Passi avanti nei colloqui greci, forse siamo vicini ad una soluzione

I leader della zona euro in generale hanno accolto con favore le nuove proposte greche per le riforme, coltivando così le speranze che un accordo possa essere raggiunto a pochi giorni dalla necessità della Grecia di pagare 1,5 miliardi di euro al FMI.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che l’ultima offerta della Grecia ha costituito “alcuni progressi”. C’è ancora da fare e “il tempo è breve”. Anche se nessun accordo è stato ancora realizzato, gli ostacoli principali sembrano essere stati cancellati.

Tra le novità della nuova proposta Tsipras, vediamo

  • nuove tasse sui ricchi
  • incrementi selettivi dell’IVA
  • risparmio dalle pensioni legate al contenimento del prepensionamento e all’aumento dei contributi
  • ulteriori riduzioni dei salari e delle pensioni pubbliche, le famose “linee rosse” per il governo di Syriza

Solo una volta raggiunto l’accordo con i creditori si concluderà lo sblocco di 7,2 miliardi di euro della nuova tranche di fondi di salvataggio.

La mossa è stata accolta con cauto ottimismo da parte dei leader delle 18 altre nazioni della zona euro, che si sono riuniti per un vertice di emergenza a Bruxelles. Donald Tusk e Jean-Claude Juncker hanno detto che ci sono speranze per un accordo.

Dopo i colloqui conclusi nella serata di ieri, la Merkel ha detto che tutti volevano che la Grecia rimanesse nella zona euro, “me compresa”.

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha incontrato personalmente anche i numeri uno dei tre creditori internazionali della Grecia – il Fondo monetario internazionale, la Commissione europea e la Banca centrale europea (BCE) – a Bruxelles.

Con pochissimo tempo rimasto prima di un default di fatto – e, più spaventosamente, forse, di un sistema bancario greco sull’orlo del collasso completo perché i risparmiatori hanno perso tutta la fiducia che avevano verso lo stato – Tsipras ha messo a punto un piano che gli altri leader dell’Eurozona vedono, finalmente, come base per un accordo.

Anche il presidente francese Francois Hollande ha detto che i creditori si stanno “muovendo verso un accordo”. Egli ha aggiunto detto c’è “ancora qualcosa da fare” per una definitiva, e ora i ministri delle finanze della zona euro si incontrano di nuovo domani, sperando di trovare finalmente la soluzione definitiva.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha detto “sono convinto che arriveremo all’accordo finale nel corso di questa settimana”. Per contro, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble è stato più negativo, dicendo che non ha visto nulla di nuovo da Atene.

Leggero pessimismo anche in Grecia, con il presidente del parlamento e deputato di Syriza Alexis Mitropoulos che ha detto che i legislatori avrebbero trovato difficile far passare l’ultimo pacchetto di riforme.

Autore: Guglielmi Franco

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