Mercati in attesa: Oro sempre in zona vendite

E’ stato un avvio di settimana, diciamo così, al rallenty. Pochi gli indicatori macroeconomici in grado di smuovere i mercati ed anche oggi, come vedremo a breve, i market saranno veramente pochi. In un quadro simile è difficile sfruttare spunti operativi degni di nota e il nostro consiglio è focalizzarsi sui trend a medio-lungo termine.

 

Una fase di stallo può anche starci, soprattutto alla luce di quanto accaduto sul finire della scorsa settimana. Come ben sappiamo, giovedì e venerdì scorsi abbiamo avuto una serie di dati altamente impattanti e i movimenti direzionali sono stati rilevanti. Si partì con due tra le più importanti Banche Centrali del vecchio continente, ovvero la BoE e la BCE. Abbiamo discusso più e più volte su certe scelte di politica monetaria e chi ci segue avrà capito che tali appuntamenti rappresentano un must per gli investitori.

 

Il Regno Unito, si sa, è in fase di crescita e i fondamentali economici sono là a testimoniarlo. Nelle ultime settimane c’è stato qualche cenno di rallentamento, del tutto fisiologico, specie sul fronte occupazionale. Le stime sulla disoccupazione, fornite a suo tempo dal Governatore Carney (sulla base di un’accelerazione del calo nel numero di disoccupati) sono state in qualche modo disattese ma non per questo abbiamo assistito a deprezzamenti della Sterlina tali da far gridare alla correzione tecnica.

 

Sul fronte europeo, ben più importante per le nostre valutazioni operative, le novità non ci sono state. Da mesi assistiamo ad una immobilità esasperante della BCE, che alla luce degli ultimi dati sull’inflazione – in leggero rialzo – ha scelto ancora una volta di non operare. I tassi rimarranno agli attuali livelli – minimi storici – per un lungo periodo ed eventuali interventi straordinari di politica monetaria verranno presi in considerazione qualora il quadro generale dovesse mostrare cenni di peggioramento. Si potrebbero inserire tutta una serie di considerazioni, assolutamente soggettive, ma dato che l’argomento è stato trito e ritrito ci limitiamo ad osservare e a prendere atto della forza esasperata dell’Euro.

I dati di oggi

Come accennato in apertura, anche oggi avremo dati di scarso rilievo. Gli unici degni di nota, rilasciati qualche minuto fa, riguardano la Gran Bretagna. Il più atteso era quello sulla produzione manifatturiera, che su base mensile ha registrato un incremento dello 0,4% (ci si aspettava uno 0,3%, in calo rispetto allo 0,4% del mese passato). L’altro market riguardava la produzione industriale, che al contrario ha mostrato un calo di un decimo di punto percentuale sul valore atteso: 0,1% rispetto allo 0,2%. Il dato precedente si attestò allo 0,5%. Non abbiamo nient’altro da segnalare e per questo motivo passiamo immediatamente all’analisi tecnica.

Oro, set up di vendita ancora in corso

Quel che emerge dall’osservazione del grafico in oggetto è un trend di lateralità che non consente ulteriori considerazioni operative.

oro

I prezzi si mantengono all’interno dell’area operativa, questo è evidente, e al momento siamo comunque in profitto. Per poter agire sullo stop, portandolo al ribasso, dovremo attendere che i prezzi registrino una ulteriore discesa. Ovviamente valuteremo la situazione strada facendo e vi terremo aggiornati.

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