Le ultime novità su azioni, commodities e valute

La maggior parte degli indici azionari sta commerciando in maniera moderatamente più elevata, a parte lo Shanghai (4375), che è ad un solido + 2,15%. Il potenziale Double Top che stavamo cercando nello Shanghai potrebbe essere in pericolo oggi. Dobbiamo vedere se la resistenza a 4400 tiene o no.

Il Nikkei (20036, + 0,74%) è in aumento e può avere come bersaglio 20.600 entro un paio di settimane. Il Dow (18.298,88, + 0,14%) può raccogliere le forze per colpire 18500 entro una settimana o due.

Il Dax (11.594,28, + 1,29%) è salito bene sul calo dell’euro, ma si trova di fronte ad una resistenza cruciale del canale discendente ai livelli attuali. Anche se può provare a salire verso 11.800, sembra meno rialzista del Nikkei e del Dow.

Il Nifty (8.373,65, + 1,35%) ha chiuso ben al di sopra di 8350 ieri e potrebbe vedere 8400-25 oggi.

L’oro (1.221,79) si è staccato dalla resistenza settimanale vicino a 1232 e mentre questo valore tiene potremmo vedere un calo verso 1215-1205 nel breve termine prima ancora di rimbalzare a testare di nuovo 1230. Anche l’argento (17.49) si è staccato dalla resistenza settimanale sotto 18,00 e può testare 17.30 oggi e domani. Nel breve termine sembra ribassista con i prossimi supporti vicino a 17.30 e 17.01. A meno che ci sia una rottura continua sopra 17.5, l’obiettivo superiore di 18,50 viene negato per ora.

Il WTI Crude (60.21) è venuto fuori dalla resistenza nei pressi di 61.75. Se questo vale possiamo vedere un leggero calo per poche sedute prima di riprendere il rally verso l’alto in direzione di 65,00. Il rapporto oro-WTI (20.28) sta testando la resistenza appena sopra i livelli attuali e mentre questo valore ancora tiene, possiamo aspettarci un tuffo verso 19,5-19,0 nel breve termine.

Il Brent (66.08) sembra rialzista ora e si trova in un chiaro trend rialzista a breve termine. Può commerciare nella regione 65,5-68,0 per qualche tempo. Il rapporto Brent-WTI (5,88) è anche fuori dalla resistenza e può scendere ad un livello inferiore verso 5,5-5,0. Il Rame (2,9060) sta ampiamente spaziato nella zona 2,90-2,95 e può continuare a rimanere così per ora. Ma mentre si trova al di sotto della resistenza vicino 2.95 potremmo vedere un certo consolidamento. Nessun movimento maggiore del previsto immediatamente.

Come previsto nelle valute, la maggior parte stanno vedendo delle correzioni rispetto al dollaro. L’euro (1,1295), la sterlina (1,5642), lo yen (120,02) e il dollaro australiano (0,7980) hanno perso terreno da ieri. Sono stati più o meno raggiunti gli obiettivi al ribasso di 1,13 sull’euro, 1,5650 sulla sterlina e 0,7950 sull’Aussie. L’Euro-Yen (135,53) si è tuffato da sotto la resistenza a 137.25 accennata ieri. Questo nonostante il rapporto dollaro-yen si muove verso 120.30, l’estremità superiore della sua immediata gamma di 119,00-120,30.

Forex, le specifiche che lo differenziano dal mercato azionario

Quando si parla di Forex ci si riferisce ad uno dei più grandi mercati finanziari del mondo, sia per livello di trading che per numero di operatori che vi prendono parte ogni giorno.

Il forex è un mercato unico nel suo genere che si differenzia da quello azionario per tutta una serie di caratteristiche che andiamo a vedere.

Apertura 24 ore su 24. Al contrario del mercato azionario, che ha ogni giorno degli orari di apertura e di chiusura ben definiti, il mercato del forex rimane aperto 24 ore su 24 dalla domenica sera fino al venerdì sera. Questo permette a tutti, da ogni parte del mondo, di poter investire con successo.

Nessuna commissione. I broker del mercato valutario non applicano commissioni alle posizioni che si aprono con loro, a differenza del mercato azionario in cui ogni broker ha una sua commissione percentuale. Il trader che investe nel forex ha in ogni caso un costo da dover sostenere, ovvero lo spread (la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di una determinata coppia di valute), che è però nettamente inferiore rispetto alle commissioni del mercato azionario.

Ordini eseguiti istantaneamente. Nel momento esatto in cui si fa click con il mouse su un dato ordine, la piattaforma di trading esegue il nostro ordine e ci permette di iniziare a guadagnare denaro (se la scelta è stata corretta ovviamente). Qualora passi del tempo (anche meno di 1 secondo) tra il momento in cui si clicca e quello in cui la posizione viene aperta si parla di slippage ed indica una chiara situazione in cui la piattaforma del broker o la propria connessione hanno dei problemi. Nel forex lo slippage dovrebbe essere il più possibile vicino allo zero.

Investire anche se il mercato scende. E’ uno dei grandi punti di forza del forex, ovvero investire se il mercato va in calo. Quando questo accade nel mercato azionario si perdono denaro, mentre nel forex si può andare short e guadagnare lo stesso anche se tutto intorno a sé sta scendendo.

Nessun controllo del mercato. Il mercato delle valute è così grande che nessuno, neanche le più grandi banche del mondo, possono controllarlo. C’è così tanto denaro che gira nel forex che non è praticamente possibile influenzare il movimento delle valute, neanche con un investimento di grande portata. Questo garantisce la massima affidabilità in favore di tutti gli operatori.

Azioni e commodities, ecco come si muoveranno oggi

AZIONI

Sia la decisione del FOMC che la stima anticipata del PIL del Q2 degli Stati Uniti sono attesi oggi ed entrambi sono abbastanza importanti da produrre buoni movimenti nei mercati. D’altra parte, negli Stati Uniti e nella zona euro le sanzioni in Russia possono introdurre ulteriori incertezze.

Il Dow (16.912,11, -0,42%) sta mostrando un po’ di debolezza ma ora con l’estremità inferiore a 16850 che fornisce sostegno, la probabilità di un rimbalzo verso 17.200-30 ancora una volta non può essere esclusa. Il Dax (9.653,63, -0,58%) ha spazzato via i guadagni dei tre giorni precedenti in una singola sessione, ma la cosa più importante che resta da vedere è esattamente quando i compratori emergono dalla zona di supporto a lungo termine a 9500-350, che non si prevede possa essere rotta proprio ora.

Il Nikkei (15.660,40, 0,27%) viene scambiato al massimo da 6 mesi e rimane sopra 15.600-550, tanto che può indirizzare a 16000. Lo Shanghai (2182,48, -0.03%) ha raggiunto il nostro secondo obiettivo a 2180 e un consolidamento / correzione normale è in atto ora. Il mercato toro può essere iniziato e ora una chiusura sopra 2135-40 questo mese può portare alla sfida finale a lungo termine a 2260-70.

Il Nifty (7.748,70, -0,54%) ha chiuso al di sotto di 7750 in un trend al ribasso di breve termine. Gli obiettivi rimangono invariati a 7710 e a 7660, con il punto di inversione della tendenza in arrivo a 7810.

COMMODITIES

L’oro (1.299,63) è scambiato più in basso. La correzione iniziata a 1345 non è ancora finita e dispone di un certo margine al ribasso verso 1280,5. Il “bearishness” a lungo termine è ancora in vigore mentre si trova sotto i valori di 1350-1400. La caduta a 1280-1260 sembra una possibilità nel lungo periodo.

L’argento (20.56) è scambiato appena sopra il supporto vicino a 20.45, ma può rimanere a distanza per un paio di sedute e spostarsi verso il basso verso 20,25-20,108. In generale la tendenza a lungo termine è in calo. Il Rame (3,2165) è scambiato ad un valore inferiore e può variare nella regione 3,20-3,26 per un paio di sedute. Il “bullishness” a breve termine rimane intatto mentre si trova sopra 3.18.

Il Nymex WTI (100.90) si sta dirigendo verso il basso come previsto e se continua potrebbe presto farci vedere i livelli di 99-98 nel breve termine. Nel breve termine il trend è ribassista all’interno di un trend rialzista a lungo termine. Il Brent (107,39) è in una modalità laterale dopo il forte calo di recente  e può continuare così per qualche tempo, prima di potersi preparare per una salita verso 110-111. Nel complesso è in un uptrend a lungo termine.

Per le azioni, oggi il mercato potrebbe essere di poco interesse

AZIONI

Dopo un paio di giorni di tensione latente, improvvisamente il mondo appare privo di qualsiasi novità. I mercati possono seguire il sentimento e tacere per la giornata di oggi.

Il Dow (17.051,73, -0,28%) continua la negoziazione lateralmente senza alcun tipo di slancio e la gamma, leggermente modificata a 16.850-17.200, prevale per ora, è richiesta una pausa per un movimento di tendenza. Il Dax (9.612,05, -1,11%) ha un minimo inferiore, dato che gli orsi spingono ulteriormente verso il supporto a lungo termine del 9500-9350. Si deve raggiungere almeno 9750 come segno iniziale di qualsiasi processo di recupero.

Dopo la festa di ieri, il Nikkei (15.362,12, 0,96%) sta giocando con gli altri mercati in maniera molto sottile, con la 5° settimana di seguito a 15.000-500 può rimanere ancora intatta. Gli attuali movimenti dello Shanghai (2.066,73, +0,60%) all’interno della gamma di 2000-2090 sono privi di significato e solo una rottura sopra 2080-90 segnalerebbe una notevole inversione rialzista verso 2140-80.

Il Nifty (7.684,20, +0,26%) ha raggiunto la nostra area obiettivo di 7.700-7.730 e affronta una leggera pressione alla vendita. 7730-50 è l’area da tenere d’occhio per tutti i potenziali venditori e l’incapacità di fare un nuovo massimo oggi potrebbe segnalare un potenziale superiore a 7722.

COMMODITIES

L’oro (1.312,50) ha scambiato ad un valore inferiore sul dollaro più forte. Il miglioramento dei dati economici degli Stati Uniti è positivo per il dollaro ma la cosa può essere negativa per l’oro. Una rottura sotto 1300 ci potrebbe far vedere la ripresa del trend ribassista a lungo termine verso 1290-1280 e anche 1260.

L’argento (20,934) è rimasto stabile e consolidativo nelle ultime sedute all’interno della gamma di 20,5-21,8. I movimenti laterali possono continuare fino ad avere un’interruzione su entrambi i lati della gamma.

Il Rame (3,2120) ha rimbalzato dal supporto a 3,17-3,18 sui grafici giornalieri e se il supporto attuale tiene possiamo vedere un eventuale aumento verso 3,25-3,30 nelle prossime sedute. Una rottura sotto 3,15 (se vista) potrebbe portare invece il prezzo a far vivere un pericolo di caduta verso la quota di 3,10 e a seguire quella di 3,05.

Il Nymex WTI (104.60) ha visto un forte aumento ieri, ma a meno che vediamo una rottura sopra 106, può continuare ad operare all’interno della regione 100-105. L’obiettivo a breve termine di 108 può essere realizzato mentre si trova sopra 106.

Il Brent (107,71) è scambiato più in alto dopo un forte calo a 106 mentre la resistenza nei pressi di 109 tiene ancora bene. Si noti che il supporto a breve termine a 106 è fondamentale e ha bisogno di rompere sopra 109 nel breve termine per riprendere i movimenti rialzisti. Fino ad allora può continuare a spaziare nella regione 105-109.

Nuovi massimi marginali delle azioni, argento stabile

AZIONI

I nuovi massimi marginali, senza alcun tipo di slancio nei mercati statunitensi ed europei, continuano. Il Dow (16.937,26, -0.06%) è bloccato nel range di circa 16.700-17.000 (+ / – 50) per le ultime 3 settimane e attualmente non c’è nessun segno di qualsiasi estensione oltre 16600 o 17200. Esso può tenere il trading in questo intervallo per un paio di sedute. Il Dax (9920,92, -0.66%) mantiene il commercio nella gamma di 9.800-10.050 ma un’altra spinta fino a 10.300-400 rimane sulla carta fintanto che rimane al di sopra di 9800-700.

Il Nikkei (15.313,21, -0,36%) ha rotto sopra il valore di 15250 per terminare la correzione e ha radunato a un massimo di cinque mesi. Questo rally può affrontare un po’ di pressione alla vendita da questa zona di 15.400-700. Lo Shanghai (2.029,68, +0,26%) ha rimbalzato esattamente dai nostri livelli di 2010 per mantenerli intatti e può continuare finché il prezzo tiene sopra 2010-1990 il movimento laterale più ampio.

Una rottura sotto 7480 del Nifty (7.493,35, -0,24%) ha portato a 7450, ma un fondo può essere trovato a 7442, che deve essere confermato da una rottura sopra 7510 e 7560 oggi. Aspettatevi gli orsi intrappolati e Nifty a 7560-90 e superiori.

COMMODITIES

L’argento (20.83) è stabile e si sta muovendo di prezzo attorno a dei livelli superiori a 20.5. Dobbiamo vedere se ci troviamo di fronte ad un po’ di riposo dopo il rally tagliente o se il rally stesso porterà sul targeting 21,5-22,5. Movimenti di breve termine possono essere limitati entro la regione 20-20,8. Il rapporto oro-argento (63,169) è stato in forte calo e potrebbe presto colpire 62,37 prima di iniziare un nuovo aumento.

L’oro (1.316,57) è in aumento da un paio di sedute, ma ora ha testato la resistenza settimanale che se tiene può spingere di nuovo al valore di 1250-1200. Nel complesso il trend ribassista di lungo termine è in vigore.

Il Nymex WTI (105.65) è scambiato più in basso, ma può rimbalzare da un sostegno decisivo vicino a 104,8-105. Si noti inoltre che lo spread Gold-WTI si è spostato verso la resistenza del canale nei pressi di 12,5 esattamente come previsto e ora può venire fuori a 12-11,8, livelli che indicano un aumento del WTI contro l’oro.

Il Brent (113,89) si è staccato nettamente dalla resistenza cruciale nei pressi di 115,6 e può ora ripercorrere il raduno che è iniziato da 107,7. La brusca interruzione della regione di 106-110 ha impostato l’intervallo nei prezzi di 112-117, dove possono essere visti i prossimi movimenti. Per ora possiamo vedere una caduta a 112,6-111,7 prima di rimbalzare verso 115.

Il Rame (3,1395) è venuto fuori dalla resistenza del canale nei pressi di 3.15 sul quotidiano e può ora mirare a 3,10-3,07 prima di riprendere un ulteriore aumento.

Azioni con poco slancio, commodities stabili

AZIONI

Ci sono più domande che risposte adesso nei mercati globali dato che i principali mercati rimangono in un flusso di tendenza importante. Il Dow ( 16.491,31, 0,27 %) non mostra alcun grande slancio verso l’alto nonostante una nuova vita alta che solleva la possibilità di un’altra grande caduta prima della prossima vera fase del mercato rialzista. Tenete d’occhio il valore di 16400 per il supporto immediato al di sotto del quale il trend rialzista corrente di breve termine viene negato. Il Dax ( 9.629,10, -0,28 %) deve rompere al di sopra del vecchio minimo intorno a 9800, da superare per l’attuale debolezza e riprendere il maggiore trend rialzista.

Il Nikkei ( 14.105,11, +0,06 %) non vede alcuna grande azione oggi e rimane in ribasso, con il rischio di testare il supporto a 13850. Lo Shanghai ( 2007,25, -0.95 %) sta testando l’importante area di supporto a 2000 citata prima e una rottura sotto 2000-1995 può trascinare l’indice verso il basso a 1975-60. Il Nifty ( 7203, 1,12 %) si trova in top di breve termine che può arrivare a 7564 e possiamo vedere un certo consolidamento necessario nel range di 6700-7500 per i prossimi giorni. Ogni tuffo nei pressi di 6800-6700 può essere acquistato.

