Mining bitcoin: cosa comporta essere un miner?

Una delle domande fondamentali che molte persone hanno sui Bitcoin ruota intorno alla loro provenienza: da dove vengono? Come sono creati?

Mentre il denaro tradizionale viene creato tramite le banche centrali, i bitcoins vengono “minati” dai minatori di Bitcoin. In particolare, essi ordinano cronologicamente le transazioni includendole nei blocchi di Bitcoin che sono disponibili in rete. Ciò impedisce ad un utente di spendere due volte il medesimo bitcoin, risolvendo il problema della “doppia spesa”.

Non vogliamo entrare in tecnicismi di sorta, anche perché spiegare come minare bitcoin è una cosa particolarmente complessa, ma diciamo che per ogni “minata” che si sta facendo, un minatore deve spendere una piccola quantità di energia elettrica. Per spiegarla in maniera più semplice, diciamo che il “mining” corrisponde ad una lotteria, in cui egli dovrà riuscire a “indovinare” il blocco di Bitcoin disponibile. La maggior parte delle volte i tentativi falliscono e un minatore avrà sprecato energia elettrica e tempo, solo una volta circa ogni dieci minuti egli avrà successo e quindi sarà in grado di aggiungere un nuovo blocco al blockchain.

Ciò significa anche che ogni volta che un minatore trova un blocco valido, deve consumare statisticamente più energia rispetto a tutti i tentativi falliti. Ecco il centro del successo dei Bitcoin.

Per prima cosa, questo impedisce ai minatori di creare bitcoins in maniera semplice: essi devono spendere energia elettrica reale per guadagnarli. Secondo, questo percorso fa andare in una sola direzione la storia dei Bitcoin: se un eventuale hacker dovesse tentare di modificare una transazione avvenuta in passato, egli dovrà ripetere tutto il lavoro che è stato fatto fino a quel momento per recuperare e stabilire la catena più lunga. Questo è praticamente impossibile, ed ecco perché si dice che i minatori “assicurano” la rete Bitcoin.

In cambio di questa assicurazione della rete, e come “premio per il lavoro svolto” ogni nuovo blocco include una transazione speciale. È proprio questa che premia il minatore con nuovi bitcoins, ed ecco il modo in cui i bitcoins entrano in circolazione.

Al lancio della criptovaluta, ogni nuovo blocco assegnava il minatore 50 bitcoins, ed è stato stabilito che questo importo diminuisse ogni quattro anni: attualmente ogni blocco “vale” 12,5 bitcoins.

Chiunque può diventare un minatore di Bitcoin per provare a guadagnare queste monete virtuali. Tuttavia, il mining dei Bitcoin è diventato un affare sempre più specializzato nel corso degli anni ed è oggi principalmente fatto da professionisti dedicati che possono vantare dell’hardware specializzato, elettricità a basso costo e grandi centri dati.

Per competere oggi in modo competitivo, devi sapere cosa stai facendo, devi essere disposto a investire risorse e tempi significativi e, per ultimo ma non meno importante, hai bisogno di accesso all’elettricità a basso costo. Se hai tutto questo, puoi anche tentare di avventurarti in questa nuova carriera e diventare un minatore di Bitcoin.

Conviene minare Bitcoin, oggi?

Diciamo che molto dipende dal tipo di configurazione hardware che si ha a disposizione. Non è assolutamente pensabile di minare usando il computer di casa, né tantomeno quello dell’ufficio, per quanto potente possa essere. Occorre una configurazione apposita, che ha un suo costo. Per i “piccoli”, la miglior soluzione per guadagnare Bitcoin è quella di investire e “tradare”.

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