Forex tra analisi tecnica e fondamentale

Come si capisce, nel forex il segreto del successo sta nella capacità di determinare i movimenti futuri del mercato e gestire in modo intelligente il proprio portafoglio. Per anticipare il mercato ci sono due rami principali di analisi: analisi grafica e analisi fondamentale.

Questi due tipi di analisi sono fondamentali per la comprensione dei meccanismi e dei fattori coinvolti nel futuro movimento di coppie di valute.

La prima (detta anche analisi tecnica) è lo studio dei grafici Forex. Questi studi solitamente vengono realizzati con diversi indicatori. L’idea è molto simile allo studio meteorologico (se ci passate il confronto): un meteorologo fa le previsioni usando vari indicatori come la temperatura, l’umidità, la pressione, il vento, ecc … Abbinando queste informazioni, e per analogia con quello che sa già, egli sarà quindi in grado di decidere sulle previsioni future con più o meno certezza.

L’operatore forex che fa l’analisi grafica studierà i grafici di differenti coppie di valute utilizzando indicatori quali oscillatori, le medie mobili, indici di volume, linee orizzontali o oblique, ecc. Abbinando queste informazioni con l’esperienza, il commerciante sarà quindi in grado di evidenziare delle impostazioni particolari nei mercati cercando di capire se i prezzi potranno salire o meno.

Ovviamente, tutto viene stima con più o meno certezza. L’obiettivo non è quello di essere nel giusto ogni volta (questo è del tutto impossibile, se qualcuno dice il contrario, attenzione!), l’obiettivo è quello di essere nel giusto per più della metà del tempo.

L’analisi fondamentale, invece, si basa sulla situazione economica. Ci sono due tipi fondamentali di analisi di questo genere. La prima è quella che studiare il mercato nel lungo periodo (fino a diversi mesi) dato che la situazione economica influenza l’andamento della moneta. Quest’analisi si dimostra molto complicata perché richiede una maggiore conoscenza e la possibilità di leggere le informazioni critiche inaccessibili ai singoli operatori. La seconda parte è costituita dall’analisi fondamentale legata a molte piccole notizie economiche.

Più volte al giorno vengono pubblicati degli annunci economici più o meno importanti. Il loro risultato, quando diverge dal risultato comunemente previsto, provoca una più o meno forte accelerazione rialzista o ribassista.

Possiamo citare ad esempio il tasso del numero dei disoccupati, la disoccupazione, il risultato delle bilance commerciali, gli indici di consumo, i tassi di interesse bancari o i discorsi sul futuro della politica monetaria di uno Stato da parte dei capi di governo.

Tutti questi annunci sono una testimonianza del clima economico di una moneta (o di una nazione) e possono quindi innescare un forte impatto sul mercato.

Come fare forex con successo tra analisi tecnica e i fondamentali del mercato

Una semplice equazione per il movimento dei prezzi del mercato valutario è: Offerta e domanda + Percezione del comportamento degli investitori = Prezzo. Questa equazione è semplice, ma anche ingannevole, andiamola a guardare in modo più dettagliato.

I prezzi si muovono in linea con i fondamentali di lungo termine e per questo le tendenze che durano per mesi o anni riflettono la salute dell’economia, ovvero i suoi fondamentali. I fatti importanti per un paese e per una zona economica sono tutti lì pronti da essere colti e da vedere, ma tutti noi vediamo i fatti a modo nostro, non logicamente, bensì offuscati dalla nostra avidità, dalla paura e dai pareri negativi. Se si vuole fare trading sulle notizie si rischia di perdere denaro perché una notizia uscita da poco potrebbe essere già vecchia per il prezzo di mercato e essere già stata “scontata”. Nel mondo di oggi, fatto di comunicazioni istantanee, bisogna essere capaci di anticipare le notizie.

La psicologia umana al lavoro sui prezzi non è sempre la cosa migliore in assoluto, spesso perché spinta dai fondamentali dalle emozioni di avidità e paura. È necessario vedere entrambi i lati dell’equazione che abbiamo visto in precedenza. Qui è dove i grafici forex possono aiutare.

I grafici forex spiegano anche come gli esseri umani percepiscono i fondamentali del mercato. Tutte le impennate dei prezzi a breve termine sono dovuti alla psicologia umana, non durano a lungo e sono facili e veloci da individuare su un grafico forex. I commercianti forex commettono errori sulle notizie anche perché non valutano spesso l’analisi tecnica e i suoi punti di forza. Essi assumono che la natura umana sia costante, che gli schemi grafici possono essere previsti in anticipo con precisione scientifica, in realtà questo non è possibile. Per questo motivo, invece che prevedere un movimento, bisognerebbe cercare di seguirlo.

Ciò significa seguire le mosse dopo che si sono verificate. Certo, si perde l’inizio del movimento, ma i rischi che si corrono sono notevolmente inferiori, per cui vale sempre la pena provare. Anche se si riesce a seguire solo una parte della tendenza (diciamo una percentuale che varia dal 60 al 70%) si costruiranno grandi guadagni nel lungo periodo. I mercati del forex sono difficili per il commerciante, ma è possibile avere successo e le ricompense sono enormi per coloro che fanno tutto correttamente.

Se si utilizzano i grafici forex semplicemente per seguire e agire sulla conferma delle variazioni dei prezzi, senza ascoltare pareri e senza cercare di prevedere, allora l’equazione che abbiamo guardato permette di guadagnare un sacco di soldi. Sembra semplice e in sostanza lo è, ma è necessario prevedere il giusto mix di educazione, riuscire a trovare i migliori strumenti tecnici e commerciali in grado di farci guadagnare con le maggiori probabilità.

Argento : prezzi l’oncia oltre le barriere di periodo | Analisi tecnica

Il quadro tecnico di medio periodo dell’argento, è caratterizzato da un contestuale movimento rialzista il quale avvalora l’ipotesi di una prosecuzione del sentment bullish, almeno sino al raggiungimento della soglia psicologica sita sui 20$. Nell’ultima seduta di contrattazioni, i contratti dell’ argento sono passati di mano per 16,69$ l’oncia, ma un primo ed audace tentativo di affondo verso l’area top indicata pocanzi, è già stato protratto. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele daily, andiamo ad analizzare l’andamento di medio – lungo periodo della commodity argento, in accordo con degli spiragli rialzisti che pian piano stanno lasciando passare delle perentorie conferme bullish, le quali potranno influire in modo decisivo sull’andamento prossimo venturo dei prezzi dell’ argento.