COMMODITIES

L’oro ( 1.294,29) e l’argento ( 19.464) sono stabili. Il primo può variare nelle regioni di 1280-1300 per qualche tempo prima di sovrastare quota 1300 e fino a che si trova sotto 1315 il trend ribassista rimane in vigore. L’argento sta consolidando lateralmente mentre si trova sotto 19.6. Ci sono possibilità che i metalli possono rimanere in gamma limitata nel breve termine. Il rame ( 3,1525) è scambiato vicino alla regione di 3,15 e può eventualmente indirizzare a 3,20 nel breve termine. Nel complesso mantiene il trend rialzista a breve termine.

Il brent ( 109.95) è salito dal 7 maggio e può indirizzare a 110,58 nelle prossime sedute. Un break sopra 110,58 prenderebbe più in alto a 112, altrimenti potremmo vedere un calo di nuovo a 109. Il WTI ( 101.72) sta testando la resistenza nei pressi di 101.94, ma se dovesse sostenere una rottura sopra questo valore, può indirizzare a 103,6-103,7. Tuttavia, se il valore di 101.94 tiene, può scendere a 101. Nel breve termine sembra rialzista.

FOREX

Da tenere d’occhio i minimi della scorsa settimana per tutte le coppie. Quasi tutti sono supporti importanti. Dollaro – Yen ( 101,52) mantiene la negoziazione vicino alla zona di supporto principale a 101,30-20 e una rottura sotto 101,20 potrebbe trascinarlo verso il prossimo supporto a lungo termine nei pressi di 101,70-60. L’Euro – Yen ( 139,24) è in una grande tendenza al ribasso confermata. Sta testando un’importante trendline di supporto e potrebbe inscenare un po’ di rimbalzo. A meno di una rottura della resistenza a 140, ci potrebbe essere la possibilità di un ulteriore calo per testare la 200 giorni MA a 137.94.

Le azioni subiscono un profit taking molto forte

AZIONI

Più forte del previsto il profit-taking a livello globale. Il Dow ( 16.446,81, -1,01 %) è sceso fortemente ieri. Ma da gennaio il trend rialzista è intatto e per ora non è previsto un rimbalzo decente di nuovo sopra 16500. Una rottura sotto 16400 ( se vista) potrebbe portare a cali più grandi. Il Dax ( 9.656,05, -1,01 %) ha visto un forte attacco di profit-taking spingendolo sotto 9700, il PIL degli Stati Uniti ( +0,2 %) è arrivato inferiore rispetto alla previsione di +0,4 %.

Il Nikkei ( 14.055, -1,7%) continua a cadere, abbattuto dal forte yen ( 101,47) e può testare il supporto fondamentale nei pressi di 13850. Lo Shanghai ( 2019, -0.29 %) commercializza anche molto più in basso, ma ha bisogno di attirare gli acquirenti se vuole salire di nuovo la prossima settimana. Da guardare il vicino supporto cruciale a 2010-00.

Considerato l’incontro delle prese di profitto nel mercato delle Global Equities, abbiamo potuto vedere il Nifty ( 7.123,15) avere alcuni vantaggi.

COMMODITIES

Oro e argento possono rimanere in gamma limitata nel breve termine, mentre il rame sembra rialzista. Il mercato del greggio sembra rialzista. L’oro ( 1.296,14) si trova bruscamente dalla resistenza del canale sui grafici giornalieri così come previsto ed è ora in negoziazione al di sotto di 1300. Nel vicino termine può operare nella gamma limitata delle regioni 1270-1315 fino a quando non vediamo una rottura su entrambi i lati del campo. L’argento ( 19.49) non è riuscito a sostenere sopra 19.6 ed è venuto giù a 19-19,5, zona precedente. In generale tendenza verso il basso può persistere.

Il rame ( 3,1510) dopo il commercio nella gamma 3,05-3,07 era orientato per un raduno di targeting 3.20 e continua a farlo. Possiamo vedere una caduta quasi a 3,20-3,23 3,15-3,10 se la resistenza tiene. Il vicino termine sembra rialzista. Il Brent ( 109,4) è scambiato appena sotto la resistenza chiave nei pressi di 109.82 e se questo vale vediamo un forte calo a 108. Il WTI ( 102,04) rimane stabile per ora. Ma, mentre si trova sopra 102 vi è la possibilità di puntare a 103,6-103,7 e anche a 105 nel breve termine. Sembra nel complesso rialzista a breve termine.

FOREX

Tre coppie di valute principali nelle immediate vicinanze del loro supporti della MA 200 giorni. Grande mossa oggi per Dollaro – Yen ( 101,52) che ha rotto sotto l’importante supporto a 101,60. Una prova di calo sotto la MA 200 giorni a 101.21 è probabile. 100.99 è un importante supporto di  Fibonacci da guardare. L’Euro – Yen ( 139,25) è sceso al nostro target a 139,25. Sta testando una importante trendline di supporto. Ci potrebbe essere la possibilità di un ulteriore calo per testare la 200 giorni MA a 137.94.

Dollaro – Rupia in calo a 59,09 ieri e può scendere ulteriormente verso 58.81.

Le azioni sono in pausa, l’euro al ribasso

AZIONI

Lieve pausa upmove degli indici azionari globali, ad eccezione del Dax. Il Dax ( 9754,43, 51,97) sembra particolarmente ribassista, dopo essere salito ben oltre 9700 in un gap-up di apertura ieri. Un livello di 10000 potrebbe essere visto nelle prossime settimane. D’altra parte, il Dow ( 16.715,44) non è aumentato tanto quanto le vendite al dettaglio degli Stati Uniti per il mese precedente, riviste ad un valore nettamente inferiore. E’ ora pari al 1,88 % e al 1,92 % per il mese di aprile e maggio.

Il Nikkei ( 14.375,72, -49,72, -0,34 %), sta vedendo un po’ di presa di profitto dopo l’aumento decente di ieri. Ora si può testare il valore di 14.650 in pochi giorni, ma rimane in un trend al ribasso, mentre nel complesso il trend tiene. Lo Shanghai ( 2043, -0,37 %) è in pausa quindi un po’ in rimbalzo da 2000 e può potenzialmente salire verso 2070-2100.

Il Nifty ( 7.108,75) potrebbe quindi vedere una leggera pausa / presa di profitto dopo l’aumento del 7,8 % negli ultimi tre giorni, proprio davanti ai risultati effettivi delle elezioni questo Venerdì. Una buona notizia per il mercato.

COMMODITIES

L’oro ( 1.293,47) è scambiato all’interno della zona di supporto – resistenza cruciale di 1280-1300 e a meno di vedere una rottura sopra 1300-1315 non possiamo negare il breve termine e la tendenza al ribasso. L’argento ( 19.527) sta trovando difficoltà a rompere la resistenza cruciale vicino a 19.66 e mentre si trova al di sotto di questo livello si comincia a muovere nella regione di 18,85-19,66. Complessivamente il breve termine sembra ribassista.

Il rame ( 3,1270) è sceso leggermente dopo il dopo PIP della Cina che è stato inferiore al previsto, sta attualmente testando il supporto del canale vicino a 3,12-3,13, mentre si trova in un recente trend rialzista. Ci sono delle possibilità di un aumento fino ai livelli di 3,20-3,25 se dovesse sostenere al di sopra il valore di 3,12, mentre una rottura sotto 3,10 potrebbe portare a un consolidamento laterale.

Il WTI ( 101.92) è nettamente aumentato ed è andato a testare la resistenza cruciale nei pressi di 101,92-102,00, che se tiene potrebbe riportare il prezzo a 100, mentre in alto una rottura sopra 102 potrebbe indirizzare a 103-104 nel breve termine. Il Brent ( 109,35) è aumentato così bene dopo la rottura sopra 109,16 che potrebbe indirizzare a 110 nel breve termine da cui potremmo poi vedere qualche correzione. Nel complesso la tendenza a lungo termine rimane in rialzo.

