Qualcuno cambi la legge sul lavoro

Ci troveremo davanti a contratti brevissimi senza la minima rete

In Italia, la legge sul lavoro, è una norma va assolutamente modificata; anche con una certa fretta. Si corre il rischio, infatti, di trovarci davanti a un’esplosione di contratti a tempo determinato di durata fin troppo breve, quasi insignificante (una settimana o al massimo un mese ma non di più) davanti a un numero di impiegati che perdono il lavoro senza la minima assicurazione sociale. Per quanto concerne, invece, i contratti di una settimana, anche per quanto riguarda il sistema di sussidi di disoccupazione più generosi e invitanti del mondo, non ci sarà, appunto, nessuna forma di diritto o, ancora, di copertura assicurativa.
Per farla breve, in pratica, stiamo andando incontro al medesimo errore compiuto dalla Spagna, dove, in pratica, un terzo della forza lavoro del paese è rimasta imprigionata nei cosiddetti “contractos temporales” dove, in pratica, chi ha intenzione di trovare lavoro deve affrontare la competizione con milioni di lavoratori che transitano da contratto a contratto. O anche molto peggio, dato ché, per quanto concerne la Spagna, i vari “contractos temporales” hanno una durata minima di appena sei mesi. Magari, in Italia, fossero tutti così. Da noi, infatti, i contratti di lavoro possono essere stipulati anche per un solo giorno. La distanza fra i vari contratti a tempo determinato e tutti gli altri contratti a tempo indeterminato, così facendo, non fa altro che diventare ancora più robusta. Questo può significare soltanto che occorre passare dagli uni agli e, questo procedimento, sarà ancora più complesso e improponibile.

Con il lavoro interinale e il rapporto di apprendistato gli impiegati non possono fare altro che rimanere spiazzati

Per concludere, poi, questo decreto, di fatto, non fa altro che spiazzare il lavoro interinale che garantisce al dipendente una certa serenità e continuità con l’azienda che lo assume. Oltre che, ovviamente, con il datore di lavoro stesso. Viene spiazzato, in questo modo, anche lo stesso contratto di apprendistato che in tanto sostengono di voler valorizzare e rendere migliore. Dunque, alla fine, siamo veramente sicuri che sia proprio questo l’intento del nostro beneamato governo?
Se è questo l’obiettivo che si vuole raggiungere, allora, è bene che venga detto nella maniera più esplicita possibile. E se non è così, occorre fare un favore agli italiani, occorre cambiare questa norma prima che passi e finisca di mettere nei guai i lavoratori italiani. I problemi sono già troppi.

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