Mercato Forex

Il mercato dei cambi, noto anche come Forex, è un mercato mondiale decentrato che si basa sul commercio di valute. I centri finanziari di tutto il mondo operano in maniera tale da avere delle influenza sui vari tassi di cambio. Lo scopo primario del cambio è quello di essere la base per il commercio internazionale e per gli investimenti esteri, permettendo alle imprese di convertire una valuta in un’altra valuta.

Il moderno mercato dei cambi si è formato negli anni ’70, quando i paesi sono gradualmente passati al mercati dei tassi di cambio fluttuanti.

La creazione del sistema monetario gold standard, nel 1875, segna uno degli eventi più importanti nella storia del mercato forex. Prima che il gold standard fosse realizzato, i paesi usavano comunemente oro e argento come mezzo di pagamento internazionale. Il problema principale con l’utilizzo era quello che il loro valore era influenzato dall’esterno.

L’idea di fondo dietro al gold standard era che i governi garantivano la conversione della valuta in una specifica quantità di oro, e viceversa. Ovviamente, i governi avevano bisogno di una riserva aurea abbastanza sostanziale, al fine di soddisfare la domanda di cambio valute. Durante la fine del XIX secolo tutti i principali paesi avevano definito un importo di valuta per un’oncia d’oro. Nel corso del tempo, la differenza di prezzo tra un’oncia d’oro e una valuta è diventata il tasso di cambio tra due valute.

Prima della fine della seconda guerra mondiale, le nazioni alleate credevano che ci sarebbe stata la necessità di istituire un sistema monetario allo scopo di riempire il vuoto che è stato lasciato alle spalle quando il sistema gold standard è stato abbandonato, durante la prima guerra mondiale. Nel luglio del 1944, oltre 700 rappresentanti degli Alleati furono convocati a Bretton Woods, nel New Hampshire, per deliberare su quello che sarebbe stato chiamato il sistema di Bretton Woods per la gestione internazionale monetaria.

Per semplificare, Bretton Woods ha portato alla formazione delle seguenti operazioni:

  • tassi di cambio fissi;
  • il dollaro USA che sostituisce il gold standard e diventa la valuta di riserva primaria.

Dal 1970, però, le riserve d’oro degli Stati Uniti erano talmente impoverite che il Tesoro degli Stati Uniti non aveva oro sufficiente a coprire tutti i dollari che le banche centrali straniere avevano. Infine, il 15 agosto 1971, il presidente statunitense Richard Nixon annunciò al mondo che gli USA non avrebbero più scambiato oro per i dollari. Questo evento segnò la fine del Bretton Woods.

Il mercato dei cambi oggi supporta anche la speculazione e facilita il carry trade, in cui gli investitori danno in prestito delle valute a basso rendimento e si prestano ad investire in valute ad alto rendimento.

In una tipica transazione in valuta estera si ha quando una parte acquista una quantità di una valuta, pagando una quantità di un’altra valuta.

Il mercato dei cambi è unico in quanto ha un enorme volume di scambi, con conseguente elevata liquidità, ha una grande dispersione geografica, è in funzione per 24 ore al giorno, tranne il fine settimana, ci sono tanti fattori che influenzano i tassi di cambio e per la leva finanziaria, usata per aumentare i margini di profitto rispetto alla dimensione dell’account.

Il mercato del Forex è stato indicato come il mercato più vicino alla concorrenza perfetta, nonostante le manipolazioni di mercato dalle banche centrali. Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali, a partire dal mese di aprile 2010 il fatturato medio giornaliero in tutti i mercati mondiali del Forex è stimato in 3.980 miliardi dollari, una crescita di circa il 20% rispetto al volume giornaliero fatto registrare ad aprile 2007.

I commercianti che operano su questo mercato sono le grandi banche, gli speculatori valutari, le imprese, i governi e altre istituzioni finanziarie. Del fatturato giornaliero di 3.980 miliardi dollari a livello mondiale, il mercato di Londra ne genera circa 1.850 miliardi dollari, cioè il 36,7% del totale, rendendo questa borsa di gran lunga il centro mondiale per il mercato dei cambi. Al secondo e al terzo posto, rispettivamente, ci sono la borsa di New York City, che rappresenta il 17,9% del totale, e quella di Tokyo, che invece rappresenta il 6,2% del totale.

Dato che il mercato dei cambi è un mercato OTC, i broker negoziano direttamente l’un con l’altro, senza una sede centrale per gli scambi.

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