FOREX

L’euro (1,3716) ha rotto sotto il livello di 1,3735 di supporto e può registrare un’ulteriore flessione verso 1,3625. L’Euro-Yen (140,21) ha trovato resistenza a 1.4100 ieri, come previsto, ed è caduto trascinando l’euro giù. Un test del supporto cruciale a 139,50-25 è probabile nei prossimi giorni.

Le azioni in salita, la prospettiva generale è al rialzo

AZIONI

Un ulteriore aumento è stato visto durante la notte. La prospettiva generale rimane rialzista e livelli più elevati sono possibili. Il Dow ( 16.695,47) ha rotto sopra la resistenza precedente nei pressi di 16675 e il Dax ( 9.702,46) sembra destinato a spezzare la resistenza corrispondente a 9800.

Il Nikkei ( 14,384.24, 234,72, 1,66 %), ha visto un enorme gap- up di apertura ridurre la tendenza al ribasso e può salire un po’ di più. Eppure, resta in un trend ribassista globale fino a che si trova sotto 14650. Lo Shanghai ( 2.054,85 ​​) aveva visto un buon aumento ieri ed è sulla buona strada per salire verso 2075-2100.

Il Nifty ( 7.014,25) potrebbe continuare la sua ascesa verticale e andare alla prova di 7100 questa settimana.

COMMODITIES

Oro, Argento e Rame sono saliti ieri sulla debolezza del dollaro e sulla riforma economica in Cina, il mercato del petrolio è aumentato anche tra le tensioni in Ucraina.

L’oro ( 1.295,65) è venuto fuori da 1.299,5. Mentre la zona di resistenza cruciale 1315-1317 tiene, può consolidare nelle regioni 1280-1310 per le prossime sedute. L’argento ( 19,515) continua a commerciare al di sotto dei livelli cruciali di 19,66 e, salvo una rottura sopra 19.66, non vediamo alcun segnale di aumento dei prezzi. Complessivamente il breve termine sembra ribassista.

Il rame ( 3,1400) ha girato fino ai livelli di 3.15 con la Cina che ha presentato delle misure per riformare la sua economia. Se il prezzo dovesse sostenere, ci potrebbe essere la possibilità di un aumento a 3,20-3,25 nel breve termine, anche se non possiamo negare una caduta a 3.10. C’è necessità di aspettare e guardare per le prossime sessioni.

Il WTI ( 100.51) è stato sospeso dopo essere salito a 101,17-100,9. Una caduta verso 99 potrebbe essere vista prima di un nuovo aumento verso 101,17, oltre cui si può salire ancora verso 102-103.

Il Brent ( 108,46) è in aumento e mentre tiene sotto 109.16 potremmo ancora vedere una caduta a 108-107,5. Tuttavia, se dovesse rompere il livello di 109,16, può indirizzare a 110 nelle prossime sedute. Nel complesso è in fase di consolidamento laterale da novembre 2013.

FOREX

Importante, dollaro – yen ( 102,23) è salito sopra 102.10 ma ha bisogno di rompere 102.30 oggi al fine di aumentare ulteriormente. L’Euro – Yen ( 140,61) è aumentato come sperato, ma potrebbe trovare qualche resistenza nei pressi di 141.00 oggi. L’euro ( 1,3754) ha consolidato lateralmente ieri e potrebbe testare il supporto molto importante a 1,3735 oggi, soprattutto se dovesse entrare in qualche vendita. Anche se la scena è pronta per una ulteriore debolezza dell’euro nelle prossime settimane, ha bisogno di rompere sotto 1,3735 al fine di scendere verso 1.3600.

La sterlina ( 1,6875) è sempre in fase di supporto a 1,6845 e come tale le probabilità di una caduta verso 1,6700 sono minori. Ma, dato che non vi è resistenza a 1,6900, può variare tra 1,6800-6.900 questa settimana.

L’australiano ( 0,9354) non è in grado di salire immediatamente sopra 0,9400, ma resta più forte rispetto al resto delle valute. Il supporto è visto a 0,9305, ben al di sopra del valore di 0,9260 anticipato ieri.

Le azioni occidentali sono più forti di quelle orientali, Euro in calo

AZIONI

Le azioni nell’emisfero occidentale appaiono più forti di quelle in Oriente. Il Dow ( 16.550,97, 32,43) e il Dax ( 9607,40, 86,10) sono saliti per il secondo giorno. Il consolidamento laterale complessivo continua con possibilità di una eventuale rottura al rialzo nelle prossime settimane. Sarebbe sbagliato vendere azioni.

Anche il Nikkei ( 14.247,57, 83,79) ci fa vedere qualche breve copertura ieri, possibilmente sul piccolo rialzo del dollaro – yen. Il Nikkei e lo Shanghai (2010, -6) hanno dei supporti cruciali nei pressi di 13800 e 2000, rispettivamente, sulle candele di 3 giorni. Detto questo, il Nikkei è forse il più vulnerabile di tutti i 4 principali indici. Un aumento oltre 102,20 nel rapporto Dollaro – Yen sarà fondamentale per portare un po’ di forza di nuovo nel Nikkei.

Il Nifty ( 6.659,85) è stato stabile ieri, ma resta vulnerabile ad un ulteriore calo verso 6600 mentre si trova sotto 6700.

COMMODITIES

L’oro (1289.555) è calato sensibilmente verso la resistenza vicino a 1.315,32, che tiene bene. I guadagni dei titoli azionari hanno frenato la domanda per il metallo, che negozia ad un livello inferiore per la terza seduta consecutiva. Il supporto è fondamentale nella regione di 1290-1279 e può aiutare a rimbalzare verso quota 1325. Tuttavia, una rottura sotto 1279, se vista, potrebbe portare ad un calo a 1260 al ribasso.

L’argento ( 19.17) è scambiato appena sopra il livello cruciale a breve termine vicino a 19,00-18,65. Questo, se dovesse tenere, può portare i prezzi stessi a 20,2-20,5, da dove essi possono nuovamente ripiegare verso 19. In generale il trend ribassista di lungo termine persiste.

Il rame ( 3,0580) è variato lateralmente nel corso delle ultime sedute e può operare nella regione 3-3,05 a meno che non si veda una rottura su entrambi i lati. Il recente rally da 2.877 sembra essersi concluso senza segni rialzisti. Una caduta al di sotto di 3 potrebbe spingerlo a 2.90.

Il WTI ( 100.47) è sceso un po’ da 100.99, mentre si trova in raduno al rialzo con targeting a 102 nel breve termine. Sopra 100, il breve termine sembra rialzista con alcune mosse a distanza nella regione 100,4-101. Una rottura sopra 102,6 può indirizzare a 105 nelle prossime settimane. Il Brent ( 108,06) è scambiato al rialzo e può raggiungere i 110- 111 in breve termine se dovesse rompere due resistenze cruciali nei pressi di 108.17 e 109.16. Nel complesso è rialzista.

FOREX

Un po’ di forza a breve è tornata nel dollaro. E’ da vedere se dovesse tenere il sostegno dei rendimenti statunitensi e si muoverà verso l’alto. L’euro ( 1,3837) è venuto fuori bruscamente da un massimo vicino a 1,3994 sul sentore di un allentamento da parte di Draghi nel mese di giugno, che resta però ancora da verificare.

I dati USA positivi spingono al rialzo azioni e commodities

AZIONI

I dati sui salari non agricoli degli USA hanno dato una sorpresa positiva ma anche dopo essi i mercati si trovano in fondo a dei guadagni inizialio. I dati HSBC PMI  peggiori del previsto per la Cina mantengono i mercati asiatici deboli questa mattina.

Il Dow ( 16.512,89, -0,28 %) è ancora una volta in uno scambio vicino all’estremità superiore da 10 settimane, lungo la serie 16.000-16.600, registrando un massimo a 16.620 sui dati NFP, prima di scendere. I tori hanno ancora bisogno di un nuovo massimo sopra 16650 per confermare la ripresa del trend rialzista.

Il Dax ( 9556,02, -0.49 %) si trova ad affrontare la vendita dal limite superiore del range di 9050-9720. Questo movimento rangebound all’interno della vasta gamma di 9050-9720 è in corso da un tempo considerevole, ma ora un breakout sopra 9720 può produrre un rally molto forte a 10.000-10.200.

In Asia – pac, lo Shanghai ( 2.015,56, -0,53 %) è in calo come previsto dopo che non è riuscito a rompere sopra 2030. Ora solo una proroga sopra 2030 può portarlo ai livelli di 2050, altrimenti la caduta può estendersi fino a 1985-1975.

Il Nikkei ( 14.457,51, -0.19 %) ha rimbalzato dalla zona target di 14200. La tendenza rimane debole sotto 14.675-700. Una rottura sopra 14700 porterà più in alto a 15.000-200.

Il Nifty ( 6.694,80, -0.02 %) è altamente in ipervenduto, ma la chiusura riflette la debolezza anche nel lasso di tempo a medio termine. Da tenere d’occhio il valore di 6685, che, se tutelato oggi, può ancora produrre un altro raduno verso 6770-90, le principali aree di resistenza che ora si trovano all’interno della più ampia gamma di 6.650-6.850. Solo una rottura sotto 6650 e quindi sotto 6620 aprirebbe la porta a livelli molto più bassi, fino a 6.500-6.400.

COMMODITIES

I metalli sono avanzati sui forti dati USA, mentre il mercato del greggio ha scambiato in alto con la produzione contratta in Cina.

L’oro ( 1.307,21) e l’argento ( 19,543) sono in forte aumento dopo i dati USA NFP. Mentre le compravendite di oro sopra 1307 possono indirizzare fino a 1315-1320, l’argento ha bisogno di salire oltre 19.66 per salire ulteriormente verso 20.5. Il breve termine sembra rialzista, mentre vediamo una tendenza ribassista globale a lungo termine.

Il rame ( 3,0740) è leggermente aumentato favorito dai dati più forti del previsto degli Stati Uniti che sono stati pubblicati venerdì. A meno di vedere una rottura sopra 3.10, possiamo vedere i movimenti all’interno delle regioni 2,95-3,9, in una tendenza rialzista. Obiettivo di breve termine al rialzo è 3.15 se dovesse salire sopra 3,9-3,10.

Il Nymex WTI ( 99.81) è rimbalzato dal supporto a 98.71 come previsto e ora può indirizzare a 100,76-100,99 nelle prossime sedute.

Il brent ( 108,47) è salito bruscamente da 106,85, ma è venuto fuori un po’ dalla 200 giorni MA nei pressi di 108.99.

Titanio: come investire in Etf e azioni

2013TitaniumBar-2Exchange Traded Fund e titoli azionari: in estrema sintesi sono queste due le uniche modalità con cui è possibile investire in uno dei metalli non preziosi più celebri, il titanio. Stiamo parlando proprio dell’elemento scoperto nel 1789 dal chimico tedesco Heinrich Klaproth, dopo essere stato individuato in alcuni minerali di rutilio. Tra le caratteristiche più note possiamo citare senza dubbio la grande resistenza alla corrosione, il rapporto molto elevato tra la resistenza e il peso, senza dimenticare la leggerezza, la durezza e densità relativamente bassa. Cosa c’è da dire, invece, dal punto di vista finanziario?

Le applicazioni industriali del titanio

La presenza di questo metallo dai colori tipicamente argentei è piuttosto massiccia per quel che concerne i diversi settori industriali. Ad esempio, esso viene sfruttato in abbondanza dagli elicotteri, dalle imbarcazioni di maggiore stazza, oltre che per realizzare caschi da football, piercing e molto altro. Si può dunque affermare che il titanio rappresenta una necessità importante per tanti settori e compagnie, le quali lo considerano un investimento strategico per raggiungere obiettivi macroeconomici. Investire sul titanio significa dunque scommettere sulla crescita dell’industria e sull’economia di paesi importanti come il Canada, il Sudafrica e l’India (tra i più grandi produttori).
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Come funzionano gli Etf sul titanio

Non esistono degli Exchange Traded Fund (Etf) “puri” per investire su questo metallo non prezioso, ma comunque esistono dei prodotti specifici se si prediligono i fondi di investimento in questione (sono strumenti che replicano le performance di un indice o di una commodity tramite una gestione passiva al 100%). Si tratta, giusto per fare un esempio, del Market Vectors Rare Earth/Strategic Metals Etf, il quale consente di ottenere una buona esposizione a quelle società che estraggono il titanio. Gli investitori devono quindi ricordare che Etf come quello appena citato replicano indirettamente l’andamento del titanio, di conseguenza il prezzo può non muoversi in coincidenza con quello del metallo.

Come acquistare le azioni collegate al titanio

L’alternativa classica agli Etf in questo caso è quella dei titoli azionari. In pratica, è possibile andare alla ricerca di compagnie pubbliche che sono specializzate nella lavorazione e commercializzazione del titanio. Il solito esempio può essere quello ella Titanium Metals Corporation, azienda americana fondata nel 1950 e che ha sede a Dallas, protagonista sei anni fa di un accordo strategico con la United Technologies Corporation per fornire il titanio necessario ai motori e ai vettori militari.

Un’alternativa all’oro come bene rifugio

L’outlook del titanio è abbastanza robusto, grazie soprattutto al suo ruolo fondamentale nell’industria aerospaziale. La produzione di aerei ha subito un brusco rallentamento a causa della recessione, dunque il metallo ha avuto tutto il tempo di adeguarsi e venire incontro alla crescente domanda. Le prospettive per il futuro sono più che rosee: il mercato è destinato a crescere ancora e ad aumentare di volume, con un +40% della domanda entro il 2015, almeno secondo il parere degli analisti industriali. Non va trascurato il fatto che, proprio a causa della domanda in ascesa, il prezzo può fluttuare regolarmente, pertanto in caso di acquisto di titanio, è necessario monitorare il mercato per capirne le dinamiche.
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Le azioni recuperano le perdite

AZIONI

Le azioni hanno recuperato parte delle perdite post-FOMC a livello globale. Ma l’immagine è mista guardando tutto il mondo. Il Dow ( 16.331,05, 108,88, 0,67 %) sta cercando potenzialmente di essere molto rialzista dopo il rimbalzo di ieri. La chiusura della settimana sopra 16400-500 (se vista) potrebbe portare a 17000 nel medio termine. L’incapacità di rompere sopra 16500 potrebbe essere invece molto ribassista. Così, il mercato sembra essere in una situazione molto importante di pausa e c’è necessità di stare attenti.

Il problema è che lo Shanghai (2000, 0,33 %) continua ad essere debole, con targeting a 19200. Il Dax ( 9.296,12) è aumentato questa settimana, dopo essere rimbalzato da 8900 la scorsa settimana, ma ha bisogno di rompere sopra 9400 per ispirare fiducia. Il Giappone è in vacanza oggi, ma il Nikkei ( 14.224,23) ha chiuso piuttosto ribassista ieri con un potenziale per una caduta verso 14.000 la prossima settimana.

COMMODITIES

L’oro ( 1.332,85) è scambiato un po’ più alto dopo il rimbalzo dal supporto a 1321 e può indirizzare a 1360 o a 1380 nel breve termine mentre si trova sopra 1350. Nel complesso è in una tendenza rialzista.

L’argento ( 20.37) ha rotto il supporto cruciale a 20.5, ma ha rimbalzato un po’ da 20.2. Una caduta al di sotto di 20,2 potrebbe portare questo metallo a 19,5-19. Il rapporto oro – argento ( 65.45) si rivolge a 66-66,5 nel breve termine. Fino ad allora non ci aspettiamo un aumento dell’argento.

Il rame ( 2,9330) è scambiato entro dei livelli cruciali di 3-2,90 ed è caduto in reazione al segnale della FED dei tassi. Dobbiamo aspettare per avere una maggiore chiarezza sugli ulteriori movimenti, che sembrano indecisi.

Il Brent ( 106,13) è in una pausa nei pressi del supporto di 106, da dove può rimbalzare verso 108-109, mentre il Nymex WTI ( 98.49) sta cercando di salire finalmente a 99,8-100 e ulteriormente verso 101,5. Nel complesso il breve termine sembra rialzista. Lo spread Brent – Wti ( 7,63) ha rimbalzato bruscamente dal supporto a 5,5 come previsto e potrebbe ulteriormente salire a 8-8,5 da dove possiamo vedere una caduta a 5.

