London Metal Exchange: alla scoperta degli LMEminis

??????Contratti futures molto particolari

Gli LMEminis, come suggerisce il nome, sono strumenti finanziari tipici del London Metal Exchange. In pratica, essi vengono scambiati in lotti singoli (ognuno dei quali equivale a cinque tonnellate di metallo), con il quantitativo che viene fissato in denaro contante (il cash per intenderci). L’arco temporale è invece mensile: le tonnellate dei lotti sono inferiori rispetto ai contratti futures standard, senza dimenticare che lo scambio avviene in modalità elettronica. Si sfrutta infatti la piattaforma LME Select, mentre il mercato prevede che gli ordini siano impartiti telefonicamente e ventiquattro ore su ventiquattro.

Perché sono stati lanciati dal London Metal Exchange?

Il boom degli LMEminis è cominciato qualche anno fa. In effetti, gli ultimi dieci anni sono stati caratterizzati da investimenti sempre più mirati, tanto da far diventare gli strumenti in questione accettati come un vero e proprio asset ed essenziali in termini di diversificazione del rischio e di rendimenti migliorati. I metalli di base, poi, hanno fatto la loro parte, con gli ultimi due lustri impreziositi da un aumento di oltre quaranta punti percentuali per quel che riguarda i volumi complessivi (alluminio in primis). Ma sono davvero per tutti i futures di cui si sta parlando?
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Per chi sono stati progettati

Gli LMEminis sono la scelta ideale per tutti quegli investitori che sono alla ricerca di un modo semplice e accessibile per puntare sui metalli non preziosi. L’elenco potrebbe dunque ricomprendere i fondi speculativi, gli investitori retail, i trader giornalieri, i piccoli trader professionali e quelli più grandi, oltre a fondi, i Commodity Trading Advisor (meglio noti con l’acronimo CTA) e le società attive nel trading. Questi contratti, inoltre, sono più che appetibili anche agli occhi dell’industria dei metalli fisici, specialmente quelli che sono collegati a piccoli lotti in termini di peso in tonnellate.

Come si può iniziare a fare trading

Bisogna partire da un dato di fatto: il London Metal Exchange è un mercato “wholesale”, cioè all’ingrosso, dunque gli LMEminis e gli altri contratti possono essere scambiati solamente da un membro della Borsa londinese. I clienti dei membri entrano in gioco nel momento in cui si utilizza un sistema che gestisce gli ordini. Se non esiste ancora, chiunque abbia intenzione di accedere al mercato deve anzitutto stabilire un accordo commerciale con un membro dell’Exchange, così da consentire lo scambio di futures. Il sito web della Borsa britannica spiega in ogni dettaglio il funzionamento della membership.

Come viene regolato il mercato

In base a quello che è stato stabilito dalla UK Financial Services Authority (FSA), il London Metal Exchange regola i suoi mercati per assicurare che vi sia una operatività trasparente. La FSA, inoltre, è responsabile anche a proposito dei comportamenti dei membri, al fine di garantire condotte regolari e senza ombre. Esiste un dipartimento che si occupa del monitoraggio dell’intero mercato, tra cui le posizioni dei membri e della loro clientela, e che è in grado di analizzare qualsiasi tipo di sviluppo. Il rischio di fallimento aziendale viene scongiurato dal legame instaurato con la LCH Clearnet.

L’impatto di speculatori e investitori sui prezzi

Di solito viene accettato senza eccessivi drammi il fatto che gli speculatori possano avere una influenza di breve termine sui prezzi di scambio, si punta soprattutto a mantenere stabili quelli successivi. Speculatori e investitori hanno un ruolo chiave in qualsiasi mercato in cui si scambiano contratti futures, dato che sono coloro che forniscono la liquidità necessaria per consentire all’industria fisica di gestire il rischio di prezzi delle materie prime attraverso la speculazione.
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Autore: Simone Ricci

Classe 1982, laureato in Economia delle Imprese e dei Mercati all’Università di Roma Tre, si occupa da cinque anni di giornalismo finanziario e si sta perfezionando in Economia dell’Ambiente, dello Sviluppo e del Territorio. La grande passione è quella della storia economica, materia conosciuta e approfondita nella sua tesi e in diversi articoli. L’altro amore sconfinato è l’opera lirica, non a caso si diletta in recensioni teatrali, nel Lazio, Marche e Umbria.

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