Forza relativa in area 20$

Il quadro tecnico sottostante, mostra i medesimi livelli e riferimenti tecnici delle analisi condotte nelle settimane scorse; da ciò si evince quindi che, i livelli di barriera (dinamica e statica) sono stati effettivamente e positivamente infranti, da una pressione rialzista contestuale. Pressione che, sui minimi di livello siti sui 18.60$, ha trovato la carica e lo slancio necessari per compiere un rimbalzo tecnico di tutto rispetto; tecnicamente parlando, il vero livello di supporto statico sarebbe dovuto essere in prossimità della cifra tonda 18,50$ ma ad ogni modo l’evidenza empirica è ciò che interessa ogni qualvolta si parla di mercati finanziari ed in quest’ottica è bene prendere come riferimento, i livelli sanciti dalla volontà del mercato.
Ad ogni modo, l’area bottom si è ben delineata e ciò risulterà di elevato interesse qualora i prezzi spot dell’ argento, dovessero rituffarsi nelle recenti profondità ma è verosimile che tale scenario non può candidarsi al momento come il più probabile tra i possibili. Il perché è presto detto : la spinta rialzista di periodo, ha concesso ai prezzi dell’ argento di rompere a rialzo, due deterministici livelli tecnici i quali hanno funto da argine nei confronti di una  iterata pressione rialzista di periodo.

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Approfondimento

La barriera statica sita sui 19,60$ è un livello importante ma ancor di più lo è il livello dinamico discendente ottenibile unendo i massimi decrescenti relativi alle contrattazioni dell’anno in corso. Il break out di tale barriera rappresenta infatti qualcosa di emblematico per la prosecuzione ovvero per l’affermazione di una rinnovata verve rialzista la quale, potrebbe veder consacrata la propria volontà effettivamente solo e soltanto in seguito ad una conferma sostenibile, oltre il livello tecnico dei 20$. Ad ogni modo, la view per l’argento può etichettarsi come “timidamente” rialzista.

(© riproduzione riservata)

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Argento : commodity sotto pressione in area 19$

Il quadro tecnico dell’ argento è caratterizzato da una prevalente pressione ribassista la quale ha condotto i prezzi l’oncia della commodity corrente, nei pressi del livello psicologico dei 19$ per contratto. Dando una prima occhiata alla tipologia delle candele relative al quadro tecnico di periodo, è possibile cogliere una sostanziale debolezza; caratteristica che emerge dall’osservazione delle lunghe code superiori che imperversano sul quadro tecnico sancendo un’incapacità del mercato di mantenere i prezzi spot dell’ argento, su livelli tecnici più elevati. I diversi tentativi di spostare il baricentro operativo in su, sono via via stati disattesi da una schiacciante forza ribassista di periodo la quale, nel corso delle recenti settimane di contrattazione, ha delineato delle pesanti candele di color rosso, in accordo con il segno relativo alla variazione intraday per l’appunto, negativa. Grazie ad uno scenario tecnico illuminato per mezzo di candele giornaliere, è possibile concentrare la nostra attenzione sulla dinamica discendente di periodo; dinamica che riguarda il quadro tecnico più probabile tra i possibili, nel futuro prossimo venturo.

Forza ribassista in corso

Non servono particolari indicatori o codici di linguaggio macchina  complicati per asserire che l’andamento dell’ argento spot nel medio periodo, è decisamente bearish ed è imperterritamente indirizzato verso un duplice test : della barriera dinamica discendente – nel caso di un tentativo di apprezzamento dell’ argento – ovvero del supporto statico e di periodo, sito sui minimi apprezzabili sui 18.70$. Approfondiamo le prospettive relative a questi due potenziali scenari: nel primo caso, sarà necessario assistere ad un deciso supermento a rialzo della media mobile a 20 periodi, per andare a validare la barriera dinamica e discendente di lungo corso. D’altro canto è proprio questo il movimento iterato che il mercato ha abbozzato nelle recenti settimane di contrattazioni, a partire dai primi di maggio. La presenza di (delle) lunghe code superiori indicate in precedenza, non lascia adito ad interpretazioni errate : la barriera  dinamica e discendente di medio periodo è al momento, il più importante livello tecnico la cui (eventuale) rottura, potrebbe contestualmente sancire un’inversione di periodo.

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Ipotesi ribassista

Di contro ed in accordo con l’andamento bearish di medio corso, potrebbe essere possibile assistere ad una prosecuzione del down trend magari proprio in seguito ad un test fallito della barriera dinamica discendente; in tale contesto ci sarebbe da testare la validità del supporto over the market, apprezzabile in corrispondenza dei prezzi minimi di periodo, in particolare dei prezzi a cavallo tra il 30 maggio ed il 5 giugno scorso.

Operatività

Al momento è bene tenersi fuori dal mercato ed attendere uno sviluppo ovvero una maggiore nitidezza di quello che potrebbe essere lo scenario che si delineerà a breve. In accordo con ciò, per prendere posizioni rialziste e di lungo, è necessario assistere ad un contestuale break out delle barriere dinamiche corrispondenti sia alla media mobile a 20 periodi, sia al livello discendente over the market il quale, al momento, pesa come un macigno sulla bilancia dell’ argento.

(© riproduzione riservata)

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Oro : long legged doji in area 1.250$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico dell’oro, illuminato per mezzo di candele daily, mostra una sostanziale debolezza di medio – lungo periodo deducibile dalla presenza di candele marcatamente ribassiste le quali hanno incrinato pesantemente l’andamento dell’oro, nelle ultime mensilità operative. Il break down palesatosi in area 1.270$, ha spinto il prezzo l’oncia dell’ oro sino ai minimi di inizio anno dove, in accordo con il supporto di breve di area 1.240$, si è cementificato un livello tecnico di sostegno, ad ogni modo abbastanza labile. Nelle recenti sedute di contrattazioni tuttavia, c’è stata una reazione che dai livelli bottom indicati pocanzi, ha sospinto i prezzi spot dell’ oro sino al raggiungimento della barriera più psicologica che tecnica, di area 1.250$. Ad ogni modo il quadro tecnico sembra correntemente impostato verso il basso ed in accordo con questa view, andiamo a condurre una puntuale analisi tecnica sui prezzi spot dell’ oro.

Indecisione sui minimi a cinque mesi

L’apparizione di un’estesa long legged doji line, in seguito ad una contestuale candela rialzista di breve, pone un’alea d’incertezza sul rialzo che contestualmente ha caratterizzato le recenti sedute di contrattazioni. La spinta dai minimi di periodo, livellatisi sul supporto statico  e puntuale di 1.240$, ha impresso una non sufficiente elasticità la quale si è dissipata non appena i prezzi spot dell’ oro hanno raggiunto la barriera statica posta in area 1.250$. Non si può parlare né di tentativo di inversione tantomeno di rinnovata vitalità rialzista di breve dato che ad ogni modo, il vero livello tecnico d’interesse relativo ad una view rialzista, è insito nei pressi di 1.275$.

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Riferimenti top

In altre parole, al momento non possiamo far altro che dar per assodata una predominante pressione ribassista che, sul quadro tecnico dell’ oro, sta facendo il bello ed il cattivo tempo; in accordo con questa tesi, ogni tentativo di allungo verso lidi più elevati dovrà essere interpretato come una potenziale occasione nell’aprire delle posizioni ribassiste da livelli più elevati, a meno che tali livelli non si trovino ad un gradino superiore rispetto la barriera statica apparsa in area 1.275$. L’ampia area operativa sita tra in corrente livello di supporto e la barriera statica indicata pocanzi, rappresenta lo scenario tecnico entro il quale sarà possibile osservare il movimento dei prezzi dell’ oro, nel breve periodo prossimo venturo; un ritorno al di sotto dei valori minimi di periodo, al momento, potrebbe non rappresentare lo scenario più probabile tra i possibili premettendo che, ad ogni modo, la pressione predominante è correntemente impostata a ribasso.