VALUTE

L’euro ( 1,3825), ha rotto sotto 1,3790 per entrare in un trend ribassista di breve termine e rimanere sotto 1,3810-30, da cui può raggiungere 1,3650-1,36 presto.

La sterlina ( 1,6515) è vicino alla nostra zona di acquisto e medio termine di 1,6470-50. Ora, se si dovesse riuscire a tenere sopra il livello di stop loss a 1,64, una ripresa del trend rialzista può essere prevista.

L’aussie ( 0,9061) sta consolidando nella gamma di prezzi che è compresa tra 0.89 e 0.9150 e lo sta facendo dalle ultime 3 settimane senza però dare nessun particolare indizio direzionale. Una rottura sotto 0,8925-0,89 potrebbe garantire una discesa di ritorno fino a quota 0,87, ma stiamo a vedere.

I mercati delle azioni stanno subendo una presa di profitti

AZIONI

I mercati globali stanno subendo un attacco di prese di profitto sulle persistenti preoccupazioni riguardo la salute dell’economia cinese. L’ultimo giorno della settimana è cruciale dal punto di vista dei trend di breve termine.

Il Nikkei ( 14.411,86, -2,73 %) ha raggiunto il nostro obiettivo iniziale di 14.400 e ci h fatto vedere un piccolo calo ulteriore verso il nostro prossimo supporto-obiettivo di 14000. Una rottura sotto 14000 potrebbe accelerare il declino a 13750 e quindi a 13200.

Lo Shanghai ( 2.006,12, -0,64 %) ha rotto sotto il supporto di 2020-15, una prova dei minimi di gennaio. Gli orsi dominano saldamente fintanto che il trend al di sotto di 2040-50 e l’inversione arriverà solo su una rottura sopra 2080. Una rottura sotto 1980-1975 invece ci farebbe scendere a 1950-1945.

Il Dow ( 16.108,89, -1,14 %) non è riuscito a rompere sopra la nostra zona di approvvigionamento a 16.400-600 e ha rotto sotto il nostro sostegno a breve termine a 16.200-250, per poi segnalare la perdita di slancio verso l’alto. Vediamo ora un piccolo consolidamento tra 15900 e 16600 prima di lanciare la prossima mossa. Il principale trend rialzista sarà minacciato solo su una rottura inferiore a quota 15500.

COMMODITIES

L’oro ( 1.372,74) continua ad aumentare verso il targeting della resistenza a 1375-1380. Una rottura sopra 1380 lo spingerebbe più in alto verso 1400-1425. L’argento ( 21.25) è stabile per ora e mentre si trova sotto quota 21,5 potremmo vedere un movimento laterale per qualche tempo. Nessun grande movimento è previsto per ora. Il Rame ( 2,9220) si trova considerevolmente al ribasso rispetto alla scorsa settimana sulla preoccupazione della situazione in Cina e sta testando il supporto a lungo termine sul valore settimanale a 2.90, da dove potremmo avere un piccolo rimbalzo.

Il Nymex WTI ( 98.14) rimbalza da 97.55 poichè i migliori dati degli Stati Uniti aumentano le aspettative di una più forte domanda. Il rapporto oro – WTI ( 14,0120) è in costante aumento verso la resistenza nei pressi di 14,5, suggerendo che il calo del WTI potrebbe anche non essere finito.

Il Brent ( 107,04) è scambiato appena sopra il supporto fondamentale nei pressi di 106,8-107 e se questo dovesse tenere potremo vedere un piccolo rimbalzo verso 110 nel breve termine. Lo spread Brent – Nymex ( 9.18) continua ad aumentare sensibilmente il targeting di resistenza.

VALUTE

L’euro ( 1,3869) è stato nettamente respinto subito dopo che è entrato nel nostro obiettivo a 1,3950-1,4050, zona di resistenza. Una rottura sotto 1,3830 indebolirebbe ulteriormente il supporto e potremo vedere un calo a 1,3750, al di sotto del quale il trend rialzista potrebbe essere finito.

La sterlina ( 1,6619) è in una correzione del suo principale uptrend e ora sta formando un modello di bandiera rialzista. Si trova a 1,69-1,7050 dopo la correzione in corso. Tutti i cali fino a 1,6440-30 possono essere ottimi per acquistare.

Le azioni stanno consolidando cercando un recupero

AZIONI

I mercati globali stanno consolidando cercando di recuperare la maggior parte di tutte le loro perdite. I mercati asiatici hanno avuto una spinta dal Giappone, con il comitato di consulenza del ministero che sovrintende il fondo pensione che ha detto che non ha più bisogno di concentrarsi sulle obbligazioni nazionali.

Il Nikkei ( 14.954,48, 0,38 %) sta consolidando all’interno del campo di ieri, dopo aver raggiunto la zona di resistenza-obiettivo di 15000, con brevi correzioni intermittenti può salire verso 15.200-300.

Lo Shanghai ( 2.038,77, -0,70 %) è sceso bruscamente dopo che non è riuscito a rompere sopra la nostra zona di resistenza a 2075-77. Si sta contraendo in un triangolo e può rimanere in range interno a 2030-2075 per qualche tempo.

Il Dow ( 16.360,18, -0.22 %) sta consolidando vicino alla vecchia resistenza di 16400 e ora è richiesta una pausa sopra 16.400-600 per salire verso 17000.

COMMODITIES

L’oro ( 1.337,99) è scambiato più in basso all’interno di una tendenza rialzista generale. Mentre si trova sopra 1.324,44, possiamo aspettarci un eventuale aumento fino a 1360. L’argento ( 21.23), spazia all’interno della cruciale regione 20,98-21,5 e può continuare ancora per un paio di sessioni. Soltanto una rottura sopra 21,5 potrebbe portare più in alto a 22-22,2.

Il rame ( 3,2020) sta trovando delle difficoltà a sostenere i livelli superiori a 3,22-23 e sta testando il supporto del canale vicino ai livelli attuali. Ci sono possibilità di grandi movimenti in arrivo nel breve termine. C’è necessità di aspettare e guardare in tal senso.

Il brent ( 107,81) è caduto in basso con una rottura al di sotto di 108. Il supporto immediato in arrivo nei pressi di 106-107 potrebbe permettere il rimbalzo verso 108-110. Il Nymex WTI ( 101,1) è sceso drasticamente e può andare a testare il supporto vicino a 101. Gli orsi sembrano iniziare a guadagnare slancio e le probabilità di una caduta aumenterebbe se dovessimo vedere una discesa al di sotto di 101.

VALUTE

La maggior parte delle principali valute sono in rialzo in maniera tranquillo e possono rimanere così fino alla riunione della BCE di oggi.

L’euro ( 1,3727) non è riuscito a rompere sopra la nostra resistenza principale di 1.3850 per indebolirsi e questo fallimento mantiene il range compreso tra 1,3850 e 1,3650. Il sostegno maggiore arriva a 1,3550-75.

La sterlina ( 1,6719) si è ripresa da 1,6640 come previsto e l’aumento può estendere fino a 1,68. Si trova ora in una correzione del trend rialzista importante che può estendersi a 1,6540-1,65 solo se dovesse rompere il supporto di 1.66.

L’aussie ( 0,9023) ha raggiunto il nostro obiettivo di 0,90 prima di un nuovo indebolimento che lo fa rimanere in una vasta gamma compresa tra 0,89 e 0,91, solo una rottura di questa gamma può dare una mossa al trend con una direzione chiara.

Azioni e valute si muovono senza convinzione

AZIONI

A livello globale, tutti i mercati azionari sono in modalità di pausa, per lo più in consolidando in gamme strette. Potrebbero venire fuori presto da tale situazione e fare delle mosse decisive. Il Dow ( 16.179,66, -0,17 %), ha trascorso l’ultima sessione a consolidare in una gamma ristretta e potrebbe aumentare ulteriormente verso 16400. Il Nikkei ( 15.027,86, -0,16 %), ha visto un ottimo rialzo, ma potrebbe dover affrontare qualche resistenza nella regione 15.100-200. Lo Shanghai ( 2.027,31, -0,34 %) sta cercando di trovare supporto a 2020-15 dopo la rottura sotto 2050, contrariamente alle nostre aspettative. Il forte impulso ribassista potrebbe portarlo a 1985.

