Ripresa del lavoro, i numeri provenienti dall’Europa non sono incoraggianti

La fragile ripresa economica della zona euro ha subito una battuta d’arresto nel primo trimestre, dopo una crescita più lenta del previsto. I sogni di ripresa nel mondo del lavoro sono sempre più utopici.
Il blocco della moneta unica ha avuto una crescita dello 0,2% tra gennaio e marzo, in linea con la crescita del trimestre precedente, ma deludendo le aspettative di crescita dello 0,4%. La debole performance sarà un’ulteriore pressione sulla Banca centrale europea; spinta a intervenire per incrementare la regione flagging, dopo mesi di speculazioni.

Peter Vanden Houte, economista presso ING, ha descritto i dati ufficiali come “tristi”

C’era un enorme divergenza di fortune. La Germania cresce con il tasso più veloce di tutti i 18 paesi, con il prodotto interno lordo in crescita dello 0,8%. E’ seguito da una crescita dello 0,4% in Europa. I tedeschi, al momento, sono la più grande economia di questo trimestre.
Il ritmo della ripresa è accelerato anche in Spagna, con una crescita dello 0,4% superando un aumento dello 0,2% del PIL nei precedenti tre mesi.
Nella parte inferiore della pila ci sono i Paesi Bassi, che hanno subito uno shock pari all’1,4% di contrazione del PIL, invertendo una crescita dell’1% nel trimestre precedente. L’economia del Portogallo si è ridotto dello 0,7%, dopo una crescita dello 0,5% negli ultimi tre mesi dello scorso anno.
Le economie francesi e italiane sono state trattate tutte in un colpo, con una crescita zero in Francia e una contrazione dello 0,1% in Italia nel primo trimestre. E’ seguito lo 0,2% di crescita e una crescita dello 0,1% nel quarto trimestre del 2013.

I funzionari statistici olandesi hanno detto che il forte calo del PIL è stata in gran parte determinato dal minor consumo di gas delle famiglie dovuto al inverno molto mite

La prova è che la ripresa lenta della zona euro stava perdendo slancio richiedendo ulteriori speculazioni che la BCE sarebbe stata costretta ad annunciare in maniera imminente e con misure di stimolo per respirare un po’. Questo dovrebbe rappresentare una nuova possibilità di lavoro dentro l’economia della regione.
Vanden Houte ha detto di aspettarsi un taglio di 0,1 punti percentuali in entrambi i tassi di interesse della zona euro e il tasso di interesse pagato sui depositi bancari alla riunione politica di giugno della BCE, in mezzo a una prospettiva di crescita più debole e la persistente minaccia di deflazione nella regione.

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