Cosa sono le doji e come investire efficacemente

Praticamente tutti gli operatori tecnici conoscono le inversioni Doji. Dalla teoria alla pratica, però, la differenza è tanta e per chi volesse investire. Prima di tutto, bisogna rendersi conto che è possibile scambiare con le doji su una varietà di strutture temporali: 10 minuti, 15 minuti, 1 ora e 4 ore sono quelle più comunemente utilizzate. Quando si fa trading con le Doji è utile anche avere un indicatore di bande di Bollinger in grado di guidarci filtrando le doji cattive.

La seconda cosa da sapere è che le doji possono apparire in una varietà di forme. Capire il concetto permette di capire perché si ha tutta questa varietà di forme. Le doji sono un fenomeno di mercato in cui il prezzo si muove rapidamente verso il basso e poi rapidamente si sposta di nuovo in un pattern di inversione. Questo movimento è dovuto alla paura dei commercianti di uscire dal mercato, seguito dall’avidità dei trader che pensano di poter investire a buon mercato, da qui la fretta di entrare e comprare. Ci sono una varietà di modelli a cui attenersi.

Come si può investire sul mercato con queste candele? Per prima cosa bisogna cercare i prezzi estremi dove le doji tipicamente si verificano. Per fare questo basta cercare delle doji al di là delle bande di Bollinger. In caso contrario, potrebbe essere un falso Doji. Si può andare anche alla ricerca di candele che sono più grandi di lunghezza rispetto a precedenti candele, cosa che mostra come il modello di prezzo sia in una fase di recupero. Occorre tenere a mente che la negoziazione con investire con le candele doji senza tenere a mente queste considerazioni diminuisce drasticamente le possibilità di successo.

La chiave è capire dove si trova l’inizio della candela Doji. Si tratta del prezzo di chiusura della candela. Una considerazione importante è quella che non bisogna cercare di anticipare la barra di prezzo corrente, che potrebbe diventare una Doji, ma piuttosto attendere la completa formazione della candela.

Sulla gestione degli ordini occorre impostare lo stop appena sotto il punto più lontano della Doji, più il 25% della lunghezza della Doji stessa. Inserire degli stop meno ampi rischia di rimanere intrappolati nella volatilità del mercato e questo è un grande rischio, da non correre. Per il commerciante più aggressivo si può considerare entrare nella prima posizione alla testa del Doji immediatamente dopo il completamento della candela, tenendo però a mente che è importante sempre effettuare una corretta gestione degli ordini in uscita.

Candele giapponesi: un focus sulle Doji

Nello scorso articolo abbiamo introdotto l’analisi candlestick e le principali tipologie di candele. Continuiamo su questa linea andandoci in particolare a focalizzare sulle candele Doji. Queste formazioni sono costituite da lunghe ombre e da un corpo molto piccolo, quasi inesistente, che si può posizionare a diverse altezze rispetto alla lunghezza della barra. I doji segnalano quasi sempre una situazione di incertezza e di indecisione del mercato, anche se, alle volte, costituiscono delle pause in trend molto accentuati. Infatti, quando queste candele appaiono alla fine di un movimento rialzista o di un trend ribassista possono preannunciare una inversione di tendenza, e quindi porsi come dei tipici pattern di inversione. In particolare, si può attribuire una elevata probabilità all’inversione quando ci si trova in una condizione di forte ipercomprato o di forte ipervenduto.
Graficamente esistono quattro tipologie principali di doji: il long legged doji, il gravestone doji, il dragon fly doji, il four priced doji.

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Long legged e gravestone doji

Nel long legged doji la candela è a forma di croce; in altre parole, la candela è composta da lunghe ombre e un corpo costituito da una linea orizzontale, data la coincidenza tra prezzo di apertura e prezzo di chiusura. E’ una candela che indica indecisione dato che le forze di domanda ed offerta si equilibrano alla perfezione.
Il gravestone doji si contraddistingue per il fatto che in esso vi è coincidenza tra prezzo di apertura, di chiusura e minimo, con il risultato che graficamente si presenta con una lunga ombra superiore ed una inesistente ombra inferiore. Questa candela di inversione assume uno specifico significato se collocata alla fine di un trend positivo ed in particolare segnala che i tentativi operati dai rialzisti di spingere ancora più in alto i prezzi hanno trovato un ostacolo che, al contrario, contiene le spinte ascensionali. Per tale motivo la presenza di questa candela segnala anche un’area di forte resistenza che segnala la fine della tendenza toro del mercato.

Dragonfly e four priced doji

Quando, al contrario della candela precedente, si verifica una coincidenza tra prezzo di apertura, chiusura e massimo, si è in presenza di una candela drangonfly doji. La candela presenta solo un’ombra, quella inferiore, e la sua presenza in un grafico preannuncia la fine di un movimento discendente dei prezzi.
Una doji molto particolare per la sua rarità è rappresentata dalla four priced doji. La particolarità sta nella coincidenza di tutti e quattro i prezzi di giornata (massimo, minimo, apertura, chiusura). E’ una figura che si può verificare quando vi è poca liquidità nel mercato.

Alcune configurazioni particolari: le doji star

bullishdojistar

E’ possibile, peraltro, riscontrare queste candele all’interno di conformazioni particolari in cui le doji sono accompagnate da altre candele. Queste configurazioni rappresentano spesso dei pattern molto affidabili che segnalano inversione sia sui massimi che sui minimi di mercato, come ad esempio il “doji star”.
A seconda della direzione dei prezzi di mercato, si distingue tra bullish doji star e bearish doji star. La prima costituisce un segnale di inversione verso l’alto dopo che ha prevalso un periodo di indecisione. La candela lunga indica la fine del trend al ribasso e il doji, ossia la piccola croce, indica indecisione. In questo caso è utile attendere ulteriore conferma prima di pronunciarsi con certezza sull’inversione del trend.
bearishdojistarLa bearish doji star, al contrario, si trova posizionata alla fine di un trend di crescita e costituisce un segnale di inversione verso il basso in quanto il doji segnala indecisione nel trend ascendente e per tale motivo preannuncia una probabile inversione di tendenza.