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Petrolio : prezzi al barile sospesi in area 108$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico di medio – lungo periodo relativo alla commodity petrolio, ci conduce nell’osservazione dei prezzi giunti al vertice del triangolo tecnico apprezzabile sul grafico sottostante. I contratti passano di mano per circa 108,80$ al barile ma ad ogni modo, è la situazione generale che implica una sostanziale attenzione ed incertezza in relazione a quello che potrebbe essere lo scenario tecnico futuro più probabile tra i possibili. La successione di minimi crescenti contrasta con il medesimo andamento discendente dei massimi e ci costringe ad osservare il tutto con uno sguardo distaccato ed al contempo attendo, in modo da evitare di porre in essere un’operatività che non sia nè direzionale, né in accordo con il sentment del mercato.

Andamento di periodo

A dire il vero, il quadro tecnico del petrolio da almeno inizio anno, non ha mostrato dei decisi segnali direzionali; tutt’al più ha offerto spunti per una sporadica operatività in trading range, oggettivamente nella parte sottostante il corrente movimento dei prezzi. Gli iterati tentativi di affondo nei pressi di area 105$, hanno offerto dei contestuali input di operatività long sulla debolezza, anche se ad ogni modo, l’impostazione previgente in quel frangente era oculatamente indirizzata verso il basso. In accordo con il sentment di medio – lungo periodo, non è tuttavia possibile ancor oggi, determinare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili anche se, pian piano ci stiamo avvicinando ad un possibile punto di volta che potrebbe modificare profondamente il quadro tecnico del petrolio, in accordo con potenziali break rialzisti o ribassisti.

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Barriere e supporti

L’unione dei massimi discendenti nel medio – lungo periodo, fa si che il quadro tecnico del petrolio rispetti pedissequamente tale argine superiore il quale al momento, è stato oggetto solo e soltanto di sporadici tentativi di allungo contestualizzati e ridimensionati d’altronde, da una forte pressione ribassista che – con il senno di poi – avrebbe riportato i prezzi al barile del petrolio, nei pressi delle aree bottom under the market. In opposizione a tale scenario, è possibile osservare il persistente supporto dinamico ascendente di medio – lungo periodo sul quale tuttavia, più e più volte si sono concretizzati gli estremi di un’operatività rialzista sulla debolezza. Non è mancata certo la volatilità ma è necessario ammettere che, ogni qualsivoglia idea di operatività nei pressi dei livelli anzidetti, avrebbe comportato un serio rischio innato; l’unica aspettativa reale è quella che poi si concretizzerà quindi al momento è bene seguire ancora da spettatori l’andamento adirezionale del petrolio, ma tuttavia esser pronti nel porre in essere un’operatività direzionale, obbligatoria, impulsiva e tuttavia necessaria. Prima di far ciò ad ogni modo, è necessario attendere una conferma del mercato.

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Platino : lentamente verso i 1.500$ l’oncia | Analisi tecnica commodity

Il quadro tecnico del platino, metallo prezioso per eccellenza, mostra un andamento contestualmente impostato verso un rialzo di breve – medio periodo. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele cumulate settimanalmente, è possibile apprezzarne le fattezze ed il movimento predominante. I prezzi per oncia troy (circa 31,1 grammi) sono arenati nei pressi dei 1.445$ in accordo con un rialzo di periodo che, dai minimi relativi al supporto storico di area 1.300$, ne ha consentito il raggiungimento di livelli top. Utilizzando elementi base di analisi tecnica, possiamo condurre un’analisi tecnica di medio – lungo corso, con l’obiettivo di determinare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili.

Forza rialzista in atto

Osservare l’allineamento crescente di prezzi minimi, impone necessariamente una view ed un outlook positivista nei confronti del platino, i cui prezzi per oncia troy si stanno muovendo all’interno di un contestuale trading range laterale di lungo periodo, caratterizzato da una pressione leggermente rialzista nel medio – breve termine. Fino a qualche settimana fa, la tendenza rialzista stava cercando di cementificare un supporto dinamico ascendente, validato tuttavia nel corso delle ultime sedute di contrattazioni, in soccorso delle quali si è palesata un’interessante coda inferiore che, dal livello mimino settimanale di 1.420$ l’oncia troy, è riuscita a sospingere i prezzi sui livelli correnti.

Come apprezzabile dal grafico storico sottostante, i volumi di contrattazioni sul platino, hanno raggiunto livelli esorbitanti specie nelle recenti annualità e nell’ultimo biennio si sono mantenuti su livelli top; il tutto lascia intendere un certo rinnovato interessamento nei confronti di una commodity che risulta essere tanto preziosa quanto soggetta al vincolo della scarsità.

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Oggettività

Osservando l’andamento di periodo, è presumibile aspettarsi i prezzi del platino nei pressi della barriera storica sita sui 1.500$ per oncia troy; tale barriera rappresenta non solo un importante livello tecnico over the market ma congiuntamente anche un livello di soglia psicologico che – data la propria natura – potrebbe rappresentare un ostacolo artefice di una certa volatilità. I margini operativi nel breve – medio corso sono tuttavia ristretti ma in un ottica d’investimento direzionale sul platino, un break out del livello tecnico e psicologico anzidetto, servirebbe per validare la bontà della tesi introdotta e discussa in precedenza.

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Gas Naturale : in costruzione un nuovo corso rialzista | Analisi commodity

Il quadro tecnico del gas naturale, ospita un interessante movimento rialzista di breve – medio periodo, impreziosito dalla presenza di candele rialziste le quali, nelle recenti settimane di contrattazioni, hanno consentito ai prezzi del gas, di staccarsi dal livello di supporto statico per ambire al raggiungimento di lidi più elevati. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele daily, andiamo ad osservare la corrente conformazione strutturale dei prezzi, il cui movimento corrente lascia intendere una rinnovata voglia di rialzo e di sostenibilità; ad ogni modo i livelli tecnici over the market non mancano, ed un test proficuo e positivo avvalorerebbe la tesi rialzista, in un ottica di continuation trend.

Analisi tecnica Gas Naturale

Con l’ausilio di semplici tool di analisi grafica, è possibile tracciare delle linee dinamiche mediante le quali ingabbiare il corrente movimento dei prezzi del gas naturale, cercando di delineare quello che potrebbe essere lo scenario principe più probabile tra i possibili. In accordo con una ritrovata forza rialzista legata in maniera indiscutibile, al corrente rimbalzo tecnico sul supporto statico di ara 4,35$, può concretizzarsi l’intenzione bullish del mercato, di sospingere i prezzi del gas naturale, al di sopra delle barriere di periodo.

