Cfd il bene della compravendita non è mai realmente in possesso dell’acquirente ma il profitto deriva piuttosto dalle oscillazioni del mercato di riferimento: se il mercato si muove in modo ‘positivo’ allora anche la negoziazione avrà un esito positivo. In realtà, però, con il Trading Cfd il profitto può essere realizzato anche in una condizione negativa di mercato.

Infatti, se l’oggetto della negoziazione è sostanzialmente l’oscillazione naturale del mercato, allora l’investitore dovrà aprire quella che viene definita una posizione di acquisto se si ritiene che il bene sia destinato ad aumentare di valore, mentre ne aprirà una di vendita se si intuisce che il valore del bene è invece destinato a scendere. La posizione di vendita è anche definita breve mentre quella di acquisto è conosciuta anche come lunga.

L’andamento del mercato, dunque, è il principale fattore che determina non solo la realizzazione di un profitto o di una perdita ma anche, ovviamente, l’entità in entrambi i casi.

E’ importante sottolineare che i Cfd sono un prodotto a leva: ciò vuole dire che è possibile depositare anche un budget minimo per essere esposti, però, in maniera molto più ampia rispetto a quello che è il valore effettivo del deposito. In pratica, se il valore complessivo della posizione da aprire è 100, è possibile depositare anche soltanto 25 ma l’esposizione successiva coprirà comunque l’intero valore sul mercato.

Questa circostanza da un lato può comportare profitti notevoli ma dall’altro richiede una buona strategia per evitare ingenti perdite. Occorre quindi
un’ottima conoscenza di piattaforme e strategie di base per far diventare il Trading CFD un’effettiva fonte di guadagno.

Le piattaforme di Trading CFD

Per operare nel Trading Cfd è possibile utilizzare delle piattaforme virtuali che rendono l’investitore in un certo senso autonomo nella gestione del suo portafoglio. Grazie alle piattaforme, infatti, è possibile decidere se puntare sul rialzo o sul ribasso di un titolo piuttosto che dell’oro, del petrolio, etc: più il valore si alzerà – o, viceversa, si abbasserà, ovviamente sempre in base all’andamento sul quale si è investito – e più il guadagno crescerà.

Operando attraverso una piattaforma di Trading Cfd è necessario che per ogni investimento venga stabilita la durata del contratto. Infatti, le negoziazioni con i Cfd non hanno una scadenza naturale ma questa è decisa dall’investitore stesso: occorre, quindi, una certa sensibilità per capire quale sia il momento migliore per effettuare le compravendite.

Le piattaforme di Trading Cfd sono lo strumento migliore che può essere utilizzato anche dagli utenti meno esperti. Innanzitutto, infatti, è possibile iniziare ad investire con i Cfd anche prevedendo un budget davvero limitato.

Su quasi tutte le piattaforme, poi, è possibile allenarsi al Trading attraverso uno speciale conto demo: si tratta di una sorta di portafoglio di prova con il quale è possibile simulare quasi tutte le operazioni solitamente offerte dalla piattaforma.

In questo modo, l’utente neofita potrà iniziare a prendere confidenza con lo strumento e decidere di investire il suo budget reale soltanto quando si sentirà effettivamente pronto.

Infine, tramite le piattaforme online di Trading Cfd è possibile seguire l’andamento dei mercati in tempo reale per riuscire a capire immediatamente se è il momento di puntare sulla ‘breve’ o sulla ‘lunga’.

Le previsioni dei mercati: l’utilità delle previsioni dei mercati nel Trading Cfd

Le previsioni dei mercati nel Trading Cfd sono un elemento di valutazione essenziale: si può dire, forse, che i Contract for difference si basino proprio ed esclusivamente sulla sensibilità dell’investitore di intuire quale sarà l’andamento di un determinato mercato.

Ma laddove la sensibilità dell’investitore non riesce a comprendere effettivamente quale sarà il movimento dei prezzi dei prodotti sui mercati azionari, allora le previsioni dei mercati fatte da esperti di settore possono ovviamente aiutare molto nella decisione di vendita o di acquisto.

Attualmente per seguire l’andamento dei mercati Cfd e realizzare delle previsioni attendibili esistono software specifici, alcuni anche molto complessi, che si basano sia sull’andamento storico di un determinato bene che sull’analisi delle variabili possibili. Ma le previsioni dei mercati sono comunque molto più complesse di una semplice analisi e la strumentazione tecnologica è solo un primo passo verso una maggiore attendibilità.

La scelta della piattaforma Trading da utilizzare per operare con i Cfd diviene, dunque, di primaria importanza in quanto è in primo luogo la piattaforma a fornire gli strumenti principali per realizzare delle previsioni veritiere che porteranno alla decisione per una tipologia di investimento piuttosto che per un’altra.

Suggerito da: FXGM