Nzd/Usd: prosegue il movimento rialzista, primo obiettivo a 0,84

Il cambio tra dollaro neozelandese e dollaro statunitense (NZD/USD) cerca di mostrare i muscoli, risalendo fino a un massimo intraday a 0,8383. La crescita è ancora legata al deludente dato sul mondo del lavoro statunitense pubblicato venerdi’ scorso negli States che ha indebolito il biglietto verde sui principali mercati valutari.

Ricordiamo come l’US Bureau of Labor Statistics abbia comunicato che, nel mese di dicembre, l’amministrazione Obama abbia creato solamente 74 mila nuovi posti di lavoro, ben inferiori alle nostre aspettative fissate su un +200 mila e aumentando i dubbi sulle reali condizioni di salute del comparto. Non è servito a molto il positivo dato sul tasso di disoccupazione sceso al 6,7% (dal 7% di novembre), arrivando ai minimi da ottobre 2008 (il tasso di partecipazione alla forza lavoro ha mostrato un calo di 0,2 punti percentuali, arrivando al 62,8%).

Riteniamo che i dati possano convincere i membri del FOMC (Federal Open Market Committee) a proseguire il tapering (riduzione graduale del piano di acquisti di titoli governativi da parte della FED) senza dover accelerare il processo (come previsto da alcuni operatori).

La settimana è ricca di eventi macro soprattutto negli Stati Uniti (vendite al dettaglio, inflazione, fiducia dei consumatori, indice della FED di Philadelphia e nuovi cantieri residenziali) senza dimenticare gli interventi dei governatori delle FED regionali (Fisher presidente FED di Dallas, Plosser presidente FED di Philadelphia, Evans presidente FED di Chicago) che potrebbero fornire indicazioni importanti sulle prossime mosse dell’istituto centrale del paese a stelle e strisce.

Dal punto di vista tecnico il cross NZDUSD ha dato continuità al movimento rialzista di breve periodo partito dai bottom del 30 dicembre arrivando a segnare a 0,8383 un massimo delle ultime sei settimane. L’eventuale superamento della resistenza posizionata a 0,84 darebbe ulteriore conferma alle aspettative di crescita di breve termine gettando le basi per una estensione dell’allungo in direzione degli obiettivi situati a 0,8544, picco di fine ottobre, e 0,8676, massimo di inizio aprile.

Segnali di debolezza giungeranno invece con il cedimento dei supporti in area 0,81, preludio per una possibile flessione fino a 0,8015 almeno, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci dell’ascesa dai bottom della scorsa estate.

Per ulteriori approfondimenti clicca qui

Autore: Filippo Diodovich

Filippo A. Diodovich, Market Strategist per IG, è un esperto di analisi fondamentale e tecnica, applicata ai mercati finanziari (azionari, valutari, obbligazionari e dei derivati). Dopo aver conseguito una laurea in Economia Politica all'Università Bocconi di Milano inizia il proprio percorso professionale nel 2002 presso l'ufficio studi di una delle maggiori banche d'affari statunitensi per poi passare nel 2003 a lavorare per un'azienda italiana specializzata nell'utilizzo delle metodologie dell'analisi tecnica per valutare l'andamento delle piazze finanziarie. I suoi commenti sono disponibili anche su Twitter @FADiodovich_IG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *