Rischi e criteri di base del carry trade

Come trader sai già che la prima domanda che ci si dovrebbe chiedere prima di entrare in una posizione è “Qual è il mio rischio? “. Prima di entrare in una posizione è fondamentale valutare sempre il rischio massimo che si corre e capire se esso sia o non accettabile in base alle proprie regole di gestione del rischio.

Quando si esegue un carry trade qual’è il rischio? Diciamo che potrebbe essere doppio. Da un lato si rischia (come in ogni altra posizione forex, d’altro canto) di perdere denaro perché la posizione che si è aperta va contro il trend. Il secondo rischio è che a questa prima perdita se ne aggiunge una relativamente al tasso di interesse. Se, infatti, si compra una valuta che ha un tasso di interesse più basso rispetto a quella che si vende, ogni notte si perdono un po’ di soldi a causa di questa differenza.

Ovviamente, se guardiamo il discorso al contrario, il guadagno può essere duplice: si guadagna denaro se la posizione aperta va in direzione del trend, a questo si aggiunge altro guadagno nel caso in cui si compri una valuta che ha un tasso di interesse più alto rispetto a quella che si vende e dunque ogni notte si guadagnano un po’ di soldi grazie a questa differenza.

Come si fa per trovare una coppia di valute adatta per un carry trade? Bisogna cercare due cose:

  • per prima cosa un differenziale di interesse elevato
  • poi una coppia in cui la valuta con il maggior tasso di interesse si trovi in una tendenza rialzista

Abbastanza semplice, vero? Facciamo un esempio reale di carry trade per capire meglio.

Guardiamo al grafico settimanale di una coppia di valute. Se una banca mantiene una politica dei tassi di interesse bassi (ad esempio lo 0,25%) e l’altra vanta uno dei tassi di interesse più alti tra le principali monete (ad esempio il 2%), molti commercianti possono acquistare la valuta della seconda banca e vendere quella della prima banca dato che c’è una grande differenza tra i tassi di interesse. Così facendo ogni notte si guadagnerà il differenziale del tasso di interesse, nello specifico l’,175%.

Oggi trovare una buona coppia di valute con cui fare carry trade non è semplice perché tante grandi banche centrali hanno delle politiche di bassi tassi di interesse, ma indubbiamente acquistare dollari australiani e vendere, ad esempio, dollari USA e euro potrebbe essere una buona scelta.

Autore: Guglielmi Franco

Mi preoccupo di tenervi aggiornati sulle ultime notizie dal mondo del Forex in tempo reale, con approfondimenti sulle migliori notizie in campo economico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *