Oggi Inflazione Eurozona e USA, Oro in attesa

Siamo giunti ad una della giornate più attese dell’intera settimana. Oggi, infatti, avremo a disposizioni i dati sull’inflazione dell’Eurozona e degli Stati Uniti. Anche i meno avvezzi in materia avranno imparato a conoscere il significato dei prezzi al consumo e i risvolti che dati più o meno rilevanti potrebbero avere sull’andamento dei mercati. Sappiamo bene che il livello inflazionistico è uno dei principali fattori che regolano gli scambi valutari, e non solo. Nel Vecchio Continente la frenata registrata a dicembre preoccupa gli economisti, tuttavia la BCE ha scelto di rimandare eventuali decisioni straordinarie in là nel tempo. Immobilità che potrebbe rivelarsi deleteria, perché se dovesse riapparire lo spettro deflazionistico apparso negli ultimi mesi del 2013 i timidi segnali di crescita registrati ultimamente potrebbero subire un brusco stop.

 

Ben altri scenari quelli riguardanti Gran Bretagna e Stati Uniti, laddove l’economia è in crescita moderata. Eppure abbiamo visto come ad inizio settimana anche l’inflazione britannica abbia registrato un lieve calo. Per quel che concerne l’America, invece, le proiezioni degli esperti indicano un rialzo e vedremo successivamente che i dati odierni potrebbero certificare le previsioni.

 

Prima di addentrarci nell’analisi puntuale del calendario economico, consentiteci di aprire una breve parentesi su quanto avvenuto ieri. E’ da giorni che stiamo assistendo ad una ripresa del Dollaro, con acquisti dettati dalle ottime prospettive di crescita. Prospettive ampiamente confermate dai dati di ieri: il settore manifatturiero dell’area di New York ha registrato una performance strabiliante, che testimonia un’accelerazione del settore. Il Beige Book pubblicato in serata, poi, ha supportato ulteriori acquisti sul Biglietto Verde grazie ad una crescita definita “moderata”. Sarà interessante, a questo punto, valutare sia i dati inflazionistici sia le parole di Ben Bernanke di stasera. Così come sarà altrettanto importante valutare i dati relativi ai settori immobiliare e industriale che verranno rilasciati venerdì 17 gennaio.

 

I dati odierni

Come detto l’obbiettivo sarà focalizzato sull’inflazione dell’Eurozona e degli Stati Uniti. L’indice dei prezzi al consumo europei verranno rilasciati alle ore 11 e secondo gli esperti non dovrebbero registrare variazioni. Altro appuntamento importante è quello col Presidente della BUBA – nonché membro del Comitato Monetario della BCE – Weidmann. Dopodiché dovremo attendere le 14 e 30 ora italiana, momento in cui verranno rilasciati i dati inflazionistici degli Stati Uniti. Altro appuntamento di rilievo è quello delle ore 16, con l’indice produzione della FED di Filadelfia, mentre alle 17 e 10 è atteso il discorso del Presidente della FED Ben Bernanke. Presumibilmente si parlerà del Beige Book e delle prospettive di crescita economica, con probabili citazioni sui tempi di accelerazione del tapering. Una giornata che si preannuncia estremamente interessante e siamo certi che non mancherà occasione per movimenti direzionali di rilievo.

Oro in fase di compressione laterale

Il nostro obbiettivo, lo rammentiamo, è quello del completamento di una successione rialzista che possa consentirci di introdurre un set up di vendita. Al momento abbiamo a disposizione 3 dei 5 punti della Wolfe Wave e l’ulteriore deprezzamento registrato ieri potrebbe suggerire un imminente rimbalzo tecnico.

oro

Se dovesse realizzarsi la nostra previsione – con ritorno dell’oro a 1260 dollari l’Oncia, si avrebbe presumibilmente un’onda simmetricamente ottimale tale da consentirci di operare al ribasso con un buon margine di sicurezza.

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