L’utilità delle Bande di Bollinger

Uno degli indicatori di direzione più interessanti per il trading sul Forex è sicuramente quello proposto dal celebre trader americano John Bollinger, dal quale lo strumento prende il nome.
Per Bande di Bollinger si intende graficamente tre linee in cui le due linee laterali formano le bande, superiore ed inferiore, che si allargano o si restringono in funzione della volatilità esistente sul mercato. La linea mediana è rappresentata da una media mobile, generalmente calcolata a 20 periodi, che serve essenzialmente per dare l’idea della tendenza a breve termine seguita dai prezzi. E’ sulla base di quest’ultima che vengono calcolate le due linee laterali.

Aspetti grafici e matematici dell’indicatore

Esprimendo in forma grafica l’andamento della volatilità di un titolo, per il calcolo delle bande di oscillazione dei prezzi occorre considerare il concetto di deviazione standard. Con questo nome si indica la misura della dispersione dei valori rispetto alla loro media e grazie a questo concetto si riesce ad esprimere in maniera abbastanza intuitiva l’andamento della variabilità dei prezzi sul mercato. Nello specifico, la banda superiore è ottenuta sommando alla media mobile a 20 periodi (la linea centrale) il valore della deviazione standard moltiplicata per due, mentre la banda inferiore è ottenuta sottraendo alla stessa media centrale il valore della deviazione standard moltiplicato per due.

Le motivazioni della scelta di un dato orizzonte temporale di riferimento

L’importanza dell’utilizzo delle media a 20 giorni discende dalla constatazione di Bollinger circa le proprietà predittive ottimali dell’indicatore soprattutto con riferimento all’applicazione dello stesso su azioni e su indici azionari. Nella realtà la media utilizzata deve essere relazionata all’orizzonte temporale prescelto, ragion per cui essa è sempre una lunghezza soggettiva. Tuttavia, Bollinger nella descrizione dell’indicatore non manca di fornire indicazioni sul prototipo della media ideale che dovrebbe essere tale da costituire un appoggio ad una correzione di un importante movimento bottom. Se la media dovesse venire bucata dalla correzione allora essa non risulta adeguata in quanto troppo corta, al contrario una media troppo lunga corre il rischio di non essere nemmeno toccata dalla correzione. Nel momento in cui la scelta della media risulta ottimale, la stessa si rivelerà sempre un valido supporto, difficilmente rotto nel tempo. Per modificare l’arco temporale di riferimento della media occorre ricordare che allungando il numero delle rilevazioni considerate si ha bisogno di allungare anche il numero di deviazioni standard assunte, quindi, ad esempio, con un orizzonte di 50 giorni la deviazione standard deve essere almeno pari a 2,5.

Alcune semplici regole interpretative

bollinger

L’interpretazione delle bande di Bollinger si basa sul fatto che i prezzi tendono a rimanere tra la parte superiore e quella inferiore delle bande. Una caratteristica che contraddistingue fortemente tale indicatore è che esso si adatta alla variabilità del mercato e quindi anche la larghezza delle bande varia conformemente: nei periodi caratterizzati da cambiamenti notevoli di prezzo e cioè da forte volatilità le bande si allargano lasciando lo spazio necessario ai prezzi per espandersi ulteriormente, al contrario, durante i periodi di staticità del mercato, le bande si contraggono mantenendo i prezzi all’interno dello spazio da esse delimitato.

Accorgimenti pratici per massimizzarne l’utilità

Per quanto riguarda le modalità operative, esse servono inizialmente per confermare la forza o la debolezza del trend di mercato, per cui quando i prezzi si trovano a contatto con la banda superiore, magari bucandola, viene evidenziato un trend al rialzo, quando invece i prezzi si collocano preferibilmente nella zona inferiore della banda con una tendenza a fuoriuscire da tale limite si conferma la presenza di un trend in discesa.
Le bande permettono altresì di individuare i momenti di compressione di volatilità: quando si stringono attorno ad i prezzi segnalano una compressione anomala della volatilità che può anche anticipare l’inizio di un movimento direzionale.
Infine, se si osservano che picchi ed avvallamenti al di fuori delle bande sono seguiti da ulteriori picchi ed avvallamenti all’interno delle stesse è molto probabile l’attuazione di un’inversione di trend.

Le bande di Bollinger, ecco come usarle nelle opzioni binarie, parte 3

Terminiamo di parlare, in questo articolo, dell’applicazione delle bande di Bollinger mentre si opera nel mercato delle opzioni binarie. Come detto, sono strumenti che ci fanno capire in che maniera il prezzo si muove, quanto è volatile e se è stato ipervenduto o ipercomprato. Il controllo del prezzo in riferimento alle bande è una cosa che dovrebbe essere fatto con una certa frequenza. Ad esempio, se si opera in day trading, allora si potrebbe fare questo controllo una volta ogni ora. Lo stesso vale se si opera con cadenza settimanale, si potrebbe fare questo controllo ogni giorno.