Il Dax ( 9699,35, -0.10 %) è salito a testare una resistenza intermedia importante. Un aumento oltre 9700-9800, se visto, potrebbe portare il mercato verso 10000.

COMMODITIES

L’oro ( 1.339,53) continua il suo rally di targeting 1350-1400 nelle prossime settimane, mentre l’argento ( 21.88) è rivolto verso 22,5-23, anche se con una dinamica più bassa, indicata anche dal rapporto oro – argento ( 61,266). Il rapporto è in aumento con il targeting di 62 nelle prossime settimane. Il Rame ( 3,2580) è aumentato un po’ , ma resta globalmente spaziato nei pressi di 3.25. Nessun movimento principale è previsto per ora.

Il Brent ( 109,52) si è staccato dalla resistenza nei pressi di 110,8 e se tale valore dovesse tenere, potremmo vedere alcune mosse importanti. Anche se dovesse scendere a sostenere i livelli di 108, può rimbalzare nuovamente verso 111-112,5 nel lungo termine. La necessità di guardare i cruciali livelli di 108 è sempre più grande. Il Nymex WTI ( 101,87) è scambiato più in basso dopo la caduta ieri, ma rimane variato. Una discesa al di sotto di 101 spingerebbe il prezzo verso il basso, fino a 99 e anche fino a 98,5-98, C’è bisogno di vedere se il supporto nei pressi di 101 dovesse tenere, nel caso in cui potremmo vedere un rimbalzo verso 104 nel lungo termine.

VALUTE

Proprio come i mercati azionari, le principali coppie di valute stanno dimostrando un’azione muta, praticamente senza alcun cambiamento.

L’euro ( 1,3742) è bloccato in una gamma compresa tra 1,3685 e 1,775 con degli indizi contrastanti, e può rimanere dentro tale range di valori ancora per un po’ di tempo prima di rompere e determinare la direzione successiva. Rimanendo sopra 1.37, la possibilità di un rally tagliente fino a 1.3850 restano in piedi, mentre una rottura sotto 1,3685-75 porterebbe ad una certa debolezza.

La sterlina ( 1,6676) è in una piccola correzione del suo principale uptrend, che ora può estendersi a 1,6540-1,65 solo se dovesse rompere il supporto di 1.66. Potremmo invece vedere il raggiungimento dei livelli di 1,69-1,7050 al termine delle correzione attuali. Tutti i tuffi fino a 1,6470-80 possono essere acquistati.

L’aussie ( 0,8992) rimane in una vasta gamma di 0,89-0,91 e solo la rottura della stessa può dare la giusta mossa al trend, con una direzione chiara.

Le azioni di tutto il mondo sono in calo

AZIONI

Le azioni di tutto il mondo sono crollate sui deboli dati cinesi del PMI ( 49.6, in calo da 50,5), e sulla notizia della svalutazione del Peso argentino. Il Dow ( 15.879,11, -1,96 %) è vicino alla zona di supporto principale a 15.500-700, al di sotto della quale possiamo vedere la caduta a 14.700-800. Il Nikkei ( 15.009,04, -2,49 %) ha terminato il secondo attacco ai 1000 punti cadendo nelle ultime 5 settimane per segnalare la fine del mercato toro, per ora. Si trova al di sotto di 14700-800 e può indirizzare a 13700 e a 13200.

Lo Shanghai ( 2038,92, -0.75 %), è tra i migliori indici in questo tumulto, dato che è già stato in un importante mercato orso per po’ di tempo e ha perso già molto prima degli altri mercati. Detto questo, è necessario salire da 2150 per rompere la tendenza al ribasso a lungo termine.

Il Dax ( 9.392,02, -2,48 %) si è unito al calo globale per testare la zona di supporto principale a 9300-9350, al di sotto del quale la caduta dovrebbe estendere a 9000 o addirittura a 8700.

COMMODITIES

L’oro (1274.796) continua il suo rally al rialzo mirando 1280-1300 nel breve termine. Una rottura sopra 1.274,42 porterebbe il prezzo più in alto, altrimenti possiamo vedere dei movimenti all’interno delle regioni 1250-1274,4. L’argento ( 19,948) si trova fuori dalla resistenza nei pressi di 20.28 e sta testando la resistenza cruciale nei grafici di 3 giorni. Esso può consolidare all’interno delle regioni 19,5-20,5 per qualche tempo e può indirizzare fino al supporto a 18,5-19 se dovesse rompere sotto 19.5. Il rame ( 3,2645) si trova bruscamente in calo dalla resistenza nei pressi di 3.30, possiamo vedere un calo a 3,25-3,20 mentre si trova sotto 3.30.

Il Brent ( 107.52) si è ripreso nettamente dal valore di 106. Attualmente sta testando il supporto della MA a 200 giorni e se dovesse tenere possiamo vedere una salita verso 108,5. Mentre si trova sopra 107, un aumento verso 109-110 può essere previsto. Il Nymex WTI ( 96,67) si trova di fronte alla resistenza nei pressi di 97.20.

VALUTE

L’euro ( 1,3687) ha testato il maggiore livello tendenziale a 1.3750 e ora deve rompere sopra 1.3750 per estendere il rally, oppure gli orsi possono esserne pesantemente intaccati ancora una volta. Il rapporto di cambio dollaro – yen ( 102.40) è più vicino al maggiore livello di supporto a 101,50-101,90, sotto al quale ci sarà la fine del mercato toro.

Il cross Euro – Yen ( 140,13) può estendere la debolezza a seguito del prezzo di 138,60-139, fintanto che rimane al di sotto di 141,50. La sterlina ( 1,6499) è un outperformer comparativo e può operare nel range di 1,6350-1,67 per qualche tempo ancora.

Il dollaro australiano ( 0,8704) è colpito dalla debolezza cinese del PMI e si trova in corrispondenza del maggiore supporto di 0,87.

Le azioni sono deboli, c’è attesa per la FED

AZIONI

La maggior parte degli indici stanno mostrando segni di debolezza e le probabilità di un ulteriore calo nelle prossime settimane sono forti. Tutte le manifestazioni dovrebbero affrontare una certa pressione a vendere. I tori sul Dow ( 15.884,57, 0,82 %) sono riusciti a tenere la zona di 15.650-700. Ora il prezzo deve rimanere sopra 16.000-50 per confermare la fine della correzione, altrimenti la possibilità di un’altra caduta rimane.

Il Dax ( 9163,56, 1,74 %) si è radunato intorno alla zona di supporto a 8920-50 e ha raggiunto la vicina zona di approvvigionamento a 9225-55. Se la debolezza dovesse riemergere, potrebbe arrivare da questa zona.

Il Nikkei ( 15.299,48, 0,97 %) sembra stranamente simile al Dow quando si constata che entrambi gli indici sono stati spinti indietro da vecchie resistenze. Attualmente il valore si trova tra 15100 e 15650. Solo oltre questa gamma, potrebbe materializzarsi una mossa significativa.

Lo Shanghai ( 2.149,97, -0,46 %) non è riuscito a trovare una pausa nel suo trend al ribasso dopo la falsa rottura sopra 2250.

COMMODITIES

L’oro ( 1.241,55) è aumentato sopra la MA13 giorni, valore che non nega una caduta fino a 1225-1220. Possiamo aspettarci un movimento all’interno del valore di 1225-1260 nel breve termine. Soltanto una rottura sopra 1260 potrebbe segnalare un nuovo aumento. L’argento ( 19,916) ha visto una elevata resistenza alla tendenza nei pressi di 20.03 ed è scambiato più in basso oggi. Una rottura sotto 19.3 al ribasso o al rialzo oltre 20,5 indicherebbe un ulteriore spostamento. Altrimenti potremmo vedere un calo costante entro la gamma 19,3-20,5.

