Segnali di proseguimento del trend: le bandiere ed i pennoni

Tra le figure più popolari e riconoscibili per i traders occorre annoverare le bandiere e i pennoni. Entrambe le figure fanno la loro comparsa nel momento in cui la tendenza dei prezzi in atto nel mercato subisce un rallentamento per poi riprendere subito dopo. Si tratta, quindi, di figure di continuazione del trend che si verificano spesso all’interno di movimenti verso l’alto o verso il basso molto forti, contraddistinti da elevata volatilità e volumi crescenti. In genere, queste conformazioni assumono spesso inclinazione opposta a quella del trend principale e all’origine della loro formazione sono riconoscibili anche guardando i volumi che da decrescenti e di dimensione contenuta arrivano ad “esplodere” in corrispondenza della rottura vera e propria della figura.

La struttura di una bandiera

flag1Se andiamo a scomporre la bandiera nelle sue componenti principali troviamo innanzitutto l’asta, che rappresenta il netto movimento iniziale di impulso e che si contraddistingue per la lunghezza pronunciata in direzione del trend, poi vi è la componente identificabile nel drappo della bandiera, inclinato in direzione opposta alla componente precedente e costituito dalla breve correzione del mercato al movimento principale dell’asta; infine, vi è un ulteriore impulso o movimento in direzione del trend primario, in contrapposizione all’andamento precedente del drappo, che costituisce l’altezza della bandiera.
Queste configurazioni grafiche si sviluppano solitamente dopo un violento movimento di mercato e tendono a far sì che i prezzi si direzionino in maniera contraria al trend principale.

Il significato teorico della formazione

Le bandiere solitamente rappresentano delle reazioni ben precise da parte di investitori e traders all’impulso iniziale del trend o ad una variazione improvvisa della relazione esistente tra domanda e offerta del mercato. Nel caso di una bandiera rialzista, per esempio, potrebbe darsi che il violento impulso iniziale verso l’alto della figura, rappresentato dall’asta, porti molti traders a ritenere che questo impulso tenderà a smorzarsi, portando i traders a liquidare le proprie posizioni e ad andare short: questo comportamento potrebbe spiegare la formazione del drappo della bandiera, inclinata negativamente rispetto al resto della figura, ad indicare questa breve fase di correzione del mercato al deciso impulso iniziale. Successivamente, però, sopraggiunge una nuova dinamica all’interno del mercato, dal momento che i traders cominciano ad acquistare quando i prezzi scendono nuovamente ad un dato livello di supporto. Questa è la fase in cui si forma un nuovo lungo slancio rialzista nella direzione dell’impulso originario che va a confermare il proseguimento del trend di mercato.

Il pennone

pennantAccomunato dal medesimo significato della bandiera, il “pennone” rappresenta un altro tipico continuation pattern del trend in corso. A differenza delle bandiere, i pennoni rappresentano una fase di contrazione che non è caratterizzata necessariamente da un’inclinazione opposta a quella del trend dominante. Tuttavia, i segnali inviati dal mercato, nel momento della sua formazione iniziale sono molto simili: formazione a metà del movimento principale, volumi che si mantengono bassi per poi aumentare improvvisamente ed in maniera significativa alla rottura della figura.
Generalmente, sia le bandiere che i pennoni, sono descritte come formazioni di continuazione del trend e nella maggior parte dei casi esse compaiono in trend rialzisti o ribassisti consolidati. Di conseguenza, è raro trovare (sebbene non impossibile), ad esempio, una bandiera rialzista nel contesto di un trend ribassista. Piuttosto, è maggiormente probabile vedere dei ritracciamenti al rialzo di una bandiera ribassista che comportano dei movimenti di continuazione verso il basso in un trend ribassista.

Come impostare la propria operatività con queste figure?

A livello operativo, esiste un duplice modo di procedere per individuare il prezzo target. Il primo si ottiene proiettando l’ampiezza della base del triangolo del pennone dal punto di rottura verso l’alto o verso il basso, seguendo la direzione del trend principale. Tale modalità porta ad un guadagno contenuto a causa delle ridotte dimensioni della figura. Il secondo metodo consiste, invece, nel proiettare, sempre a partire dal breakout la distanza pari al movimento precedente la formazione del pennone e quindi la lunghezza dell’impulso iniziale della formazione grafica.

Autore: Emanuela Bisceglia

Emanuela ha conseguito la laurea in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari con specializzazione in Mercati Finanziari e Finanza Quantitativa presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Incuriosita dal mondo dei derivati finanziari, ha deciso di approfondire la materia durante la stesura della sua tesi di laurea. Successivamente, ha scoperto il mondo del trading sul Forex appassionandosene. E' il crescente interesse verso questo argomento a spingerla a scrivere nella sua rubrica intitolata "Pillole di Forex".

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