Sicuramente operare secondo le indicazioni che ci danno le bande di Bollinger è una cosa che ci permetterà di capire meglio come si stanno muovendo i mercati. Se, ad esempio, siamo in ipercomprato, è presumibile che prima o poi il prezzo scenderà, dato che non può salire sempre. Questo ci potrebbe portare ad acquistare delle opzioni binarie put, ovvero con l’obiettivo di un prezzo di chiusura più basso rispetto al prezzo di apertura. Vale ovviamente anche il discorso contrario, ovvero se siamo in una fase di ipervenduto, è presumibile che prima o poi il prezzo salira, dato che anche qui non può scendere sempre. Questa considerazione ci potrebbe portare ad acquistare delle opzioni binarie call, ovvero con l’obiettivo di un prezzo di chiusura più elevato rispetto al prezzo di apertura.

Anche la liquidità deve essere considerata mentre si opera con le bande di Bollinger, dato che avere una liquidità elevata consente anche di avere a disposizione un maggior numero di opportunità di trading.

Un’ultima cosa che possiamo dire per poter operare al meglio, è quella di non cercare di operare in troppi mercati in una sola volta, meglio invece concentrarsi su uno o due mercati alla volta al fine di diventare esperti in essi. Cercare di avere di fronte 5 o 6 mercati in una sola volta ci fa rischiare troppo, soprattutto se non siamo decisamente esperti.

Le bande di Bollinger, ecco come usarle nelle opzioni binarie, parte 2

Abbiamo parlato delle bande di Bollinger nello scorso articolo e abbiamo iniziato a vedere che cosa sono e che vantaggi ci permettono di avere. Per poterle usare, per prima cosa bisogna ovviamente aprire la piattaforma di trading. A questo punto occorre personalizzare la visualizzazione del grafico che abbiamo di fronte, selezionando ad esempio un timeframe di 1 ora per ogni candela che si usa. A questo punto bisogna impostare le bande di Bollinger ad una media 20 giorni, valore che fornirà una gamma media di valori degli ultimi 20 giorni di negoziazione.

Quando si opera con questo strumento, si nota che per il 90% delle volte il prezzo rimarrà all’interno di tali bande, mentre quello che stiamo cercando è un breakout del prezzo sopra o sotto. Quando il prezzo rompe attraverso le linee di resistenza o di supporto, allora potremmo trovarci di fronte ad una situazione ben precisa, che può essere una continuazione del trend “rotto” oppure una inversione che punta al rientro del prezzo nelle bande. Entrambe queste situazioni danno delle ottime opportunità di profitto.

Attenzione alle false rotture, che sono l’ultimo esempio di cui sopra, dato che se si incappa in una situazione di queste si rischia di perdere molto denaro. Come considerazione di base possiamo dire che quando ci troviamo di fronte ad una rottura, sia della parte superiore che inferiore delle bande di Bollinger, ci troviamo di fronte ad un forte segnale di trading, che il più delle volte ci consente di investire con successo, a patto di farlo con attenzione.

La cosa migliore da fare, tuttavia, è cercare delle conferme usando anche altri indicatori. L’idea di usare le bande completamente da sole, infatti, potrebbe portarci fuori strada e farci perdere denaro. Molto infatti dipende anche dalla volatilità del mercato oltre che da notizie improvvise che si possono avere in un determinato momento di trading.

Le bande di Bollinger, ecco come usarle nelle opzioni binarie

Sappiamo che quando bisogna creare una propria strategia di investimento in opzioni binarie occorre usare con accortezza i dati e i punti di forza che si hanno a disposizione. Prima di iniziare a costruire una nostra strategia di trading, vediamo quali sono le basi di una buona strategia di trading. Il punto focale è quello di far fare trading senza emozioni. Una buona strategia di investimenti deve dunque includere una corretta gestione del denaro, deve dare un valido valore di uscita dal mercato, deve farci impostare uno stop loss per le opzioni binarie in cui si perde (sempre che il broker ci permetta di uscire dall’opzione binaria prima della sua scadenza). Tutte queste informazioni devono essere decise prima di effettuare uno scambio.

Un altro concetto importante è che una buona strategia di investimento deve essere semplice, soprattutto per i principianti. In questa ottica vediamo come poter investire denaro usando le bande di Bollinger. Si tratta di indicatori che prendono il nome John Bollinger, che li ha ideati. Le bande di Bollinger sono un indicatore affidabile utilizzato dai professionisti e fornisce una gamma di valori utili per la negoziazione. Tali bande si possono usare con successo, ad esempio, con l’indice S & P500, dato che è un po’ meno volatile rispetto ad altri valori e ad altri indici, essendo al tempo stesso abbastanza liquido da creare delle tendenze significative nel corso della giornata.

Nel corso del prossimoa articolo vedremo nel dettaglio questa strategia sulle bande di Bollinger, per ora la cosa importante da sapere è che si tratta di un buon indicatore, affidabile, soprattutto se unito con altri indicatori che ne possono confermare o meno i dati. La precisione delle bande di Bollinger dipende anche da questi altri indicatori. Usarle da sole potrebbe anche farci incappare in falsi segnali, dunque bisogna fare grande attenzione.