I segnali di controtendenza della Morning Star e dell’ Evening Star

Se consideriamo, all’interno dei grafici a candele giapponesi, quelle configurazioni grafiche costituite da due o più candele che implicano inversioni rialziste del mercato, tra le più affidabili vi è la “Morning Star”. Come si presenta questo pattern?
Come abbiamo poc’anzi affermato, si tratta di una figura composta da tre candele. La prima candela, segnalando il movimento predominante sul mercato, è di colore nero, generalmente caratterizzata da un lungo corpo. La seconda candela, invece, apre al di sotto della chiusura della candela precedente lasciando aperto un buco tra il minimo della seduta precedente e il nuovo livello di apertura di questa candela di nuova formazione (si dice che si ha un downside gap).

Le candele caratterizzanti la Morning Star

Questa seconda candela ha solitamente un corpo di dimensioni ridotte e, in genere, è trascurabile il colore assunto ai fini dell’analisi. Infine, l’ultima candela della figura che si viene a formare è la candela che preannuncia un importante mutamento di tendenza e quindi segnala il movimento rialzista del mercato e, nella maggioranza dei casi, si presenta come una candela bianca dal corpo allungato. La caratteristica ulteriore che si richiede per quest’ultima candela è che superi per almeno la metà del corpo la prima candela ribassista del pattern.
Dicevamo in apertura di articolo che si tratta di uno tra i pattern più affidabili ed è per questo motivo che non si rende necessario attendere ulteriori conferme di inversione dal mercato. Comunque, una mano ce la danno come al solito i volumi che dovrebbero essere decisamente crescenti con l’avvento della candela rialzista, a segnalare l’intensità del nuovo impulso fornito dai tori di mercato.

La struttura ed il significato di un Evening Star

La figura speculare ed opposta alla Morning Star è l’”Evening Star”. Quest’ultima nasce alla fine di trend rialzisti per cui presenta forti implicazioni ribassiste. E’ formata anch’essa da tre candele: la prima, lunga e bianca, in linea con il sentiment rialzista del mercato; la seconda, invece, nasce oltre il livello di chiusura della prima candela e oltre il gap, ossia il buco che si è venuto a formare dopo l’apertura della seconda. Solitamente anche per quest’ultima valgono le considerazioni fatte precedentemente riguardo le dimensioni ridotte e l’ininfluenza del colore che la contraddistingue. Ma è solo a partire dalla formazione della terza candela che si può parlare di inversione: essa, nella maggior parte dei casi sarà indicata da una lunga candela nera che va a chiudere oltre il 50% del corpo della prima candela del pattern.

Alcuni accorgimenti utili dal punto di vista operativo

L’inversione del moto dei prezzi dovrebbe essere accompagnata da alcuni elementi quali la presenza di bassi volumi per le prime due candele e un incremento degli stessi nel momento di formazione della lunga candela ribassista.
Operativamente, una volta che si è individuata la formazione del pattern si può andare corti utilizzando come livello per lo stop il 50 per cento del corpo dell’ultima candela o il massimo più elevato raggiunto dal pattern stesso in corrispondenza della seconda candela.
Sia nel caso di Evening Star sia in quello di Morning Star se la formazione prevede all’interno una candela di tipo doji (in particolare la seconda candela) si parlerà rispettivamente di Evening Doji Star e Morning Doji Star, pattern particolari che acquistano ancora più rilievo in merito alla futura portata dell’inversione del trend.