Secondo Oscillatore: Stocastico

Salve a tutti, finora abbiamo introdotto il trend come primo ingrediente del nostro sistema di trading, poi abbiamo posto maggiore attenzione sulla media mobile, potete trovare i due approfondimenti qui e qui.
In questo articolo ci occupiamo del secondo oscillatore che ci servirà per andare a concludere il nostro discorso sul trend, si tratta dell’oscillatore stocastico.

Oscillatore Stocastico

Iniziamo col vedere il senso di questo oscillatore. Lo stocastico mette a confronto il prezzo di chiusura dell’ultima candela con il price range di un determinato periodo di riferimento che si può scegliere non appena aggiungiamo lo stocastico al nostro grafico.
oscillatore
Ecco come si presenta l’oscillatore stocastico in un grafico (parte bassa del grafico nell’immagine).
Facciamo prima un esempio semplice per capire meglio di cosa stiamo parlando, poi passiamo alla pratica. Abbiamo scelto 10 come periodo di riferimento per un lancio della monetina, quindi andiamo a prendere i dati degli ultimi dieci lanci. Se gli ultimi dieci lanci sono stati “testa – croce – testa – croce – testa – croce – testa – croce – testa – croce”, sull’oscillatore stocastico avremo una situazione in cui la linea va su e giù mantenendosi all’incirca al centro del range 0 – 100.
Supponiamo invece di avere “croce – testa – croce – testa – testa – testa – testa – testa – testa – testa”, in questo caso l’oscillatore ci segnalerà che testa è uscito molte volte e che probabilmente si tornerà alla normalità con l’uscita di croce nei prossimi lanci.
Facciamo un esempio molto più pratico per capire meglio: il prezzo dell’euro-dollaro sta oscillando tra 1,33 e 1,34. Arrivati a 1,33 il prezzo torna a salire, di conseguenza anche l’oscillatore stocastico inizia a salire. Arrivati a 1,34 il prezzo continua a salire, cosa succede? Siamo usciti dal price range dell’ultimo periodo, l’oscillatore stocastico ci segnalerà che c’è una situazione di ipercomprato.
Da questo esempio si può capire anche che nella maggior parte dei casi gli oscillatori vengono utilizzati in periodi di trend laterali, ovvero quando il prezzo oscilla tra un massimo e un minimo.
Dette queste semplici cose, non voglio fornirvi tutte le formule matematiche che ci sono dietro, mi limito a segnalarvi che per il grafico weekly non ci sarà questo oscillatore, per il grafico daily i parametri saranno 24,3,3 (slow stochastic) e per il grafico a 15 minuti i parametri saranno 14,3,3 (slow stochastic).
Ok adesso conosciamo sia la media mobile che lo stocastico, c’è da chiedersi solo come possono aiutarci a riconoscere il trend in atto. Per adesso direi che è meglio fermarsi qui e fare un breve riepilogo ma per la prossima volta non vi aspettate che io vi dica di comprare nelle zone di iper-venduto e di vendere nelle zone di iper-comprato perché, come vi scrivevo in precedenza, tali indicatori ci serviranno solo per aiutarci a comprendere meglio il trend in atto.

Riepilogo

– è un sistema trend-following;
– viene utilizzata la media mobile esponenziale, i parametri e maggiori dettagli li potete trovare qui: articolo 1, articolo 2;
– utilizzeremo lo stocastico lento con i parametri 24,3,3 per il grafico daily e 14,3,3 per il grafico a 15 minuti.

Appuntamento al prossimo articolo dedicato all’uso dei due oscillatori. A presto e buon trading.

Autore: Federico Sellitti

Classe 1990, Federico si avvicina giovanissimo al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui mercati valutari, grazie ad un corso di Finanza tenutosi nella sua provincia. Laureando in Economia e Commercio, ha una forte passione per le scienze statistiche e l'analisi tecnica sui mercati finanziari, inoltre pratica il gioco degli scacchi a livello professionistico, con diversi riconoscimenti e titoli in ambito nazionale ed internazionale.

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