La prima barriera è rappresentata da un livello tecnico dinamico discendente ottenibile unendo i massimi decrescenti relativi alle ultime settimane di contrattazioni; livelli storici e statici sono invece evidenziati per mezzo di linee orizzontali tratteggiate finemente ed in accordo delle quali è possibile individuare dei livelli over the market che al momento, rappresentano il più importante obiettivo da raggiungere (e possibilmente superare), in modo da poter garantire una sostenibilità del rialzo, anche nel medio – lungo periodo. Tuttavia nelle recenti mensilità, il quadro tecnico del gas naturale ha (già) ospitato un simile movimento rialzista di breve, scaturito dal rimbalzo tecnico di area 4,35$; ad ogni modo dal grafico sottostante è possibile osservare come si sia risolto tale tentativo di recupero verso area 5$ ed in accordo con la storia recente, possiamo ipotizzare alcuni scenari plausibili.

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Andamento di periodo

Da un lato, un break out della corrente barriera dinamica discendente potrebbe offrire lo spunto necessario per un break contestuale della barriera statica di area 4,70$. Un siffatto movimento avrebbe come obiettivo ultimo, il raggiungimento dell’area target 4,86$; area che rappresenta la parte superiore di un importante trading range laterale entro il quale potrebbero esser decise le sorti bullish  o bearish del gas naturale. In uno scenario simmetricamente opposto, una rinnovata forza ribassista dovrebbe scaturirsi proprio nei pressi del corrente livello dinamico discendente ed in quest’ottica, area 4,50$ assumerebbe un significato molto più emblematico che un semplice sostegno statico di periodo.

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Cacao : commodity al test di area 3.000$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico del cacao, illuminato per l’occasione per mezzo di candele cumulate settimanalmente, pone in luce un interessante movimento rialzista al di sopra della media mobile a 20 periodi la quale correntemente, è transitata nei pressi di area 2.960$. Il prezzo del cacao quindi si è assestato poco al di sopra del livello tecnico e psicologico di periodo e correntemente, un contratto relativo ad una tonnellata della commodity medesima, passa di mano sul mercato FUTURE ICE US, per circa 3.070$.

Con l’ausilio di tools elementari di analisi tecnica, andiamo quindi ad osservare il movimento contestuale della serie storica dei prezzi del cacao, cercando di individuare – senza alcuna pretesa predittiva – quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili al quale assistere nelle ottave a venire.

Forza relativa in atto

Un break out (ovvero una rottura dal basso verso l’alto) della media mobile a 20 periodi in area 2.900$ per contratto, ha ridato al cacao quella verve necessaria per riportarsi sui massimi di periodo e contestualmente raggiungere dei livelli top che latitavano dal lontano agosto 2011.  In quell’occasione, l’andamento previgente di medio – lungo periodo, era impostato a ribasso ed il sell – off (vendita) scaturito da area 3.600$, spinse i prezzi del cacao sino ai minimi psicologici (ma non assoluti) di area 2.000$. Contestualmente invece, il raggiungimento dei massimi relativi in area 3.082$, si è delineato per mezzo di un movimento che dal basso, ha sorretto e sostenuto questo rally di periodo culminato nei pressi della barriera statica e storica di area 3.000$.

La commodity cacao è quindi alle prese con un test abbastanza importante e non è da escludere che tuttavia, in un ottica di continuation trend, si possa assistere ad una prosecuzione bullish dello straordinario andamento di medio – lungo periodo; un segnale di conferma della bontà dello stato di salute del titolo.

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Analisi japanese canldestick

Le ultime candele apparse sul quadro tecnico del cacao, fanno riferimento alle recenti settimane di contrattazioni le quali sono state caratterizzate da un’interessante alea positivista, in altre parole bullish. In particolare, l’apparizione della candela artefice del break out relativo alla media mobile a 20 sedute, ha un che d’interessante poiché l’estesa mole del proprio real body è andata ad inglobare un’insieme di candele precedenti apparse sui medesimi livelli tecnici qualche mese fa. Siamo quindi in presenza di una straordinaria forza rialzista la quale, anche in aree top riesce a dar prova della propria schiacciante vitalità volta a sostenere i contratti del cacao, su livelli davvero interessanti.

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Argento : commodity sui minimi ad un anno | Analisi tecnica

Il quadro tecnico dell’ argento, illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un andamento di periodo decisamente impostato verso il basso. Le lunghe code inferiori palesatesi in area 18,60$ hanno lambito i minimi dello scorso luglio quando la commodity argento era schiacciata da un’impressionante pressione ribassista che fece sprofondare i valori l’oncia, sino al livello di supporto statico di area 18.50$. Correntemente sembrerebbe essere proprio questo il livello target raggiungibile a ribasso da un mercato che oramai, sembra non aver altra direzionalità al di fuori di quella bearish. Tuttavia, in accordo con il sentment di periodo, andiamo ad analizzare il quadro tecnico della commodity argento, cercando di cogliere ed identificare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili, nelle settimane a venire.

Forza ribassista in corso

Il break down apprezzabile in area 19$ l’oncia delineatosi nella scorsa settimana per mezzo di un’estesa candela ribassista, è etichettabile come conferma dell’andamento discendente di periodo che, dal mese di marzo 2014 ha imperversato sul quadro tecnico dell’argento, segnando nettamente a ribasso l’andamento della serie storica relativa al movimento dei prezzi. Un quadro tecnico sul quale prevale un’alea bearish (ribassista per l’appunto) che potrebbe spingere l’ argento sino al test del supporto statico sito in area 18.50$. A ben vedere tuttavia, l’area di supporto non è ascrivibile meramente al livello puntuale anzidetto; tutt’al più possiamo considerare il range [18,70$ – 18,50$] come possibile ed ultimo argine utile per impedire una prosecuzione della discesa dei prezzi, oltre il livello bottom corrente.

In un ottica di continuation trend, è presumibile attendersi un ulteriore affondo oltre i minimi annui e contestualmente, l’apparizione di lunghe code inferiori in detta area, potrebbe rappresentare una fase embrionale del consolidamento del livello di bottom. Livello di bottom  dal quale si spera, i prezzi dell’ argento possano attingere l’energia e l’elasticità necessaria, per inscenare un rimbalzo tecnico almeno sino ai 19$.

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View

In accordo con l’analisi effettuata è presumibile quindi attendersi nel breve periodo, una prosecuzione o al massimo l’attraversamento di una fase di stasi al di sopra del supporto statico e storico under the market; i tempi per l’apertura di posizioni long non sono ancora maturi anche se la storia ci insegna che l’argento, da tali livelli, è si è quasi sempre reso artefice di impressionanti ascese di lungo periodo; teniamo d’occhio questo quadro tecnico.

