Il QE della BCE è legale, ecco il parere di un avvocato

Secondo l’avvocato Cruz Villalon, il programma di transazioni monetarie che la BCE vorrebbe mettere in piedi nel corso del prossimo futuro è compatibile, in linea di principio, con il diritto comunitario. Si era parlato tanto della fattibilità di tale programma da un punto di vista legale e ora tali dubbi sono stati fugati, ma secondo Villalon, se il programma dovesse venire attuato, la sua compatibilità dipenderà dal rispetto di alcune condizioni.

L’acquisto di bond ha lo scopo di stimolare l’economia della zona euro, ma si trova ad affrontare una sfida legale in Germania, il paese numero uno (da un punto di vista economico) dell’UE. Annunciato nel 2012, l’OMT non è mai stato messo in pratica, anche se ha aiutato a ripristinare la fiducia nei mercati della zona euro. Tuttavia, con la zona euro che si trova oggi di fronte alla minaccia di una deflazione e di una nuova recessione, vi è una crescente pressione sulla BCE per iniziare l’allentamento quantitativo, cosa che comporterebbe l’avvio di un’operazione OMT di acquisto di obbligazioni. Jonathan Loynes, capo economista di Capital Economics, ha detto che “nel complesso, l’ultimo ostacolo al quantitative easing sembra essere stato eliminato, ma data la naturale prudenza della BCE, le obiezioni della Germania e gli effetti limitati del QE in altri paesi, potrebbe essere una vana speranza aspettarsi che questo QE possa trasformare le prospettive economiche della zona euro“.

Da un punto di vista legale, in Germania il Tribunale federale ha contestato la legalità della OMT presso la Corte europea di giustizia costituzionale, sostenendo che la BCE ha agito al di là del suo mandato parlando di finanziamento efficace dei disavanzi pubblici. A suo parere, l’avvocato Villalon ha sostenuto che la BCE deve avere un ampio potere discrezionale nell’elaborazione e attuazione della politica monetaria dell’UE.

Egli ha detto che dovrebbe prima dare una giustificazione per il programma di acquisto di bond e non essere coinvolta in qualsiasi programma di aiuti diretti ad uno Stato membro della zona euro. Solo così l’intervento della BCE potrà essere legale. Villalon ha anche avvertito che i giudici devono prestare attenzione al momento di rivedere l’attività della BCE, in quanto ha detto che loro non hanno la competenza e l’esperienza che ha la BCE in questo settore. Il parere dell’avvocato generale è una proposta legislativa influente alla Corte di giustizia, ma non è vincolante. Si tratta, forse, di un altro passo in favore dell’intervento pratico della Banca Centrale Europea.

Autore: Guglielmi Franco

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