Milano ospita la Conferenza Internazionale sul rame

international_copper_conferenceLe date dell’evento

Ogni spunto può essere interessante e strategico per chiunque voglia investire sui metalli non preziosi: un esempio emblematico è rappresentato dai tre giorni dedicati al rame da un evento che si terrà a Milano. Si tratta della ventisettesima Conferenza Internazionale che verrà ospitata dal 10 al 12 marzo prossimi dall’Hotel Mariott. Una edizione importante che cercherà di rispondere a una serie di quesiti e di curiosità, per quello che è uno dei metalli non preziosi più gettonati per diversificare il portafoglio.

Una breve panoramica sul mercato

Il mercato ufficiale del rame è ufficialmente tornato in surplus. Ecco perché gli osservatori si attendono una crescita a buon ritmo in questo 2014, con la produzione che dovrebbe raggiungere un quantitativo compreso tra le 200mila e le 400mila tonnellate. La domanda principale, dunque, non può essere che una: quanto durerà questo momento positivo e soprattutto con gli attuali livelli di prezzo? La domanda di rame è ragionevolmente robusta in alcune parti del mondo, ma nel complesso non lo è abbastanza per prevedere un futuro roseo

Come va il comparto minerario

Le compagnie minerarie che sono attive nell’estrazione del rame hanno cominciato a investire in maniera decisa e pesante, ma troppo spesso soltanto per mantenere i livelli di produzione nelle operazioni di più vecchia data. I finanziamenti destinati all’esplorazione risultano molto bassi e scarsi, ma comunque si deve pur sempre ricordare che le questioni ambientali, sociali e politiche sono un appiglio piuttosto valido per sperare in nuovi sviluppi nel corso dei prossimi anni e mesi.

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Perché sarà l’Italia ad ospitare l’evento?

Il nostro paese vanta un’industria dei semi-fabbricati da 600mila tonnellate l’anno per quel che riguarda questo metallo non prezioso: di conseguenza si è deciso di premiare un settore ben sviluppato e che può fornire spunti di non poco conto. In questa maniera chiunque parteciperà avrà la possibilità di conoscere quali sono le prospettive più aggiornate in merito al biennio 2014-2015 (ma anche oltre), senza dimenticare i consigli sulle migliori opportunità in grado di costruire investimenti finanziari mirati con dei contratti capaci di sfruttare l’attuale ciclo.

Gli argomenti di cui si parlerà nel corso della Conferenza

Volendo riassumere le principali tematiche di questa tre giorni, se ne possono citare alcune. Anzitutto, il fatto che il rame sia in surplus induce all’ottimismo, ma bisognerà capire gli impatti sui prezzi e sulle decisioni di investimento. Inoltre, vi sarà ampio spazio per l’influenza della produzione mineraria, specialmente quella africana e latino-americana. La Conferenza, poi, avrà un occhio di riguardo per quel che succede in Cina (l’ex Impero Celeste è il primo importatore e consumatore mondiale di rame). Ultime, ma non meno importanti sono anche le strategie per avere successo nella produzione, raffinazione e fusione del metallo.

I motivi più validi per recarsi alla Conferenza

Non sono poche nemmeno le ragioni per partecipare all’evento. Ad esempio, la presenza di un numero vasto di “decision-makers” del settore, dalle società minerarie fino ai consumatori finali. La Conferenza Internazionale permetterà di comprendere meglio la provenienza del rame e come verrà utilizzato nel futuro più prossimo. In aggiunta, la competitività degli investimenti è un motivo valido in tal senso. Il numero di aziende presenti è davvero vasto e non verrà rappresentata ovviamente soltanto la nazionalità italiana, come anche le personalità di spicco che faranno conoscere il loro punto di vista.

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Autore: Simone Ricci

Classe 1982, laureato in Economia delle Imprese e dei Mercati all’Università di Roma Tre, si occupa da cinque anni di giornalismo finanziario e si sta perfezionando in Economia dell’Ambiente, dello Sviluppo e del Territorio. La grande passione è quella della storia economica, materia conosciuta e approfondita nella sua tesi e in diversi articoli. L’altro amore sconfinato è l’opera lirica, non a caso si diletta in recensioni teatrali, nel Lazio, Marche e Umbria.

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