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Petrolio : prezzi al barile in area 110$ | Analisi commodity

I prezzi al barile per il petrolio, scambiato sul mercato NYMEX, si sono correntemente assestati nell’intorno dei 110$; si tratta di un livello tecnico e psicologico attorno al quale ruotano tutte le previsioni circa un possibile andamento direzionale di periodo.Andamento che verrebbe avvalorato qualora tale area tecnica e psicologica fungesse da volano per un pronto ritorno dei valori nei pressi di aree top. A ben vedere, il quadro tecnico di medio – lungo periodo della commodity odierna è incanalato in un ampio trading range orizzontale, dove la fanno da padrone il supporto di area 105$  (altra soglia psicologica) e la barriera di area 111$, target rialzista di periodo. In un’accezione semplicistica, si potrebbe subito pensare che effettivamente, una volta noti i livelli limite di detto trading range, un’operatività direzionale dai limiti ben definiti, avrebbe rappresentato la migliore opzione tra le possibili. Tuttavia non è così semplice come potrebbe apparire dato che, il quadro tecnico del petrolio, possiede una volatilità innata di brevissimo corso, che spesso ha reso difficile una corretta interpretazione della più logica (e consona) operatività ponibile in essere.

Analisi tecnica del petrolio

Il rimbalzo tecnico sul supporto superiore di area 106$ al quale abbiamo assistito nelle scorse settimane di contrattazione, pone in luce una flebile forza rialzista che pian piano ha riportato i livelli del petrolio nei pressi di aree target non indifferenti e tra le quali è possibile – e necessario – annoverare proprio il livello psicologico di area 110$. Anche la media mobile a 20 periodi si è girata in un territorio positivo, andando così a raggiungere livelli dinamici che latitavano da circa due mesi. Tutto sommato quindi, il quadro tecnico del petrolio è impostato correttamente e correntemente a rialzo nel breve periodo ed in accordo con tale sentment congiunturale,  possibile attribuire qualche probabilità in più all’ipotesi che, l’imminente trading range superiore ospiterà il baricentro tecnico per le settimane a venire.

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Test di area 110$

Il livello tecnico  e psicologico di area 110$ rappresenta correntemente un supporto statico sul quale sia prezzi che il mercato del petrolio, sono in attesa di conferme. Nell’intorno di tale livello, come possibile osservare per mezzo delle candele daily delineatesi, c’è stata una sufficiente volatilità positiva che tuttavia si è indirizzata verso la creazione di una doji line prorompente, proprio nei pressi del livello anzidetto a cifra tonda.

La volatilità non è mancata nemmeno nella recente fase ascendente  ma tuttavia – in questo frangente – ha poggiato su di un livello tecnico e dinamico rialzista che ha funto da supporto inamovibile; la prosecuzione di questo andamento potrebbe spingere i prezzi del petrolio sino al raggiungimento della barriera statica e storica di area 111$ ma prima di proiettarci in detto scenario, è bene che il test del supporto tecnico corrente, venga validato positivamente.

 

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Gas Naturale : tentativo di reazione in area 4,50$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico del gas naturale, illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un andamento decisamente rialzista nel brevissimo periodo, avvalorato dalla presenza di due bullish candlestick le quali, hanno consentito un ritorno dei prezzi per contratto, al di sopra della barriera statica e storica di area 4,50$. Tale movimento impreziosisce e cementifica la struttura tecnica e di supporto sita sui 4,35$; struttura che è stata messa più e più volte sotto pressione e che ha sempre offerto – almeno nelle recenti mensilità –  degli interessanti spunti operativi sulla debolezza. Spunti operativi di questo tipo si sa, in un contesto adirezionale, possono rappresentare delle vere e proprie trappole qualora il mercato si dovesse riversare contro la nostra “previsione” e quindi, per tali motivi, potrebbe essere più consono allearsi con la forza anziché con la debolezza.

Break out di periodo

Un’operatività sulla forza come quella protrattasi nelle recenti sedute sulla commodity gas naturale, lascia intendere con un ristretto margine d’errore che il sentment del mercato nei confronti del titolo medesimo potrebbe aver subito qualche cambiamento migliorativo. Come indicato nell’introduzione, la tenuta fondamentale del supporto statico under the market, ha avvalorato la tesi di quanti desideravano un baricentro operativo più elevato per i prezzi del gas naturale. In accordo con questa evidenza empirica e con i volumi di contrattazioni in netta crescita, possiamo essere abbastanza neutrali nell’asserire che, sul gas naturale, si è attivato un input volto all’immissione di un ordine long di breve periodo.

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natural gas

Area target

In accordo con la forza rialzista di breve, la resistenza statica presente nell’intorno dei 4,80$ per contratto, rappresenta l’obiettivo ambito dai prezzi del gas naturale; sospinti dal corrente rimbalzo tecnico di  periodo, i prezzi potrebbero generare un allungo valoroso e tuttavia sostenibile. E’ pur vero che, un ritorno dei prezzi del gas naturale al di sopra della barriera dinamica di lungo periodo, ottenibile unendo i minimi crescenti relativi alle ultime mensilità, avvalorerebbe la tesi di quanti aspirano (ed ambiscono) alla chiusura del gap storico delineatosi qualche mese fa, in area 5$. Tuttavia è bene fare un passo per volta e per il momento, godiamoci questo (tentativo di) rialzo di breve periodo che ripetiamo, ambisce al raggiungimento dell’area target di 4.80$ per contratto.

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Cacao : assalto alla barriera di area 3.000$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico del cacao, illuminato per mezzo di candele giornaliere, è caratterizzato da un andamento rialzista di breve – medio periodo, per mezzo del quale i prezzi hanno raggiunto la barriera tecnica e statica sita sui 3.000$ per contratto. Obiettivo di breve termine è quello di validare il corrente movimento al di sopra del livello di soglia psicologico ed in accordo con la volontà del mercato la quale – nel breve – è decisamente fondata su delle aspettative rialziste.

Analisi tecnica Cacao

Scendendo nel dettaglio daily, il principale riferimento statico di periodo è apprezzabile sul livello puntuale dei 3.052$; si tratta del tetto massimo raggiunto dalla commodity cacao nel corso dell’ultima seduta di contrattazioni che tuttavia non si di certo privata di una consistente volatilità in area top. La presenza di una long – legged doji line a rimorchio dell’area psicologica corrente, è un segnale ineccepibile dell’interesse ma anche delle aspettative contrastanti che, il raggiungimento della soglia 3.000$ può scaturire. Se da un lato abbiamo quindi un ineccepibile tendenza rialzista di breve caratterizzata d’altronde da una certa inclinazione interessante, dall’altro c’è il rischio “reversal” sancito dal raggiungimento della barriera corrente ed avvalorato dalla poderosa volatilità che, in area top, può divenire artefice di qualche falso senale operativo.

Tra la linea tratteggiata finemente (area 3.052$) e la barriera storica sita sui 3.064$ per contratto è possibile apprezzare un’esigua banda operativa di trading range che rappresenterà un banco di prova per l’effettiva tenuta rialzista (ed eventuale prosecuzione) del movimento di medio periodo, sin’oltre la corrente soglia psicologica over the market. Ciò per dire che, solo e soltanto un break out di detto livello tecnico, potrà avvalorare la tesi di quanti vogliono i prezzi del cacao, su di un baricentro operativo più elevato. D’altro canto, la forte volatilità sorretta da volumi logicamente consistenti, può essere tenuta a bada solo e soltanto operando in presenza di movimenti direzionali e ben definiti.

