Gas naturale : quadro tecnico di breve invariato

gas naturale

Buongiorno e ben trovati al consueto appuntamento con il focus sulle principali commodities trattate sui mercati finanziari; quest’oggi è la volta del Gas Naturale, i cui prezzi si sono stabilizzati nei pressi dell’area di supporto apprezzabile sui 4,50$. Le ultime settimane sono state parecchio contrastanti ed altresì volatili; settimane che hanno creato un vero e proprio scompiglio su di un quadro tecnico che sembrava essere perfettamente impostato a rialzo nel medio periodo, ma che è stato nettamente smentito da un ribassi di breve che ha riportato i prezzi sui livelli di inizio anno. Con l’ausilio di candele giornaliere, andiamo quindi ad osservare il quadro tecnico del Natural Gas, cercando di individuare quella che potrebbe essere la migliore operatività di periodo.

Analisi tecnica – Gas naturale

Osservando l’andamento sottosante dei prezzi, sono due i punti cardine che attirano la nostra attenzione; il primo è l’andamento decisamente rialzista relativo al periodo a cavallo tra i primi mesi dell’anno mentre il secondo, fa riferimento all’estesa candela ribassista che si è delineata sui massimi di periodo in area 6,5$, scatenando un pericoloso e determinante sell – off al punto tale da partorire una forte apertura in gap down in data 25 febbraio; in due sedute il Natura Gas ha perso quasi il 25% del proprio valore. Ad ogni modo era impossibile e parzialmente inevitabile esser travolti da questo crollo dai massimi poiché si è trattato di un movimento inaspettato che tuttavia ha ribaltato letteralmente la situazione in men che non si dica. E’ pur vero che i prezzi della commodity odierna, nel corso degli ultimi mesi, son passati dalla pressione ribassista al di sotto di area 3,50$ sino all’esplosione rialzista che si è costruita un tetto nei pressi di area 6$; un incremento considerevole a doppia cifra, non privo di  una sostanziale volatilità. Le prime avvisaglie di un sentment d’incertezza, potevano essere estrapolate dall’osservazione delle doji lines che si sono delineate in area 6$; si è trattato per la precisione, di due long legged doji i cui limiti inferiori potevano essere interpretati come dei livelli bottom in corrispondenza dei quali posizionare degli ordini di stop. Tuttavia a posteriori possiamo solo imparare dalla storia passata (recente o remota).

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Come operare

Al momento quindi, l’operatività migliore sembrerebbe essere quella attendista; non ci sono motivi reali ne per posizionarsi long, tantomeno per posizionari short. I prezzi al momento, sono contenuti in un imbarazzante trading range e probabilmente potranno andare a testare il supporto statico posto in area 4,35$; una rottura di tale livello sarebbe un chiaro segnale short

(© riproduzione riservata)

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Autore: Fabio Brigida

Nato a Monopoli l’11 febbraio del 1985, appassionato di analisi tecnica, muove i primi passi nel mondo degli investimenti finanziari all'età di 26 anni. Nel 2012 ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in Statistica per le Decisioni Finanziarie ed Attuariali presso l’ Università degli Studi di Bari ed attualmente collabora con diversi portali di finanziari, in veste di analista tecnico e trading advisor. Amante dei colori, i suoi principali interessi sono nella lettura, nella musica e nella casualità.

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