Il rame ( 3,3190) è aumentato ulteriormente con targeting della resistenza nei pressi di 3,35-3,40. Se questo valore dovesse essere raggiunto, potremmo vedere un calo verso 3.20.

Il Brent ( 109.20) ha oscillato fortemente ieri, ma si è staccato dalla resistenza di tendenza vicino a 110,4 a ha chiuso vicino alla MA a 50 giorni a 108.32. Questa spinta dalla resistenza può indicare una certa tendenza al ribasso, ma dobbiamo aspettare e guardare per avere una ulteriore conferma.

Il Nymex WTI ( 97.66) ha visto un minimo di 96,22, ma è ripreso da lì e ha chiuso a 97.77. Mentre il supporto a 50 giorni della MA tiene, potremmo vedere un ulteriore aumento verso 98,70-98,75. Tuttavia le probabilità di una caduta verso 96 non possono essere negate.

VALUTE

Il Forex è con il fiato sospeso in quanto non si sa se la Fed taglierà il QE questa settimana. Il Dollar Index ( 80.09) si è indebolito nuovamente e si prevede che debba rimanere tale finché si trova sotto i livelli di 80,50.

Dollaro – Yen ( 103,04) ha violato il valore di 102,80. Attualmente sta testando il supporto della trendline entro il termine quotidiano che si trova a 102.65. La possibilità di salire sono ancora valide finché tale linea di tendenza tiene.

Le azioni in calo, l’oro sta testando il supporto

AZIONI

Le azioni sono in calo a livello globale. Il Dow ( 15.843,53, -0,81 %) è sceso per il secondo giorno in mezzo alla speculazione che la Federal Reserve potrebbe tagliare lo stimolo nella riunione del FOMC della prossima settimana. Ora è scambiato alla zona sostegno a 15800-900 e può rimbalzare se dovesse riuscire a rimanere sopra 15800. Il Nasdaq ( 4.003,81, -1,40 %) è sceso ai livelli di 4000 e può indirizzarsi fino a 3950-900 se dovesse scendere al di sotto di tale valore. Il Dax ( 9.077,11, -0,41 %) è stato in calo ed è sceso sotto la zona di supporto a 9200-100. Ora può indirizzare verso 9000-8900.

Il Nikkei ( 15.289,25, -1,46 %) è sceso per il terzo giorno e ora può vedere il targeting a 15000. Lo Shanghai ( 2202,22, -0.09 %) è in commercio nella zona di sostegno a 2200-175 e può variare tra 2225-2175 prima di salire a 2250.

COMMODITIES

L’oro ( 1.254,05) sta testando il supporto della Ma21 vicino ai livelli attuali. Possiamo vedere un movimento in range 1240-1270 ancora per qualche ora. L’argento ( 20,288) è stato un po’ in calo ma rimane ancora nel recente trend rialzista, che può andare a testare il supporto nei pressi di 19.97. Il rame ( 3,2860) è in un movimento fisso con targeting nei pressi di 3,35-3,40, nel complesso del breve termine ancora si trova in una tendenza rialzista.

Il Brent ( 109,510) è altamente fluttuante e non è in grado di sostenere i livelli attuali. Attualmente il prezzo sta testando la MA a 200 giorni, ma attenzione al lungo periodo. Il Nymex WTI ( 97,410) ha ben tenuto tra la MA50 e la MA200 giornaliera, con un certo consolidamento per le prossime sedute.

VALUTE

L’Euro ( 1,37941) è scambiato ad un valore più alto e continua a rafforzarsi contro il dollaro. Se la resistenza nella zona di 1,380-1,385 dovesse tenere, potremmo vedere un calo verso 1,36. Il Dollar Index ( 79,875) continua a indebolirsi con il supporto a breve termine che ora si trova a 79,71-79,72.

Il rapporto di cambio Dollaro / Yen ( 102,57) è sceso e ha rimbalzato un po’ dalla MA a 13 giorni. Se questo discorso dovesse ancora essere valido, potremmo vedere una lieve correzione verso l’alto, anche se con il dollaro debole potremmo aspettarci una pausa del trend in salita.

La sterlina ( 1,63670) è scesa ulteriormente e sta testando il supporto dato dalla Ma a 13 giorni a 1,6352. Si trova in una tendenza rialzista globale. L’Aussie ( 0,90260) sta testando il supporto a 0,90169 dopo essere venuto fuori dalla resistenza a 0,9088. Può ora mostrare un certo consolidamento con il rischio di ribasso che prevale ancora.

TASSI DI INTERESSE

I tassi a 10 anni degli Stati Uniti ( 2,85 %) hanno visto un aumento. Possiamo aspettarci un valore che cambi tra 2,80 % e il 3,00 % fino al meeting del FOMC, previsto per la prossima settimana.

Il dollaro in calo contro tutte le valute tranne lo yen

AZIONI

Pericolo di presa di profitto nella maggior parte dei mercati azionari a livello globale. Il Dow ( 16.025,53, +0.03 %) è assolutamente tranquillo dopo la grande manifestazione del giorno prima. Deve rimanere al di sopra di 15900 per muoversi verso l’alto. Il Nasdaq ( 4.068,75, +0,15 %) è scambiato vicino al nostro livello target a 4100, ma si trova ad affrontare una forte resistenza del canale al livello attuale e potrebbe vedere una presa di profitto.

Il Dax ( 9.195,17, +0,25 %) ha fatto segnare una scorsa settimana di prese di profitti. Attualmente sta commerciando sotto la zona di resistenza a 9250-300. Si trova inoltre di fronte alla resistenza data dalla MA21 giornaliera. Se tale resistenza dovesse essere valida, potremmo vedere una discesa fino a 9.100.

Il Nikkei ( 15.593, -0,36 %) è tranquillo dopo l’enorme divario di ieri. Mentre un test a 16000 è possibile, ci sono delle possibilità di profit-taking in quel valore. Lo Shanghai ( 2.239,68, +0,07 %) sta consolidando all’interno di una tendenza rialzista generale e può avere come bersaglio 2275.

COMMODITIES

L’oro ( 1.239,43) ha cercato di superare la MA13 giornaliera nelle ultime 5-6 sedute. Abbiamo potuto vedere un certo movimento laterale nella regione 1220-1250. Un aumento oltre 1250 (se visto) potrebbe far tornare il prezzo a 1290. L’argento ( 19,778) è aumentato ma è uscito dalla MA21 giornaliera. Nel complesso si sta muovendo lateralmente e può arrivare fino alla resistenza vicina a 21-21,50. Il rame ( 3,2525) è stabile e può continuare a muoversi lateralmente nella regione 3,20-3,30 con la resistenza in arrivo nei pressi di 3.30.

Il Brent ( 109,48) è scambiato tra la MA50 e la MA100 dopo un forte calo di ieri, contrariamente alle nostre aspettative di un aumento. Possiamo vedere ora una variazione tra 106 e 114 per una settimana o due. Il Nymex WTI ( 97.44) è sceso un po’ ed è scambiato vicino alla MA50 giornaliera. Una caduta verso 96 e addirittura verso 93,9 potrebbe essere possibile se le resistenze ai livelli attuali dovessero mantenere.

VALUTE

Grandi perdite per il dollaro ad eccezione nei confronti dello yen ( 103,23). La forza dell’euro ( 1,3760) è stata prevista mentre quella della sterlina ( 1,6452) non  lo era. Mentre l’Euro potrebbe trovare qualche resistenza nei pressi di 1.3800, la sterlina potrebbe costruire dei guadagni e muoversi verso l’alto in direzione di 1,66. L’australiano ( 0,9111) è stabile, ma può salire verso 0,9170 nel rimbalzo complessivo dalla MA200 mensile.

Il rapporto Dollaro – Yen ha ribadito il suo trend rialzista, ma deve rimanere al di sopra di 102,80 per muoversi verso l’alto a 104.00. Ci sono anche delle possibilità di poter vedere un certo consolidamento laterale tra 103,50 e 102,50, soprattutto se ci dovesse essere qualche presa di profitto per la coppia Euro – Yen ( 142,03).