Le modalità di interpretazione di una media mobile

Quando ci si accinge ad attribuire un valore previsionale ad uno strumento di analisi tecnica quale quello fornito dalla media mobile, è necessario coordinare la lettura del dato in sé con una serie di ulteriori informazioni “di contesto”.
Un esempio potrebbe essere dato dal confronto della media con il suo andamento precedente.
In tal senso, ci si può venire a trovare in tre distinte situazioni. La prima si ha in caso di mercato direzionale, e cioè nel caso in cui la media mobile presenti una tendenza ben definita, al rialzo o al ribasso. Questa ipotesi è quella di un mercato in cui la media mobile fornisce un buon indizio sulla tendenza principale seguita dai prezzi e ci dà anche delle informazioni rilevanti riguardo la forza con cui tale tendenza si sta sviluppando, grazie all’inclinazione della linea. Infatti, maggiore è l’inclinazione della linea che rappresenta la media, maggiore è l’accelerazione subita dai prezzi durante il trend rialzista o ribassista.

Il significato della media in funzione del suo andamento precedente

Una situazione ulteriore in cui si può trovare il mercato è quella rappresentata graficamente da una linea della media piatta. Generalmente si tratta di una fase di congestione del mercato in cui manca una vera e propria spinta verso l’alto o verso il basso dei prezzi in quanto gli stessi si limitano a muoversi in maniera laterale, oscillando in un ristretto range di valori. Solitamente, quando avviene l’uscita da questa fase laterale si viene ad innescare un movimento direzionale di una certa intensità.
Infine, l’ultima possibilità è quella di un movimento d’inversione dei prezzi che è segnalato dal cambiamento di direzione della media. Sebbene graficamente sia immediata la percezione del cambiamento di direzione, dal punto di vista operativo è sconsigliato operare agendo sull’istantaneo mutamento di tendenza, in quanto questo segnale deve trovare conferma in ulteriori indizi, quali quelli forniti ad esempio dall’analisi candlestick o da ulteriori indicatori.

Il confronto di medie mobili con caratteristiche diverse

Un altro importante elemento di contesto che fornisce spunti interpretativi interessanti per l’individuazione del trend di base grazie all’utilizzo delle medie mobili è quello che prende spunto dal confronto tra due medie mobili calcolate su archi temporali diversi.
Generalmente, a tal riguardo, si può osservare che mentre la media veloce è quella più vicina ai prezzi, in quanto espressione dell’andamento di breve periodo delle quotazioni, la media più lenta è quella che si discosta di più dagli stessi. Oltre a ciò vale la pena osservare il movimento congiunto e reciproco delle medie, nel senso che quanto più le medie si distaccano tra di loro tanto maggiore è l’accelerazione dei prezzi nel breve periodo. Viceversa, quando le medie tendono ad avvicinarsi la tendenza di base è quella tipica di una congestione, ossia di un blocco dei prezzi.
In ogni caso, ogni situazione di incrocio delle medie deve far pensare ad un movimento dei prezzi intenso che può far supporre anche la continuazione nel tempo del movimento in quella specifica direzione.

La funzione di supporto/resistenza in ragione dell’andamento dei prezzi

Occorre inoltre ricordare che la media mobile svolge anche un interessante funzione di supporto o di resistenza dinamica dei prezzi in un trend al rialzo o al ribasso e tale funzione si può sfruttare anche pensandola come un trailing-stop automatico (ossia un’ordine di stop-loss di tipo dinamico).
In rapporto ai prezzi, soprattutto nei momenti ad elevata volatilità, la media tende a seguire i prezzi ma in maniera più distante, allontanandosi dagli stessi, mentre allo smorzarsi della volatilità i due tendono ad avvicinarsi sempre più, fino al momento in cui si verifica l’inversione vera e propria della direzione del trend.

Autore: Emanuela Bisceglia

Emanuela ha conseguito la laurea in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari con specializzazione in Mercati Finanziari e Finanza Quantitativa presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Incuriosita dal mondo dei derivati finanziari, ha deciso di approfondire la materia durante la stesura della sua tesi di laurea. Successivamente, ha scoperto il mondo del trading sul Forex appassionandosene. E' il crescente interesse verso questo argomento a spingerla a scrivere nella sua rubrica intitolata "Pillole di Forex".

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