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Immagine 3

In attesa di un non – failure swing

La conformazione che si delineerà qualora i prezzi del contratto future sul cacao dovessero infrangere la barriera statica e psicologica corrente, potrà essere etichettata come non-failure swing sui massimi relativi, date le iterante prove di break out (non andate buon fine) che, in questa prima metà del 2014, hanno caratterizzato il quadro tecnico del cacao. A voler  essere tecnici fino in fondo, stiamo assistendo alla creazione di un triplo massimo davvero interessante ma questa volta, a carica rialzista viene da un livello bottom storico : il supporto di area 2.800$.

Lo scenario più probabile tra i possibili lascerebbe propendere verso una prosecuzione della tendenza rialzista di periodo; tuttavia una possibile fase di sosta di breve, sarebbe ugualmente lecita ed attendibile.

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Argento : volatilità in area 19,50$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico dell’ argento spot ospita un andamento di medio periodo caratterizzato da una sostanziale adirezionalità in area 19,50$; nelle recenti sedute di contrattazioni, è stato possibile racchiudere il trading range operativo all’interno dei valori compresi tra il limite inferiore di rea 19$ ed il limite superiore sito in area 20$. Sono questi infatti i valori a cifra tonda che caratterizzano lo scenario principe entro il quale i prezzi dell’ argento potrebbero continuare a muoversi nelle sedute a venire tuttavia non sorretti da una ben definita operatività di periodo la cui assenza condiziona effettivamente, il tipo di (non) operatività, solitamente consona in questi casi.

Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele giornaliere, andiamo ad osservare l’andamento spot dei prezzi dell’ argento all’interno di contesto caratterizzato da una volatilità improduttiva che ad ogni modo lascia invariato – nel breve – medio periodo – lo scenario principe che, introduciamo essere correntemente impostato prevalentemente a ribasso.

Debolezza relativa di periodo

In accordo con quanto asserito pocanzi, è possibile incasellare il corrente quadro tecnico, sotto la voce “bearish” dato che, nel medio periodo, sono i massimi ad essere prevalentemente decrescenti e non i minimi a crescere in maniera costante. Malgrado ci sia stato un labile tentativo di recupero dai minimi storici e relativi di area 19$, il quadro tecnico nel medio periodo, ospita ancora una debolezza oggettiva ed operativa che allinea i prezzi all’andamento discendente della media mobile a 20 periodi. Delle fugaci scorribande rialziste palesatesi nelle recenti sedute, non rimangono che delle lunghe code superiori le quale sono la testimonianza palese e congiunturale del fatto che, correntemente, il mercato non è in grado di sostenere i prezzi dell’ argento, al di sopra o comunque nei pressi del livello psicologico di area 20$.

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Debolezza relativa dell'argento
Debolezza relativa dell’argento

Operatività

Come indicato nell’introduzione, il quadro tecnico dell’ argento non è di certo attrezzato nel migliore dei modi per poter sorreggere un investimento calibrato sulla forza e sul rialzo; serve un segnale forte, deciso, che smuova questa fase di stallo entro la quale sono impantanati i prezzi da ormai un paio di settimane. Contestualmente, un ritorno della forza bullish sorretta da volumi di contrattazioni esplosivi, contribuirebbe nell’infrangere l’argine superiore caratterizzato dalla barriera statica di area 20$ l’oncia.

Outlook

Nel breve periodo quindi, potremmo continuare ad assistere a dei tentativi rialzisti volti nel portare i prezzi dell’ argento, al di là della barriera anzidetta; tuttavia tale scenario non dev’essere necessariamente associato all’apertura di posizioni rialziste di periodo. Per far ciò è necessario che il mercato dia una sostanziale prova di forza che vada oltre un mero superamento di un livello tecnico e psicologico; serve ritrovare una sostenibilità di medio periodo.

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Coca-Cola : interessante compressione in area 41$ | Screening Dow Jones

I prezzi daily del titolo Coca-Cola Company, si stanno muovendo all’interno di un interessante trading range sito sui massimi relativi nell’intorno del livello tecnico e psicologico di 41$ per azione; l’attuale fase di lateralità rende emblematico il quadro tecnico di periodo sul quale andiamo ad effettuare una puntuale analisi tecnica, cercando di individuare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili.

Impaction testi in modalità “on”

L’attivazione dell’impaction test (personale detector di compressione) rende il quadro tecnico corrente molto importante poiché un’eventuale (ed auspicabile) risoluzione tecnica ed operativa, potrebbe avere delle ripercussioni incidenti nel medio – lungo periodo. Un break down del corrente livello di supporto statico di area 40,50$ spingerebbe sicuramente i prezzi verso un test obbligato del supporto psicologico in area 40$ (livello tecnico a cifra tonda) ed un eventuale violazione di detto supporto statico, incanalerebbe la pressione ribassista verso un test del sostegno statico di area 39.60$. D’altro canto invece abbiamo uno scenario che, opposto al precedente, ci proietterebbe all’interno di un’operatività in trading range, dove i livelli target statici sono ben definiti.

Immagine 2

Operatività rialzista di breve

In uno scenario pacatamente bullish di breve invece, i prezzi del titolo Coca-Cola Company, troverebbero sull’elasticità offerta dal possibile rimbalzo tecnico sul bottom corrente, la forza necessaria per testare il livello statico di area 41$ nonché raggiungere i massimi annui in area 41,30$; movimento che rafforzerebbe la tesi di quanti hanno una propensione rialzista ma che tuttavia non smobiliterebbe affatto la stasi di medio periodo che ad ogni modo, è contestualmente sorretta da una forza rialzista non indifferente; basti notare il poderoso upside gap dello scorso 15 aprile.

Considerazioni

Un’analisi distaccata necessita di una ponderazione oggettiva degli input che emergono dal quadro tecnico contestuale; ciò ci induce in una conclusione univoca legata ad una debolezza relativa del titolo Coca-Cola, i cui prezzi hanno sostato e stanno permanendo principalmente in un’area bottom, al di sotto del livello di mezzeria dei 41$. Per tali motivi è bene porre un freno alla volontà di aprire delle posizioni rialziste su detto supporto statico di periodo il quale, per quanto possa essere stabile ed affidabile, rappresenta sempre un livello under the market sul quale – come sappiamo – impostare un’operatività long sulla debolezza, comporta sempre una sostanziale ponderazione del rapporto rischio/rendimento; meglio entrare long (nel breve) al superamento dei 41$.
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Oro : fase di congestione potenzialmente ribassista | Analisi commodity

Il quadro tecnico dell’ oro illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un’adirezionalità di periodo scandita da una perfetta e persistente successione di doji lines e spinning tops; conformazioni che, forti della propria innata volatilità contestuale, non forniscono alcuni segnali operativi di rilevante interesse, nel breve periodo. Tutt’al più sarebbe più opportuno contestualizzare tale movimento di breve, all’interno di un quadro tecnico nettamente impostato al ribasso ed in accordo con la pausa operativa (forzata) relativa al corrente movimento orizzontale, spendere opportunamente il tempo cercando di individuare (e non di predire) quello che sarà il movimento futuro più probabile tra i possibili. Con l’ausilio di strumenti elementari di analisi tecnica, andiamo quindi ad osservare la successione dei prezzi spot dell’ oro, stabilmente al di sotto del livello psicologico di 1.300$ l’oncia.

Oro : impaction test in area 1.3000

La contestuale fase adirezionale in area 1.300$ ha fatto scattare un allarme davvero provvidenziale, in merito all’andamento orizzontale (e compresso) dei prezzi, nel breve periodo. I ristretti real bodies relativi alle ultime sedute di contrattazioni e le slanciate code superiori ed inferiori  che ne contornano le fattezze, sono dei segnali inequivocabili di apprensione, volatilità ed incertezza, a ridosso di un livello tecnico di fondamentale importanza per la commodity oro. Inoltre, considerando che detta fase di compressione si sta sviluppando al di sotto di una contestuale barriera dinamica discendente (e storica) per l’ oro, il pensiero comune – e più plausibile – verte verso una potenziale prosecuzione del dominio bearish, con aree target di breve under the market, site nei pressi dei 1.280$ per ogni oncia d’ oro.

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oro

Operatività

Come accennato pocanzi, la migliore operatività in queste fasi laterali e di compressione è l’attesa; attesa che può essere proficua sia dal punto di vista operativo che metodologico; infatti possiamo prenderci tutto il tempo necessario per impostare correttamente degli ordini condizionati a mercato, in modo da poter cogliere gli eventuali break che – solitamente – rappresentano delle esplosioni fisiologiche successive a dette fasi estenuanti di compressione.

Outlook

Nel breve periodo l’andamento più probabile tra i possibili, è stato sancito a ribasso; area target 1280$ per ogni oncia d’ oro; tuttavia solo e soltanto un break down del supporto statico di area 1.270$ avvalorerebbe la tesi di quanti vorrebbero i prezzi dell’ oro, su baricentri operativi under the market ovvero nettamente inferiori ai livelli correnti di contrattazione.

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Petrolio : prezzi oltre 110$ al barile | Analisi commodity

Riprendiamo il quadro tecnico del petrolio illuminato per mezzo di candele settimanali, sul quale è possibile osservare come i prezzi relativi, si siano portati a ridosso di un’importante barriera dinamica discendente la quale, nel medio – lungo periodo, rappresenta una resistenza primaria di rilevante interesse. I prezzi del petrolio nel corso delle ultime mensilità, si sono inseguiti all’interno di un ampio triangolo isoscele, dettando delle regole relative ad un’operatività all’interno di un anomalo trading – range. Trading range che avrebbe condotto ad una risoluzione positiva o negativa una volta che i prezzi avrebbero raggiunto il vertice alto del triangolo medesimo. Tale vertice, come possibile apprezzare dall’immagine sottostante, è collocato proprio all’interno di un’area emblematica, storica e psicologica : area 110$. Alcuni tentativi di break down si sono delineati nei pressi del supporto dinamico ascendente; tuttavia non sono andati a buon fine per la gioia dei rialzisti.

Forze contrastanti

Osservando attentamente il quadro tecnico illuminato per mezzo di candele settimanali, è possibile individuare un’alea contrastante di medio periodo, la quale vede rialzisti e ribassisti imperterritamente impegnati, in un continuo botta e risposta a suon di long shadow e belt hold lines. Ciò per indicare che, nei pressi dei livelli dinamici (rispettivamente barriera e supporto di medio periodo), è possibile osservare la presenza di lunghe code rialziste le quali – alternativamente – sono la testimonianza di una serie di fallaci tentativi volti a spingere i prezzi del petrolio oltre l’ostacolo, in modo da poter smuovere il quadro tecnico e definire una nitida direzionalità di periodo. Nelle recenti sedute, la forza rialzista sembrerebbe aver avuto la meglio dato che i prezzi del petrolio, si son spostati dal livello statico di supporto 105$, sin’oltre la barriera dinamica discendente sita in area 110$. Tuttavia le candele palesatesi su detti livelli, non sono così convincenti da far asserire con certezza che, una rinnovata forza bullish, possa esser tornata in auge.

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Petrolio : prezzi al barile in area 110$ al
Petrolio : prezzi al barile in area 110$ al

Outlook

In accordo con il quadro tecnico corrente, dobbiamo necessariamente attendere dei segnali più nitidi da parte del mercato prima di porre in essere una strategia operativa volta a cogliere l’eventuale prosecuzione rialzista dei prezzi del petrolio. Certamente il sostare al di sopra di area 110$ è un segnale incoraggiante; segnale che potrà essere avvalorato ed impreziosito, solo e soltanto in seguito ad un deciso break out della barriera dinamica discendente.

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Gas naturale : rimbalzo tecnico in area 4,35$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico ed operativo del gas naturale, nelle recenti sedute, ha offerto un’interessante opportunità di acquisto sulla debolezza palesatasi in seguito ad un rimbalzo tecnico sul supporto statico e fondamentale di area 4,35$.  Rimbalzo che ha consentito ai valori spot della commodity odierna, di raggiungere il livello psicologico di 4,50$ per contratto ma che tuttavia non ha sortito l’effetto di superare a rialzo, la media mobile a 20 sedute che, sita in area 4,60$, rappresenta correntemente la barriera dinamica di periodo. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele daily, andiamo quindi ad osservare la successione dei prezzi del gas naturale, il cui andamento tuttavia e impregnato in un’alea ribassista di fondo.

Analisi tecnica gas naturale

Il supporto di area 4,35$, come spesso è accaduto nelle recenti settimane, ha funto da volano per un rimbalzo tecnico di periodo. Nel recente mese di marzo tuttavia, tale livello è stato infranto a ribasso costringendo gli operatori ad individuare, in area 4,20$, un ulteriore livello bottom di periodo il quale correntemente, rappresenta l’ultimo argine inferiore in grado di contenere la pressione ribassista palesatasi di recente. Al momento i prezzi del gas naturale, distano oltre 20 centesimi per contratto da detto livello bottom ma, come anticipato in precedenza, si trovano ad un livello inferiore rispetto alla barriera dinamica di periodo che, rappresentata dalla media mobile a 20 periodi, è apprezzabile in area 4.60$. Un contestuale break rialzista del livello congiunto di resistenza, (area 4,50 – 4,60) sancirebbe certamente il ritrovamento di una verve positivista che potrebbe accompagnare l’ascesa della commodity odierna, almeno sino al raggiungimento di un baricentro operativo over the market.

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Immagine 2

Scenario possibile

In accordo con la tesi introdotta in precedenza, il livello target di breve – medio periodo, può essere inglobato in quell’area in cui, i picchi massimi relativi alle recenti settimane di contrattazioni, hanno cementificato un tetto; tale livello tecnico è sito nei pressi di area 4.80$ e rappresenta correntemente, il più importante riferimento raggiungibile se e solo se il mercato, riuscirà ad imprimere ai prezzi del gas naturale, quella spinta necessaria per rompere gli argini correnti. Nel medio periodo tuttavia, l’andamento del gas naturale è abbastanza convulso e contestualmente mancano quelle caratteristiche operative e tecniche volte ad impostare un investimento di posizione sulla forza. D’altro canto, il ritorno dei prezzi in area 4,50$, allontana gli spettri di un sell – off deterministico, che incrinerebbe il quadro tecnico nel medio periodo.

Operatività

Per i motivi anzidetti, chi ha già posto in essere un’operatività sulla debolezza volta in seguito al rimbalzo tecnico, può individuare in area 4.60$, una potenziale area target di breve periodo; contestualmente, un superamento a rialzo di detto livello, incrementerebbe le probabilità di vedere la commodity gas naturale, districarsi con maggior sicurezza, verso la barriera statica e storica di area 4.80$. Ad ogni modo, il tutto sarà oggettivamente sostenibile con maggior sicurezza in seguito ad una palese volontà del mercato, di sospingere i valori verso nuovi lidi superiori; al momento quindi, è bene operare con parsimonia ed attribuendo all’operatività, un’orizzonte temporale di breve – brevissimo corso.

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Cacao : allungo verso area 3.000$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico del cacao, illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un’inversione rialzista di breve corso, sorretta dal rimbalzo tecnico offerto dal nuovo supporto dinamico di medio – lungo periodo. Lo storno dai massimi relativi di area 3.000$ per tonnellata, aveva incrinato leggermente il quadro tecnico del cacao sul quale tuttavia, il supporto dinamico di area 2.800$, rappresenta e rappresenterà nel futuro prossimo, un importante livello di sostegno volto ad impedire le scorribande ribassiste verso aree target inferiori.

Supporti di periodo

L’intreccio congiunto del livello dinamico di sostegno con il corrispondente livello statico, ha generato una sinergia positiva che ha consentito ai prezzi del cacao, di cementificare una base solida dalla quale ripartire e congiuntamente tentare un allungo verso il livello target più importante nel breve – medio periodo : area 3.000$. Il rialzo di breve, è stato sorretto da una mole crescente di volumi di contrattazioni i quali tuttavia, si erano diradati durante lo storno che ha costretto i prezzi a spostarsi su di un baricentro inferiore passando così, dal livello tecnico di area 2.900$, sino ai minimi di periodo, in area 2.830$. Il rimbalzo tecnico congiunturale, ha segnato l’apparizione di una successione di minimi crescenti per i quali è stato possibile far passare una linea diagonale che, avendo come punto d’origine i minimi di area 2.100$, ha funto da nuovo supporto dinamico di medio – lungo periodo. Supporto che ha sostituito un medesimo riferimento tecnico antecedente, in seguito al break down che, in area 3.000$ ha trasformato l’ex sostegno dinamico (linea tratteggiata fine con un’angolazione inferiore), in una potenziale barriera di medio periodo.

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Cacao

Area target

Barriera che tuttavia non fungerà da area target dato che i riflettori sono correntemente puntati sul livello tecnico di 3.000$ per contratto. Livello che potrebbe essere raggiunto in seguito al guizzo di breve periodo che ha spinto i prezzi del cacao su livelli over the market e congiuntamente al di sopra della media mobile a 20 periodi la quale correntemente, sta transitando in area 2.925$ ed alla quale possiamo affibbiare il sostantivo  “supporto” e l’aggettivo “dinamico”.

Outlook ed operatività

A ben vedere, i prezzi del cacao si trovano correntemente in un livello di mezzeria che ad ogni modo, non rappresenta di certo il miglior livello tecnico entro il quale porre in essere un’operatività di breve o medio periodo che sia. Tuttalpiù sarebbe meglio attendere ed osservare il comportamento della commodity cacao, al raggiungimento (probabile) dell’area target 3.000$. Il cacao sembra aver dunque trovato una nuova verve rialzista ma ad ogni modo, solo e soltanto un break sui massimi di periodo, avvalorerebbe la tesi relativa ad un investimento di posizione, fondato su di una forza bullish e sostenibile; al momento potrebbe essere ancora troppo presto.

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Le figure dell’analisi tecnica: i cunei o wedge

Quando si parla di cunei ci si riferisce a delle particolari rappresentazioni grafiche che sono tipiche figure di continuazione del trend anche se alle volte forniscono anche dei segnali di inversione.
Esse si presentano come dei triangoli irregolari, ossia dei triangoli caratterizzati dai due lati, individuati dalle trendlines, che si presentano con differenti pendenze ma inclinati in maniera tale da convergere verso un determinato punto (verso l’alto o verso il basso), conferendo a questi triangoli il tipico aspetto di un cuneo.

Il Falling Wedge all’interno di un trend rialzista

Queste figure presentano alcuni elementi in comune con le bandiere: in particolare, esse hanno un’inclinazione opposta a quella del trend primario del mercato, quello dal quale prendono origine. Pertanto, in un trend ascendente il cuneo avrà inclinazione negativa (falling wedge o cuneo discendente) ed indicherà una pausa all’interno del movimento al rialzo dei prezzi. Tale pausa si contraddistingue anche per la netta diminuzione dei volumi che si verifica durante la sua formazione. Successivamente, i prezzi, dopo aver perforato verso l’alto la figura, ed in particolare la trendline della resistenza, riprendono la loro corsa al rialzo, andando a fornire un importante segnale di conferma del movimento ascendente dei prezzi di mercato.

Il Rising Wedge in un trend al ribasso

Nella versione rialzista della figura, detta anche rising wedge, si verifica esattamente l’opposto: vi è un preesistente trend ribassista, a cui si contrappone, ad un certo punto, un’inclinazione verso l’alto del cuneo, caratterizzato dalla convergenza della trendline di supporto verso quella di resistenza. Il cuneo così formato assume chiare implicazioni ribassiste del trend principale, in quanto preannuncia la continuazione del trend in tale direzione.
L’inclinazione opposta della figura accomuna queste configurazioni molto di più alle bandiere che ai triangoli con i quali, peraltro, si riscontrano diverse affinità soprattutto per quanto riguarda l’andamento dei volumi durante la fase di formazione della figura che tendono ad appiattirsi, registrando una progressiva riduzione, fino ad assistere alla loro esplosione in corrispondenza del breakout del pattern.

Indicazioni utili per la determinazione del prezzo target

Anche a livello operativo si possono individuare degli elementi di contatto con i triangoli, potendo andare a determinare l’ampiezza della base della figura (l’ampiezza massima registrata dal cuneo durante la sua formazione) per proiettarla in direzione del segnale di continuazione fornito dal trend dal punto di rottura della figura.
E’ possibile, però, riscontrare un’importante differenza rispetto ai triangoli simmetrici: in genere, i cunei ritracciano una percentuale maggiore del movimento precedente che è pari ad almeno i due terzi dello stesso.

Alcune considerazioni ulteriori sui segnali di mercato forniti dai cunei

Comunque, non è insolito trovare dei cunei con la medesima inclinazione del trend dal quale hanno origine: in questo caso i cunei prefigurano molto spesso un’ inversione del trend in atto.
Indipendentemente dalla sua inclinazione, quando queste figure si trovano subito dopo un forte rialzo o un forte ribasso, e quindi verso la fine del trend principale, esse stanno ad indicare una conclusione dello stesso ed una sua prossima inversione.