Il dollaro australiano scende dopo due mesi

Dollaro australiano è sceso da dopo due mesi di movimenti verso al rialzo dopo che da una relazione è emerso che l’approvazione dei prestiti è diminuita durante lo scorso mese di novembre, fatto questo causato anche dalla decisione del governatore della Banca Centrale austrliana, Glenn Stevens, di aumentare i tassi di interesse del paese.

Un altro fattore di debolezza del dollaro australiano è stata la dichiarazione fatta dal fondo sovrano China Investment Corp. , che ha fatto sapere che il dollaro può tornare a salire. Rimanendo sempre in zona, geograficamente parlando, vediamo che il dollaro neo zelandese è scambiato nei pressi del prezzo più elevato mai raggiunto dal 19 novembre scorso, dopo che un rapporto proveniente dal paese stesso ha mostrato come l’utilizzo della capacità produttiva sia aumentato durante il quarto trimestre del 2009 e che dunque ci sono delle prospettive per un’occupazione migliore durante tutto il 2010.

Secondo gli esperti del settore, sicuramente la fonte di debolezza primaria per il dollaro australiano è risultato essere il settore immobiliare, dato che gli acquirenti sono bloccati di fronte ad alti tassi di interesse, che li spingono ovviamente a pagare una somma maggiore relativamente al proprio mutuo. Il numero di prestiti che infatti sono stati concessi per costruire o per acquistare case ed appartamenti in Australia è sceso del 5,6 per cento dal mese di ottobre, mentre la stima fatta dagli esperti era di un calo molto più lieve, pari allo 0,5 %.

Andando a fare un confronto con le altre principali valute, vediamo che il dollaro australiano è sceso contro il dollaro USA.

Nel Forex teniamo controllato dunque l’andamento sia del rapporto di cambio tra dollaro USA e dollaro australiano, ma anche quello tra dollaro USA e dollaro neozelandese, dato che potrebbero esserci delle interessanti opportunità per fare trading.