L’importanza della teoria di Elliott

Nell’articolo seguente si cercherà di descrivere la teoria di Elliott che ha il pregio di considerarsi come il naturale completamento della teoria di Dow. Elliott, infatti, nel tentare di fornire una spiegazione compiuta e razionale sul movimento erratico seguito dai prezzi, ha utilizzato la teoria di Dow e l’analogia da quest’ultimo utilizzata tra il trend proprio dei mercati finanziari ed il movimento ciclico delle maree in una metodologia molto ampia, che permette di avere molte indicazioni utili nel consentire un’esatta indicazione sul moto futuro delle quotazioni sui mercati finanziari.

Il pregio di aver fornito una teoria di completamento a quella di Dow

In particolare, la teoria di Elliott è un sistema compiuto di regole e condizioni che ben si adatta a qualsiasi attività finanziaria che abbia delle caratteristiche di liquidità, di efficienza e di fluidità nei movimenti finanziari, e per tale motivo risulta abbastanza naturale impiegare tale teoria nella previsione del movimento del mercato valutario che è il mercato più liquido al mondo.
Alla base delle teorie di Elliott e di Dow vi è il caposaldo teorico in base al quale in ogni trend esistono tre distinte fasi: una di accumulazione, una di accelerazione, tipica di mercati in trend, ed infine, una di distribuzione. In ognuna di queste fasi è possibile individuare ulteriormente cinque onde principali.

I capisaldi della teoria di Elliott

Elliott ha ripreso tale principio di evoluzione ciclica dei prezzi all’interno di queste fasi del trend, definite onde, andandole a studiare nelle loro particolarità.
In particolare, secondo l’idea sviluppata dallo studioso, un movimento completo è sempre suddivisibile in 8 onde che formano due fasi di mercato ben distinte: quella impulsiva e quella correttiva.
Andando a focalizzarsi su ogni singola onda è possibile inoltre notare delle sotto-onde, ognuna con una propria direzione ed una propria intensità.
Elliott ha trovato che, prendendo in considerazione la singola onda, se essa si muove nella direzione del trend principale essa è scomponibile in cinque sotto-onde, mentre se l’onda è un’onda di tipo correttivo, ovvero si muove in direzione contraria al trend principale, allora essa consterà di sole tre sotto-onde.

Elementi imprescindibili della presenza di un ciclo di Elliott

L’autore nella descrizione di tale fenomeno è ancora più preciso e puntuale fornendo delle specifiche condizioni che le singole onde devono rispettare affinché si possa parlare di un ciclo completo secondo Elliott. Nello specifico occorre che sussistano determinati aspetti qualitativi nelle onde del tipo:
1. la seconda onda del ciclo suddetto non deve oltrepassare verso il basso il minimo segnato dalla prima durante la fase del suo sviluppo iniziale;
2. la terza onda deve sempre avere un’estensione maggiore della seconda e non deve mai essere il movimento più breve tra le tre onde impulsive;
3. la quarta onda deve presentare un minimo superiore al massimo toccato dalla prima onda del movimento impulsivo del trend, secondo quella che è definita la “regola dell’overlap”.

Come si scompone un trend al rialzo secondo Elliott?

Di conseguenza, per identificare senza possibilità di dubbio alcuno un comportamento impulsivo tipico di un trend occorre accertarsi di essere in presenza di cinque segmenti completi che vanno a formare il ciclo di Elliott. Di questi segmenti, o sotto-onde, tre devono necessariamente essere in direzione del trend originario e due devono dirigersi nella direzione opposta. Conseguentemente, un trend al rialzo deve presentare nella fase impulsiva 5 onde, in cui la prima, la terza e la quinta orientate al rialzo, al pari del trend principale, e la seconda e la quarta devono essere necessariamente del tipo correttivo e quindi ribassiste.

Autore: Emanuela Bisceglia

Emanuela ha conseguito la laurea in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari con specializzazione in Mercati Finanziari e Finanza Quantitativa presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Incuriosita dal mondo dei derivati finanziari, ha deciso di approfondire la materia durante la stesura della sua tesi di laurea. Successivamente, ha scoperto il mondo del trading sul Forex appassionandosene. E' il crescente interesse verso questo argomento a spingerla a scrivere nella sua rubrica intitolata "Pillole di Forex".

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