Dollaro australiano e neozelandese al centro delle attenzioni

Il dollaro australiano e quello neozelandese sono stati i principali motori tra le principali valute di oggi fino ad ora, spinti in direzioni opposte dai segnali contrastanti sulla salute di due economie in difficoltà.

Dopo una due giorni di testimonianze da parte del capo della Federal Reserve Janet Yellen si è visto ben poco per poter andare avanti con certezza sul ​​dibattito su quando i tassi di interesse degli Stati Uniti saliranno, anche se le aspettative sono ancora per la seconda metà di quest’anno al più tardi.

Il dollaro australiano è sceso di mezzo punto percentuale rispetto al dollaro, all’euro e allo yen prima di recuperare un po’ di equilibrio, dopo anche tutta una serie di investimenti aziendali inaspettatamente deboli in una economia che lotta per la crescita. Il kiwi ha invece guadagnato lo 0,4 per cento rispetto al dollaro e allo yen dopo dei dati che hanno un surplus, a sorpresa, sul commercio.

In Australia si immaginava che i numeri sui minerari sarebbero stati deboli, ma ci si aspettavano degli investimenti nel settore delle costruzioni a compensazione. Questo non c’è stato, e abbiamo visto la reazione sull’Aussie.

L’australiano ha recuperato in fretta, però, anche perché il presidente della banca centrale ha detto che i tassi di interesse a termine non si erano mossi, a scontare una maggior probabilità di un taglio degli oneri finanziari da parte della Reserve Bank a seguito della riunione all’inizio di questo mese. Myers, il presidente, ha detto che non si farà un nuovo taglio subito, meglio aspettare e vedere per un po’ di tempo.

Il dollaro si trova nel bel mezzo di una gamma che ha tenuto rispettivamente per quattro settimane e per tre mesi contro l’euro e lo yen, frustrando la maggior parte degli investitori che stanno scommettendo su ulteriori guadagni del biglietto verde. Janet Yellen ha lavorato un bel po’ in questi ultimi giorni per aiutare a fermare l’avanzata del dollaro e per succhiare la volatilità fuori dal mercato forex.

Il prossimo spunto ovvio sono i prezzi al consumo degli Stati Uniti, attesi per le 13.30 GMT di oggi. L’euro è stato leggermente inferiore a quota 1,1353, il dollaro invece si è spostato lentamente fino a ¥ 118,73. Se abbiamo una sorpresa sul CPI, allora l’euro potrebbe salire più in alto. Si potrebbe vedere, dunque, un interessante movimento da parte della nostra valuta nel corso delle prossime ore, da non perdere perché potrebbe dare adito a bei guadagni.