Una panoramica dei grafici che si usano per fare forex

Uno dei principali metodi utilizzati dagli analisti tecnici per la previsione dei prezzi è il riconoscimento di modelli e tendenze, e il modo più semplice per individuarli è attraverso l’uso di grafici.

I grafici sono delle visualizzazioni delle informazioni sui prezzi dei titoli nel corso del tempo. Spesso, tali grafici mostrano anche il volume di trading e, oltre a consentire all’analista tecnico di individuare con facilità modelli e tendenze, i principali vantaggi sono la presentazione sintetica del prezzo e delle informazioni sul volume per un certo periodo di tempo, cosa che può essere utilizzata anche dai fondamentalisti per studiare come il mercato ha reagito ad eventi specifici. La volatilità del mercato può essere facilmente raccolta dai grafici, sui quali si vedono movimenti più o meno grandi. I grafici aiutano gli analisti tecnici a decidere sui unti di ingresso e di uscita, oltre che quali prezzi è importante porre per ridurre il rischio.

I principali tipi di grafici utilizzati dagli analisti tecnici sono il grafico a linee, il grafico a barre e il grafico a candele. La maggior parte degli intervalli di prezzo dei grafici – vale per tutti e tre i modelli – prevede la variabile tempo sull’asse orizzontale.

I grafici a linee sono quelli nella forma più semplice e raffigurano le variazioni di prezzo su un dato intervallo di tempo. Di solito, solo il prezzo di chiusura è rappresentato graficamente da un solo punto. La serie di questi punti costituisce una linea, da qui il nome del grafico stesso. Dato che i grafici lineari sono semplici, è più facile confrontare i prezzi di più titoli o più indici sullo stesso grafico.

Il grafico a barre mostra i prezzi di apertura, di chiusura, gli alti e i bassi, tutti incorporati nelle barre che vengono tracciate per un periodo di tempo specifico. La barra indica il prezzo di apertura con la linea orizzontale di sinistra, il prezzo di chiusura con la linea orizzontale a destra, il prezzo massimo con la parte superiore della barra e il prezzo basso con la parte inferiore della stessa.

L’ultimo tipo di grafico, il più usato, è quello a candela, così chiamato perché la componente principale del grafico che rappresenta i prezzi è praticamente una candela, con tanto di corpo che rappresenta il movimento del prezzo e delle linee – chiamate ombre – che si estendono al di sopra e al di sotto del corpo stesso, ad indicare rispettivamente i prezzi massimi e minimi toccati nel periodo di tempo considerato.

Autore: Guglielmi Franco

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