Le linee a ventaglio o fan lines

L’origine storica di questo noto strumento di trading è da attribuire a Edson Gould, che impiegò lo strumento applicato all’indice Dow Jones Industrial Average. Originariamente queste linee erano chiamate anche linee di velocità, in quanto misuratrici del tasso di crescita o di decrescita dei prezzi in un trend.
Graficamente esse vengono ottenute a partire dalla suddivisione del range complessivo di variazione di un trend in 3 parti uguali calcolate su una linea verticale, quella che rappresenta l’ampiezza massima registrata dai prezzi nel trend considerato (ossia la linea tracciata dal punto più in alto al punto più in basso raggiunto dai prezzi).
Le prime due linee a ventaglio vengono disegnate a partire dall’origine del range di variazione (il minimo di periodo in un trend al rialzo, il massimo di periodo in un trend al ribasso) e proiettate ai livelli corrispondenti ad 1/3 e 2/3 rispettivamente dell’ampiezza totale raggiunta dal trend e misurata dalla linea verticale.

Una modalità di interpretazione universale

L’interpretazione dello strumento è semplice: in un trend rialzista, una fluttuazione del prezzo al di fuori del trend in atto che trova un supporto nella prima linea del ventaglio, indica una prosecuzione del trend nella direzione originaria del trend. Mentre, al contrario, la rottura di questa linea, che segna la prima delle tre parti del range, è un segnale di indebolimento del trend; il livello da monitorare successivamente diventa la seconda linea a ventaglio (quella posta a 2/3 del trend). Se in corrispondenza della stessa, le quotazioni valutarie dovessero rimbalzare, allora si potrebbe essere di fronte ad un periodo di incertezza segnalata dalla congestione dei prezzi all’interno della zona delimitata dalla prima e dalla seconda linea. Se anche l’ultima linea viene attraversata dai prezzi allora il prossimo target sarà proprio l’origine del range analizzato, in quanto si è avuta un’inversione del trend.

Le fan lines di Fibonacci e di Gann

fanlines

Nel trading il metodo delle linee a ventaglio ha avuto maggiore popolarità applicato ai risultati di Fibonacci e di Gann.
In Fibonacci le fan lines si trovano proiettate agli intervalli del 38,2%, 50% e 61,8%, ossia in corrispondenza dei famosi livelli di ritracciamento di Fibonacci. L’interpretazione dei livelli risulta la medesima, per cui la fuoriuscita dei prezzi dalla terza fan line è un segnale di debolezza che permette di ipotizzare la fine del trend precedente. Molti traders utilizzano questi livelli per cercare eventuali coincidenze di prezzi ed aumentarne l’efficacia previsiva. Le linee a ventaglio di Gann sono delle trendlines disegnate a partire da importanti massimi e minimi di periodo secondo specifici angoli geometrici. Quella più importante è quella disegnata con un angolo a 45 gradi dal massimo o dal minimo di partenza. In realtà esistono ben nove diverse linee di Gann ed ognuna di esse può fungere da supporto nei movimenti correttivi di mercato oppure può, con la sua rottura, essere il preludio di un movimento dei prezzi orientato verso la rottura anche delle fan lines successive.

In quale orizzonte temporale è più appropriato l’utilizzo dello strumento?

Le fan lines possono essere applicate vantaggiosamente sia in un orizzonte temporale di medio-lungo termine sia ai fini di un’analisi di breve termine, come quella giornaliera ad esempio.
Questo strumento può essere analizzato anche in sovrapposizione su diversi trend, ogni qualvolta si verifica un ritracciamento: ad esempio è possibile applicare lo strumento su un trend primario e contemporaneamente su un trend secondario. Quello che è interessante notare in questo caso sono le intersezioni tra le linee a ventaglio divergenti, esse infatti forniscono delle forti aree di supporto o di resistenza dei prezzi.

Autore: Emanuela Bisceglia

Emanuela ha conseguito la laurea in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari con specializzazione in Mercati Finanziari e Finanza Quantitativa presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Incuriosita dal mondo dei derivati finanziari, ha deciso di approfondire la materia durante la stesura della sua tesi di laurea. Successivamente, ha scoperto il mondo del trading sul Forex appassionandosene. E' il crescente interesse verso questo argomento a spingerla a scrivere nella sua rubrica intitolata "Pillole di Forex".

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