Scaglioni tasse: ecco la guida

Le tasse italiane pagate dalla persona fisica si pagano sugli incassi dell’anno precedente, lo sappiamo bene. Nel nostro paese l’IRPEF viene pagata a scaglioni, un concetto semplice da capire che tuttavia potrebbe risultare un po’ ostico per chi vi si avvicina per le prime volte. In maniera particolare bisogna prestare attenzione alla riforma Irpef 2017, che era stata proclamata più volte da parte del Governo Renzi, ma che non entrerà più in vigore, almeno per quest’ anno, a causa della mancanza di fondi di bilancio. Alla fine dei conti è stato meglio così, visto che questa legge avrebbe portato ad un certo danno per le famiglie italiane della class media.

Ecco dunque che gli scaglioni IRPEF 2017 sono rimasti invariati rispetto agli altri anni.

Irpef: aliquote e scaglioni 2017

Gli scaglioni IRPEF 2017 che devono essere applicati al reddito imponibile rimangono cinque:

  • 1° scaglione, include tutti i contribuenti aventi reddito compreso tra 0 e 15 mila euro. Per essi, l’aliquota prevista è del 23%. In caso di reddito pari a 15.000 euro, prevede una tassazione pari a 3.450 euro. I cittadini che guadagnano dei redditi inferiori a 8.174,00 euro non devono pagare nulla;
  • 2° scaglione, riguarda i cittadini che hanno un reddito incluso tra 15.001 e 28 mila euro. L’aliquota prevista è pari al 27%;
  • 3° scaglione, si riferisce ai redditi inclusi tra 28.001 e 55 mila euro, per i quali è prevista un’aliquota pari al 38%;
  • 4° scaglione, riguarda i cittadini che hanno un reddito compreso tra 55.001 a 75 mila euro. L’aliquota Irpef da considerare è del 41%;
  • 5° scaglione, si riferisce a tutti i soggetti che hanno un reddito superiore a 75 mila euro, per i quali bisogna pagare un’aliquota Irpef pari al 43%.

Da tenere presente che dal secondo scaglione Irpef in poi, ovvero nel caso in cui il proprio reddito sia superiore a quello base, le aliquote Irpef 2017 sono applicate solo alla parte eccedente di reddito. Ad esempio, una persona con un reddito di 20.000 euro dovrà pagare una tassa di 3.450 euro, più un’aliquota pari al 27% per la parte che eccede i 15.000 euro, ovvero 5.000 euro, che in questo caso fanno 1.350 euro.

Le novità 2017

Il governo Renzi aveva previsto, per la Legge di Bilancio 2017, la promozione di una diminuzione delle tasse sui cittadini e sulle imprese, così da permettere un aumento degli investimenti e del PIL del nostro paese. La sconfitta elettorale dello scorso 4 dicembre ha modificato i “giochi” e la nuova riforma IRPEF è stata rimandata, forse al 2018.

Essa prevedeva una riduzione degli scaglioni, da 5 a 3, come segue:

  • 1° scaglione, redditi fino a 15.000 euro, aliquota al 27,5%;
  • 2° scaglione, redditi da 15.001 e fino a 28.000 euro, aliquota pari al 31,5%;
  • 3° scaglione, redditi superiori a 28.000 euro, aliquota pari al 42% o al 43%.

Il borsellino elettronico: vantaggi per esercenti e consumatori

Nell'universo dei sistemi di pagamento il borsellino elettronico, noto anche come smart card, si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore.…

Donald Trump rischia l'impeachment

La situazione negli USA sta peggiorano e si parla in maniera sempre più insistente di un impeachment per Donald Trump.…